Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globale

di Michele Favara Pedarsi - Lo spam in Italia sta raggiungendo livelli di guardia. Un'analisi della situazione per consentire di capirne l'origine, trovare le vie di difesa e scoraggiare il ricorso a questa dannosa pratica promozionale

Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globaleRoma - Fin dai tempi della rete Fidonet, od anche prima con le BBS indipendenti, vi erano imprenditori che usavano come soprannome informatico il nome del proprio ristorante o della propria agenzia immobiliare, ma allora il collegarsi con altri computer non era più di un gioco e nonostante i soprannomi "commerciali" con cui si facevano chiamare, erano degli appassionati di informatica che comunicavano. Negli ultimi anni, le possibilità offerte da Internet, la comunicazione globale e la presenza delle masse nel cyberspazio, la pubblicità online è diventata una possibilità concreta nelle mani di chi vuole farsi conoscere o di chi vuole propagandare i propri prodotti. Chi non si accontenta di una pubblicità sobria basata su striscioni pubblicitari e finestrelle pop-up sempre più spesso anche qui da noi ricorre ad un fenomeno invasivo definito da molti come una delle più grandi piaghe di Internet: lo spam.

Il nome deriva da una farsa dei comici Monty Python su una famosa carne in scatola made in USA e definisce tutte le email indesiderate che finiscono nelle mailbox degli utenti andando a rallentare l'attività dell'utente ed ad intasare le preziose linee dati del mondo. Si pensi solo al fatto che nel 1994, il primo vero caso di spam su larga scala ad opera di Canter and Siegel, fece restare isolate intere nazioni: tutta la Danimarca rimase isolata per 2 giorni (fonte http://spam.abuse.net/).

Possiamo per chiarezza definire 3 macrocategorie di "posta spazzatura": le Hoax (comunemente dette bufale e "catene di S.Antonio"), le email mandate da virus e le UCE (Unsoliticed Commercial Email). Le prime due categorie purtroppo non possono essere combattute efficacemente a posteriori con mezzi assoluti; l'unica soluzione per diminuire il numero di queste comunicazioni inutili e dannose è quello di sensibilizzare l'utenza di Internet al problema: installazione ed aggiornamento regolare di software antivirus, insegnare a non seguire "alla lettera" tutte quelle email che, per un motivo od un altro, iniziano o finiscono chiedendo di inoltrare il presente messaggio a più persone possibile.
Prima di passare all'UCE, vero argomento di questo articolo, bisogna fare un accenno anche ad un altro tipo di posta indesiderata, un fenomeno che per fortuna a parte alcune eccezioni, è destinato a morire: le mailing-list che non prevedono una conferma diretta dell'utente nelle procedure di iscrizione consentendo a chiunque di iscrivere il legittimo proprietario di una mailbox a decine di mailing-list. Queste mailing-list sono state per anni fonte di guai per molti utenti che si sono ritrovati iscritti (o dai gestori delle mailing-list stessi, o da qualcuno che voleva tirare dei brutti scherzi) senza saperne nulla fino alla effettiva ricezione dei messaggi della lista. Grazie a questi strumenti irrispettosi nei confronti del prossimo, alcune attività hanno fatto fortuna spedendo ogni tipo di propaganda a casa degli italiani ed alcuni utenti scorretti hanno avuto la possibilità di danneggiare le mailbox altrui, a volte rendendole addirittura inutilizzabili (cosa si può fare se aprendo la propria mailbox vi si trovano dentro 1000 email al giorno?).

Veniamo dunque all'UCE, al quale da ora mi riferirò nel parlare di spam; quel fenomeno che per gli imprenditori è una tentazione e per gli utenti una enorme dannazione: le email contenenti materiale commerciale, che, senza richiesta ed autorizzazione vengono recapitate direttamente nelle mailbox degli utenti. Offerte commerciali di ogni tipo che spaziano dal mangiare al materiale pornografico, passando per servizi, software e quant'altro sia vendibile al mondo: non è improbabile per un Italiano ricevere la pubblicità di un dentista di Boston, senza che questo Italiano abbia mai messo piede sul suolo statunitense.

Il fenomeno prospera negli Stati Uniti ma nel corso dell'ultimo anno è cresciuto anche in Italia.
27 Commenti alla Notizia Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globale
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  • ..leggo con stupore..(ma poi perche??)..migliaia di post, tanti forum, siti web..tutti a disquisire sulla privacy e sulle norme (allucinanti) che la regolano,...e mi chiedo,..ma sono forse tutti impazziti??..ma quale privacy??..di cosa state parlando??...ma non lo sapete che siamo tutti schedati??..banche, telefoni, telefonini..ecc..ecc...sanno persino dove siamo in ogni momento della giornata..e allora di che vi preoccupate???....hanno messo in piedi il carrozzone del Garante, gli hanno dato qualche centinaio di milioni all'anno di paga a lui e ai suoi collaboratori)..et voila',..ecco le nuove norme che vanno a chiudere l'immenso spazio di liberta'(anche per i poveri) che offriva internet,..infatti, se non puoi comunicare con le altre persone, con la paura che o quello ti denuncia, o ti manda i carabinieri a casa...a cosa serve avere un computer..?????...contenti voi.....amen.
    non+autenticato
  • se ne parla troppo secondo me per quello che veramente e'
    non+autenticato
  • grazie a punto informatico ora capisco perchè nella mia posta arriva giornalmente della spazzatura inviata sempre da diversi mittenti, ma sempre di ragazze pronte a tutto.. io ho provato a cancellarmi diverse volte, ma entrata nel sito mi viene risposto che è impossibile cancellarmi perchè l'utente non risulta mai registrato!
    eccovi un esempio:
    NEWSLETTER PER ADULTI V.M.


    http://penetrazionianali.isfun.net

    IL MEGLIO DEL WEB

    http://penetrazionianali.isfun.net

    SE NON VUOI PIU RICEVERE

    PIU POSTA SCRIVI

    CRICRI_81@CIAOWEB.IT

    se si scopre come evitare tutta questa spazzatura contattatemi!!gnicca@libero.it
    ciao
    non+autenticato
  • A parte il nome spam che in americano evoca il nome di "poltiglia" e da già in senso olfattivo al tutto (anche se i bit per fortuna non hanno odore...mi stupisco di tutta questa questione
    abbiamo voluto la rete, abbiamo voluto la libertà di mandarci messaggi sempre 24/7?
    le reti si sovraccaricano di roba inutile ? benissimo anora di più internet deve gestire tutto
    poi lo spam crea nuovi posti di lavoro (pensate a spamcop e altre organizzazioni)
    quindi siamo di fronte allo yingyang di internet
    per ogni barriera c'è un aggiramento un lato opposto alla medaglia.
    personalmente ricevo spam tutti giorni un centinaio di messaggi alcuni li leggo divertito altro li clicco via automaticamente
    faccio fatica a fare un click in piu? installa allora un programmino di filthering
    in conclusione ci sono problemi ben più importanti che lo spam su internet
    non+autenticato
  • Fino a che anche Telecom Italia lascia aperti i suoi relay (vedi mail.tuttopmi.it) non vedo come arginare il fenomeno. Penso che come detto in precedenza, se tutti sapessero solo configurare un semplice smtp o installare antivirus sul proprio pop, il problema scomparirebbe alla radice. Probabilmente NON si vuole fare.

    Alessandro Bondavalli
    non+autenticato
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