Dario D'Elia

CarTorrent, per condividere anche in auto

Due ricercatori italiani stanno lavorando in California ad un progetto wireless per la condivisione delle informazioni in ambito automotive. Sarà attivo entro il 2012

Roma - Tutta questa voglia di "condivisione" - che ormai ha contaminato la cittadinanza wired occidentale - ha fatto accendere la lampadina di un gruppo di ricercatori della University of California. Il bagliore ha preso forma nel progetto CarTorrent, una sorta di rete wireless fra veicoli che dovrebbe consentire nel 2012 di condividere informazioni di ogni genere.

Le analogie con il progetto tedesco SmartWeb non mancano, ma in questo caso pare che il vero obiettivo sia quello di trasporre completamente il modello BitTorrent. Consentire quindi agli automobilisti di disporre di una rete in movimento che permetta l'accesso a contenuti di intrattenimento, di navigazione e per la sicurezza.

La squadra di ricercatori, del Network Research Lab della UCLA Engineering, è guidata da due italiani, Mario Gerla e Giovanni Pau. Il lavoro degli ultimi tempi si è soprattutto concentrato nello sviluppo di un sistema capace di mettere in contatto veicoli in movimento a distanze che potranno raggiungere i 300 metri. In pratica, il downloading delle informazioni dovrebbe avvenire nei pressi di speciali access point. Poi, durante il viaggio, si procederà con la condivisione automatica.
"Vi saranno immediati benefici per la sicurezza e anche per la distribuzione di contenuti. La comunicazione da auto ad auto potrà essere sfruttata per evitare incidenti semplicemente avvertendo ogni automobilista degli imminenti pericoli. Per prevenire gli incidenti dobbiamo agire in una frazione di secondo. Per questo motivo stiamo collaborando con i produttori di auto (Toyota e BMW)", ha spiegato Gerla a The Guardian.

La rete sfrutta le potenzialità del protocollo Digital Short Range Communication (DSRC) insieme alla tecnologia WLAN a 5.9 GHz. Il tutto per creare comunicazioni wireless bidirezionali fra veicoli. Inoltre, secondo i ricercatori, la possibilità di sfruttare l'auto come nodo della rete dovrebbe consentire di disporre potenzialmente di ogni genere di sensore, senza le classiche limitazioni energetiche, di memoria, di processing e di archiviazione dati che affliggono i dispositivi installati in locale.

"Ciò che cambierà la situazione sarà l'approvazione e il successo degli standard emergenti di comunicazione sostenuti dalla 802.11p Working Committee dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers", ha sottolineato Gerla.

I punti deboli, spiega il tecnico italiano, rimangono la protezione della privacy e della sicurezza informatica degli automobilisti. "Alcuni non vogliono che gli altri sappiano dove sono; una persona potrebbe divulgare informazioni errate sul traffico per convincere gli altri a togliersi dalla sua strada", ha aggiunto Gerla.

Ma a parte questi problemi probabilmente aggirabili con protocolli di sicurezza, uno dei limiti alla diffusione del CarTorrent è senza dubbio rappresentato dai pochi benefici promessi ai primi utenti. Bisognerebbe spendere inizialmente 500 dollari per rendere compatibile la propria auto con il sistema e poi sperare che un elevato numero di altri automobilisti faccia lo stesso.

Dario d'Elia
9 Commenti alla Notizia CarTorrent, per condividere anche in auto
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  • una sorta di rete wireless fra veicoli che dovrebbe consentire nel 2012 di condividere informazioni di ogni genere.

    Tanto nel 2012 finisce il Mondo...
    non+autenticato
  • Inizia un nuovo ciclo, se vogliamo essere aderenti al maggior numero di profezie.

    Del resto, se la cosa libera la società dalle varie piovre che la infestano, anche solo per ripartire daccapo, non è che mi spaventi più di tanto. Mi spaventa ritrovarmi fra quarant'anni con Andreotti al governo, i soldi nel tritacarne della finanza, e i documenti illeggibili degli utenti windows.
    non+autenticato
  • "una persona potrebbe divulgare informazioni errate sul traffico per convincere gli altri a togliersi dalla sua strada"

    E' la prima cosa che ho pensato, dopo poche righe dell'articolo.
    Indurre il maledetto camion che va ai 30 Km/h sulla statale a girare alla prossima rotonda... potrei interrompere il mio training di psicocinesi, tanto non sta dando grandi risultatiA bocca aperta
    Funz
    12989
  • Cosi' sara' piu' facile mandarsi affanbagno con proprieta' di termini, anziche' usare i cartelli, come in quel film di Toto'! Occhiolino
    (c'e' un vecchio programma per Palm OS, che manda messaggi scorrevoli sul display, abbastanza grandi per essere visti da lontano... al dritto ed al rovescio, cosi' lo vedi anche dallo specchietto...)

    Senza contare quanto paventato nell'articolo, quello che indica mitragliate di incidenti per sgomberare la strada.

    O, senza andare troppo in la', indicare la locazione dei posti di controllo della polizia. Il doppio colpo di fari e' obsoleto.

    (ho visto un'implementazione con Google Maps del... ecco, diciamo delle "passeggiatrici", con tanto di feedback. Incredibile!)
  • anche te l'hai visto? Zona milano, Rai2, Cabrio... C'è l'imbarazzo se ridere a crepapelle o se piangere per la tristezza delle cose!
    non+autenticato
  • gia' mi stanno sulle balle i gps e non sopporto quei gasati che lo attivano anche quando girano il quartiere.
    Fa molto piu' chich tenere il savaschermo attivo, dato che aime' in alcuni modelli di auto non si puo' neppure spegnere. Figuriamoci creare l'ennesimo fornicolio di onde elettromagnetiche, quando per conoscere le info sul traffico si puo' benissimo usare la radio o il cervello.

    Ma perche' dovremmo andare in giro equipaggiati come se paritissmo per una esplorazione su marte. ok la mania per gli accessori, ma qui si esagera davvero.
    non+autenticato
  • Sei proprio sicuro che basta accendere la radio per avere info sul traffico lungo il tuo tragitto? Le info sul traffico riguardano generalmente le autostrade e al massimo qualche strada ad alta frequentazione di mezzi!
    non+autenticato
  • Sulle radio locali le passano per la viabilità locale, a volte !
    non+autenticato
  • Come ogni tecnologia, va usata con "il senno".

    Secondo me sapere in maniera del tutto automatica che tra 200 metri troverò un incidente sulla strada, ghiaccio o quant'altro, non può che aumentare la sicurezza della strada.
    non+autenticato