Apple/ MacBook Air, il nuovo status symbol

di D. Galimberti - Un commento a freddo sulle due principali novitÓ annunciate al recente MacWord Expo: MacBook Air, apparentemente destinato ad una nicchia di utenti, e il noleggio dei film su iTunes Store, attesissimo anche in Europa

Nelle prime due settimane del 2008, Apple ha aggiornato i suoi desktop professionali e i server, e in occasione del MacWorld Expo della scorsa settimana ha introdotto sul mercato nuovi prodotti e servizi, tra cui il già celebre MacBook Air. Non tutte queste novità sono però riuscite a suscitare l'entusiasmo di utenti e investitori, tanto che il titolo AAPL ha perso in un colpo solo più del 5%, e altrettanto ha fatto il giorno seguente (sebbene in un periodo nero per tutta la borsa americana). In ogni caso, a conclusione del keynote, Steve Jobs ha voluto ricordare che alla fine del 2008 mancano ancora 50 settimane: come per dire che, nel corso dell'anno, arriveranno molte altre sorprese.

Nel commentare gli annunci più importanti del recente MacWorld, partirò proprio dal tanto atteso MacBook Air. Personalmente ho sempre ritenuto i cosiddetti subnotebook dei prodotti di nicchia, oggetti la cui reale necessità è sentita da un numero molto ristretto di persone, anche perché la ricerca estrema della portabilità implica soluzioni tipicamente costose e non alla portata di tutti.

Realizzare un prodotto di nicchia per una fetta di mercato che è già una nicchia, a mio avviso è una mossa un tantino azzardata. Entrando nel dettaglio delle specifiche tecniche, il nuovo portatile Apple offre sicuramente molte soluzioni interessanti, come il display retroilluminato a LED, il pad multitouch, la possibilità di montare un disco rigido a stato solido, e una linea invidiabile.
Il prezzo da pagare per questa ricerca estrema dello spessore minimo e della leggerezza si traduce principalmente in un basso numero di porte disponibili e nell'unità ottica esterna (caratteristica classica per questo tipo di prodotti), oltre ad altre "mancanze" di entità più o meno rilevante. In aggiunta a tutto ciò, c'è anche da dire che a fronte di uno spessore ridotto ai minimi termini, le altre dimensioni sono decisamente più generose, visto che Apple ha voluto mantenere un monitor da 13 pollici e una tastiera full-size, con tutti i pro e contro che implica questa scelta. Uno schermo più piccolo (come accade negli altri subnotebook) sarebbe stato apprezzato da chi utilizza questo genere di prodotti per la loro portabilità, ma la tastiera full-size costituisce un vantaggio per chi deve scrivere molto.

Il vantaggio più evidente del nuovo portatile rispetto al classico MacBook è il peso, ma per avere un sistema che pesa 1 Kg in meno occorre spendere 700 euro in più e rinunciare a diverse cose. Il MacBook Air può essere la macchina ideale per chi vuole un secondo computer con un spiccata propensione alla portabilità e alla connettività wireless ma, esattamente come ogni altro computer della categoria dei subnotebook, non può sicuramente accontentare chi usa il portatile come macchina principale. Questo significa che il MacBook Air potrebbe faticare a trovare la giusta collocazione di mercato, anche se non mancano quelli che l'hanno prenotato il giorno stesso della presentazione (tra cui, pare, lo stesso Steve Wozniak, co-fondatore di Apple).

Alla prova dei fatti, visto dal vivo il MacBook Air sembra ancora più sottile di quanto non appaia nelle foto, merito soprattutto dei profili arrotondati e della forma a "goccia". Colpisce inoltre la brillantezza del display e la cura dei particolari, come le porte a scomparsa e il sistema di chiusura senza alcun gancio.

Tra le novità legate all'utilizzo vero e proprio, vale sicuramente la pena di segnalare le potenzialità offerte dal pad multitouch, che si spera non restino confinate a questo prodotto di nicchia, ma vengano adottate anche nelle prossime revisioni degli altri portatili. Resta da chiedersi se l'eliminazione della porta FireWire fosse proprio necessaria, e se la tastiera full-size non poteva starci anche con un display wide da 11 pollici (visto che ci stava sul vecchio PowerBook da 12 pollici), anche a costo di sacrificare leggermente la linea affusolata dei bordi. Se il MacBook Air troverà la giusta collocazione di mercato forse in futuro potremmo vedere nuove versioni di questo portatile.

L'altro grande annuncio dato all'expo consiste nel noleggio dei film direttamente dall'iTunes Store. Nel corso del 2007, nonostante il numero limitato di titoli a disposizione, Apple ha venduto film e show televisivi più di qualsiasi altro concorrente, ma con numeri ben diversi rispetto a quelli del settore musicale. Il motivo è da ricercare nelle diverse modalità di fruizione dei due prodotti: come spiegato da Jobs (e come abbiamo detto più volte anche su queste pagine), un film è qualcosa che si guarda una o due volte, quindi l'acquisto di una versione online (con i relativi limiti di utilizzo) a prezzi comparabili a quelli dei normali DVD, presenta ben pochi vantaggi. Per superare questo ostacolo, Apple ha introdotto la possibilità di noleggiare i film digitali, inclusi numerosi titoli in alta definizione.

Questa formula è particolarmente gradita tanto agli utenti quanto alle major, che hanno elaborato l'offerta insieme ad Apple consentendole di avere in catalogo film di tutte le principali case cinematografiche: Miramax, Touchstone, Universal, Sony Pictures, MGM, Lionsgate e Walt Disney.

Con l'occasione Apple ha anche rinnovato il software di Apple TV (disponibile come aggiornamento) e ne ha tagliato il prezzo. Dal punto di vista di hardware non sono però stati apportati cambiamenti: chi sperava nell'aggiunta di un lettore ottico rimarrà dunque deluso, e dovrà prendere in considerazione l'acquisto di un Mac mini, confidando magari in un upgrade che lo renda più appetibile.

Se meditavate di comprare una Apple TV a poco più di 200 euro e scaricare un film a 3 euro, mettetevi il cuore in pace: tutto quello di cui abbiamo parlato al momento è disponibile solo negli USA, e anche il prezzo europeo di Apple TV è inspiegabilmente rimasto a 299 euro. La promessa di Jobs è di allargare il servizio nel corso del 2008, cosa che doveva avvenire già nel 2007 ma che in realtà ha visto approdare solamente alcune serie televisive sull'iTunes Store inglese e canadese.

Dopo la nascita dell'iTunes Store nel 2003, che aveva sancito l'ingresso delle major nella vendita di musica online, questo è l'accordo di maggior rilevanza messo a segno da Apple per il proprio negozio digitale. Insieme a questo sono stati finalizzati altri accordi di minore importanza, come l'aggiunta di una copia dei film in formato iPod sui dischi Blu-Ray prodotti dalla 20th Century Fox. Questi nuovi contratti dovrebbero consentire ad Apple di conservare a lungo la propria posizione di leadership nel settore della vendita di contenuti online, settore in cui la concorrenza comincia a farsi molto agguerrita: basti pensare ad Amazon, che di recente è riuscita a stringere accordi con tutte le major per vendere musica senza DRM (solo negli Stati Uniti) mentre Apple, al momento, può vantare questa possibilità solo per la musica della EMI e di alcune etichette indipendenti.

Una maggiore concorrenza non può che andare a beneficio degli utenti. C'è solo da sperare che questa competizione non rimanga confinata agli USA e arrivi al più presto anche in Europa.

Domenico Galimberti
(Per contattare l'autore scrivere alla redazione)
251 Commenti alla Notizia Apple/ MacBook Air, il nuovo status symbol
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  • ...gli fanno una sega a sto coso...

    imho e neanche solo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thomas Gallo
    > ...gli fanno una sega a sto coso...

    link?
    specifiche?
    non+autenticato
  • Steve Jobs, secondo alcuni siti Mac, con il PB Air avrebbe creato un ennesimo gioiellino tecnologico splendido ma troppo caro..

    E poi quei 13,3 pollici rendono il mac sottile (in spessore), ma non piccolo (in larghezza e profondita')... e questo e' secondo me un grave errore !!

    E' brutto da ammettere, ma l'estetica non e' tutto.. il prezzo conta anche piu', per la maggior parte degli utenti.

    Ancora piu' se si pensa ai nuovi sub-notebook come quello della Asus, l' eeePC che ha un prezzo SPAZIALE, rivoluzionario e mai visto prima (299 euro in Italia).

    Qeusto per me e' segno che Apple forse stavolta avra' proprio da correre per reggere alla concorrenza.

    Su Youtube ho visto l' eeePC bianco e devo dire che sono rimasto davvero impressioanto: si puo 'installare sopra qualsiasi distro Linux, e persino Win XP.. a 299 euro..

    E oggi anche ACER ha annunciato che uscira' a breve con un sub-notebook molto simile a quello della Asus anche per il prezzo.

    Se gia questi 2 colossi si sono lanciati, immagino gli altri seguiranno molto a breve..
    non+autenticato
  • Asus ha gia' annunciato che la nuova versione dell' eeePC avra' display da 10", risoluzione 1024 x 800, Windows XP (su richiesta), e disco da 8 o 16 Giga a stato solido.

    E addirittura ACER sta per mettere sul mercato un sub-notebook dalle caratteristiche simili, ma dal prezzo ancora piu' sbalorditivo !!

    Il sub-notebook potrebbe essere il futuro, sia come secondo PC di casa, sia come mezzo per chi e' spesso in movimento (anche solo ufficio-casa) e vuole avere i suoi dati sempre con se....
    non+autenticato
  • - Scritto da: andrea morganti
    > Steve Jobs, secondo alcuni siti Mac, con il PB
    > Air avrebbe creato un ennesimo gioiellino
    > tecnologico splendido ma troppo caro..

    caro come qualasiasi altro subnotebook... se non meno caro

    > E poi quei 13,3 pollici rendono il mac sottile
    > (in spessore), ma non piccolo (in larghezza e
    > profondita')... e questo e' secondo me un grave
    > errore !!

    secondo me (che concordo conm i toni dell'articolo) è un grave errore il solo fatto di aver fatto un subnotebook, ma lasciamo decidere gli utenti di questa categoria di prodotti

    > E' brutto da ammettere, ma l'estetica non e'
    > tutto.. il prezzo conta anche piu', per la
    > maggior parte degli utenti.

    e checc'entra l'estetica?

    > Ancora piu' se si pensa ai nuovi sub-notebook
    > come quello della Asus, l' eeePC che ha un prezzo
    > SPAZIALE, rivoluzionario e mai visto prima (299
    > euro in Italia).

    l'eeePC non è propria mente un sub-notebook

    > Qeusto per me e' segno che Apple forse stavolta
    > avra' proprio da correre per reggere alla
    > concorrenza.

    sei compeltamente fuori strada se pensi che il MacBookAir voglia fare concorrenza all'eeePC... il MacBookAir fa concorrenza ai prodotti come i subnotebook della Sony, gli ultraleggeri da 10-12" da 2000 e rotti Euro...

    > Su Youtube ho visto l' eeePC bianco e devo dire
    > che sono rimasto davvero impressioanto: si puo
    > 'installare sopra qualsiasi distro Linux, e
    > persino Win XP.. a 299 euro..

    certo, ma hai un display da 7" una tastiera ridicola, un disco rigido dalla capienza ridicola... andrà bene per molte cose, ma non è certo un termine di paragone... senza contare che ha quasi lo stesso peso del MacBookAir e un'autonomia di sole 2h30'
    non+autenticato
  • Un paio d'anni fa venne pubblicata una lettera di un gestore di una vieoteca che condannava il p2p perché rovinava le videoteche, andai sul forum dai lui pubblicizzato e scrivendo che la loro fine è comunque annunciata, quando i film saranno affittabili on-line a prezzi più bassi di quelli che fanno loro; ho avuto tutti contro dicendo che era impossibile, e che l'alta definizione non sarrebe mai potuta approdere su internet per il suo volume in byte, provai a spiegare che con l'h264 si puo avere un film in SD (720p) in 4GB e in HD (1080p) in 8GB, scaricabili con una 20Mbit/s in un paio d'ore, ma non ci credevano, gli ho annche detto che fosse meglio cercassero un altro lavoro, perché secondo me entro il 2010 la meta delle videoteche sarebbero chiuse e nel 2015 solo un ricordo. Forse in effetti mi sono sbagliato, in realtà i tempi sono ancora più ristretti!
    non+autenticato
  • per le robe nuove si, ma per tutto il resto?
  • ho capito ma che senso ha tenere aperta una videoteca per i vecchi nostalgici?
    Le videoteche avevano problemi già ai tempi della pay TV poi col P2P e poi con la TV in internet.
    Anche qua è stato un mercato fiorente tanto tempo fa, gente che si è fatta dei soldoni e gli ultimi che arrivano prendono l'osso con niente attaccato.
    non+autenticato
  • Avevo proposto anni fa, a Videobrera, una videoteca dietro casa mia a Milano, in una zona raggiuta da Fastweb, di offrire videonoleggio on demand ai clienti... Ricordo che mi trattò come si trattano i bambini... I film via internet? Ma va' là... Mancò poco che mi ridesse in faccia. Oggi, un po' carognescamente, gongolo... Ben gli sta!
    non+autenticato
  • però io Fastweb ce l'ho e la TV l'avrò usata 2 volte.
    Carina l'idea di poter registrare i programmi e guardarseli in differita... impratcabile ai primi tempi (4 anni fa) che ogni 3x2 saltava e ti perdevi 40 minuti di programma televisivo.
    Ora l'ho abbandonata sperando che sia migliorataSorride
    non+autenticato
  • Secondo me alla apple si sentono stilisti dell'informatica.
    Cose molto belle dalle linee accattivanti e seducenti ma di basso contenuto.
    A costo elevato..come al solito.
    Gia' sapete che reputo le cose MALE MORSICATA troppo costose per l'hardware che montano.
    Si sa' anche che reputo opinabile ma giustificabile che uno spanda sensibilmente di piu' rispetto ad altre soluzioni solo perche' qel particolare ninnolo piace terribilmente.
    Ma questo oggetto ultrapiatto e' veramente poco probabile per chi lavora veramente con il portatile.
    Oltretutto deve essere parecchio delicato.
    Anche il targhet per cui e' pensato pare piu' una realta' USA piuttosto che italiana...il wireless...mi scappada ridere.
    Comunque sia se hai gia' un pc potente,mac o microsoft che sia, e vuoi toglierti lo sfizio di un COSO PIATTO tanto tanto bellino...e hai 1700 euro...perche' no?
    Steve ha bisogno di soldi, poverino, ne ha cosi' pochi...
    Auguri per batteria ed assistenza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Secondo me alla apple si sentono stilisti
    > dell'informatica.

    anche

    > Cose molto belle dalle linee accattivanti e
    > seducenti ma di basso contenuto.

    un processore "inedito", un pad con funzioni innovative, display a LED (che non sarà nuovo, ma non è certo "di prassi"), un disco SSD (anche questo usato da pochi)

    > A costo elevato..come al solito.

    peccato che qualsiasi altro subnotebook costa di più

    > Gia' sapete che reputo le cose MALE MORSICATA
    > troppo costose per l'hardware che
    > montano.
    > Si sa' anche che reputo opinabile ma
    > giustificabile che uno spanda sensibilmente di
    > piu' rispetto ad altre soluzioni solo perche' qel
    > particolare ninnolo piace terribilmente.
    > Ma questo oggetto ultrapiatto e' veramente poco
    > probabile per chi lavora veramente con il
    > portatile.

    ohooo... è arrivato il depositario della verità assoluta

    > Oltretutto deve essere parecchio delicato.

    non credo proprio

    > Anche il targhet per cui e' pensato pare piu' una
    > realta' USA piuttosto che italiana...il
    > wireless...mi scappada ridere.

    dovrebbe scapparti anche qualcos'altro...
    (vediamo se la capisci...)

    > Comunque sia se hai gia' un pc potente,mac o
    > microsoft che sia, e vuoi toglierti lo sfizio di
    > un COSO PIATTO tanto tanto bellino...e hai 1700
    > euro...perche' no?

    o forse se fai il pendolare, e tra andata e ritorno passi tutti i giorni 2-3h in treno

    > Steve ha bisogno di soldi, poverino, ne ha cosi'
    > pochi...
    > Auguri per batteria ed assistenza...

    la batteria si sostituisce con un semplice cacciavite, anche senza mandare la macchina in assistenza (non è saldata, non è incollata, non è fissata con niente di strano)
    non+autenticato
  • se l'informatica dovesse pagare il debito che ha con apple ci sarebbe da ridere.

    Dobbiamo ad apple:

    Il design del PC moderno (IBM clonò l'apple II)
    L'interfaccia grafica come la conoscete (e non tiriamo fuori la patetica storia della Xerox perché ne abbiamo ampiamente discusso)
    L'uso consumer del mouse
    L'uso consumer del trackpad
    L'uso consumer dalla SCSI
    L'uso consumer dell'USB
    la firewire
    L'uso consumer del Wi-Fi
    Touch pad
    Il sistema UNIX più venduto della storia
    il conecetto di notebook
    Il primo subnotebook (il Duo)

    Si potrebbe continuare per ore.
  • - Scritto da: LaNberto
    > se l'informatica dovesse pagare il debito che ha
    > con apple ci sarebbe da
    > ridere.
    >
    > Dobbiamo ad apple:
    >
    > Il design del PC moderno (IBM clonò l'apple II)
    > L'interfaccia grafica come la conoscete (e non
    > tiriamo fuori la patetica storia della Xerox
    > perché ne abbiamo ampiamente
    > discusso)

    apple ci ha visto bene e ha comprato la tecnologia dalla xerox tutto qui ma non ha innovato nel senso stretto della parola, infatti MS ha fatto così per n tecnologie (Mosaic per esempio)
    In ogni caso la prima GUI è di Lotus, poi acquisita da IBM

    > L'uso consumer del mouse
    stesso discorso di sopra, mai sentita la Xerox Star? Poi definiscimi consumer all'inizio degli anni 80 e vai a leggerti quanto costavano gli apple

    > L'uso consumer del trackpad
    Link? Non so se apple sia arrivata prima ma ho un portatile 386 IBM del '93-'94 con un trackpad

    > L'uso consumer dalla SCSI
    che cavolo vuol dire? è una scelta di progettazione, nessuno impediva ad HP di inserire la scsi su un PC ma non era conveniente neanche ad Apple, per questo era sulla linea dei comp professionali di Apple (quindi tutti quelli che produceva fino all'imac), ah e giusto per onor di cronaca è stata la prima a mollarlo su workstation (G5 e pro) in favore del sata, ma non è un pregio è una scelta economica di favorire costi a prestazioni.

    > L'uso consumer dell'USB
    hahah, apple ha cercato più volte di uccidere usb in favore di fw, ed infatti l'ha adottata tardissimo 1999, il fatto che i pc continuassero ad usare PS2 per i mouse vuol solo dire che era più che sufficiente per svolgere quella funzione...

    > la firewire
    Ni nel senso che apple era parte del consorzio che creò l'IEEE1394

    > L'uso consumer del Wi-Fi
    IBM aveva il wireless non WI-FI in opzione dal 95, e le schede pcmcia wifi esistono da molto prima della airport (anch'essa pcmcia ed opzionale)

    > Touch pad
    già affrontato

    > Il sistema UNIX più venduto della storia
    è una definizione parecchio insensata, perchè esclude linux che è il più diffuso (ben più di osx). Perchè c'è un linux quasi sicuramente in ogni casa sotto una forma o l'altra.

    > il conecetto di notebook
    questa è ridicola, i computer portatili esistono dai tempi del commodore

    > Il primo subnotebook (il Duo)
    La olivetti usciva con quaderno (286 e poi 386) molto prima, la Olivetti! Che tristezza che sia finita così

    >
    > Si potrebbe continuare per ore.

    A sparare ca**ate si può continuare all'infinito
    non+autenticato
  • > Il sistema UNIX più venduto della storia
    è una definizione parecchio insensata, perchè esclude linux che è il più diffuso (ben più di osx). Perchè c'è un linux quasi sicuramente in ogni casa sotto una forma o l'altra.


    Beh peccato che però Linux non sia certificato UNIX dal consorzio Unix, mentre leopard invece si. Per la prima volta in assoluto un sistema consumer è stato approvato dal consorzio. Linux è ancora Unix-Like o *NIX.

    Compra un Apple e smetti di soffrire. Io ce l'ho, sono felice e uso UBUNTU sul PC dove prima c'era Win Xp. Meglio di così...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Camillo Miller
    > > Il sistema UNIX più venduto della storia
    > è una definizione parecchio insensata, perchè
    > esclude linux che è il più diffuso (ben più di
    > osx). Perchè c'è un linux quasi sicuramente in
    > ogni casa sotto una forma o
    > l'altra.
    >
    >
    > Beh peccato che però Linux non sia certificato
    > UNIX dal consorzio Unix, mentre leopard invece
    > si. Per la prima volta in assoluto un sistema
    > consumer è stato approvato dal consorzio. Linux è
    > ancora Unix-Like o
    > *NIX.
    >
    > Compra un Apple e smetti di soffrire. Io ce l'ho,
    > sono felice e uso UBUNTU sul PC dove prima c'era
    > Win Xp. Meglio di
    > così...
    Io ho comprato un macbook e ho iniziato a soffrire

    Linux segue gran parte dello standard POSIX

    cmq questo lo chiamo arrampicarsi sugli specchi
    non+autenticato
  • - Scritto da: cazzabubolo

    AH AH! educhiamo gli ignoranti, again and again


    > apple ci ha visto bene e ha comprato la
    > tecnologia dalla xerox tutto qui ma non ha
    > innovato nel senso stretto della parola, infatti
    > MS ha fatto così per n tecnologie (Mosaic per
    > esempio)
    > In ogni caso la prima GUI è di Lotus, poi
    > acquisita da
    > IBM

    Documentati: Apple non comperò un bel niente. Assunse piuttosto persone che lavoravano allo StarLab per sviluppare la GUI, e tra l'altri invento cose ininfluenti tipo il menu a discesa, le finestre spostabili, il drag & drop, il cestino e così via.

    IBM e LOTUS non sapevano nemmeno di cosa si stava parlando (te non hai usato i prodotti del tempo, io sì)
    >
    > > L'uso consumer del mouse
    > stesso discorso di sopra, mai sentita la Xerox
    > Star? Poi definiscimi consumer all'inizio degli
    > anni 80 e vai a leggerti quanto costavano gli
    > apple
    >

    vedi sopra. I mac costavano tanto ma facevano cosa che gli altri si sognavano, e si sarebbero solo sognati fino a win 95, che aveva le caratteristiche del desktop Apple, solo realizzate peggio, nell' 88 circa

    > > L'uso consumer del trackpad
    > Link? Non so se apple sia arrivata prima ma ho un
    > portatile 386 IBM del '93-'94 con un
    > trackpad
    >
    tardi, tardi


    > > L'uso consumer dalla SCSI
    > che cavolo vuol dire? è una scelta di
    > progettazione, nessuno impediva ad HP di inserire
    > la scsi su un PC ma non era conveniente neanche
    > ad Apple, per questo era sulla linea dei comp
    > professionali di Apple (quindi tutti quelli che
    > produceva fino all'imac), ah e giusto per onor di
    > cronaca è stata la prima a mollarlo su
    > workstation (G5 e pro) in favore del sata, ma non
    > è un pregio è una scelta economica di favorire
    > costi a
    > prestazioni.

    Errato. TUTTI I MAC fino all'iMac hanno avuto la SCSI di serie. TUTTI. E non solo, anche le periferiche interne lo erano. Io ho avuto un Performa (5400) che aveva anche il lettore CD interno SCSI. Secondo te chi fece il mercato delle periferiche SCSI fino al 2000?

    >
    > > L'uso consumer dell'USB
    > hahah, apple ha cercato più volte di uccidere usb
    > in favore di fw, ed infatti l'ha adottata
    > tardissimo 1999, il fatto che i pc continuassero
    > ad usare PS2 per i mouse vuol solo dire che era
    > più che sufficiente per svolgere quella
    > funzione...

    L'iMac è stato il primo computer di massa con USB di serie, e dette il via al mercato delle periferiche USB che prima praticamente non si trovavano. Se non te lo ricordi cosa argomenti a fare?Sai anche che le specifiche di USB prendono le mosse dal bus ADB di Apple?

    >
    > > la firewire
    > Ni nel senso che apple era parte del consorzio
    > che creò
    > l'IEEE1394
    >
    e idem, la prima a usarla in massa. Ci ha creato il fenomeno dell'Home Video di massa sul computer, anni prima dei PC con le ridicole Firewire Half-size


    > > L'uso consumer del Wi-Fi
    > IBM aveva il wireless non WI-FI in opzione dal
    > 95, e le schede pcmcia wifi esistono da molto
    > prima della airport (anch'essa pcmcia ed
    > opzionale)

    iBook primo portatile con wifi di serie (e quindi di massa) completamente integrato nel sistema (sai quelle ridicole pantomime che ancora ora fate con windows per collegarvi al wi-fi? mai avute.

    >
    > > Touch pad
    > già affrontato

    infatti

    >
    > > Il sistema UNIX più venduto della storia
    > è una definizione parecchio insensata, perchè
    > esclude linux che è il più diffuso (ben più di
    > osx). Perchè c'è un linux quasi sicuramente in
    > ogni casa sotto una forma o
    > l'altra.
    >

    Errore. Linux è classificato Unix-like per via del suo kernel (Linux, appunto). Inoltre i numeri di Apple sono più alti.

    > > il conecetto di notebook
    > questa è ridicola, i computer portatili esistono
    > dai tempi del
    > commodore

    ho detto notebook, ciccio

    >
    > > Il primo subnotebook (il Duo)
    > La olivetti usciva con quaderno (286 e poi 386)
    > molto prima, la Olivetti! Che tristezza che sia
    > finita
    > così
    >

    e hai confrontato i due oggetti? Il duo era un computer moderno sotto tutit gli aspetti, il quaderno un giocattolo.


    > >
    > > Si potrebbe continuare per ore.
    >
    > A sparare ca**ate si può continuare all'infinito

    certo, specie se non si è informati. studia.
  • io ho documentato, perchè non documenti anche tu?
    non+autenticato
  • come vedi ti hanno risposto in diversi, fatti un giretto e leggi, tanto hai tempo e ti fa bene. Questi sono argomenti talmente ritriti che basterebbe cercare nel DB di punto informatico
  • - Scritto da: LaNberto
    > come vedi ti hanno risposto in diversi, fatti un
    > giretto e leggi, tanto hai tempo e ti fa bene.
    > Questi sono argomenti talmente ritriti che
    > basterebbe cercare nel DB di punto
    > informatico

    Si ma ben pochi hanno documentato, come non hai fatto tu, sono sicuro di trovare la stessa situazione in altri forum su PI, gente che documenta ed altri che rispondono a vanvera.
    non+autenticato
  • o si rifiutano di fare una ricerca, dopo aver asserito minchiate
  • "un film è qualcosa che si guarda una o due volte"

    C'è anche gente che va al cinema una volta all'anno, ma non per questo i cinema aprono solo a Natale.
    E' così difficile far scaricare i film per l'acquisto, a prezzi ragionevoli che tengano conto che non ci sono spese di stampa del DVD e di distribuzione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Abusivo
    > "un film è qualcosa che si guarda una o due volte"
    >
    > C'è anche gente che va al cinema una volta
    > all'anno, ma non per questo i cinema aprono solo
    > a Natale.

    ...e che c'azzecca?

    > E' così difficile far scaricare i film per
    > l'acquisto, a prezzi ragionevoli che tengano
    > conto che non ci sono spese di stampa del DVD e
    > di distribuzione?

    Tu sai quanto costa "stampare" e distribuire un DVD?
    E sai paragonare quel costo con il costo di mantenere un servizio di download come quello dell'iTunes Store (server, banda, personale di manutenzione, ...)?
    E sai di quei 2.99 dollari, quanti se ne intasca Jobs e quanti vanno in tasca alle case cinematografiche?

    Se la risposta a tutte queste domande è "si", credo che renderai partecipi anche noi, te ne saremo tutti grati, e magari potremmo discuterne... in caso contrario sono le solite parole qualunquiste
    non+autenticato
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