Luca Annunziata

Chat sicure per gli jihadisti

Rilasciata la seconda edizione di un pacchetto di cifratura. Per ora il suo contenuto resta un mistero. Servirà ai terroristi e ai loro fiancheggiatori a sfuggire al controspionaggio

Roma - Mujahideen Secrets 2, vale a dire i segreti dei combattenti per la libertà seconda edizione. Sotto questo nome altisonante si nasconde nient'altro che un assortimento di software per la cifratura delle trasmissioni via Internet, messo a disposizione di terroristi e loro simpatizzanti su un noto forum di discussione di ispirazione islamica fondamentalista.

Il banner di Mujahideen Secrets 2"Il primo programma islamico per le comunicazioni sicure via rete con il più perfezionato sistema di codifica": è così che viene pubblicizzato in un banner (visibile in figura) il pacchetto. Per scaricarlo è necessario essere iscritti al forum. L'obiettivo della sua diffusione sarebbe "sostenere la guerra santa dei mujahideen, (...) in particolare nello stato islamico dell'Iraq".

Non si conosce ancora il contenuto del programma: la distribuzione è iniziata da poche ore, a 12 mesi circa di distanza dalla precedente versione. L'ipotesi più probabile è che contenga un parco software già largamente conosciuto, e che consenta l'utilizzo di protocolli di cifratura notoriamente affidabili per garantire il più possibile l'anonimato dei jihadisti.
La scorsa settimana, sullo stesso dominio era apparso un annuncio sulla presunta nascita di una filiale di Al-Qaida nel Regno Unito. Il sito www.alekhlaas.net è generalmente ritenuto uno dei palcoscenici preferiti dall'organizzazione terroristica per diffondere i suoi proclami: la pubblicazione di Mujahideen Secrets 2 su questo dominio costituirebbe la prova del successo ottenuto dai protocolli di anonimizzazione tra estremisti e simpatizzanti.

La rete, dunque, ribadisce il suo ruolo centrale nella strategia mediatica di Al-Qaida e delle altre organizzazioni terroristiche. E i protocolli di cifratura efficaci, come ricordava il celebre esperto di sicurezza Marco Calamari pochi giorni fa sulle pagine di Punto Informatico "attirano inevitabilmente sia coloro che ne hanno bisogno per esigenze legittime legate alla loro privacy ed alla loro necessità di anonimato, sia individui e contenuti largamente questionabili se non peggio".

Luca Annunziata
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