Internet è un pericolo per i minori

Lo afferma il leghista Fiorello Provera, presidente della commissione Affari Esteri del Senato, che chiede Tolleranza Zero per i reati contro i più piccoli

Roma - "Internet, a causa del numero crescente di utenti, dell'anonimato che offre e della sua facilità d'uso, costituisce una fonte di pericolo per i minori". Con queste parole il presidente della commissione Affari Esteri del Senato, il leghista Fiorello Provera, nelle scorse ore ha fatto saltare sulla sedia i tecnici del settore.

Anzitutto viene contestata a Provera l'affermazione sull'anonimato, una possibilità che online è sempre più complesso inseguire e che richiede un notevole know-how delle cose della rete. Ma viene anche contestata la relazione tra il crescente numero di utenti e il pericolo per i minori che, in rete, è statisticamente pressoché nullo rispetto ai pericoli che corrono fuori da internet.

Le tesi di Provera hanno un forte impatto perché è il presentatore al Consiglio d'Europea di un rapporto che analizza pedofilia e sfruttamento sessuale dei minori e che non a caso si dilunga sugli abusi "offline", quelli del traffico di bambini dai paesi poveri, del loro sfruttamento anche in Europa e via dicendo.
Su internet Provera sembra avere le idee chiare, con l'affermazione che i siti pedopornografici si sviluppano indisturbati sul web e che le chat-line vanno tenute d'occhio perché sono "luoghi ad alto rischio per i minori".
TAG: censura
35 Commenti alla Notizia Internet è un pericolo per i minori
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  • Ciao!

    A me non meravigliano le dichirazioni di Provera.

    E' un giullare minore, inoltre da bravo leghista è un prevenuto per natura...(e non aggiungo altri aggettivi).

    Non esiste sviluppo con questi, ma Italia da sottosviluppo!
    non+autenticato
  • ....oltre a non saper governare il reale stentano pure a comprendere il virtuale.
    Quando si dice una classe politica completamente inadeguata...
    non+autenticato
  • Se i figli sono delle teste di cazzo, lo saranno ora e per sempre. Perchè ad esempio: se un pirlotto di 16 anni, magari anche esperto di pc, gioca a fare l'hacker e poi si fa beccare, la colpa di chi è ?? Non certamente di internet, ma al limite dei genitori, che se ne fottono e non controllano i propri figli. Internet è come un mondo virtuale, ci sono i pericoli e le cose belle. Quando navighi in internet è come se andassi in mezzo ad una strada. Puoi incontrare una prostitura (Sito pornografico) oppure una Salumeria (Sito di Salumi). Quando vai in mezzo alla strada incontri le persone, i negozi ecc ecc? La stessa cosa vale per internet!

    Non ridetemi per la mia spiegazione un surreale, ma è cosi!
    non+autenticato
  • Voi che buttate la cosa in politica, criticando l'uscita (felice?, infelice?) di un politico (Lega o altro che sia), avete per caso figli che navigano?

    No, perche' siete ancora giovani smanettoni in erba?

    Quando sara' il vostro turno (di padri) vi renderete conto che non e' poi cosi' facile conciliare browser, motori di ricerca, filtri antiporno, chat, affiancamento alla navigazione, controllo sul navigato, netcafe, e quant'altro.

    Ci risentiamo tra dieci(?) anni.
    Ciao
    non+autenticato
  • una percentuale di violenze su minori intorno al 60% avviene in famiglia o ad opera di vicini e una intorno al 25% avviene nelle parrochie, nei gruppi scout, nei gruppi sportivi. per coerenza allora tuo figlio lo rinchiudi in casa, oppure vuoi chiudere anche chiese, squadre di calcio e magari abolire la famiglia ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: malasan
    > oppure vuoi
    > chiudere anche chiese, squadre di calcio e
    > magari abolire la famiglia ?

    No, ma questo non legittima la scelta di lasciare i propri figli nella totale liberta' di scegliere per se stessi.
    I casi di abusi che hai riportato (numerosi, esistenti e pesistenti) richiedono un'educazione alla "confidenza" diretta, spesso il principale veicolo utilizzato; internet rende solamente piu' facile e piu' esteso questo momento, quello della conoscenza e della confidenza, perche' reso facile comodo, anonimo.
    Internet - non dimentichiamolo - non e' una bestia nera ne' un angelo salvifico. E' uno strumento di comunicazione e di incontro. Come l'oratorio, ma molto piu' "user friendly".

    non+autenticato
  • si' ma come non proponi di mettere vigilantes nell'oratorio o al campo sportivo ma educhi e sorvegli tu tuo figlio cosi' dovresti stargli accanto ed educarlo anche nell'uso di internet e non invocare un'autorita' che controlli
    non+autenticato
  • La persona disonesta e maleintenzionate e' sempre dietro l'angolo, e non servono agenti segreti o controllori ad ogni angolo degli oratori o dei campi sportivi.

    Quello a cui mi riferisco (senza tirare in ballo controlli dello stato) e' che un conto e' la malintenzione dolosa, un altro conto e' avere a disposizione - ad esempio - migliaia di siti pornografici senza mediazione di alcuno.
    Ai miei tempi per vedere una donna nuda c'era da andare in edicola a comprarla (senza genitori), e se l'edicolante era una persona seria di mandava a fare un giro.
    Ora, senza genitori, con internet faccio|vedo|cerco|leggo|guardo|chatto|scrivo|conosco tutto e tutti.

    Questa e' la differenza.







    non+autenticato


  • - Scritto da: il babbo
    > La persona disonesta e maleintenzionate e'
    > sempre dietro l'angolo, e non servono agenti
    > segreti o controllori ad ogni angolo degli
    > oratori o dei campi sportivi.
    >
    > Quello a cui mi riferisco (senza tirare in
    > ballo controlli dello stato) e' che un conto
    > e' la malintenzione dolosa, un altro conto
    > e' avere a disposizione - ad esempio -
    > migliaia di siti pornografici senza
    > mediazione di alcuno.
    > Ai miei tempi per vedere una donna nuda
    > c'era da andare in edicola a comprarla
    > (senza genitori), e se l'edicolante era una
    > persona seria di mandava a fare un giro.
    > Ora, senza genitori, con internet
    > faccio|vedo|cerco|leggo|guardo|chatto|scrivo|


    Si è vero, concordo!
    C'è da dire anche che spesso neppure i genitori "conoscono" internet!

    E i figli apprendono velocemente



    > Questa e' la differenza.


    non+autenticato
  • Non ho figli ma sono stato per molto tempo a contatto con bambini e ragazzini avendo fatto l' animatore e l'educatore.
    Il PRIMO filtro e' sempre la famiglia, un minore non andrebbe mai lasciato da solo; poi bisogna vedere di che fascia d'eta' stiamo parlando:
    che senso ha vietare qualcosa a un ragazzo mettiamo di 17anni se poi a 18 anni puo' fare quello che vuole? E' piu' maturo un ragazzo di 17 anni o uno di 18? Basta l'eta' anagrafica a verificare la maturita' di una persona?
    Gia' dai 15-16 anni non si e' piu' bambini....
    Ma appunto il pericolo maggiore sta' in quelle fasce d'eta' fino ai 14-15 anni... rendiamoci conto che quando si parla di minori parliamo di una realta' assai eterogenea per cui e' piu' corretto parlare di "fasce di eta'".

    - Scritto da: il babbo
    >
    >
    > - Scritto da: malasan
    > > oppure vuoi
    > > chiudere anche chiese, squadre di calcio e
    > > magari abolire la famiglia ?
    >
    > No, ma questo non legittima la scelta di
    > lasciare i propri figli nella totale
    > liberta' di scegliere per se stessi.
    > I casi di abusi che hai riportato
    > (numerosi, esistenti e pesistenti)
    > richiedono un'educazione alla "confidenza"
    > diretta, spesso il principale veicolo
    > utilizzato; internet rende solamente piu'
    > facile e piu' esteso questo momento, quello
    > della conoscenza e della confidenza, perche'
    > reso facile comodo, anonimo.
    > Internet - non dimentichiamolo - non e' una
    > bestia nera ne' un angelo salvifico. E' uno
    > strumento di comunicazione e di incontro.
    > Come l'oratorio, ma molto piu' "user
    > friendly".
    >
    >   
    non+autenticato
  • Scusa, ma i tuoi figli vanno in edicola?
    Scusa ,ma i tuoi figli guardano la televisione?
    Scusa, ma i tuoi figli frequentano la parrocchia?
    Scusa, ma i tuoi figli vanno a scuola?
    Scusa, ma tu attenzione ai tuoi figli ne dai mai?

    Se i tuoi figli hanno un padre giusto, che li consiglia e li assiste e con cui possono discutere,e non uno di quelli che risolve con l' autoritarismo, allora non avranno nessun problema. In altro caso, non dare agli altri le colpe delle TUE mancanze.

    PS : ho 41 anni


    Ciccio
    non+autenticato

  • > Quando sara' il vostro turno (di padri) vi
    > renderete conto che non e' poi cosi' facile
    > conciliare browser, motori di ricerca,
    > filtri antiporno, chat, affiancamento alla
    > navigazione, controllo sul navigato,
    > netcafe, e quant'altro.

    Educare i figli alla realta' no Eh,
    Meglio cercare di mettere paraocchi per aumentare in loro il fascino del "proibito" cosi' da renderli ancora piu' impreparati quando si troveranno davanti ad una situazione pericolosa.

    Occorre ri-educare i padri.
    I tempi sono cambiati occorre il coraggio e la preparazione per far capire le cose ai figli e non piu' nasconderle.
    non+autenticato
  • Ho 45 anni e due figli,maschio e femmina,rispettivamente di 15 e 13 anni,in rete,quando vogliono,ma sempre a babbo o mamma presenti,con la possibilità di navigare senza filtri ma con controllo.Istintivamente non sono mai andati a cercare niente che non fosse "lecito"(scusate la parola disgustosa ma la uso per capirci).Cercano dalle foto di moto alle immagini di cartoni animati o di fumetti.
    Ho sempre spiegato loro che cosa si può trovare sulla rete ,in tutti i sensi,e da che cose si deve cercare di fuggire.
    Soprattutto dall'imbecillità di chi vuole vietare la navigazione.
    Credo che una persona(e a 13 e 15 anni si è già "persona")debba sapere che cosa significhino "certe" cose(chiedo ancora scusa).
    Se una persona va a grufolare su un sito pedopornografico lo fa perchè VUOLE andarci e non perchè è costretta da qualcuno.Se un ragazzo o una ragazza deliberatamente VA a cercare qualcosa in un sito di quel tipo significa che il suo tipo di educazione lo/la porta a fare delle scelte in quella direzione.Personalmente temo molto di più la gratuità della violenza che ci viene quotidianamente propinata rispetto alla cosiddetta "morbosità".Il sesso è cattivo per chi lo considera tale e magari se ne serve per fare del male.
    La cosa più importante per il "navigatore" giovane è la consapevolezza di quello che fa.
    Se un genitore non ha il coraggio di parlare chiaramente ai propri figli di tutto quello che potrebbero trovare in rete è bene che non li faccia navigare.Mi fanno tanta pena quelli che considerano le rete come la fonte di tutti i mali solo perchè non la conoscono,o peggio perchè la conoscono solo per i suoi lati "negativi".
    L'unica cosa che un genitore dovrebbe fare è perdere parte del suo tempo ad EDUCARE,nel senso più nobile del termine,i propri figli in modo da fornir loro gli strumenti per difendersi da tutte le aggressioni che potrebbero trovare nelle rete.
    non+autenticato
  • "... ha fatto saltare sulla sedia i tecnici del settore...."

    Ne siamo sicuri?
    Quali tecnici?
    Oppure e' una libera interpretazione dell'articolista?
    mah...
    non+autenticato
  • Io ad esempio non sono saltato sulla sedia, ma sullo sgabello.

    - Scritto da: mah...
    > "... ha fatto saltare sulla sedia i tecnici
    > del settore...."
    >
    > Ne siamo sicuri?
    > Quali tecnici?
    > Oppure e' una libera interpretazione
    > dell'articolista?
    > mah...
    non+autenticato
  • Io sono caduto dalla poltrona
    non+autenticato
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