Dario D'Elia

Un milione di frasi elettrizza le traduzioni digitali

Lo spera la Commissione Europea che le ha rese disponibili agli sviluppatori per dare una svolta alle tecnologie di traduzione

Roma - L'Esecutivo dell'Unione Europea ha deciso di collaborare a nuove soluzioni tecnologiche per il problema della babele linguistica che si trova a gestire quotidianamente: come migliorare le soluzioni software a disposizione? Una risposta sta nella libera divulgazione delle traduzioni presenti nei suoi database: circa un milione di frasi tradotte in 22 delle 23 lingue UE ufficiali.

Una mole di dati che consentirebbero agli sviluppatori dei software di traduzione di migliorare notevolmente la qualità dei loro prodotti e di "coprire" anche gli idiomi meno diffusi, come il Rumeno e il Lettone.

La maggior parte delle frasi scelte sono tratte dall'Acquis comunitario, ovvero dal corpus documentale che gli stati membri dell'Unione Europea devono accogliere nel proprio quadro giuridico.
Si tratta quindi di traduzioni professionali che riguardano argomenti di ogni genere, dall'IT all'agricoltura. Una memoria linguistica che viene utilizzata quotidianamente dallo staff di traduttori della UE e che è stata indicizzata dettagliatamente per rispondere alle esigenze informative della Commissione.

Janez Potočnik, commissario europeo per la scienza e la ricerca, ha dichiarato: "Questa eccezionale raccolta di dati linguistici contribuisce alla creazione di una nuova generazione di programmi informatici per il trattamento del linguaggio umano e contribuisce ad incentivare la competitività dell'industria linguistica, che già risulta tra quelle in più rapida crescita nell'Unione europea."

PcWorld sottolinea che il sistema di "tagging" adoperato rende i documenti adattissimi al lavoro degli sviluppatori di traduttori software. Dato che la correlazione fra ogni lingua è già disponibile, la parte più complicata del lavoro è già stata praticamente fatta.

L'"apertura" della UE si trasformerà apparentemente in un vantaggio per tutti. Lo sviluppo software costerà meno e anche le minoranze linguistiche disporranno di valide traduzioni. I documenti ufficiali per gli sviluppatori sono disponibili sul sito della Commissione del Directorate General of Translation (DGT).

Dario d'Elia
26 Commenti alla Notizia Un milione di frasi elettrizza le traduzioni digitali
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  • where'd you go   i miss you soo seem's like it's been forever that you will gone
    non+autenticato
  • wow!Look at all the enimals!There are a lot of enimals on my farm.How many cows' ore there?There are fifteen cows.There are eight hens, seven ducks and three sheep.There are two horses and one...Help!There's a big donkey!Yes,there is!This is my donkey Clementine!
    non+autenticato
  • Lucía una hermosa melena de pelo negro y era conocido como Mortadelo el "Melenudo" pero sólo hasta que conoció al profesor Bacterio, un biólogo famoso, que le dio una fricción con un invento suyo para no tener que preocuparse jamás por la caída del cabello.
    non+autenticato
  • Non capisco perché gli organismi pubblici debbano continuare a fornire software per sistemi proprieteri chiusi, con lo svantaggio per i cittadini di doversi munire di sistemi operativi a pagamento per poter usare il software prodotto, piuttosto che passare a software libero, per il quale il singolo cittadino non dovrebbe pagare alcunché.
    non+autenticato
  • - Scritto da: daryl
    > Non capisco perché gli organismi pubblici debbano
    > continuare a fornire software per sistemi
    > proprieteri chiusi, con lo svantaggio per i
    > cittadini di doversi munire di sistemi operativi
    > a pagamento per poter usare il software prodotto,
    > piuttosto che passare a software libero, per il
    > quale il singolo cittadino non dovrebbe pagare
    > alcunché.

    Il motivo e' scontato e banale: perche' windows e' piu' diffuso e le software house, che per le pubbliche amministrazioni fanno le gare al rilancio per chi ci mette meno tempo a svilupparlo. E qual'e' la prima cosa che si sega via quando si ha fretta? La portabilita'. Inoltre un programmatore windows e' facilmente abbordabile a basso costo, se ci sono dei problemi con il programma c'e' piu' gente competente in giro, ecc...
    Tutto perche' nessuno ancora conosce le potenzialita' del Python!
    non+autenticato
  • Mille persone sono partite. Non mille persone è partita.
    Un milione di gatti miagolano. Non un milione di gatti miagola

    =>
    "Un milione di frasi elettrizzano le traduzioni digitali"
    non+autenticato
  • Quindi cosa proponi in alternativa?

    - Scritto da: Olmo
    > Mille persone sono partite. Non mille persone è
    > partita.
    > Un milione di gatti miagolano. Non un milione di
    > gatti
    > miagola
    >
    > =>
    > "Un milione di frasi elettrizzano le traduzioni
    > digitali"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snorkel
    > Quindi cosa proponi in alternativa?

    Quello che ho scritto:
    "Un milione di frasi elettrizzano le traduzioni digitali"
    al plurale.
    non+autenticato
  • No,se fosse 2 milioni di frasi elettrizzano... allora sì.
    Il milione è uno solo.
    Quindi... ciccia.
    non+autenticato
  • Infatti, un'altra vittima della dilagante ignoranza linguistica di derivazione giornalistica (televisiva in particolare). Non beccano un'associazione numero-verbo neanche per sbaglio. E taccio sui congiuntivi. Temo non sentire mai parlare diM "Italiano della Rai (o di Mediaset" come si dice "Inglese della BBC" ...
    non+autenticato
  • mi hai fatto venire il dubbio, ma alla fine ho scoperto che secondo Gabrielli possono essere utilizzate entrambe le forme.

    ecco un estratto del suo libro "Il museo degli errori"

    Si leggono a volte frasi come questa: «La gran maggioranza dei cittadini si erano ribellati...» E allora uno si domanda: essendo la gran maggioranza, soggetto della frase, di numero singolare, non si dovrebbe dire La gran maggioranza dei cittadini si era ribellata?
    Come ho accennato nella nota precedente, si tratta di una particolare concordanza a senso ammessa dalla grammatica quando il soggetto è un nome collettivo. Collettivo si dice quel nome che esprime nella forma al singolare un insieme di piú persone, di piú animali, di piú cose, sí da apparire quasi come un plurale. Sono collettivi nomi come popolo, folla, gente, pubblico, schiera, moltitudine, mandria, gregge, sciame, stormo, gruppo, serie, fogliame, flotta, ecc. Sono considerati nomi collettivi anche quei numerali che indicano una somma di piú persone o cose concepita come unità: coppia, paio, dozzina, ventina, duetto, terzetto, un migliaio, qualche centinaio, e simili. Ancora: si dà valore collettivo a espressioni come la maggioranza, la maggior parte, un’infinità, un gran numero, e cosí via.
    Orbene la regola è questa: quando un nome collettivo singolare sia seguito da un complemento di specificazione (per es. una folla d’uomini, uno sciame d’api, un migliaio d’anni, un’infinità di eccezioni) potremo usare tanto il verbo nel singolare, concordandolo col numero singolare del collettivo, quanto il verbo al plurale, concordandolo a senso col valore plurale del collettivo stesso. Potremo cioè dire: «Una folla d’uomini invase la piazza», «Uno sciame d’api si levò in volo», «Passerà un migliaio d’anni prima che questo avvenga»; «C’è un paio di osterie», «C’era una ventina di persone», «Sarà una dozzina d’anni», ma potremo anche dire «Una folla d’uomini invasero la piazza», «Uno sciame d’api si levarono in volo», «Passeranno un migliaio d’anni prima che questo avvenga»; «Ci sono un paio di osterie», «C’erano una ventina di persone», «Saranno una dozzina d’anni».
    [...]
    Se il complemento di specificazione manca, il verbo sarà usato nel singolare: «Una folla invase», «Uno sciame si levò», «La maggioranza si è ribellata». Ma non mancano, si badi, esempi di costruzione col verbo al plurale anche in questo particolare caso. Famoso questo del Manzoni: «Sappia dunque che questa buona gente son risoluti d’andar a metter su casa altrove»: la normale concordanza vorrebbe che si dicesse «questa buona gente è risoluta...»

    a presto

    ciaoo
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    Modificato dall' autore il 23 gennaio 2008 10.13
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  • - Scritto da: Dario dElia
    > mi hai fatto venire il dubbio, ma alla fine ho
    > scoperto che secondo Gabrielli possono essere
    > utilizzate entrambe le
    > forme.
    >
    > ecco un estratto del suo libro "Il museo degli
    > errori"
    >


    Vedo vedo. L'articolo è citato anche sull'Accademia della Crusca, quindi attendibilissimo.

    Anche qui: http://www.danieleimperi.it/lingua-italiana/scrive.../

    si da ragione alla tua tesi "Moltitudine è un nome collettivo ed è singolare. Milione è un numero cardinale ed è singolare. Entrambi vogliono il verbo al singolare."


    Ho imparato qualcosa. Grazie!
    non+autenticato
  • Il punto è che si può dire:
    mille persone
    un migliaio di persone
    nel secondo caso si usa il nome collettivo "migliaio"

    ma per il milione non è così:
    milione persone
    un milione di persone
    il primo caso non è corretto!
    non+autenticato
  • Ti quoto! Sapete dove ho imparato questa cosa?? Ascoltando Deejay chiama Italia, ne hanno parlato una volta... per dire, da dove arriva la mia cultura grammaticale...Con la lingua fuori
    Naturalmente confermo quanto detto!
    non+autenticato
  • Secondo me si può vedere come
    "un milione di frasi" come soggetto singolo, un evento che ha come causa elettrizza...
    Grammaticalmente è come dici tu però!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Olmo
    > Mille persone sono partite. Non mille persone è
    > partita.
    > Un milione di gatti miagolano. Non un milione di
    > gatti
    > miagola
    >
    > =>
    > "Un milione di frasi elettrizzano le traduzioni
    > digitali"

    In realtà la grammatica contempla anche come ammissibili queste forme di 'concordanza a senso' di forme verbali plurali in presenza di nomi collettivi.
    non+autenticato
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