I videogiochi e il disegno di legge killer

Cresce la mobilitazione contro la proposta che vuole istituire nuove norme a carico di videogiochi ed Internet in nome della tutela dei minori. Le conseguenze sarebbero pesanti. La crisi di governo potrebbe risolvere la faccenda

I videogiochi e il disegno di legge killerRoma - Aumenta di giorno in giorno la popolarità di una petizione web scagliata da Multiplayer.it contro l'ennesimo provvedimento legislativo dedicato alla Società dell'Informazione, questa volta legato ai videogiochi e all'annosa questione della classificazione dei titoli. Un disegno di legge, infatti, potrebbe dar vita ad un Comitato italiano che valuti videogiochi già esaminati in ambito europeo con il notissimo sistema PEGI (Pan European Game Information).

Come scrive Multiplayer.it nella petizione, si tratta dunque della costituzione dell'ennesimo organismo che non solo si troverebbe ad esaminare un titolo già classificato ma potrebbe anche creare dei conflitti con il PEGI, e una riduzione delle libertà degli utenti italiani, nonché finire per pesare sulle tasche dei contribuenti.

Vi sarebbe, dicono i firmatari, da un lato una discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, in quanto i tempi di immissione sul mercato nostrano di certi titoli potrebbero subire un inedito scivolamento, dall'altro si potrebbe mettere a repentaglio la sbandieratissima tutela dei minori e questo "perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele - perfettamente legali - da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo".
Le firme, che mentre scriviamo sfiorano ormai quota 22mila, servono dunque a scoraggiare il Legislatore dal mandare in porto il Disegno di Legge n. 3014 presentato lo scorso agosto dal ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli di concerto con sette altri ministri.

Si tratta di un provvedimento pensato per rivedere i sistemi di valutazione in campo cinematografico e che finisce però per toccare anche l'ambito videoludico e Internet. Nella presentazione si legge infatti che "il capo II del presente disegno di legge è volto a garantire la tutela dei minori nell'utilizzazione dei videogiochi e ad istituire una Commissione interministeriale per la tutela dei minori sulla rete internet".

Il disegno di legge prende atto dell'esistenza del PEGI ma obbliga editori e distributori a "depositare entro i trenta giorni antecedenti la diffusione una copia del videogioco al Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, presso il ministero delle Comunicazioni, comunicandone anche la classificazione attribuita" dal PEGI. A quel punto il Comitato procede "entro dieci giorni dal deposito a effettuare accertamenti sulla corrispondenza della classificazione" e, se del caso, propone all'Autorità TLC di "richiedere all'organismo europeo a ciò preposto (PCB), la riclassificazione del prodotto, nell'interesse superiore del minore, secondo le categorie già previste dal sistema di autoregolamentazione europeo (..) Nelle more di tale procedimento, non è consentita la diffusione pubblica, la distribuzione o la pubblicizzazione dei videogiochi".

Si tratta, in altre parole, di un tappo legislativo che consente al Governo di avere accesso ad uno strumento di inibizione che era stato invocato nei mesi scorsi, nell'occasione della diffusione di informazioni fasulle su un videogioco (Rule of Rose) e delle polemiche italiote su Manhunt 2. In entrambi i casi esponenti dell'Esecutivo avevano chiesto nuove norme che consentissero azioni più incisive. Da qui al disegno di legge da loro stessi controfirmato, evidentemente, il passo è stato breve.

Scrive Multiplayer.it: "La tutela dei minori è un diritto fondamentale che nessuno mette in discussione. Si discutono solo i modi in cui si intende tutelare questo diritto. Č bene notare che i minori, oramai, rappresentano soltanto uno dei pubblici di riferimento dei videogiochi, in quanto è oramai realtà che il videogiocatore italiano sia un consumatore di età giovane adulta, con un'età media dai 25 ai 30 anni".

Di interesse segnalare, inoltre, come nella presentazione del disegno di legge si spieghi che la Commissione interministeriale per la tutela dei minori sulla rete internet debba essere costituita "senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato" e che i suoi scopi comprendono "prevedere incentivi economici (...) a favore delle scuole e delle famiglie per dotare le postazioni informatiche di parental control; promuovere ed elaborare interventi normativi e amministrativi per l'individuazione di misure idonee a tutela dei minori fruitori della rete, nonché protocolli di intesa con i principali content provider e hosting provider e con i titolari dei principali motori di ricerca e portali internet e a realizzare, con il coinvolgimento degli stessi, campagne di comunicazione".

Ad ogni modo c'è chi in queste ore ritiene che la mobilitazione porterà i suoi frutti, sebbene in un modo inaspettato. In molti ritengono infatti che la crisi di governo sia imminente e che sia inevitabile dunque la conclusione anticipata della legislatura, il che porterebbe all'affossamento di numerosi procedimenti in via di approvazione tra i quali, evidentemente, anche il Disegno di legge 3014.
104 Commenti alla Notizia I videogiochi e il disegno di legge killer
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  • Un invito ai redattori di Punto Informatico: non auspicate la caduta del Governo Prodi,insieme a questo disegno di legge potrebbe cadere pure la Gentiloni e ben altro,inoltre e soprattutto,le dichiarazioni della cosiddetta destra su questo disegno di legge quali sono ???

    Le conoscete ??

    Guardatevi quella della brava Milly...la nota della Stampa è ben interessante.

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/gio...

    per il resto sono i genitori e le persone che vogliono bene ai bambini che dovrebbero stargli vicini...
    non+autenticato
  • ho firmato la petizione al volo.
    la scorsa estate manhunt 2, e nello stesso periodo il film hostel 2 vietato ai minori di 18 anni... ma dove vogliamo andare a finire?
    i film horror hanno milioni di appassionati e sono realizzati da artisti, perchè il rapporto tra le due parti deve essere spezzato senza che qualcosa in esso sia realmente cambiato?
    i videogiochi sono la nuova frontiera dell'immedesimazione, sono un'esperienza, e talvolta vere e proprie opere d'arte scartate solo perchè giudicate troppo innovative.
    non è nell'intrattenimento cinematografico o ludico che sta il problema... io gioco volentieri al pc, vado al cinema tutte le settimane o quasi, e in entrambe le attività prediligo i prodotti horror... i più bollati per contenuti violenti.
    eppure non maltratto animali, ho degli amici che conosco da una vita, voglio bene alla mia splendida famiglia e vado bene a scuola. nè sono dipendente dai videogame o dai film, faccio tante altre cose... vado in piscina regolarmente, mantengo un costante esercizio musicale e leggo diversi libri al mese.
    la passione per l'horror non ha alterato in alcun modo la mia vita sociale, semmai ha arricchito il mio immaginario e stimolato la mia fantasia.

    con tutti i programmi semplicemente ridicoli trasmessi in tv oggi... vanno ad infierire su cinema e videogiochi.
    come dire, sulla finzione piuttosto che sulla realtà. è proprio vero che i censori sono come gli psicotici, non distinguono le due cose. parola di un maestro - david cronenberg.
    non+autenticato
  • Ogni volta che fanno una legge fanno un danno. E non solo questo governo, ma anche il precedente.
    E' il paese dei burocrati.
    E poi si, in Italia non abbiamo problemi, le città sono pulite e sicure, la gente vive nell'abbondanza, ma si, facciamo una legge sui videogiochi e internet.
    Ma andate tutti a...casa.Arrabbiato
    non+autenticato
  • Non mi venire a dire che i genitori che comprano un videogioco per i figli sanno anche lontanamente cosa sia il PEGI.
    Poi anche a sapere di che si tratta cederebbero alle proteste dei figli stessi.
    Non vi meravigliate però di questa ennesima legge senza senso. Il nostro paese è governato da gente anziana che certe cose non le capisce o non le vuole capire.
    Quanto alla censura dei videogiochi non so d'accordo, fatta eccezione per GTA.
    Piace tanto ai ragazzi ma è una rovina per tanti motivi.
    non+autenticato
  • > Quanto alla censura dei videogiochi non so
    > d'accordo, fatta eccezione per
    > GTA.
    > Piace tanto ai ragazzi ma è una rovina per tanti
    > motivi.
    Forse è per quello he sulla confezione c'è scritto VM18?
  • devi sapere che i minori i giochi se li comprano da soli, ammesso e non concesso che se li comprano, visto che oggi già dalle elementari si scaricano i giochi da internet, ed ovviamente anche tanto bel porno
    non+autenticato
  • Nessuno si è accorto che ci sono riviste di giochi che pubblicizzano "incontri"?
    Non sarebbero da censurare anche quelle?
    non+autenticato
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