Gaia Bottà

Su Digg si erigono barricate

Modifiche agli algoritmi rendono più complesso l'avvicendarsi delle notizie, il potere dei top user è stato ridimensionato. Guerriglia digitale su Digg

Roma - Digg fuori servizio. Il preludio ad un cambiamento strutturale: sono stati modificati gli algoritmi per promuovere le notizie, modificate le abitudini degli utenti, cambiano i termini per esercitare il diritto e il dovere alla partecipazione al processo editoriale collaborativo. È la rivolta.

L'intento è quello di rendere più democratico il processo di promozione delle news, di evitare che il potentato dei top digger regni incontrastato a scapito degli altri utenti. "L'algoritmo promozionale di Digg ora assicura che le notizie più popolari siano quelle votate da un gruppo eterogeneo di utenti", ha spiegato Kevin Rose, tra i fondatori del servizio. L'algoritmo è costantemente sottoposto ad affinamento perché si sottragga alle strategie che numerosi utenti mettono in campo per far guadagnare popolarità alle proprie storie, per attirare l'attenzione su se stessi o sulle realtà che rappresentano.

In questo modo, spiega Rose, "si darà la possibilità a tutti di fare in modo che la storia che segnalano possa guadagnare la home page", scongiurando l'innescarsi di dinamiche scaturite dalla rendita di posizione dei soliti noti.
Nuovi nomi in effetti si affacciano sulla pagina principale, utenti di vecchia data arrancano per far assurgere le storie segnalate al grado di popular stories: necessitano di un maggior numero di riscontri positivi, necessitano dell'approvazione di una massa eterogenea di utenti, che non appartengano alla cricca dei loro Friend più fedeli.

Ci si chiede però quale sia il motivo per alzare la soglia delle segnalazioni necessarie a promuovere una storia: un maggior ricambio delle news che si avvicendano in home page sarebbe cosa gradita a tutti, compreso lo zoccolo duro degli utenti. Sarebbe però cosa meno apprezzata da coloro che rappresentano la fonte delle storie: una segnalazione in prima pagina fa riversare una quantità immensa di traffico verso il sito da cui la storia è tratta. Traffico che frutta al sito in termini pubblicitari.

Ma le critiche accese dalle modifiche all'algoritmo sono alimentate da numerosi altri argomenti. L'invettiva degli utenti si riversa anche sulla mancata trasparenza. Gli algoritmi non vengono rivelati, si vocifera riguardo a una oscura brigata di utenti anonimi che operano per sotterrare segnalazioni sgradite, che avvenga un controllo editoriale è fatto ormai noto.

Gli utenti di lunga data stanno orchestrando l'ostruzionismo: smetteranno di segnalare notizie, troveranno un nuovo spazio per mantenere il potere di cui godono e esercitare il loro ruolo di gatekeeper. "Digg è in parte un gioco. Lo è sempre stato, ed è questa una delle ragioni per cui ci appassiona - si legge in una lettera aperta indirizzata ai fondatori del servizio - Che Digg ci abbia aiutato a condividere informazioni utili, divertenti o interessanti ha solo reso il gioco più appassionante". Ma le regole del gioco non sono chiare, coloro che le dettano rifiutano di svelarle: numerosi top user stanno abbandonando il campo. Provocatorio l'interrogativo che pongono: che sarà Digg senza di noi? La negoziazione già è stata avviata.

Gaia Bottà
16 Commenti alla Notizia Su Digg si erigono barricate
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  • 18 link in un articolo sono un po' troppi.

    A parte questo propongo di affidare il tavolo delle riforme costituzionali a Kevin Rose.
    non+autenticato
  • > 18 link in un articolo sono un po' troppi.

    Ora c'è anche quello a cui danno fastidio troppi link ! Non li cliccare, che noia ti danno ?
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > 18 link in un articolo sono un po' troppi.
    >
    > Ora c'è anche quello a cui danno fastidio troppi
    > link ! Non li cliccare, che noia ti danno
    > ?

    Ora c'è anche quello a cui danno noia i commenti di chi fa notare che scrivere un articolo con 300 link non è proprio una gran pensata
    non+autenticato
  • piu' sono e meglio e'. la rete e' fatta di link...
    non+autenticato
  • - Scritto da: beh
    > piu' sono e meglio e'. la rete e' fatta di link...

    Ma non farmi ridere per favore, più sono meglio è...allora mettiamone 1 milione e hanno scritto l'articolo perfetto per te.
    Quella di mettere tanti link era una moda che c'era 10 anni fa. Poi si è capito che l'abuso è deleterio, come in tutte le cose e si è arginato il fenomeno.
    Su slashdot quanto un articolo contiene troppi link parte subito il cazziatone, ma quello in confronto a questo è un signor sito (anche lì pieno di troll, ma dicevo appunto in confronto a questo sembra frequentato da premi nobel...).
    non+autenticato
  • - Scritto da: alfonso
    > - Scritto da: beh
    > > piu' sono e meglio e'. la rete e' fatta di
    > link...
    >
    > Ma non farmi ridere per favore, più sono meglio
    > è...allora mettiamone 1 milione e hanno scritto
    > l'articolo perfetto per
    > te.

    alfonso, qual'e' il problema stanotte?Occhiolino

    o sono troppo pochi o son troppi sti link

    Ma sono utili, si o no?

    chi legge la news - io ad esempio - ho tante strade per approfondire la cosa se mi interessa, o per capirci qualcosa se non ne so niente. E mi sembra una notizia abbastanza complessa, in diretta relazione con tante cose recenti avvenute.

    forse tutti i link in fondo lookkavano meglio

    ma l'ipertesto che da una dozzina d'anni fa la differenza tra PI ed un giornale cartaceo ndo la mettiamo ?Occhiolino

    > Quella di mettere tanti link era una moda che
    > c'era 10 anni fa.


    una moda ?Occhiolino
    tipo la minigonna? quando servono servono IMHO

    se non servono non si mettono. se ne servono 18 se ne mettono 18, se ne serve uno uno.

    la quantita' e' proporzionale alla complessita' della notizia.

    Non c'e' una dose consigliata, senno' sai che barba

    5 link, massimo 6 dopo i pasti.

    e non uno di meno eh!

    boh!Occhiolino

    <Poi si è capito che l'abuso è
    > deleterio, come in tutte le cose e si è arginato
    > il
    > fenomeno.

    ma chi, dove? il Consiglio Hyperlink?Occhiolino

    > Su slashdot quanto un articolo contiene troppi
    > link parte subito il cazziatone, ma quello in
    > confronto a questo è un signor sito (anche lì
    > pieno di troll, ma dicevo appunto in confronto a
    > questo sembra frequentato da premi
    > nobel...).


    Nobel a parte se anche Slashdot pubblica articoli pieni di link, ma si lamentano (ma evidentemente lo rifa'!) avranno le loro buone ragioni. Qui ci sono tanti link (oggi, in una news) e c'e' Alfonso. okOcchiolino

    Luca\S
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    Modificato dall' autore il 25 gennaio 2008 04.01
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  • senza offesa ma io lavoro nell'editoria e ti assicuro che i links di norma NON si usano proprio se non in fondo all'articolo come referenza.

    in un intero articolo ci possono stare 2-3 links al massimo, ad esempio nel caso il soggetto dell'articolo sia un sito web o un servizio web.

    metterne a decine gratuitamente come fate voi dimostra solo che non siete capaci di scrivere un articolo decentemente, che e' poi la differenza piu' palese tra un giornalista serio e i bloggers.

    ci sono delle regole di scrittura e vanno rispettate, gli articoli di PI sono chiaramente roba amatoriale, anche per questo motivo.

    tutti i maggiori giornali online italiani e stranieri provano ampiamente che non c'e' alcun bisogno di link.

    che Schiavoni supporti l'opposta teoria la dice lunga sulla qualita' della missione editoriale di PI.



    Il Detrattore,
    Pechino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Detrattore
    > senza offesa ma io lavoro nell'editoria e ti
    > assicuro che i links di norma NON si usano
    > proprio se non in fondo all'articolo come
    > referenza.
    >
    l'editoria è un campo in continua transformazione da quando c'è internet.
    Chi non si è saputo aggiornare è sprofondato o sta sprofondando (vedere le testate giornalistiche)


    > in un intero articolo ci possono stare 2-3 links
    > al massimo, ad esempio nel caso il soggetto
    > dell'articolo sia un sito web o un servizio
    > web.

    Lo fanno per non reindirizzare l'utente su altri siti facendoglieli magari conoscere! E lo fanno per non citare TUTTE le fonti da cui hanno preso le notizie. Ne mettono magari uno a fondo pagina in grigetto #cccccc su sfondo #ffffff..
    bravi sì

    >
    > metterne a decine gratuitamente come fate voi
    > dimostra solo che non siete capaci di scrivere un
    > articolo decentemente, che e' poi la differenza
    > piu' palese tra un giornalista serio e i
    > bloggers.

    Se ritieni che non siano capaci perchè li leggi? a me piacciono molti degli articoli su PI, specie quelli di alcuni giornalisti come annunziata, calamari e mantellini. O fai di tutta l'erba un fascio?

    >
    > ci sono delle regole di scrittura e vanno
    > rispettate, gli articoli di PI sono chiaramente
    > roba amatoriale, anche per questo
    > motivo.

    Le regole dove sono? forse vuoi dire convenzioni...!
    beh se dovessimo stare alle convenzioni ..saremmo arretrati e non innovativi.

    >
    > tutti i maggiori giornali online italiani e
    > stranieri provano ampiamente che non c'e' alcun
    > bisogno di
    > link.

    Ah si? quali? io mi spallo sempre quando ci sono articoli senza link che mi obbligano a cercare sui motri altri approfondimenti.

    >
    > che Schiavoni supporti l'opposta teoria la dice
    > lunga sulla qualita' della missione editoriale di
    > PI.

    Che infatti va avanti egregiamente da anni (ok..apparte i commenti che per la maggior parte sono spazzatura, ma al almeno sono liberi!!)

    >
    >
    >
    > Il Detrattore,
    > Pechino

    Cmq...puoi sempre andarti a leggere le news su altri siti se questo non ti aggrada.
    non+autenticato
  • Concordo pienamente con gdffdg (bel nick!) e con Luca\S.

    I link si mettono se servono, chi non li mette spesso come diceva gdffdg ha paura che il lettore conosca altri siti e possa trovare di meglio.

    I blogger invece mettono link che puntano ai tag del loro blog per aumentare le loro pagine visitate e tenere il lettore il più possibile sul blog.

    Riguardo al paragone con i quotidiani online, la materia trattata qua sopra si presta molto più a linkare fonti esterne, per approfondire un fatto che magari nasce da moltissimi e distantissimi eventi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Auto Revole (giudice in prima linea)
    > Concordo pienamente con gdffdg (bel nick!) e con
    > Luca\S.
    >
    > I link si mettono se servono, chi non li mette
    > spesso come diceva gdffdg ha paura che il lettore
    > conosca altri siti e possa trovare di
    > meglio.

    Da come ne parli tu sembra che qui si discuta se mettere o no un paio di link alla fonte. Invece il discorso è un altro. E' una questione di stile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FOFO
    > - Scritto da: Auto Revole (giudice in prima linea)
    > > Concordo pienamente con gdffdg (bel nick!) e con
    > > Luca\S.
    > >
    > > I link si mettono se servono, chi non li mette
    > > spesso come diceva gdffdg ha paura che il
    > lettore
    > > conosca altri siti e possa trovare di
    > > meglio.
    >
    > Da come ne parli tu sembra che qui si discuta se
    > mettere o no un paio di link alla fonte. Invece
    > il discorso è un altro. E' una questione di
    > stile.

    Stile corriere.it
    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gen...

    (e' un ipertesto, certo se uno trova le news copiaincolla da reuters e ansa purtroppo tante testate non li completano con link)

    stile slashdot
    http://yro.slashdot.org/

    tanti ipertesti, ovunque. E' il Web, ao

    stile wired
    http://www.wired.com/science/discoveries/news/2008...

    se non ho contato male ci sono circa 18 link anche in questa prima news, di oggi (interessantissima) su Wired

    Le regole e le convenzioni della Stampa tradizionale possono anche evolversi in meglio. Ma e' successo da circa 15 anni ehOcchiolino Se pensi che solo PI ne ha piu di dodici, ed ha sempre - ovviamente - usato ipertesti

    ma tra Alfonso e Il Detrattore (*) non ho ben capito cosa in fondo volevano sostenere, d'altronde anche per postare qui hanno cliccato su dei link. Magari tra qualche anno scoprono persino l'utilità dell'ipertesto, quando arriverà il web 3.0Occhiolino



    Luca\S

    ps - su PI, fra l'altro, ogni parola di ogni news e' cliccabile (doppioclic, e Wikipedia spiega la parola)

    ps2 - e comunque quel nick (detrattore) automaticamente, ahime', da il giusto peso (e torto) alle sue parole tanto sicure, forse ironicheOcchiolino detrattore e' chi usa la calunnia per danneggiare (con false accuse) la reputazione di altri, dice il DeMauroSorride Ma gia' abbiamo avuto modo, su argomenti come le censure cinesi, di conoscere questo lavoratore dell'editoria senza link. Un giornalista serio, sicuramente. Come io spero di non essere e diventare mai, visto che l'italia e' al 50esimo posto per la libertà d'informazione, nel mondo. E poi scrive da Pechino, un paese libero. beato luiDeluso
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    Modificato dall' autore il 25 gennaio 2008 15.50
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