Dario D'Elia

Rete invasa da un googol di ignoranti

Nel Regno Unito si discute dei ricercatori di domani e un rapporto sull'Informazione lancia l'allarme: i giovani dell'e-generation mancano di senso critico. Ma non č colpa loro, č che li disegnano cosė

Londra - Nel Regno Unito ci si preoccupa per la formazione dei ricercatori, tecnici e scienziati di domani, ovvero degli studenti di oggi. Una rilevazione commissionata dalla British Library e dal JISC (Joint Information Systems Committee) ha rilevato infatti che la cosiddetta "Google Generation" mancherebbe totalmente di senso critico. In pratica, i giovani nati in pieno boom Internet dimostrano una grande familiarità con il computer e il web, ma poca capacità di analisi. Un po' come se metaforicamente la capacità di "visione" si fosse sostituita a quella di "lettura" - effetto forse prevedibile con l'aumento esponenziale delle informazioni disponibili.

Il rapporto Information Behaviour of the Researcher of the Future, però, non si limita ad occuparsi di ragazzini ma anche di giovani ricercatori. E l'elemento più interessante è che sono stati individuati tratti comportamentali simili e caratteristici di un certo approccio: impazienza nelle ricerche e nella navigazione online, intolleranza ai tempi di attesa etc. Insomma, certi effetti delle tecnologie dell'informazione parrebbero influire anche sul lavoro di ricerca.

Per questi motivi lo studio sottolinea l'esigenza di un intervento da parte di istituzioni come le biblioteche. Le rinnovate esigenze dei ricercatori e degli utenti andrebbero soddisfatte non solo per non rischiare l'obsolescenza ma anche perché esiste un vuoto formativo da colmare. "Le biblioteche in generale non sono in contatto con le esigenze degli studenti e dei ricercatori, poiché prive di servizi integrati con l'esperienza online", ha dichiarato il Ian Rowlands, autore del rapporto.
"Le scoperte fatte mandano anche un forte messaggio al governo. La ricerca educativa che si occupa del rapporto dei giovani con l'informazione e i programmi di training di information literacy sono fondamentali per il Regno Unito, se vuole continuare ad essere leader nell'economia della conoscenza con una solida e preparata nuova generazione di ricercatori", si legge nel comunicato che accompagna la pubblicazione del report su British Library.

"Le biblioteche devono accettare il fatto che il futuro è adesso. Presso la British Library abbiamo adottato un approccio digitale e sfruttato molte delle opportunità che le nuove tecnologie offrono per stimolare i nostri utenti ad imparare, scoprire e innovare. Turning the Pages 2.0 e il progetto di digitalizzazione di 25 milioni di pagine della Letteratura inglese del 19esimo secolo sono solo due esempi pionieristici di quello stiamo facendo", ha sottolineato Dame Lynne Brindley, Capo Esecutivo della British Library.

Dario d'Elia
24 Commenti alla Notizia Rete invasa da un googol di ignoranti
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  • Prendiamo l'italia come esempio

    come si fa ad avere senso critico o usare la materia grigia se la maggior parte della popolazione adolescenziale spreca buona parte del tempo a giocare coi giochini, a ascoltare striscia la notizia perchè ci sono le veline a guardare un film dei colossi cinematografici dove il regista e gli attori sono dei

    esempio pratico quante stronzate dicono
    http://www.ragionpolitica.it/catechismi.html
    http://www.ragionpolitica.it/sezione.ambiente.html

    ok ok alcuni diranno ma perchè proprio don baget bagozzo noto craxiano ora forzista

    esempi di disinformazione di questo tipo ce ne sono a miliardi
    passiamo dalle scie chimiche a controllo del clima come arma ecc ed è grazie a aquesti professori falliti che con la loro disinformazione portano a un regresso totale.
    In italia poi dove 1 su 3 grazie anche alla moratti si ha potuto rendere questi giovani privi di cervello; non a caso ha fatto i licei del lavoro.

    e poi ci racconteranno come ai tempi di craxi che l'italia ha avuto *la ripresina* Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stargazer
    > Prendiamo l'italia come esempio

    > come si fa ad avere senso critico o usare la
    > materia grigia se la maggior parte della
    > popolazione adolescenziale spreca buona parte del
    > tempo a giocare coi giochini, a ascoltare
    > striscia la notizia perchè ci sono le veline a
    > guardare un film dei colossi cinematografici dove
    > il regista e gli attori sono dei

    Ecco... Vuoi mettere giocare con le costruzioni e guardare cartoni di robottoni giapponesi come ai nostri tempi !

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: Stargazer
    > passiamo dalle scie chimiche a controllo del
    > clima come arma ecc ed è grazie a aquesti
    > professori falliti che con la loro
    > disinformazione portano a un regresso
    > totale

    Non e' certo colpa della rete. Quelli che credono alle scie chimiche, a tutte le tesi complottistiche possibili, alle catene di sant'Antonio e via dicendo lo farebbero indipendentemente dalla rete. Magari su altre cose (o forse no).
    non+autenticato
  • Il problema mi ricorda tanto i comportamenti che si vedono su Wikipedia. Tanti che scrivono, pochi che leggono. Non si limita neanche solo ai "giovani", ma è trasversale e intergenerazionale.
    non+autenticato
  • mah è semplice, oggi la gente vuole far finta di sapere tutto, e usa wikipedia e compagnia per farlo
    spesso ci sono scritte cavolate assurde, ma nessuno se ne preoccupa
    infondo "l'ho letto su wikipedia"
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > mah è semplice, oggi la gente vuole far finta di
    > sapere tutto, e usa wikipedia e compagnia per
    > farlo
    > spesso ci sono scritte cavolate assurde, ma
    > nessuno se ne
    > preoccupa
    > infondo "l'ho letto su wikipedia"

    Ma la stessa cosa succede con l'enciclopedia di turno (ribadisco che non stiamo discutendo l'affidabilita' della fonte, ma quanto la gente "si fidi" di quello che legge).
    non+autenticato
  • Perché non fare un corso sull'utilizzo dei sistemi multimediali nelle scuole?
    Così i ragazzini imparerebbero finalmente qualcosa su internet, i vari applicativi, come usare un telefonino (così non si fanno infinocchiare dalle catene fasulle)
    non+autenticato
  • A me pare che Internet sia riuscita a mettere in risalto il problema, ma non a crearlo. Quando vai a scuola e studi quello che ti dicono i professori, rischi di prendere per oro colato tutto quello che dicono, anche quando sbagliano (e lo fanno!). Ora con Internet puoi sentire diverse fonti, magari anche più errate, ma di fronte a questa scelta molti, non essendo abituati a discriminare autonomamente, sbagliano le loro valutazioni. Internet non rincretinisce, mette solo più in difficoltà gli "utonti".
  • - Scritto da: Severissimus
    > A me pare che Internet sia riuscita a mettere in
    > risalto il problema, ma non a crearlo. Quando vai
    > a scuola e studi quello che ti dicono i
    > professori, rischi di prendere per oro colato
    > tutto quello che dicono, anche quando sbagliano
    > (e lo fanno!). Ora con Internet puoi sentire
    > diverse fonti, magari anche più errate, ma di
    > fronte a questa scelta molti, non essendo
    > abituati a discriminare autonomamente, sbagliano
    > le loro valutazioni. Internet non rincretinisce,
    > mette solo più in difficoltà gli
    > "utonti"

    Quoto tutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anoninona
    > Perché non fare un corso sull'utilizzo dei
    > sistemi multimediali nelle
    > scuole?
    > Così i ragazzini imparerebbero finalmente
    > qualcosa su internet, i vari applicativi, come
    > usare un telefonino (così non si fanno
    > infinocchiare dalle catene
    > fasulle)

    Stai scherzando?! Non lo sai che internet è il male e ha il potere di traviare ragazzini, ragazzi, donne, nonni e cagnolini?!
    Internet nelle scuole?! Così poi i brufolosi vanno a cercarsi la pornoschifografia e rimangono traumatizzati per tutta la vita e poi vanno a violentare gli alberi?!

    Sia mai! Vade retro!
    Dobbiamo tornare alle lavagnette col gesso!! Alle tavolette di cera! Quella sì che era vera cultura!
    La carta stampata è già troppo pericolosa per i nostri figli (giù le mani dai nostri figli!), incita al bullismo, al nonnismo, al buddismo, al buonismo e alla sclerofilia!!

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • In che modo delle informazioni su Internet renderebbero i lettori meno "critici" e piu' "creduloni" rispetto alle stesse informazioni trovate su un libro? Il passaggio logico e' assolutamente inesistente.
    non+autenticato
  • beh, spesso le informazioni online vengono pubblicate a costo zero, mentre quelle sui libri sono costate SICURAMENTE qualcosa... il passaggio logico c'è..
    non+autenticato
  • - Scritto da: lu nonne
    > beh, spesso le informazioni online vengono
    > pubblicate a costo zero, mentre quelle sui libri
    > sono costate SICURAMENTE qualcosa... il passaggio
    > logico
    > c'è..

    No, non c'e'. Tralasciando il fatto che se sono costate "qualcosa" non significa che siano affidabili, qui si discute del fatto che quando si leggono giornali o libri l'approccio sia piu' "critico" verso la fonte; non si sta discutendo dell'affidabilita' della fonte, ma dell'approccio del lettore. Credi che il lettore quando consulta giornali o libri sia particolarmente "critico", mentre quando consulta Internet sia "credulone"?
    non+autenticato
  • hey attenzione... qui non si parla di semplici "lettori", ma di studenti e ricercatori... gente che dovrebbe essere Molto ma Molto critica nei confronti di quello che legge... l'idea di fondo é che il fatto stesso che google (o chi per lui) riporti un risultato in cima a una lista venga interpretato come indice di autorevolezza accordata da altri utenti della rete. Il problema è che quella autorevolezza non viene accordata da esperti del settore, ma da semplici "lettori", e crea una distorta percezione.
    Non è necessariamente da interpretare come l'ennesimo ingiustificabile attacco a internet a mio avviso!
    non+autenticato
  • Una riprova è il numero impressionante di persone che abbocca alla catena di S.Antonio di turno.
    non+autenticato
  • "Il passaggio logico e' assolutamente inesistente."

    non solo è esistente, ma mi sembra preoccupante che non sia stato percepito precedentemente.
    non+autenticato
  • Sono assolutamente d'accordo. Troppo spesso il copia-incolla da Google è diventato un sistema di linguaggio, quando in realtà il contenuto della citazione non è stato nemmeno preso in considerazione. Accade spesso anche in questo "consesso". Decine di persone perorano le loro affermazioni senza senso linkando Google, quando in realtà è la loro logica a essere scollegata dal loro encefalo. Che, in fondo, è ciò che dice l'articolo. La cultura enciclopedica si era già dimostrata un fallimento acclarato pochi anni dopo Diderot: non è che la disponibilità in rete di enciclopedie vastissime sta riportando indietro il "pensiero"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kling
    > Sono assolutamente d'accordo. Troppo spesso il
    > copia-incolla da Google è diventato un sistema di
    > linguaggio, quando in realtà il contenuto della
    > citazione non è stato nemmeno preso in
    > considerazione

    Non succede la stessa cosa con i libri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kling
    > Sono assolutamente d'accordo. Troppo spesso il
    > copia-incolla da Google è diventato un sistema di
    > linguaggio, quando in realtà il contenuto della
    > citazione non è stato nemmeno preso in
    > considerazione

    Non succede la stessa cosa con i libri? Hai presente come scrivevano le tesi di laurea il 90% abbondante degli studenti 10/15 anni fa? Te lo dico io: copiavano semplicemente gli scritti di altri.
    non+autenticato
  • non hai capito niente.
    Sei il soggetto dell'articolo qui pubblicato e non te ne sei neanche accorto.

    I miei complimenti!!!! Sorride)))
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio
    > non hai capito niente

    Ah meno male che ci sei tu che l'hai spiegato cosi' bene.

    > Sei il soggetto dell'articolo qui pubblicato e
    > non te ne sei neanche
    > accorto

    Ah si'? Perche'? A me sembra che sia tu quello che ha bevuto la notizia in modo acritico.

    > I miei complimenti!!!! Sorride))

    Tieniteli. Dei complimenti di uno come te non so che farmene.
    non+autenticato