Roma - Giornalisti, esperti del settore e professori universitari:
Intel li ha riuniti a Londra, e ha chiesto loro di stilare una lista dei
45 personaggi più influenti nella storia della tecnologia degli ultimi 150 anni. Il
risultato è una classifica per molti versi discutibile, che tuttavia tenta di rappresentare l'importanza che alcune innovazioni hanno avuto nella storia dell'uomo.
Squillo di trombe, al primo posto c'è
Tim Berners-Lee: al
papà del World Wide Web viene riconosciuto il ruolo fondamentale ricoperto da Internet nel cambiare le abitudini di tutti. Non a caso al secondo e al terzo posto si piazzano
Sergey Brin e
Larry Page, i due cofondatori di Google, che hanno permesso alla rete di conoscere una nuova era per quanto attiene la disponibilità delle informazioni.
Al quarto posto, quello che è anche l'
unico italiano della classifica: è
Guglielmo Marconi, padre discusso della trasmissione via radio, che condivide con altri nomi importanti quali
Tesla,
Popov e
Hertz il merito di aver inventato gli strumenti che sono alla base di tutta la tecnologia delle telecomunicazioni. E l'unico, in questo "gruppetto", a meritarsi una citazione nella graduatoria.
In top ten si piazzano anche
Alan Turing (7), l'inventore del circuito integrato
Jack Kilby (5),
William Shockley (9) che contribuì alla realizzazione del transistor e
Don Estridge (10) che lavorò alla costruzione del computer di IBM. Ci sono poi anche
Gordon Moore (6), ideatore della celeberrima legge, e
Robert Noyce (8), che assieme diedero vita a quello che oggi è il più importante chipmaker del mondo: Intel.
Solo 31simo
Bill Gates, fondatore di Microsoft: una
doppia beffa per William H., che si vede scavalcato dal suo arcirivale di sempre (anche se
oramai i due vanno d'amore e d'accordo)
Steve Jobs, piazzatosi al 14simo posto. In classifica c'è pure
Steve Wozniak (42), colui che costruì il primo computer Apple.
Ci sono poi nomi più noti e meno noti della storia dell'informatica e della tecnologia:
Dennis Ritchie (19), ideatore del linguaggio C;
Linus Torvalds (21), che realizzò il primo kernel del sistema operativo Linux;
Vint Cerf (13), che collaborò alla stesura delle specifiche di ARPANET (poi divenuta Internet);
Shuji Nakamura (22), inventore del LED. Ma non mancano anche altri fondatori di aziende storiche nel panorama IT:
Seymour Cray (16),
William Hewlett (25) e
Dave Packard (23) tra gli altri.
Colpisce, tra gli altri, l'assenza di personaggi del calibro di
Thomas Edison,
inventore tra l'altro del fonografo e della lampadina, o l'inventore del telefono
Alexander Bell. Al contrario in classifica ci sono
Jeff Bezos (34),
Larry Ellison (43) e
Michael Dell (44): tre grandi capitani d'industria, che con le rispettive imprese hanno senz'altro segnato gli ultimi 10 anni dell'informatica. Ma di certo non proprio dei giganti, rispetto ai due rispettati ed eclettici inventori.
Luca Annunziata