IBM, premiati due atenei italiani

Big Blue riconosce il Faculty Award alla Normale di Pisa e al Politecnico di Milano

Milano - Sono tre i progetti italiani definiti d'avanguardia a cui IBM ha riconosciuto l'IBM Faculty Award, un premio legato a ricerche innovative nel campo dell'Informatica Quantistica e della Scienza dei Servizi.

In una nota, IBM ha annunciato che i progetti premiati nel mondo sono 246 e che i premi in Italia sono andati alla Scuola Normale Superiore di Pisa e al Politecnico di Milano.

"La Scuola Normale Superiore di Pisa - spiega IBM - si è aggiudicata il premio per il progetto Quantum Information Competence Center, che consiste nella creazione di una collaborazione di lungo periodo su tematiche relative all'informatica quantistica. L'obiettivo è quello di creare un Centro di competenza sull'informatica quantistica a livello europeo che coinvolga aziende, centri di ricerca ed istituti universitari, al fine di esplorare le potenzialità e l'impatto dei computer quantistici sullo sviluppo del software del futuro." Un progetto che spinge la Scuola pisana nella collaborazione tra la stessa IBM e lo spagnolo ICFO, andando a costituire un polo considerato di rilevanza mondiale nel settore.
Al Politecnico di Milano è invece andato il premio per un progetto noto come Sviluppo di un curriculum per la Service Engineering, il cui obiettivo era la messa a punto di curricula per lauree magistrali (in particolare per la Laurea Specialistica in Ingegneria informatica) e dottorati di ricerca nel campo dell'Ingegneria dei Servizi ma contestualmente anche quello di sviluppare ulteriormente l'attività di ricerca in corso presso il Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano su questo tema. "In particolare - sostiene IBM nella nota - vengono studiati modelli, metodologie di progettazione e strumenti per lo sviluppo di sistemi basati su web service in grado di adattarsi autonomamente in caso di errori o di bassa qualità del servizio, per garantire un alto livello di funzionalità e di qualità agli utilizzatori".

Si tratta peraltro di modelli e strumenti basati su licenze open source che "permetteranno di classificare e ridisegnare in maniera ottimale i processi di business esistenti". "La ricerca - continua IBM - si avvarrà della collaborazione con il Laboratorio di ricerca IBM di Watson (USA) e il Laboratorio di sviluppo software di Roma e si inserisce nel filone della Services Science, Management and Engineering (SSME), la disciplina emergente che integra la tradizionale Computer Science con la ricerca operativa, l'ingegneria industriale, la strategia di business, le scienze di management, le scienze sociali e la giurisprudenza, per sviluppare le nuove competenze professionali richieste da un'economia orientata ai servizi".

Secondo Carla Milani, University Relations manager di IBM, l'azienda è "da molti anni impegnata nel promuovere innovativi progetti di ricerca, sviluppati dalle migliori università del mondo, che possano poi trovare applicazioni anche nel mondo delle imprese; i due progetti premiati oggi testimoniano l'eccellenza di alcune Università del nostro Paese, impegnate in ricerche su temi di frontiera ma, al tempo stesso, molto attuali, quali l'Informatica Quantistica e la Scienza dei Servizi".
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