Luca Annunziata

Scientology, continua la guerra in rete

Danni collaterali e minacce di morte. Non si arresta la foga dei cracker pro e contro la religione alternativa nata negli States. Ormai è scontro in campo aperto: e non si fanno prigionieri

Roma - Per alcune ore il 59enne californiano John Lawson, ex dipendente dell'azienda del gas, è stato un cracker. Almeno lo credevano quelli della crew g00ns, che erano risaliti al suo nome dopo una serie di attacchi ai danni di una loro gang alleata, condotti apparentemente dal suo computer. Manco a dirlo, di mezzo c'è ancora una volta, suo malgrado, Scientology.

g00nsDopo il bailamme della scorsa settimana, quando quelli di Anonymous avevano rilasciato in rete l'originale soliloquio di Tom Cruise, le scaramucce tra cracker e kiddie erano continuate ininterrotte. Tra DDoS al sito di Scientology, hacking di gang rivali e intervento di crew alleate, ormai la spirale della "violenza" è stata innescata.

In particolare, una crew denominata Regime starebbe battendo la rete nel tentativo di vanificare e disturbare le operazioni dei coalizzati contro la chiesa fondata da Ron Hubbard. Secondo quanto rivela Wired, lo scopo di questi pirati informatici sarebbe quello di individuare i responsabili delle azioni contro Scientology, punirli e dunque riferire tutto quanto scoperto agli esponenti della religione alternativa.
Tra gli oggetti delle attenzioni di Regime c'è 711chan.org, che negli scorsi giorni è stato più volte vittima di take over o bloccato. È qui che entrano in campo quelli di g00ns, alleati di 711chan.org e simpatizzati di Anonymous, che danno una mano ai loro amici per riprendersi server e dominio e poi si lanciano alla ricerca dei responsabili.

Fatte le dovute ricerche, i g00ns risalgono a Lawson e sua moglie Julia: raccolgono informazioni come numero di telefono e numero della previdenza sociale e pubblicano tutto in rete. Basta poco perché i peggiori istinti dei telefonisti anonimi si scatenino: telefonate notturne zeppe di ingiurie, fino ad arrivare addirittura a minacce di morte. John e sua moglie, pensionati, sono spaventati: non sanno neppure usare davvero un computer, figurarsi attaccare navigati cracker.

La notizia raggiunge le emittenti locali: due signori di mezza età scambiati per "hacker", una notizia più che ghiotta. Quando la news arriva a Wired, anche i g00ns si accorgono dello scambio di persona. Ora i dati personali dei Lawson non sono più online, ma resta da capire come possa esserci stata una confusione così marchiana.

La ricostruzione più probabile è che a casa Lawson il computer sia infettato da qualche malware, e sfruttato come zombie nelle operazioni losche di qualche black hat. Oppure ad essere stato violato sarà stato l'eventuale router wireless, se presente. Sta di fatto che né i g00ns, né quelli di Regime si ritengono soddisfatti: la guerriglia va avanti.

Luca Annunziata
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