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Contrappunti/ MS prende Yahoo? Perché scaldarsi?

di Massimo Mantellini - I tempi sembrano maturi per un nuovo Mario Rossi che dal garage di casa propria trovi la maniera per stupirci con qualcosa di completamente nuovo. Quando succederà i giganti odierni non potranno farci molto

Roma - Non siamo al "Guinness dei Primati" qui: quindi ci interessa poco che l'offerta di acquisto che venerdì scorso Microsoft ha rivolto a Yahoo (una offerta "ostile" come l'ha definita correttamente qualcuno, che salta a piè pari il management di Yahoo) sia il più grande affare mai tentato nella storia della rete Internet. Decine di miliardi di dollari su un piatto d'argento.

Nemmeno ci preoccupano troppo faccende come le recenti crisi delle quotazioni azionarie o l'ondivaga congiuntura dei mercati o i minacciati licenziamenti di Yahoo, il pensionamento di Bill Gates e tutte le altre variabili che hanno oggi reso possibile questa offerta, dopo che negli ultimi 18 mesi le due grandi società si erano più volte incontrate senza raggiungere una ipotesi di accordo.

La ragione valida per parlarne è invece un'altra: questa vicenda, che ha per protagoniste due aziende tanto grandi e famose da far tremare i polsi, può essere oggi letta come la cronistoria di due grandi differenti incertezze.
L'incertezza di Yahoo è stata in questi ultimi anni in buona parte un'incertezza strategica, basata su un antico equivoco trasformato in modello di business. Quello secondo il quale la piattaforma potesse sposare in prime nozze i contenuti invece che farle, come si converrebbe fra persone che non si conoscono troppo bene, da paziente e semplice autista. Yahoo ha oggi una audience immensa, qualcosa tipo 500 milioni di utenti, i quali non sanno bene cosa farsene delle aspirazioni contenutistiche di un ex gigantesco portale che in questi anni ha continuato a comportarsi da portale come se nulla stesse accadendo, accarezzando prima di tutto il sogno di trasformarsi in una grande piattaforma di contenuti sul web.

Il "software as a service" di Yahoo è capitolato in questi anni di pari passo con il proprio motore di ricerca, incapace di tenere il passo con il search di Google e corroborato da un certo caos strategico dentro al quale forse la scelta di maggior genio è stata quella di acquistare Flickr (e non è un caso che gli utenti di Flickr, come scrive il New York Times, siano stati i primi a mostrarsi "social e perplessi" verso l'offerta di Microsoft) una delle poche scelte davvero di valore fra quelle portate a termine da Yang e soci negli ultimi anni.

Microsoft sconta invece una sorta di problematico dualismo fatto di casse piene di denaro contante contrapposto ad una ormai cronica marginalità dentro lo sviluppo della rete Internet. Un "essere laterale" che mal si accorda con la grandezza dell'azienda e che sembrerebbe mantenersi costante negli anni. Se si eccettua la grande popolarità del suo software di messaging, lo zoccolo duro degli utenti di hotmail e poco d'altro, Microsoft non ha mutato di molto la propria posizione nei confronti della rete Internet rispetto ai famosi tempi dell'inseguimento di Netscape affidato a Internet Explorer, quando qualcuno a Redmond, con enorme ritardo rispetto agli altri abitanti del mondo emerso, si accorse che i tempi stavano rapidamente mutando, che era stato inventato un aggeggio chiamato Internet e che quella declinazione tecnologica era in grado di sconvolgere tutto, compresi i piani di società solidissime come Microsoft stessa.

La rete è piena di una citazione di Bill Gates del 1993 che suona più o meno così: "The Internet?We are not interested in it". Il ritardo di Microsoft nei confronti delle avanguardie tecnologiche della rete di allora si è mantenuto negli anni nonostante gli sforzi ed assomiglia a certi inseguimenti in gare ciclistiche di montagna dove è proprio la percezione dei tre tornanti che ti separano dai concorrenti che ti precedono a congelare ogni residua capacità di rimonta. Un gap primariamente psicologico quindi, nei confronti del quale non sembra esserci troppo da fare.

Del resto quello immaginato da Steve Ballmer con l'offerta pubblica di acquisto di azioni Yahoo, è un accordo geniale ma meramente finanziario, per nulla differente da quello che potrebbe unire due case automobilistiche, due compagnie aeree o due macellerie del centro storico e come tale in linea con una idea mercantile della rete che Microsoft mostra di voler continuare ad adottare. È faccenda per ragionieri e trafficatori di borsa, molto più che per visionari della nuova società dell'informazione o semplici utenti della rete. Gravata oltretutto da un vizio di sostanza non indifferente: Internet, in genere, non funziona così.

È una proposta che non riguarda il talento ma il denaro, che non è pensata nell'ottica del prodotto tecnologico ma piuttosto del parco buoi degli utenti e delle aspirazioni per nulla segrete di rintronarli in un prossimo futuro di utili messaggi pubblicitari, nella maniera più elegante fra quelle possibili. E questo è certamente un altro grosso limite.

Tutti continuano a ripetere (credeteci se vi va, credeteci, credeteci) che il futuro del business in rete sarà quello legato alla penetrazione delle nuove piattaforme di advertising e questo rende un accordo fra Yahoo e Microsoft inevitabile, pur nella sola ottica di contrapporre una forza (quasi) uguale a quella di Google nel campo delle inserzioni su Internet. Questo mantra finanziario-rassicuratorio sembra oggi prescindere da qualsiasi valutazione di valore delle aziende che si affrontano. Numeri dentro un bussolotto fra soggetti che credono di "possedere" una audience che invece non è loro, e tutti ad osservare cosa accadrà, indipendentemente dalla inefficacia dei motori di ricerca, delle centinaia di migliaia di indirizzi di posta elettronica abbandonati e della inevitabile diffidenza degli utenti verso una pletora di servizi improbabili.

In realtà cosa accadrà è completamente oscuro e al contempo abbastanza prevedibile, per la semplice ragione che è già accaduto più volte in passato. I tempi sembrano ormai maturi per un nuovo Mario Rossi che dal garage di casa propria trovi la maniera per stupirci con qualcosa di completamente nuovo. Succederà ancora e non ci sarà molto da fare per nessuno dei giganti odierni se non rumorosamente adeguarsi. Almeno fino a quando la rete Internet continuerà ad essere libera le cose continueranno ad andare così. Con buona pace delle innovative e già vecchissime piattaforme di advertising.

Massimo Mantellini
Manteblog

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65 Commenti alla Notizia Contrappunti/ MS prende Yahoo? Perché scaldarsi?
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  • Microsoft vuole spostare il core business sulla pubblicità on line, però gettare 44 mld di $ cash sul tavolo di una roulette mi sembra eccessivo anche per Microsoft...
    non+autenticato
  • questo lungo post, peraltro condivisibile, conclude così:

    Almeno fino a quando la rete Internet continuerà ad essere libera le cose continueranno ad andare così. Con buona pace delle innovative e già vecchissime piattaforme di advertising.

    eh già perché è proprio qui il punto!!!

    tutto il ragionamento fatto da mantellini (come tanti altri discorsi che si possono legati alle tecnologie digitali) poggia su questo "piccolo" dettaglio: la libertà della rete (e più in generale le libertà digitali)

    e questo lo sanno benissimo tutti:
    i governi (compresi quelli sedicenti "democratici"), le multinazionali di internet (Google, Yahoo, ecc.), quelle del sw (M$, Apple, ecc.), quelle dell'hw (Intel, AMD, IBM, HP, ecc.), quelle dei contenuti multimediali (RIAA & C.)

    non è un caso se tutti insieme stanno "lavorando" ad un unico grande progetto: la fine della libertà su Internet e la fine delle c.d. libertà digitali

    basti pensare a certe norme USA (tipo Digital Millenium Act) o ad altre nostrane (tipo decreto Pisanu), basti pensare al Trusted Computing Group (che non a caso riunisce quasi tutti i principali operatori dei settori hw, sw, multimediali, ecc.), ai DRM, alle "tendenze" legislative in materia di copyright e brevetti, ecc. ecc....

    quindi, tornando all'articolo: mantellini fa un ragionamento giusto, ma quel "dettaglio" in coda all'articolo che ho prima citato NON è un dettaglio e NON è una ipotesi più o meno probabile: è qualcosa di decisivo che è già in corso è che -speriamo di no- sarà molto difficile arrestare
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC

    >
    > eh già perché è proprio qui il punto!!!

    Vero!
    ......

    > non è un caso se tutti insieme stanno "lavorando"
    > ad un unico grande progetto: la fine della
    > libertà su Internet e la fine delle c.d. libertà
    > digitali

    Che scoperta!
    ci sarebbe da meravigliarsi del contrario...

    > corso è che -speriamo di no- sarà molto difficile
    > arrestare

    E perchè di grazia?
    Una rete è fatta dalla volontà di mettere assieme diversi computers fino a che ci sarà (e ce ne sono a milioni) gente che lo sa fare e ha la volontà di farlo non ha altro che da scegliere di farlo per poterlo fare!
    La rete non esiste perchè qualcuno le ha dato il "permesso di esistere".
    Nessuno la ha "regalata" e tantomeno nessuno ne ha il reale controllo.
    Esiste perchè le persone che la costituiscono vogliono che esista o lo trovano conveniente...
    La rete non è altro che questo, ne più ne meno...
    L'unico mezzo per non avere tale possibilità e rinunciarci spontaneamente...
    Per quanto mi riguarda se vuoi farlo comincia pure tu... io al momento non ho alcuna intenzione di farlo!
  • - Scritto da: Non authenticat
    > - Scritto da: CCC
    > > eh già perché è proprio qui il punto!!!
    >
    > Vero!
    > ......

    bene siamo d'accordo!

    > > non è un caso se tutti insieme stanno
    > "lavorando"
    > > ad un unico grande progetto: la fine della
    > > libertà su Internet e la fine delle c.d. libertà
    > > digitali
    >
    > Che scoperta!
    > ci sarebbe da meravigliarsi del contrario...

    di nuovo d'accordo!
    di che stiamo parlando allora?

    > > corso è che -speriamo di no- sarà molto
    > difficile
    > > arrestare
    >
    > E perchè di grazia?
    > Una rete è fatta dalla volontà di mettere assieme
    > diversi computers fino a che ci sarà (e ce ne
    > sono a milioni) gente che lo sa fare e ha la
    > volontà di farlo non ha altro che da scegliere di
    > farlo per poterlo
    > fare!

    perché, per es., chi ha il controllo del mezzo trasmissivo potrebbe decidere chi e cosa farci passare (per es. solo host autenticati con sistemi TC, con s.o. TC e traffico solo in chiaro)...
    alla faccia della volontà e della scelta della gente

    > La rete non esiste perchè qualcuno le ha dato il
    > "permesso di
    > esistere".

    certo che no... ma questo non esclude che qualcuno voglia controllarla, né che ci possa riuscire

    > Nessuno la ha "regalata" e tantomeno nessuno ne
    > ha il reale
    > controllo.
    > Esiste perchè le persone che la costituiscono
    > vogliono che esista o lo trovano
    > conveniente...

    mah... sul discorso del controllo ci sarebbe da discutere...
    chi assegna e gestisce i DNS? chi controlla i nodi primari? chi possiede le direttrici principali? chi dà l'accesso alla rete (non hai anche tu un provider?)? chi controlla gli apparati di trasmissione? ...

    > La rete non è altro che questo, ne più ne meno...

    mi pare che la fai un po' troppo semplice quando invece non lo è per nulla...

    > L'unico mezzo per non avere tale possibilità e
    > rinunciarci
    > spontaneamente...
    > Per quanto mi riguarda se vuoi farlo comincia
    > pure tu
    ... io al momento non ho alcuna
    > intenzione di
    > farlo!

    e questo chi lo ha mai detto? da dove lo hai tirato fuori?
    sicuro che hai letto bene il mio post? o stavi rispondendo ad un altro???
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > - Scritto da: Non authenticat
    > > - Scritto da: CCC
    > > > eh già perché è proprio qui il punto!!!
    > >
    > > Vero!
    > > ......
    >
    > bene siamo d'accordo!
    >
    > > > non è un caso se tutti insieme stanno
    > > "lavorando"
    > > > ad un unico grande progetto: la fine della
    > > > libertà su Internet e la fine delle c.d.
    > libertà
    > > > digitali
    > >
    > > Che scoperta!
    > > ci sarebbe da meravigliarsi del contrario...
    >
    > di nuovo d'accordo!
    > di che stiamo parlando allora?
    >
    > > > corso è che -speriamo di no- sarà molto
    > > difficile
    > > > arrestare
    > >
    > > E perchè di grazia?
    > > Una rete è fatta dalla volontà di mettere
    > assieme
    > > diversi computers fino a che ci sarà (e ce ne
    > > sono a milioni) gente che lo sa fare e ha la
    > > volontà di farlo non ha altro che da scegliere
    > di
    > > farlo per poterlo
    > > fare!
    >
    > perché, per es., chi ha il controllo del mezzo
    > trasmissivo potrebbe decidere chi e cosa farci
    > passare (per es. solo host autenticati con
    > sistemi TC, con s.o. TC e traffico solo in
    > chiaro)...
    > alla faccia della volontà e della scelta della
    > gente
    >

    ohhhh ve? chi ha il controllo del "mezzo trasmissivo" ??
    e sopratutto "quale" mezzo trasmissivo?
    Fatti la domanda e vedi un po la risposta....
    Il "mezzo trasmissivo" non è di UNA misteriosa e universale entità che "lo controlla" in modo coordinato.. anche perchè "i mezzi tramissivi" sono tanti!
    Cosi come tanti (non uno) sono i "carriers"...
    Tra questi puoi esserci persino tu che compri (o affitti) una connessione da x a y o dove ti pare!
    oppure la organizzi a tuo comodo o con mezzi diversi..

    > > La rete non esiste perchè qualcuno le ha dato il
    > > "permesso di
    > > esistere".
    >
    > certo che no... ma questo non esclude che
    > qualcuno voglia controllarla, né che ci possa
    > riuscire

    e come ci può riuscire? non c'è un "qualcuno" così uno da coordinare una unica politica di controllo!
    C'è troppa gente e troppi fornitori e gli interessi (e le politiche) sono sempre divergenti!
    Il tuo "qualcuno" ha un piccolo problema... per "riuscirci" dovrebbe accappararrsi TUTTE le comunicazioni di tutto il mondo e gli altri "qualcuni" dovrebbero essere disposti a lasciarglielo fare!

    È più probabile che domani io mi svegli coi superpoteri che l'avvento di questa tua ipotesi!

    >
    >
    > > Nessuno la ha "regalata" e tantomeno nessuno ne
    > > ha il reale
    > > controllo.
    > > Esiste perchè le persone che la costituiscono
    > > vogliono che esista o lo trovano
    > > conveniente...
    >
    > mah... sul discorso del controllo ci sarebbe da
    > discutere...

    Discutiamo pure...

    >
    > chi assegna e gestisce i DNS? chi controlla i
    > nodi primari? chi possiede le direttrici
    > principali? chi dà l'accesso alla rete (non hai
    > anche tu un provider?)? chi controlla gli
    > apparati di trasmissione?

    Tutte domande a cui c'è (a differenza del fantomatico "controllore unico del mezzo trasmissivo") una risposta NOTA!
    E tra questi GESTORI nessuno e controllato da una unica entità e spesso tale entità (vedi IANA e simili) è una identità di RETE (nel senso di gestita in pratica dagli "utenti" in senso lato).

    > ...
    >
    > > La rete non è altro che questo, ne più ne
    > meno...
    >
    > mi pare che la fai un po' troppo semplice quando
    > invece non lo è per
    > nulla...

    Lo è invece! e questo è un dato di cui dovresti (per semplice realismo) prendere atto!

    >
    > > L'unico mezzo per non avere tale possibilità e
    > > rinunciarci
    > > spontaneamente...
    > > Per quanto mi riguarda se vuoi farlo comincia
    > > pure tu
    ... io al momento non ho alcuna
    > > intenzione di
    > > farlo!
    >
    > e questo chi lo ha mai detto? da dove lo hai
    > tirato
    > fuori?
    > sicuro che hai letto bene il mio post? o stavi
    > rispondendo ad un
    > altro???

    Ma non saprei sto rispondendo a uno che sostiene che esista un progetto con possibilità di successo di "controllare la rete"...
    e gli sto spiegando che si tratta di rba che sta scritta forse nel libro dei sogni di qualcuno più che nelle possibilità reali!
  • secondo me stai sottovalutando la cosa quando dici che la rete esiste ed è un insieme di computer e nessuno realmente ne ha il controllo...

    OK, se tu vuoi mettere in rete due, tre, cento pc nel salotto di casa tua accomodati e ben venga la tua mini internet...

    ma nel momento in cui usi un doppino, una fibra, una segnale WIFI di un provider che deve sottostare a certe regole/leggi..... il gioco è fatto....

    I dns non li gestisci tu e quindi oscurare un sito sarebbe facilissimo (non mi venire a dire perfavore che installi il DNS sul tuo pc, bloccare le porte di richiesta DNS è una cavolata da parte dei provider... come fare tutte le altre cose....)..

    Insomma il punto è che il tuo traffico esce dalla TUA internet e prima di arrivare ad un altro libero (giustamente) ben pensante come te passa molti dispositivi controllati da altri...

    trai le conclusioni più ovvie....

    Ciao
    Francesco
    frenke AT frenke PUNTO it
    non+autenticato
  • per evitare tutto ciò è stata pensata netsukuku ... ma riuscirà mai a prendere piede? Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Il “Search Advertising” è una conseguenza del “Search”, è questo che (forse) non è chiaro a Redmond.
    http://www.oz-design.it/blog/?post=1221
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 febbraio 2008 11.43
    -----------------------------------------------------------
  • Con l'euro alle stelle e il dollaro ai minimi storici le grandi società europee del settore informatico (ma ce ne sono?) e non anzichè fare acquisti in tempi di "sconti" stanno alla finestra a guardare quanto bravi sono gli americani a fare business persino in tempi di subprime!
    Pensavo almeno ad una cordata formata da più aziende, e invece... nulla! Probabilmente preferiamo la Old Economy!
    non+autenticato
  • Se per caso Microsoft acquistasse yahoo e per sbaglio conquistasse una grotta fetta di mercato sarebbe la fine delle tecnologie web based.

    Dopo questi anni di incompatibilità volute da Microsoft che hanno causato l'emarginazioni di altri SO come Linux e Mac OS-X, si è visto una tendenza positiva da parte di Google e Yahoo che stanno spostando le applicazioni dal computer a internet con la compatibilità di tutti i SO e lontano dalla dipendenza di quel virus che è internet explorer

    Voi provate a dare spazio a Microsoft anche su questo campo e vedrete applicazioni web basate su tecnologie proprietarie come gli ActiveX che richiederanno windows come sistema operativo e Internet Explorer come browser.

    MA non vi basta il danno che ha portato office? Te lo inculcano sin dall'asilo così che le persona sappiano cosa è excel e non cosa sia un foglio elettronico e cosa sia word ma non cosa sia un word processor.

    Che mai succeda una cosa del genere!!
    non+autenticato
  • 10 anni fa a scuola mi insegnavano solo pascal e c++
    Cattiva Borland monopolista!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Renji Abarai
    > 10 anni fa a scuola mi insegnavano solo pascal e
    > c++
    > Cattiva Borland monopolista!

    Come se Borland avesse inventato e detenuto i diritti di C++ e Pascal Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • Basta vedere il web messenger di microsoft. E' l'unico che funziona solo se accedi tramite windows. Con tutti gli altri puoi accedere con qualsiasi sistema operativo. Come al solito vanno in leggera controtendenza pur di privilegiare esclusivamente windows
    non+autenticato
  • Puoi usare Amsn.
    allora picchiamo la apple perchè con il SUO programma si può accedere all' IPOD e abbiamo dovuto aspettare che altri facessero delle alterantive.
    non+autenticato
  • Stavo parlando del WEB messenger. La versione WEB
    http://webmessenger.msn.com/?mkt=it-it

    Un servizio WEB dovrebbe essere indipendente dal S.O. in cui gira il browser. Non è questo un suo vantaggio? Non è questa la tendenza?
    non+autenticato
  • Funziona anche con FF e Debian
    non+autenticato
  • E come si fa?
    mi dai una dritta?

    Sul sito c'è scritto

    Per utilizzare MSN Web Messenger, è necessario disporre di:    
        

        * Browser Web: Microsoft Internet Explorer 5.0 o versioni successive, Netscape 7.1 o versioni successive oppure Mozilla 1.6 o versioni successive, installati su un sistema operativo Microsoft Windows.

    E' una mia curiosità
    Fammi sapere. Grazie
    non+autenticato
  • Anche io uso Fifrefox e Debian (Ubuntu per la precisione) e accedendo alla pagina segnalata mi dice che "Il tuo browser Web non è supportato da questa versione di MSN Web Messenger."

    Però facendo finta di niente e premendo su "Accedi a MSN Web Messenger" funziona lo stessoSorride

    Claudio
    non+autenticato
  • - Scritto da: wbigger
    > Anche io uso Fifrefox e Debian (Ubuntu per la
    > precisione) e accedendo alla pagina segnalata mi
    > dice che "Il tuo browser Web non è supportato da
    > questa versione di MSN Web
    > Messenger."
    >
    > Però facendo finta di niente e premendo su
    > "Accedi a MSN Web Messenger" funziona lo stesso
    >Sorride
    >
    > Claudio

    Quindi c'è di mezzo un contaballe?
    E chi è di grazia questo contaballe? quello che indica i requisiti sopra elencati o quello che (magari ironicamente) finge di crederci?
  • - Scritto da: mario
    > MA non vi basta il danno che ha portato office?
    > Te lo inculcano sin dall'asilo così che le
    > persona sappiano cosa è excel e non cosa sia un
    > foglio elettronico e cosa sia word ma non cosa
    > sia un word
    > processor.
    >
    > Che mai succeda una cosa del genere!!

    qualsiasi ufficio, azienda, ente o utente privato oggigiorno va avanti grazie al pc o quantomeno è costretto ad andare avanti con le tecnologie informatiche. Ciò implica un numero enorme di "terminalisti" i quali (statisticamente), sono nati e si sono formati per la maggior parte in un'epoca in cui i computer non esistevano. Tutte queste persone possono comunque riuscire ad utilizzare un pc proprio grazie alla estrema facilità d'uso di Windows e di office. Non saranno programmi eccezionali, anzi, ma senza di loro non ci sarebbero gli altri, questo è sicuro, e probabilmente, noi non saremmo qui a discutere on line....
    non+autenticato
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