Roma - Google si lancia all'attacco del nutrito mercato cinese: sferrerà un'offensiva contro Baidu e il suo servizio di search musicale, vi contrapporrà un servizio di download di brani legali e di qualità.
Baidu è quel che
Google è
per il resto del mondo dei netizen: è il primo brand nel quale si imbattono i nuovi cittadini della rete, conosce utenti, cultura e
governo cinese più di chiunque altro, è gatekeeper di contenuti di ogni tipo, musica compresa. Una funzione che ha scatenato
le ire dell'industria dei contenuti: linkare e facilitare ai netizen l'accesso a contenuti pirata è per le major una violazione a tutti gli effetti.
E mentre Baidu
si scontra in tribunale con le etichette, Google,
annuncia il
Wall Street Journal, prepara la strategia della rivalsa. Poggiando sull'infrastruttura e sulla popolarità del servizio di download legale
Top100.cn, Google offrirà agli utenti brani gratuiti e di alta qualità, offrirà alle major un sistema di watermarking che consentirà di tenere traccia dei brani.
WSJ parla per ora di un accordo con Universal. Una notizia della quale
Luca Spinelli, già firma nota ai lettori di
Punto Informatico, ha potuto
smentire dopo aver raggiunto il vicepresidente dell'azienda Peter Lofrumento: "Non c'è alcun accordo commerciale - ha spiegato Lofrumento - siamo semplicemente in una fase di trattativa per raggiungere un potenziale accordo commerciale". Trattative in corso anche con Sony BMG e EMI. Anche Warner Music avrebbe espresso interesse per il progetto: ogni tentativo è interessante, per scoraggiare la pirateria in un paese in cui, sostiene IFPI, il 90 per cento dei 210 milioni di utenti internet accede alla musica in maniera illegale. (
G.B.)