I lettori (forse) salvano LWN.net

Il pubblico del sito di informazione Linux-oriented non ci sta e offre sostegno, al punto da convincere LWN.net a tentare la via degli abbonamenti

Roma - Un sito di informazione che dispone di un ottimo rapporto con il proprio pubblico può sperare di evitare il naufragio economico? Questo è quanto spera il celebre sito dedicato al mondo Linux, LWN.net, che ha deciso di tentare di sopravvivere con un progetto di sottoscrizione a pagamento proposto ai propri lettori.

Come si ricorderà, lo scorso luglio LWN.net ha annunciato la chiusura non volendo percorrere strade alternative alla fornitura di informazione gratuita né ritenendo possibile imporre un pagamento per l'accesso al sito e non riuscendo, evidentemente, a sostenersi con la pubblicità.

In un posting pubblicato sul sito nelle scorse ore, LWN.net spiega di aver ricevuto dopo l'annuncio della chiusura, talmente tante offerte di sostegno da parte del proprio pubblico di aver deciso di tentare quello che definisce "l'esperimento dell'abbonamento". Il 26 settembre aveva annunciato l'inizio della nuova campagna e in pochi giorni ottenuto risultati assolutamente incoraggianti.
"Ci sono 1.200 sottoscrittori a LWN - spiega il posting - e abbiamo la conferma di tre piccole sottoscrizioni da parte di aziende, con la possibilità che se ne aggiungano altre. Con un po' di fortuna dovremmo presto annunciare la prima importante sottoscrizione business (...) Dove ci porta tutto questo? Ci vogliono circa mille sottoscrittori per sostenere un redattore LWN full-time con un salario minimo (...) Questo vuol dire che abbiamo fatto importanti progressi sebbene non siamo ancora in condizione di mantenere LWN al suo attuale livello di personale".
4 Commenti alla Notizia I lettori (forse) salvano LWN.net
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  • ... e proprio oggi è uscita la prima Weekly Edition solo per gli abbonatiSorride
    non+autenticato
  • si usa basta cor gratis e l'open a tutti i costi.

    e non venitemi a dire che open e != da gratis.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gratis
    > si usa basta cor gratis e
    > l'open a tutti i costi.
    > e non venitemi a dire che open
    > e != da gratis.

    In tal caso non leggere questo messaggio.
    Non e' indirizzato a te ma a tutti quelli
    che potrebbero essere confusi dalle tue
    affermazioni.

    Rimane il fatto che confondi tra di loro
    due movimenti con caratteristiche molto
    diverse fra loro.

    La scelta di lwn.net e' una classica
    applicazione del concetto di "open
    source" (anche se con i debiti
    accomodamenti visto che stiamo
    parlando di un giornale e non di un
    programma). Vediamo di capire
    perche' ...

    Il primo movimento di "liberazione" del
    "codice" e' stato quello denominato "Free
    software". Il cui scopo era quello di
    rendere il software una realta' LIBERA,
    dove ogni sviluppatore potesse lavorare
    liberamente senza restrizioni alla sua
    creativita' e liberta' di azione. Per
    far questo si e' tentato di svincolare
    il software dagli interessi economici
    che avrebbero senz'altro imposto i
    loro a volte tragicomici vincoli.

    Ecco perche' la scelta della parola
    "FREE" per indicare questo movimento
    che inglese significa sia "LIBERO" che
    "GRATUITO" (e quindi svincolato dagli
    interessi economici). Movimento di
    cui la licenza GPL e' il simbolo.

    IMHO, questo approccio ha sostanzialmente
    fallito il suo scopo principale ma ha
    il merito di aver aperto le menti di
    quanti si sono accorti che una alternativa
    al software proprietario puo' esistere.

    E' nato quindi il movimento "OPEN SOURCE"
    che, con un approccio piu' moderato, sostiene
    fortemente che dal software si possa avere
    il giusto guadagno (gli sviluppatori
    devono pur mangiareSorride) ma che questo non
    significa che debba essere vincolato a
    tenere nascosti i sorgenti e non godere
    dei benefici dello sviluppo libero e
    cooperativo. Le licenze di tipo Apache
    sono un esempio di tale approccio.

    Alla fine di questa lunga e prolissa
    premessa la mia modesta opinione
    e' che LVN stia passando da un approccio
    "FREE" ad uno "OPEN" e questo e' ancora
    una volta una vittoria del movimento
    open source.

    Esistono infatti due modi di accedere a
    lwn adesso:
    - Uno supportato, rapido nella consegna
       ed a pagamento
    - Uno dove devi risolverti da solo i
       problemi e dove le infomazioni arrivano
       un po' in ritardo ma gratuito.

    Chiunque abbia smanettato un po' puo'
    riconoscere in questo l'approccio tipico
    dei programi open come la classica
    coppia postfix/sendmail.

    P.S. Ovviamente visto lo spazio e il
    tempo a disposizione ho dovuto operare
    delle semplificazioni nel mio discorso,
    non vogliatemente.
    non+autenticato


  • - Scritto da: shand
    > - Scritto da: gratis
    > > si usa basta cor gratis e
    > > l'open a tutti i costi.
    > > e non venitemi a dire che open
    > > e != da gratis.
    >
    > In tal caso non leggere questo messaggio.
    > Non e' indirizzato a te ma a tutti quelli
    > che potrebbero essere confusi dalle tue
    > affermazioni.
    >
    > Rimane il fatto che confondi tra di loro
    > due movimenti con caratteristiche molto
    > diverse fra loro.
    >
    > La scelta di lwn.net e' una classica
    > applicazione del concetto di "open
    > source" (anche se con i debiti
    > accomodamenti visto che stiamo
    > parlando di un giornale e non di un
    > programma). Vediamo di capire
    > perche' ...
    >
    > Il primo movimento di "liberazione" del
    > "codice" e' stato quello denominato "Free
    > software". Il cui scopo era quello di
    > rendere il software una realta' LIBERA,
    > dove ogni sviluppatore potesse lavorare
    > liberamente senza restrizioni alla sua
    > creativita' e liberta' di azione. Per
    > far questo si e' tentato di svincolare
    > il software dagli interessi economici
    > che avrebbero senz'altro imposto i
    > loro a volte tragicomici vincoli.
    >
    > Ecco perche' la scelta della parola
    > "FREE" per indicare questo movimento
    > che inglese significa sia "LIBERO" che
    > "GRATUITO" (e quindi svincolato dagli
    > interessi economici). Movimento di
    > cui la licenza GPL e' il simbolo.
    >
    > IMHO, questo approccio ha sostanzialmente
    > fallito il suo scopo principale ma ha
    > il merito di aver aperto le menti di
    > quanti si sono accorti che una alternativa
    > al software proprietario puo' esistere.
    >
    > E' nato quindi il movimento "OPEN SOURCE"
    > che, con un approccio piu' moderato, sostiene
    > fortemente che dal software si possa avere
    > il giusto guadagno (gli sviluppatori
    > devono pur mangiareSorride) ma che questo non
    > significa che debba essere vincolato a
    > tenere nascosti i sorgenti e non godere
    > dei benefici dello sviluppo libero e
    > cooperativo. Le licenze di tipo Apache
    > sono un esempio di tale approccio.
    >
    > Alla fine di questa lunga e prolissa
    > premessa la mia modesta opinione
    > e' che LVN stia passando da un approccio
    > "FREE" ad uno "OPEN" e questo e' ancora
    > una volta una vittoria del movimento
    > open source.
    >
    > Esistono infatti due modi di accedere a
    > lwn adesso:
    >   - Uno supportato, rapido nella consegna
    >     ed a pagamento
    >   - Uno dove devi risolverti da solo i
    >     problemi e dove le infomazioni arrivano
    >     un po' in ritardo ma gratuito.
    >
    > Chiunque abbia smanettato un po' puo'
    > riconoscere in questo l'approccio tipico
    > dei programi open come la classica
    > coppia postfix/sendmail.
    >
    > P.S. Ovviamente visto lo spazio e il
    >    tempo a disposizione ho dovuto operare
    >    delle semplificazioni nel mio discorso,
    >    non vogliatemente.


    Corretta l'osservazione che Free significa Libero e non Gratis,ma la differenza tra free e open non consiste nella possibilità di vendere o meno.
    Anche il FREE software rilasciato sotto la licenza GPL puo' essere rivenduto LIBERAMENTE
    Questo almeno in teoria.In pratica bisogna poi considerare il fatto che la licenza GPL è stata concepita con in mente il sistema legislativo americano,diverso da quello di altri stati e quindi da quello italiano.
    Perche' osservo questo? perche' anche se ai fini del diritto d'autore con la GPL puoi vendere il software ai fini commerciali devi rispettare le leggi italiane sul commercio e sul diritto d'autore che possono prevedere adempimenti quali il bollino SIAE,o altro ecc.ecc.ecc.
    non+autenticato