Roma - Altro che Baia irraggiungibile: i netizen danesi arrivano su
The Pirate Bay più di prima. A dirlo sono gli stessi gestori del sito che, dopo la
sentenza che obbligava il provider Tele2 a filtrare i loro indirizzi, non si sono persi d'animo: e ora i numeri parlano di
traffico in crescita del 12 percento.
Alla base di questo nuovo successo ci
sarebbero due fattori: il primo, quello più ovvio, è la pubblicità ricevuta da TPB grazie alla copertura mediatica ("tutto grazie a IFPI",
si legge). Il secondo è il lancio del sito
The Jesper Bay, in lingua danese e dedicato a quella nazione, che illustra passo per passo
come aggirare il blocco imposto dal tribunale.
Basta infatti scegliere di utilizzare
server DNS alternativi a quelli predefiniti automaticamente da Tele2 per ricominciare a navigare tranquillamente sulle pagine della Baia. Un'operazione semplice, alla portata di tutti e
illustrata con dovizia di particolari per i sistemi operativi Windows e MacOS X.
In ogni caso, fanno sapere quelli di The Pirate Bay, non sono stati ravvisati cali nell'arrivo di utenti provenienti dalle linee servite da Tele2. (
L.A.)