Luca Annunziata

Scandalo a luci rosse travolge Hong Kong

La rete cinese è in subbuglio. Protagonisti una manciata di giovani quasi-famosi in ascesa. Tra portatili e macchine fotografiche, le foto proibite finiscono online

Roma - Foto proibite sottratte da un computer portato in assistenza. Dopo le prime smentite il caso è scoppiato, tanto da spingere i vip ritratti a raccontare tra gli imbarazzi il come e il perché, chiedendo a gran voce che la polizia mettesse fine alla vicenda catturando i colpevoli. Succede in Cina, o per meglio dire ad Hong Kong, dove quattro giovani idoli della scena idol-pop stanno alimentando una chiacchiera online quasi senza fine.



Milletrecento immagini, scatto più o scatto meno, tutte scabrose o addirittura esplicitamente pornografiche: tanti sarebbero i file sottratti indebitamente dal MacBook di Edison Chen, cantante, attore e imprenditore della moda, che poche settimane fa aveva consegnato il suo laptop in un centro d'assistenza per risolvere un non meglio identificato problema. Il notebook era tornato nelle sue mani, ma alleggerito di un bel cumulo di foto finite presto in pasto alla rete.
Coinvolte nell'affaire almeno tre starlet cinesi, le giovani Bobo Chan, Cecilia Cheung e Gillian Chung. Per quest'ultima, in particolare, la situazione sarebbe particolarmente complicata: a causa del baccano suscitato dalla vicenda, il suo duo musicale avrebbe perso importanti sponsorizzazioni, così come accaduto a Chen stesso, mentre il marito di Cecilia sarebbe sul punto di chiedere il divorzio.

In principio i giornali locali avevano tentato di sminuire la portata della vicenda: si sarebbe trattato di poche foto, frutto di un tentativo di danneggiare le giovani celebrità con qualche tocco di photoshop. Tesi smontata in quattro e quattr'otto dai netizen, che ad ogni nuova pubblicazione (centellinata in giro per le board cinesi) non perdevano occasione per dimostrarne l'autenticità: piercing, arredamento, tatuaggi, nei, tutto combaciava con le foto ufficiali dei loro idoli.

I numeri della vicenda, quelli delle statistiche dei siti web, sono da brivido: in rete si contano più di 140mila messaggi sull'argomento, scambiati dai navigatori su forum, mailing list e newsgroup, con oltre 25 milioni di pagine visitate per documentarsi sull'accaduto. Le cronache, forse un po' fantasiose, riportano persino di anziani svenuti davanti allo schermo per la troppa foga nello scandagliare la rete in cerca delle agognate immagini.

Passati pochi giorni, la polizia ha effettuato davvero alcuni arresti. Otto persone, coinvolte a vario titolo nella vicenda: secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, alcuni di loro sarebbero i responsabili della sottrazione delle immagini, altri dell'upload. Tutto finito, dunque? Oppure no?

Ma già qualche ora dopo nuove foto finivano online, coinvolgendo altre tre ragazze. A mettere in circolazione gli scatti, un certo Kira, che sostiene di avere anche molti video interessanti da condividere col resto del mondo. Kira sfida apertamente la polizia a rintracciarlo, mentre continua imperterrito a pubblicare altre immagini giorno dopo giorno.

Finalmente, da qualche ora il fiume scollacciato in piena sembra essersi prosciugato. Secondo il gossip più becero, Kira sarebbe stato lo pseudonimo di un piccolo gruppo di individui con un conto in sospeso con l'autore delle foto, Edison Chen, e avrebbero accettato di terminare la pubblicazione dietro qualche forma di risarcimento economico. Chi fosse - o chi fossero - Kira resta tuttora un mistero.

Nelle prossime ore Chen, che era opportunamente volato in Canada alle prime luci dello scandalo, tornerà ad Hong Kong: dovrà probabilmente rispondere di qualche reato, visto che per la sua incuria la privacy di parecchie persone è stata violata. Nel frattempo, comunque, il gossip su Internet continua: e non mancano i contributi più stravaganti.



Luca Annunziata
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