Luca Annunziata

Come entrare (e rimanere) al Googleplex

Lauree e skill a profusione contano fino a un certo punto. Per farsi adottare da Google non bastano gli occhi dolci

Roma - Il libro The No Asshole Rule del dottor Robert I. Sutton, conosciuto in Italia come "Il metodo Antistronzi", sostiene che una delle migliori tecniche sulla piazza per la selezione del personale è quella di Google. Laggiù in California non contano i diplomi e i certificati (o almeno non solo), conta piuttosto l'atteggiamento: al colloquio e in ufficio.

Relax al GoogleplexNel tentativo di "creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo", come recita nel titolo il libro di Sutton, BigG adotta una strategia di colloquio piuttosto originale: la selezione preliminare avviene senz'altro in base alle competenze richieste per il lavoro, ma del candidato viene giudicata anche l'inclinazione caratteriale e la capacità di aderire al celebre motto aziendale "don't be evil".

Una volta superata la prima fase di scrematura, l'aspirante impiegato inizia a sostenere un certo numero di colloqui, molto spesso con potenziali colleghi che hanno poco o nulla a che fare con il settore di cui dovrebbe occuparsi. Un mezzo questo, pensato per garantire un giudizio imparziale: il candidato non verrà giudicato per le sue capacità tecniche, correndo il rischio che un concorrente pericoloso venga scartato per paura di venire scavalcati, bensì per le sue doti sociali.
Se il colloquio va a buon fine, se si risulta simpatici e preparati, allora ci sono buone possibilità di venire assunti. Ma le verifiche non finiscono qui: se è normale nella vita di ogni azienda passare verifiche periodiche da parte del proprio capo, quelli di BigG tengono conto anche dell'opinione dei colleghi dell'interessato.

Quel fastidioso vizio di mettersi le dita nel naso, l'abitudine di interrompere gli altri per tentare di imporre il proprio punto di vista, un senso dell'umorismo pressoché incomprensibile. Sono tutti fattori che possono causare "recensioni" negative nella propria scheda, e col tempo possono finire per costare il posto.

Come precisa Google Blogoscoped, non si tratta di procedure adottate soltanto da BigG. E, certo, non sono perfette: un individuo molto dotato ma di indole solitaria rischia parecchio in un contesto del genere. Tuttavia, secondo gli studi del dottor Sutton il prezzo per tenere una "testa calda" in ufficio sono molto superiori a quanto si potrebbe immaginare. Si vede che al Googleplex si sono fatti due conti e hanno preferito perdere qualche genio incompreso, ma guadagnarci in serenità sul posto di lavoro.



Luca Annunziata
89 Commenti alla Notizia Come entrare (e rimanere) al Googleplex
Ordina
  • i propri fondatori che erano nerd all'ennesima potenza

    ^_^
    non+autenticato
  • ...non so da dove tu abbia recuperato queste info. ti parlo per esperienza diretta, ho fatto 2 colloqui telefonici con google ed erano entrambi colloqui tecnici molto "profondi"...probabilmente ti riferisci a fasi successive del colloquio...
    Ciao
  • - Scritto da: Vikyvik71
    > ...non so da dove tu abbia recuperato queste
    > info. ti parlo per esperienza diretta, ho fatto 2
    > colloqui telefonici con google ed erano entrambi
    > colloqui tecnici molto "profondi"...probabilmente
    > ti riferisci a fasi successive del
    > colloquio...
    > Ciao

    ora sei un googlaro?Sorride
    non+autenticato
  • Io non so se davvero l'autore parla per sentito dire o per sentito "leggere".
    Io ho visto i colloqui e li ho fatti anche.
    A) 8 9 colloqui in totale telefonici e di persona che farebbero far girare le balle (non quelle colorate di glgplx) anche al dalai lama.
    B) telefonate piu' volte da diversi recruiter di google, che ti facevano le stesse domande.
    C) domande ad ogni colloquio sempre le stesse.

    Se riesci ad arrivare al 7-8 colloquio puoi andare a camminare pure sulle acque.
    Parliamoci chiaro e parlo non per sentito dire, ma per averli fatti,
    non mi piace come selezionano il personale.
    Non mi piace assolutamente, che da una parte si richieda massima professionalita' altissimi voti pure nel campionato di tiro alla rana, e dall'altra parte una totale disorganizzazione.
    Si avete capito bene disorganizzazione.
    Quando due recruiter ti chiamano contemporaneamente a distanza di giorni, non sapendo che uno ti sta gia' al secondo colloquio mentre quello ti chiede di fare ancora il primo, mi pare un bel casinone.

    Fate vobis.
    non+autenticato
  • Scusa se te lo dico ma tutto quello che hai scritto coincide con quanto riportato dall'articolo. Inizio a pensare hce ci sia un motivo per cui poi non ci sei finito da googleSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: cinico

    > Si avete capito bene disorganizzazione.
    > Quando due recruiter ti chiamano
    > contemporaneamente a distanza di giorni, non
    > sapendo che uno ti sta gia' al secondo colloquio
    > mentre quello ti chiede di fare ancora il primo,
    > mi pare un bel
    > casinone.

    il mio dubbio è che gente come quella descritta nell'articolo poi ti dica che ti hanno messo alla prova per vedere se ti innervosivi.

    a casa mia TU li hai selezionati e hai fatto gran bene.

    a casa loro, sono felici di aver tenuto fuori uno stron*o.

    boh!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Mi pare che nessuno abbia avanzato la seguente osservazione.

    In un'azienda devi assumere i più bravi nei rispettivi compiti. Quelli che sono precisi nel loro lavoro, e se c'è una scadenza per domani stanno al lavoro finché non è finito. Quelli che dinanzi a un problema cercano di risolverlo, invece di aspettare che qualcun altro lo faccia. Quelli che hanno delle buone idee.

    "Quelli" possono anche essere musoni. Farli funzionare insieme, relazionarsi con loro, fungere da interfaccia è un compito che spetta a capi e sottocapi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hikikomori


    > se c'è una scadenza per domani
    > stanno al lavoro finché non è finito.

    Ah gli zerbini! Se c'e' una scadenza per domani e il lavoro non e' finito la causa e' di responsabili e organizzatori, nel 99,99% dei casi. E chi non batte ciglio e si ammazza di lavoro per coprire le loro pochezze non e' altro che uno zerbino.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: hikikomori
    > Mi pare che nessuno abbia avanzato la seguente
    > osservazione.
    >
    > In un'azienda devi assumere i più bravi nei
    > rispettivi compiti. Quelli che sono precisi nel
    > loro lavoro, e se c'è una scadenza per domani
    > stanno al lavoro finché non è finito. Quelli che
    > dinanzi a un problema cercano di risolverlo,
    > invece di aspettare che qualcun altro lo faccia.
    > Quelli che hanno delle buone
    > idee.
    >
    > "Quelli" possono anche essere musoni. Farli
    > funzionare insieme, relazionarsi con loro,
    > fungere da interfaccia è un compito che spetta a
    > capi e
    > sottocapi.

    nell'articolo non c'è scritto peròSorride
    non+autenticato
  • google riceve circa 3290485234985 milioni di curriculum al giorno
    Mettiamo che cerchino un programmatore java 20 anni laureato massimi voti con 5 anni di esperienza e ne trovino 2 tra questi TIR che gli portano i curriculum (o gli HD con dentro i curriculum se preferite, specifico per evitare i 'simpaticoni che sicuramente avrebbero scritto qualcosa tipo "siamo nel 2007 (sono ricognoniti i 'simpaticoni) c'è gente che manda ancora curriculum in carta?")

    tornando al discorso, sti due tizi hanno le stesse skill (sono gemelli eterozigoti lo sapevate?) a sto punto pigli il più simpatico e brillante (smart per usare un termine automobilistico), azzo ne sai quale dei due ti rispetta le scadenze? magari pigli il gemello che si veste bene tutto serioso precisissimo e metodico, poi lo vedi dietro al suo pc concentratissimo mentre cerca di bucare un sito porno
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 17 discussioni)