Gaia Bottŗ

UK, i voti inseguiranno i cittadini

A marchiare la popolazione, il Numero Unico del Discente. Ad ogni persona corrisponderŗ una carriera scolastica, archiviata in un database statale consultabile dai datori di lavoro

Roma - Successi e fallimenti, note di merito e cronache delle espulsioni: ogni studente del Regno Unito sarà etichettato con un numero identificativo, la propria carriera scolastica sarà riposta in un database consultabile da istituti scolastici e da datori di lavoro.

Ad anticipare l'annuncio del governo è il Times: tutti i ragazzi dai 14 anni in su saranno catalogati dalle scuole che frequentano in base ai propri risultati, alle proprie attitudini. Il tutto convergerà nel database parte del programma MIAP, Managing Information Across Partners.

Il database unico degli studenti avrà l'obiettivo di evitare qualsiasi duplicazione degli sforzi per gli istituti scolastici che autonomamente già tracciano la vita scolastica dei ragazzi, di facilitare lo scambio di informazioni fra le istituzioni, le agenzie educative, i datori di lavoro. I cittadini verranno classificati con un curriculum vitae univoco e indelebile: tutti i dati raccolti dalle scuole, dalle informazioni sulla carriera scolastica ai dati personali degli studenti, convergeranno online in un unico archivio, già attivo dal 2006, ora obbligatorio per tutti gli istituti. I cittadini potranno accedere ai propri dati, potranno chiederne la modifica, ma non potranno in alcun modo manipolare le informazioni contenute nel record che li rappresenta.
Ai ragazzi verrà assegnato un numero identificativo, lo Unique Learner Number, dieci cifre che li classificheranno per tutta la vita come studenti. La reputazione scolastica dei ragazzi li precederà nel momento in cui si affacceranno sul mondo del lavoro, nel momento in cui tenteranno di accedere a corsi universitari. Il curriculum di stato perseguiterà i cittadini del Regno Unito fino al momento della pensione: anche i lavoratori di mezza età potrebbero doversi trovare a giustificare le proprie sregolatezze dei tempi in cui vivevano dietro ai banchi scolastici.

Nonostante i responsabili del progetto dispensino rassicurazioni in merito all'inviolabilità e all'utilità del database, strisciano i dubbi, si affollano le proteste. C'è chi sospetta che il database, online e accessibile da studenti e istituzioni, possa essere fallibile, a rischio di intrusioni e di fughe di dati. C'è chi legge nell'archivio statale delle carriere scolastiche una strategia messa in atto dal governo per agevolare l'introduzione del documento d'indentità.

C'è invece chi sottolinea come la carriera scolastica non rappresenti che uno degli aspetti della vita e della formazione di un cittadino: dare un eccessivo valore ai risultati scolastici non rende giustizia alle qualità della persona. Le dieci cifre del numero identificativo rischiano di rappresentare uno stigma che categorizzerà le persone nel corso di tutta la loro vita, rischiano di abituare i giovani cittadini a essere etichettati, e a interpretare il ruolo che le etichette assegnano loro.

Gaia Bottà
42 Commenti alla Notizia UK, i voti inseguiranno i cittadini
Ordina
  • lo studente lavativo non ci guadagna niente, ma spero concorderai che è giusto così

    quelli che invece si impegnano e studiano guadagneranno posizioni

    in italia vige la regola del conosci qualcuno e trovi lavoro
    in europa a quanto ho potuto vedere invece no!
    conoscete la parola meritocrazia?
    ecco è così che dovrebbe funzionare dappertutto
    non+autenticato
  • Dunque, abito a Londra dal 1994, quindi, avendo lavorato e fatto fortuna in loco, posso dirmi informato della locale situazione:

    Per chi non vesse mai vissuto qui, alcune cose potrebbero apparire incomprensibili, cose che per la saccente mentalita' locale (e non dico cultura apposta) sono lapalissiane.

    Premetto che il sistema scolastico anglosassone in particolare e' il peggiore del pianeta. L'inglese medio ha una cultura miserrima, celata dietro diplomi superiori e lauree universitarie che pure un cerebroleso puo' conquistarsi. Questo spiega l'alto numero di laureati (e si laureano a 22 anni!) locale, il loro successo negli studi ed il fatto che nonostante tutto siano semianalfabeti. Negli USA si laureano ancora peggio, questo va detto.

    Purtroppo quando questi imbecilli fanno qualche imbecillata, la sanno vendere benissimo, e tutti gli altri (Italia esterofila in particolare) dietro a copiarla.
    Leggi sulla privacy, pollution tax, ed altri aborti legislativi, vengono copiati ed introdotti nel giro di pochi mesi anche in Italia.

    Fatte queste premesse, bisogna elencare alcune cose, non del tutto irrilevanti: La Gran Bretagna non ha alcun anagrafe! Semplicemente NON esiste, o almeno esisteva fino al 2000! Per richiedere un passaporto basta un'autodichiarazione, ed il giuramento di conoscenti gia' identificati.

    Neppure vige l'obbligo di circolare con documenti. Per aprire un conto in banca hai bisogno di un conto telefonico. Peccato che per aprire la linea del telefono, sia obbligatorio avere un conto bancario su cui domiciliarla.

    Idem per la residenza. Se la vuoi, devi conoscere qualcuno che dichiari di conoscerti e sapere che sei residente. Ma se non lo conosci, non puoi prendere residenza, perche' nessuno sa chi tu sia.

    Quando apri un conto in banca devi avere delle referenze, idem se pigli casa. Pero' non le possono verificare, perche' e' tuo diritto non avere un documento. Allora si rivolgono ai database, che contengono tutte le informazioni (spesso sbagliate) che circolano su di te. E questo puo' essere il database scolastico (ma se sei straniero e non risulti, vieni consideato analfabeta! Parlano loro poi....)

    Per assurdo, se apri un conto in banca consultano il database per tracciare un tuo profilo, ma la consultazione stessa viene registrata nello stesso. Risultato: Se passi a chiedere le condizioni a piu' di una banca, passi da "sconosciuto" a potenziale "indesiderato" in quanto la stessa richiesta a piu' istituti, e' considerata indice di rischio, in quanto implica che tu abbia bisogno urgente di soldi!

    Concludendo, i colloqui di lavoro, di eseguono da veri imbecilli anglosassoni: A RISPOSTE MULTIPLE!!!

    Compili un modulo con:
    - Carriera scolastica (punteggio)
    - Esperienze lavorative (punteggio)
    - Domande generiche sulla materia (tanto sono convinti che l'asino che ottenga il punteggio ideale sia in realta' un genio, facilmente plasmabile dal resource management interno...)
    - Domande brevi su alcune situazioni standard a cui bisogna dare una risposta standard (alla fine chi ti valuta e' limbecille laureatosi in loco, non bisogna mai scordarselo...!)

    Come farsi assumere? Una statistica: 99 colloqui di lavoro in 4 anni. Poi ho cominciato a lavorare in proprioOcchiolino

    Primi 20: Risposte oneste, curriculum onesto, Creativita' nelle risposte. Premetto di avere avuto tutti i titoli, tranne la laurea. Risultato: 20 Fuckoff letter, come le chiamano qui. Se non altro rispondono sempre, con una lettera gentilissima ma inesorabile.

    Successivi 20: Risposte oneste, aumento la creativita', azzecco tutte le risposte a punti. Come sopra.

    Successivi 20 ancora: Mi compro un libro, che spiega come e con quali metodi presentare le richieste di colloquio. Stesse identiche risposte, ma tempi diversi. 5 colloqui su 20, ma al secondo giro vengo scartato. La tempistica serve, ma quando parti al pari degli altri ti scartano a priori.

    Successivi 20: Mi specializzo sul riepimento dei moduli e idiotizzo un po' le risposte, adattandole a quello che gli esaminatori vogliono sentirsi dire. Alcune risposte direttamente copiate dai libri: tempistica ottimizzata ulteriormente. Risultato 15 colloqui su 20 passati al secondo livello, 5 al terzo, 3 proposte di assunzione. Non accettate perche' non avevo alcuna intenzione di fare un lavoro ben remunerato, ma da perfetto idiota.

    Ultimi 20 (sono passati 11 mesi), ho seguito un corso di formazione per head hunters in una nota universita' locale, con la scusa di provare i corsi di un master:

    19 colloqui su 20 passati al primo turno, 19 su 19 al secondo, 18 su 19 al terzo, proposta di assunzione in ben 14 casi!

    Mi sono vendicato delle fuckoff letter ricevute, ma ho cambiato attivita' e mi sn messo in proprioA bocca aperta

    Suggerimenti: Sui curriculum scrivete qualsiasi stupidata sia utile all'assunzione, basta che sia quella che gli head hunters vogliano sentirsi raccontare. Idem sull'andamento scolastco (ecco, questo forse e' il perche' di un database cosi inutile), il talento e la creativita' vengono visti con diffidenza. Meglio le risposte standard elencate nei libri di formazione degli head hunters, e il profilo psicologico di plastica delineato idealmente durante la LORO formazione universitaria da semianalfabeti ed ipodotati.

    State solo attenti a non rovinarvi il database scolastico, poco importa se sono passati 20 anni o se eravate dei geni svogliati, o magari iscritti in un liceo rigido o semplcemente stretto nelle votazioni.

    Se avete talento ed intelligenza, andate altrove!Occhiolino
    Un saluto a tutti

    Nome e Cognome
    non+autenticato
  • [Parte 1]

    > Dunque, abito a Londra dal 1994, quindi, avendo
    > lavorato e fatto fortuna in loco, posso dirmi
    > informato della locale
    > situazione:

    Io vivo e lavoro in Galles da solo 3 anni.

    >
    > Per chi non vesse mai vissuto qui, alcune cose
    > potrebbero apparire incomprensibili, cose che per
    > la saccente mentalita' locale (e non dico cultura
    > apposta) sono
    > lapalissiane.

    Io questo lo direi degli italiani, non dei britannici. Credo che sia la differenza fra il vivere a Londra e nelle valli del Galles. Ma allora, come sono romani e milanesi (io non lo so)?

    >
    > Premetto che il sistema scolastico anglosassone
    > in particolare e' il peggiore del pianeta.
    > L'inglese medio ha una cultura miserrima, celata
    > dietro diplomi superiori e lauree universitarie
    > che pure un cerebroleso puo' conquistarsi. Questo
    > spiega l'alto numero di laureati (e si laureano a
    > 22 anni!) locale, il loro successo negli studi ed
    > il fatto che nonostante tutto siano
    > semianalfabeti. Negli USA si laureano ancora
    > peggio, questo va
    > detto.

    Esageri proprio, la loro cultura non é così in basso. Ho letto che le scuole, fino a prima dell'università, siano di qualità peggiore delle italiane (almeno fino a qualche anno fa), però le università sono di un altro pianeta. Se dici che sono scadenti, menti spudoratamente. Sono meglio per almeno un fattore fondamentale: i professori sono obbligati a fare ricerca, cosa che li fa - almeno in generale - tenere aggiornati, mentre in Italia... se uno non ha una doppia attività (insegnamento più ditta o altro), continua ad insegnarti quello che ha imparato vent'anni prima.

    >
    > Purtroppo quando questi imbecilli fanno qualche
    > imbecillata, la sanno vendere benissimo,

    Scusa, ma mi sembra che tu stia parlando dell'Italia, non dello UK.

    > e tutti
    > gli altri (Italia esterofila in particolare)
    > dietro a
    > copiarla.

    Straverissimo.

    Però non è lo UK che la vende. » l'Italia che la copia "perché se lo fanno loro va bene".

    [CUT]
    > Neppure vige l'obbligo di circolare con
    > documenti. Per aprire un conto in banca hai
    > bisogno di un conto telefonico. Peccato che per
    > aprire la linea del telefono, sia obbligatorio
    > avere un conto bancario su cui domiciliarla.

    Sì, ma non spaventare i poveri futuri emigranti: basta una SIM card comprata al supermercato, una Pay As You Go da pochi pounds.

    > Idem per la residenza.

    Eh? Residenza? In UK? Di che parli?
    » quel foglio che la proprietaria del pub mi ha scritto in 10 secondi netti su carta intestata tipo conto del ristorante, e che diceva semplicemente "Marco Dalcò vive nel mio pub dal giorno x/x/xx", che Lloyds TSB ha accettato senza batter ciglio?
    Forse non ti ricordi più cos'è la "residenza" in Italia.

    [CUT]
    > (ma se
    > sei straniero e non risulti, vieni consideato
    > analfabeta! Parlano loro poi....)

    :D Già... questo si collega dritto dritto all'argomento scuole: chi ha 30 anni adesso, la grammatica la conosce solo di nome, perché una volta non gliela insegnavano proprio. Poi per fortuna le cose sono cambiate, innit?
  • [Parte 2]
    [CUT]

    > Concludendo, i colloqui di lavoro, di eseguono da
    > veri imbecilli anglosassoni: A RISPOSTE
    > MULTIPLE!!!

    Quando dici qualcosa, dilla tutta, per favore. Non lo fanno certo tutti, ma più che in Italia. Però in Italia ti fanno colloqui da mezz'ora, spesso uno solo per azienda e nemmeno una domanda tecnica. Si va molto spesso per conoscenze.
    Qua invece, la maggior parte ti fa colloqui di non meno di un'ora, spesso due, con questionari tecnici (a risposta chiusa, sì, per risparmiare tempo a correggerli).
    Ciò non toglie che, nei 2 posti dove mi sono trovato meglio ho acceduto con colloqui informali da circa 15 minuti, anche se erano lavori a breve termine, con possibilità di proseguire.

    >
    > Compili un modulo con:
    [CUT]
    > - Domande generiche sulla materia (tanto sono
    > convinti che l'asino che ottenga il punteggio
    > ideale sia in realta' un genio, facilmente
    > plasmabile dal resource management
    > interno...)

    Questa è l'impressione che ti danno, ma guarda che non sono cretini. Almeno nei miei casi.

    > - Domande brevi su alcune situazioni standard a
    > cui bisogna dare una risposta standard

    Questa l'ho vissuta anch'io.

    > (alla fine
    > chi ti valuta e' limbecille laureatosi in loco,
    > non bisogna mai
    > scordarselo...!)
    >
    > Come farsi assumere? Una statistica: 99 colloqui
    > di lavoro in 4 anni. Poi ho cominciato a lavorare
    > in proprio
    >Occhiolino
    >
    > Primi 20:
    [CUT]
    > Risultato: 20 Fuckoff letter, come le chiamano
    > qui.
    Io sono stato preso al primo doppio colloquio: il primo colloquio "psicologico", via interrurbana dallo UK all'Italia, il secondo fu una sessione dal vivo di 2 ore durante le loro ferie a Roma.
    Era il primo e l'unico employer che non usava recruiters. Gli altri 39/40 CV che inviai caddero nell'oblio, colpa dei recruiters, una vera piaga.
    [CUT]
    >
    > Successivi 20:
    Fui licenziato. Feci degli errori, ma il vero motivo non detto era mancanza di fondi.
    Assunto al terzo colloquio, per un breve contratto; in 2' netti mi chiesero se conoscevo Access, ASP e Java. Il giorno dopo ero a lavorare.
    Mese successivo, 2 colloqui, assunto. Mi chiesero solo se conoscevo EJB 2, SQL e poc'altro; alcune cose non le avevo mai usate. L'inglese lo parlavo ancora un po' male.
    [CUT]
    >
    > Successivi 20 ancora:
    [CUT]
    > ma quando parti al pari degli altri ti
    > scartano a
    > priori.

    Eh?

    >
    > Successivi 20:
    [CUT]
    > Risultato 15 colloqui su 20
    > passati al secondo livello, 5 al terzo,

    Terzo?!?!? Urka!

    Altro colloquio, preso subito (mi ha telefonato il recruiter dopo 15' - lo stronzo non avrebbe puntato 1 centesimo su di me -, mentre tornavo dal colloquio stesso)

    > 3
    > proposte di assunzione. Non accettate perche' non
    > avevo alcuna intenzione di fare un lavoro ben
    > remunerato, ma da perfetto
    > idiota.

    Ottima decisione. Condivido, anche se sto facendo un lavoro ben pagato, non idiota, ma palloso.

    >
    > Ultimi 20
    [CUT]
    > proposta di
    > assunzione in ben 14
    > casi!

    Scusa, ma o c'è qualcosa che non va in te, o in loro: che sia Londra ad essere ottusa, ma il Galles e l'ovest, invece, più rilassati?

    > Suggerimenti: Sui curriculum scrivete qualsiasi
    > stupidata sia utile all'assunzione,
    > basta che sia
    > quella che gli head hunters vogliano sentirsi
    > raccontare.

    Io ho preferito avere il coraggio di mostrare me stesso, ma effettivamente ho dovuto enfatizzare, ma niente in cui non creda e niente di falso!

    [CUT]
    > il talento e la creativita' vengono
    > visti con diffidenza.

    Se verrai assunto dove sono mal visti,non li potrai mai esercitare.

    > Meglio le risposte standard
    > elencate nei libri di formazione degli head
    > hunters, e il profilo psicologico di plastica
    [CUT]

    No,siete persone, non manichini.Nascondete le vostre qualità e lo diventerete.Se vi assumono perché sembrate robots,sarete robots.

    > da semianalfabeti ed
    > ipodotati.

    Offesa gratuita.

    [CUT]
    > Se avete talento ed intelligenza, andate altrove!

    Siate voi stessi e troverete il posto per voi.Anche altrove.
    Ma poi,altrove dove?
  • .... ma porc... c'e' un baco nello script! Uffa rispondero' un altra volta.

    Mi ha cancellato tutto.

    :(
    non+autenticato
  • Eh, non sai a me quante volte... tu scrivi e ti manda alla fine del testo. Dovevo sempre cancellare/abbreviare alcune parti. Dividi il messaggio in due, se ce la fai. Alcune cose mi interesserebbe comunque saperle, da te, tipo se fai il programmatore e se Londra è proprio così "più cattiva", visto che fra un anno e mezzo voglio venirci a lavorare (beh, almeno nei suoi dintorni).
  • Ciao,
    pur sembrando in palese disaccordo, ad una piu' attenta lettura, direi che i nostri due post si completano abbastanza bene: io elenco in modo piuttosto colorito i difetti, tu con un certo aplomb tipicamente britannico, salvi i pregi...

    Come premessa, solo alcune considerazioni che mi sembra doveroso chiarire: Il resto dell'Inghilterra/Regno unito, non e' Londra, che e' estremamente piu' cinica, snob e competitiva, in secondo luogo, le nostre esperienze sono -da quello che deduco- in settori completamente diversi.
    Cio' fa una enorme differenza, visto che le capacita' richieste sono pressoche' antitetiche...   

    Dunque, io cercavo un incarico semidirigenziale nel campo dell'economia/servizi/finanza, senza puntare a settori specifici o ultraspecializzati: Ho/avevo una formazione molto all-round, di origine economica, piu' che una strettamente tecnica o specialistica come puo' essere quella derivante da una laurea in ingegneria, chimica o in informatica.

    Ora, per la cronaca, mi occupo di un progetto in ambiente Linux, che richiede competenze in perl/php/ajax/flash con l'utilizzo di databases in clustering, in condizioni di carico spesso critiche (fino a 10000 utenti online in contemporanea), quindi posso dire di conoscere abbastanza bene anche il settore in cui tu lavori adesso.

    In pratica potevo fare di tutto, e molto in fretta, visto che una delle mie principali qualita' e' proprio la flessibilita' e la capacita' di adattarmi a qualsiasi nuovo incarico, in tempi rapidissimi. Capisco tutto al volo, ed avendo un'oceano di interessi, apprendo con estrema velocita' qualsiasi cosa possa essermi sconosciuta. Poi quando mi ci metto, posso sopportare carichi di lavoro, che per il 99% dei lavoratori sarebbero inconcepibili, tipo anche 24 ore non stop (ovviamente non tutti i giorni, ma dovesse servire il mio contributo per qualche situazione d'emergenza, non ho concorrenti!Occhiolino

    Questo e' il motivo per cui, alla fine mi sono messo in proprio ad aprire startup per conto terziA bocca aperta
    Diciamo che mi sono cimentato con successo ed enormi soddisfazioni nei campi piu' disparati (finanza, politica, diritto, economia, informatica, derivati, media, etc etc etc..) esperienza che comunque mi ha permesso in molti casi di provare colloqui per incarichi enormemente differenti (ed avere le carte in regola per ottenere il posto)...

    Va inoltre aggiunto che questi inglesi sono enormemente ed intilmente formali, anche perche spesso i recruiter/headhunter davvero non capiscono un accidente, perche' scelti da altri che ne capiscono meno ancora.
    Ti fanno un colloquio non capendo affatto quello che dici, o se hai davvero le competenze o no. Si basano sulle risposte standard e magari su voti che ha preso 15 anni prima!

    E' questo che io ritengo un fattore d'imbecillita' assoluta!A bocca aperta

    Puoi non saperne nulla e rispondere in modo "esteticamente" perfetto, o avere dei titoli altisonanti e venire assunto al volo, se sei italiano, non laureato, o, ai test, non dai le risposte idiote che gli idioti s'attendono, ma essere il migliore in assoluto, e non ti prendono.

    E non lo dico perche' (all'inizio) non sono stato preso, pur essendo motivatissimo, anche quando poi le proposte sono arrivate, ho scelto di non accettarle. C'e' gente che di taglierebbe un braccio per quelle mansioni!

    Alla fine, ed a posteriori, ritengo di essermi divertito molto di piu' a lavorare da solo. E' stata una scelta. Avessi accettato, data la mia innata competitività, avrei sofferto non poco, a lavorare in contesti così inutilmente formali e soffocanti.

    Il problema di lavorare in Inghilterra, USA, o nord Europa, e' proprio quello: Devi essere competitivo allo stremo in un ambiente e condizioni di assoluta noia mortale. Un perfetto idiota competitivo.

    Molto meglio quindi cambiare aria, come ho fatto, e tornare in aree molto piu' caotiche (che vengono viste con orrore dagli anglosassoni) e divertirsi davvero!

    Per la cronaca, dopo 8 favolosi anni di esperienze folli e vertiginose, saliscendi adrenalinici, ora sono quasi tornato in Italia, nel senso che ci passo ormai quasi 5 mesi all'anno, lavoro gratis da 5 anni per un progetto mio, di cui sostengo tutte le spese. In quei 8 anni ho guadagnato abbastanza per non preoccuparmi piu' di nulla, ed ora sono qui a godermi quello che faccio.

    Purtroppo per quello che vedo, tutti i pregi dell'Italia, della sua gente e della sua cultura e intelligenza, se ne stanno lentamente svanendo, nel nome dell'omologazione europea, dell'esterofilia acritica, e della stupidita' implicita in ogni best practice seguita con cieca fede. Che poi best practice non e' affatto, ma sono gli altri che lo fanno credereOcchiolino

    E' come quando ti obbligano ad andare a 90 in autostrada, alle 4 del mattino, quando hai 4 corsie libere non c'e' nessuno per i successivi 10 km, costringendoti, nonostante tu abbia una berlina di grossa cilindrata, zeppa di elettronica di ultima generazione, ad andare alla stessa velocita' di uno che ha una panda di 15 anni, con i buchi della ruggine nel telaio! E se sgarri di un solo Km, c'e' un tutor pronto a rovinarti la patente a vita.

    {E' un ESEMPIO, sia bene inteso, non sono uno di quelli che in autostrada va a 250, anzi non ho mai preso un autovelox in vita mia..)

    In ogni caso, se vuoi un consiglio, usa il miglior sistema di tutti: le referenze e le raccomandazioni. Sono il miglior metodo per bypassare i recruiters. (se e quando possibile, visto che molte aziende prima firmano i contratti, e poi sono obbligate a sceglierne i candidati...)

    In secondo luogo, enfatizza quello che hai sul CV, e se e' il caso, beh imbroglia pure un po', al colloquio, se senti che il posto che ti offrono e' adatto a te. Le competenze che ti mancano, se sei in gamba, te le farai nei primi tempi.

    Il licenziamento per aver mentito nel CV di sicuro e' un ottima scusa per fare fuori chi e' incapace. Se sei capace, non ti mollano neppure sotto torturaA bocca aperta

    Buon lavoro e buona fortuna

    Nome e Cognome
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e Cognome
    > Ciao,
    > pur sembrando in palese disaccordo, ad una piu'
    > attenta lettura, direi che i nostri due post si
    > completano abbastanza bene: io elenco in modo
    > piuttosto colorito i difetti, tu con un certo
    > aplomb tipicamente britannico, salvi i
    > pregi...

    Vero. Hai centrato il punto.

    [CUT]
    > dell'Inghilterra/Regno unito, non e' Londra, che
    > e' estremamente piu' cinica, snob e competitiva,

    Grazie della conferma.

    [CUT]

    > Ora, per la cronaca, mi occupo di un progetto in
    > ambiente Linux, che richiede competenze in
    > perl/php/ajax/flash con l'utilizzo di databases
    > in clustering, in condizioni di carico spesso
    > critiche (fino a 10000 utenti online in
    > contemporanea), quindi posso dire di conoscere
    > abbastanza bene anche il settore in cui tu lavori
    > adesso.

    In questo sei anche un passo davanti a me o almeno allo stesso livello. Lavoro su parti di un Application Server, da sottoporre a condizioni di stress, in clustering. Competiamo con WebSphere su SIP (Session Initiation Protocol) e dintorni.

    [CUT]
    > Poi quando mi ci metto,
    > posso sopportare carichi di lavoro, che per il
    > 99% dei lavoratori sarebbero inconcepibili, tipo
    > anche 24 ore non stop

    Acc... io sono arrivato solo a 22 (in Italia!)

    [CUT]
    > Questo e' il motivo per cui, alla fine mi sono
    > messo in proprio

    Io non ho il carattere necessario per farlo, anche se qua ho apprezzato di piķ il lavoro a contratto.

    > ad aprire startup per conto
    > terzi
    >A bocca aperta

    Se fatto bene rende tantissimo. Ne sa qualcosa il primo miliardario gallese! Avvia ditte in perdita, le fa crescere e le vende!

    > Diciamo che mi sono cimentato con successo ed
    > enormi soddisfazioni nei campi piu' disparati
    > (finanza, politica, diritto, economia,
    > informatica, derivati, media, etc etc etc..)

    Politica!! Bleah! Sorride

    [CUT]

    > Va inoltre aggiunto che questi inglesi sono
    > enormemente ed intilmente formali,

    Capisco cosa vuoi dire, ma preferisco un freddo "How can I help you", con un semplice sorriso and un impiegato delle poste italiane che, quando entri, non ti saluta e ti guarda in cagnesco. Alcuni saranno falsamente gentili, ma ti trattano comunque degnamente (di solito, parlo di maggioranza dei casi, non di tutti).

    > anche perche
    > spesso i recruiter/headhunter davvero non
    > capiscono un accidente, perche' scelti da altri
    > che ne capiscono meno
    > ancora.
    > Ti fanno un colloquio non capendo affatto quello
    > che dici, o se hai davvero le competenze o no. Si
    > basano sulle risposte standard e magari su voti
    > che ha preso 15 anni
    > prima!

    Straquoto. Tutto verissimo. … un settore colmo di carogne.

    > E' questo che io ritengo un fattore
    > d'imbecillita' assoluta!
    >A bocca aperta

    Mah, é solo un settore di pescecani, come quello delle vendite: c'é un forte turnover ed un sacco di "fame".

    > Puoi non saperne nulla e rispondere in modo
    > "esteticamente" perfetto, o avere dei titoli
    > altisonanti e venire assunto al volo, se sei
    > italiano, non laureato, o, ai test, non dai le
    > risposte idiote che gli idioti s'attendono, ma
    > essere il migliore in assoluto, e non ti
    > prendono.

    Vero, GiŠ provato.

    [CUT]

    > Alla fine, ed a posteriori, ritengo di essermi
    > divertito molto di piu' a lavorare da solo. E'
    > stata una scelta. Avessi accettato, data la mia
    > innata competitività, avrei sofferto non poco, a
    > lavorare in contesti così inutilmente formali e
    > soffocanti.

    Siamo diversi. Io non sono competitivo, ma mi baso sulla qualitŠ del mio lavoro; 2 dei 3 datori di lavoro precedenti mi stanno ancora offrendo il posto, ogni tanto!

    > Molto meglio quindi cambiare aria, come ho fatto,
    > e tornare in aree molto piu' caotiche (che
    > vengono viste con orrore dagli anglosassoni) e
    > divertirsi
    > davvero!

    Io sono sempre preso fra questo estremo e quello di godermi una casetta in campagna. Farei tutti e due: dalle 9 alle 18, gran competizione, poi, a casa e chiudo su.

    [CUT]
    > ora sono quasi tornato in Italia,
    > nel senso che ci passo ormai quasi 5 mesi
    > all'anno,

    A te piace il caos, per questo ci torni. Io ogni volta che scendo a trovare i miei, il giorno prima mi chiedo perché non tornarci a vivere. Il primo giorno, invece, mi chiedo come facevo a chiedermelo! In Italia non funziona niente!

    > lavoro gratis da 5 anni per un progetto
    > mio, di cui sostengo tutte le spese. In quei 8
    > anni ho guadagnato abbastanza per non
    > preoccuparmi piu' di nulla, ed ora sono qui a
    > godermi quello che faccio.

    Piķ di nulla per tutta la vita? Beh, in effetti girano cifre grosse a Londra e con quello che hai detto, ne devi avere presi di soldi!

    > Purtroppo per quello che vedo, tutti i pregi
    > dell'Italia, della sua gente e della sua cultura
    > e intelligenza, se ne stanno lentamente svanendo,
    > nel nome dell'omologazione europea,
    > dell'esterofilia acritica, e della stupidita'
    > implicita in ogni best practice seguita con cieca
    > fede. Che poi best practice non e' affatto, ma
    > sono gli altri che lo fanno credere
    >Occhiolino

    SŪ, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre qua no. Per quanto possa essere basso il livello di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi risultati, ma almeno non peggiorano). … questo atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non va, cercano di sistemarlo. Che poi si rendano conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un altro discorso, ma almeno stanno tentando di migliorare l'alimentazione nelle scuole.

    > E' come quando ti obbligano ad andare a 90 in
    [CUT]
    > rovinarti la patente a vita.
    >
    >
    > {E' un ESEMPIO, sia bene inteso, non sono uno di
    > quelli che in autostrada va a 250, anzi non ho
    > mai preso un autovelox in vita
    > mia..)

    Io 0 in Italia in 12 anni. In compenso ne ho presi 5 qua in meno di 3!

    [CUT]
    > In secondo luogo, enfatizza quello che hai sul
    > CV,

    Ho affinato la tecnicaOcchiolino, ma ho anche molte vere qualitŠ da infilarci, per fortuna, e le stanno apprezzando.

    [CUT]

    > Se sei capace, non ti mollano neppure
    > sotto tortura
    >A bocca aperta

    Stravero. … "difficile entrare", ma é anche come se fosse "difficile uscire", se ci sono i soldi per pagarti.

    > Buon lavoro e buona fortuna

    Grazie ed altrettanto. E col lavoro che fai ora, sembri sulla strada giusta.
  • - Scritto da: Fiamel
    [MEGACUT]
    > > Purtroppo per quello che vedo, tutti i pregi
    > > dell'Italia, della sua gente e della sua cultura
    > > e intelligenza, se ne stanno lentamente
    > svanendo,
    > > nel nome dell'omologazione europea,
    > > dell'esterofilia acritica, e della stupidita'
    > > implicita in ogni best practice seguita con
    > cieca
    > > fede. Che poi best practice non e' affatto, ma
    > > sono gli altri che lo fanno credere
    > >Occhiolino
    >
    > SŪ, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre
    > qua no. Per quanto possa essere basso il livello
    > di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi
    > risultati, ma almeno non peggiorano). … questo
    > atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non
    > va, cercano di sistemarlo. Che poi si rendano
    > conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un
    > altro discorso, ma almeno stanno tentando di
    > migliorare l'alimentazione nelle
    > scuole.

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942

    Ne cito una che mi e' capitata proprio sotto mano.A bocca aperta
    Solo dei perfetti imbecilli (di cui non discuto la buona fede, ma il quoziente intellettivo) potrebbero inventare qualcosa del genere! Stesso sistema dei colloqui.. XD

    Nanotecnologie cerebrali.... Bella l'evoluzione, nevvero?

    Ciao

    Nome e Cognome
    non+autenticato
  • [RICUT]
    > http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942
    >
    > Ne cito una che mi e' capitata proprio sotto
    > mano.
    >A bocca aperta
    > Solo dei perfetti imbecilli (di cui non discuto
    > la buona fede, ma il quoziente intellettivo)
    > potrebbero inventare qualcosa del genere! Stesso
    > sistema dei colloqui..
    > XD
    >
    > Nanotecnologie cerebrali.... Bella l'evoluzione,
    > nevvero?
    >
    > Ciao
    >
    > Nome e Cognome

    Mah, in questa tecnologia usata nella PA per trovare impostori, io non trovo niente di male, purché tutti i casi siano verificati da un umano. Il problema sarŠ che pian piano, l'umano scomparirŠ; la tendenza é questa.
    A proposito di interpretazione della voce del "cliente", giusto oggi ho avuto un meeting aziendale con un "grande capo", che ha accennato senza mezzi termini alla direzione in cui vanno i software di analizzazione vocale di call centres e customer supports: un programma analizzerŠ le espressioni (e forse il tono) del cliente e suggerirŠ all'operatore se offrire degli sconti.
    Questo significa che chi si incazzerŠ di piķ avrŠ un trattamento migliore. Prende una brutta piega, eh? Ma statisticamente funziona, per questo lo adotteranno.
  • [MEGACUT]

    > > Diciamo che mi sono cimentato con successo ed
    > > enormi soddisfazioni nei campi piu' disparati
    > > (finanza, politica, diritto, economia,
    > > informatica, derivati, media, etc etc etc..)
    >
    > Politica!! Bleah!

    Ahahhahaha ORROREE! Davvero, uno schifo.
    Pero' e' stato se non altro mooolto formativo.

    C'e' solo una cosa peggio degli head hunters: I politici.
    Se poi sposti il tutto in una citta' miserabile, brutta, grigia e piovosa come Bruxelles, o scappi dopo qualche mese, o rischi il suicidio.

    E' servito solo per farsi un'idea eccezionalmente chiara su come funzionano i finanziamenti europei. Poi sono stato felicissimo di tornare nella splendida e solare Londra.
    Ecco, su un luogo comune non sono d'accordo: Il tempo Londinese. Io ho trovato il clima splendido, smog a parte.
    Ma abitando in Oxford Street, devo dire che me la sono cercata...

    > [CUT]
    >
    > > Va inoltre aggiunto che questi inglesi sono
    > > enormemente ed intilmente formali,
    >
    > Capisco cosa vuoi dire, ma preferisco un freddo
    > "How can I help you", con un semplice sorriso and
    > un impiegato delle poste italiane che, quando
    > entri, non ti saluta e ti guarda in cagnesco.
    > Alcuni saranno falsamente gentili, ma ti trattano
    > comunque degnamente (di solito, parlo di
    > maggioranza dei casi, non di
    > tutti).

    Dire a qualcuno, in faccia, "Tu sei un imbecille" e' straordinariamente liberatorio. Il sorriso e' necessario per cominciare, ma continuare ad essere gentili con chi e' assoutamente incapace, e' una cosa che non sopporto.
    Ho giusto in questi giorni alcuni server in una farm inglese, hanno un support che neppure sa cosa sta parlandoo. E' snervante vedere che questi continuino a risponderti facendo il copia/incolla di risposte pescate da google, senza neppure la piu' pallida ide di che cosa io gli abbia chiesto! (un semplice aggiornamento dei server, visto che non hanno fatto niente di simile dopo averli installati nel 2005, ed in meta' dei pacchetti hanno dei bachi clamorosi! Chiedo troppo?)

    > Io sono sempre preso fra questo estremo e quello
    > di godermi una casetta in campagna. Farei tutti e
    > due: dalle 9 alle 18, gran competizione, poi, a
    > casa e chiudo
    > su.

    Te ne cito un'altra:
    Casetta di campagna o citta' -quella che ti pare- o casa al mare, o baita in alta montagna, tutto l'anno.
    E' per questo che sono passato all'informatica!
    Puoi stare per gran parte del tempo dove ti pare.
    Io ad esempio ora sono in spiaggia

    > [CUT]
    > > ora sono quasi tornato in Italia,
    > > nel senso che ci passo ormai quasi 5 mesi
    > > all'anno,
    >
    > A te piace il caos, per questo ci torni. Io ogni
    > volta che scendo a trovare i miei, il giorno
    > prima mi chiedo perché non tornarci a vivere. Il
    > primo giorno, invece, mi chiedo come facevo a
    > chiedermelo! In Italia non funziona
    > niente!

    Basta prenderlo come presupposto. Cosi' il giorno dopo, quando ti accorgi che qualcosa funziona, e che ancora non tutte le strade hanno il tutor, ne resti piacevolmente meravigliato

    > Piķ di nulla per tutta la vita? Beh, in effetti
    > girano cifre grosse a Londra e con quello che hai
    > detto, ne devi avere presi di
    > soldi!

    No ma va... sto lavorando piu' ora che lavoro gratis, di quando venivo pagato
    Lavorare gratis al giorno d'oggi e' un lusso. Per questo lavori di piu'. Perche' se perdi il tuo prezioso tempo e per giunta lo fai senza guadagnarci nulla, ti rod doppiamente!|

    Il fatto di non avere piu' bisogo di lavorare dietro remunerazione, ti pemette di scegliere quello che vuoi, o di impegnarti in quei progetti in cui quando parti, non sai mai dove arrivi. Ed ogni giorno e' una nuova, avvincente, sfida. Un po' avventuroso....

    [CUT]

    > SŪ, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre
    > qua no. Per quanto possa essere basso il livello
    > di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi
    > risultati, ma almeno non peggiorano). … questo
    > atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non
    > va, cercano di sistemarlo.

    Ok va bene la buona volonta', ma se ragioni come un'inglese certi problemi non li risolverai MAI.
    Vedi il traffico londinese, uno schifo. Ogni quartiere cerca di chiudere, per evitare il traffico passante. Negli ultimi 50 anni a Londra, non hanno costruito un solo sottopasso. Un giorno ci ho messo 8 ore per andare da East Dulwich a Wembley! I vigili sono delle carogne e non ti dico quante volte sono fuggito da carri attrezzi e clamps.

    Se vedi Milano e' la stessa idiotissima solfa, con due *mbecilli come F*rmig*ni e la M*ratti. Nessuno ha capito che per ridurre l'inquinamento basterebbe velocizzare il traffico, non bloccarlo ulteriormente. Se in 10 minuti ti fai periferia-centro al posto di farti 40 semafori, 12 km
    a passo d'uomo ed altri 6 in loco per cercarti un parcheggio, inquineresti un decimo di quanto inquini adesso. Ed anziche' costringere gli italiani a cambiare auto ogni 4 anni, demolendo quella vecchia, che magari ha solo 60.000 km (e come rottamen inquina 10 volte tanto...) basterebbe usare quelle risorse per potenziare la viabilita'. Inoltre la bolletta energetica per il trasporto si ridurrebbe ad un quinto...

    Cui prodest?

    I costi sociali sono enormi, e li paghiamo tutti noi. Se solo si indagasse sul perche' le opere pubbliche costano il quintuplo di quelle private, ne scoprirebbo delle belle.
    [Ed il sistema lo conosco bene, visto che ci ho lavorato dentro...Occhiolino]

    E magari, poi scopri che il sistema che ho citato poc'anzi,

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942

    per risparmiare 300.000 Euro e' costato, tra acquisto, upgrade e personale, cinquanta volte tanto

    > Che poi si rendano
    > conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un
    > altro discorso, ma almeno stanno tentando di
    > migliorare l'alimentazione nelle
    > scuole.

    Ci hanno messo secoli! StraLOL

    > > Autovelox. E' come quando ti obbligano ad andare a 90 in
    > [CUT]

    > Io 0 in Italia in 12 anni. In compenso ne ho
    > presi 5 qua in meno di
    > 3!

    Risolvi all'italiana! Un bel Tomtom con la mappa e gli allarmi! Ammetto di averne presi alcuni anche io a Londra!
    Pero' se hai una targa italiana, neppure te le spediscono!
    Proveniamo dal terzo mondo....

    > [CUT]
    > Stravero. … "difficile entrare", ma é anche come
    > se fosse "difficile uscire", se ci sono i soldi
    > per
    > pagarti.

    Eh il costo della vita e' folle. Talvolta mi chiedo come in UK possano essere ancora competitivi, rispetto al resto del mondo...

    Meglio lavorare per gli inglesi, vivendo a Cuba, o in Thailandia... ^_^

    > > Buon lavoro e buona fortuna
    >
    > Grazie ed altrettanto. E col lavoro che fai ora,
    > sembri sulla strada
    > giusta.

    Speriamo
    Ciao

    Nome e Cognome
    non+autenticato
  • Per i famigerati CENSORI:
    E' inutile censurare biecamente una discussione, che pur essendo magari obsoleta e leggermente OT (ma neppure troppo, se la leggeste attentamente) comunque si svolge in un contesto nato soprattutto per stimolare la discussione, sia essa piu' o meno sanguigna nei suoi termini.

    Altrimenti abbiate il coraggio di venire fuori ad esporre le vostre idee, sempre che ne abbiate, e sempre che il vostro lavoro non sia un mero copia-traduci-incollaOcchiolino

    Saluti

    Nome e Cognome
    non+autenticato
  • Grazie alla riforma Moratti, anche in Italia abbiamo avuto il famigerato "portfolio delle conoscenze" un raccoglitore o fascicolo che seguiva dalla Materna fino all'Universita' ( e oltre a detta di molti), il povero studente, contenente tutti i suoi risultati e valutazioni scolastiche i profili psicologi redatti dagli insegnati le valutazioni sulla religione ecc.
    Sembra che dopo i vari blocchi del TAR sia stato smesso.

    http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/scuola_e_...
  • c'e' una legge europea per la privacy nella cee.
    ora i dati che vengono raccolti dalle istituzioni scolastiche sono a fini di educazione, non a fini di essere interpellate da chicchessia.
    ma questi ce l'hanno una legge sulla privacy? chi ha proposto sta storia? e' seria?
    non+autenticato
  • Andate a vedere i risultati scolastici di Einstein... non erano un granché... poi sappiamo com'è andata a finire.
    E questo dice tutto.
    non+autenticato
  • io vorrei vedere i voti scolastici di tutti quelli che hanno votato la legge.

    il problema è che per i ricconi o coloro che hanno cognomi importanti il databse verrà modificato od il professore (rigorosamente di scuola privata) sarà invitato a non dare brutti voti!

    che schifo! che merda! che fastidio!
    che odio che mi sta maturando dentro, alle volte mi spavento io stesso di quanto odio la società moderna
    non+autenticato
  • Il problema per i ricconi non si pone affatto: scuole private ti dice niente? Se quella in cui va e' troppo rigorosa, il figlio di papa' viene trasferito in una piu' "accomodante" e probabilmente piu' costosa.
    Il curriculum finale sara' buono in proporzione all'esborso, probabilmente.Occhiolino

    CYA
    non+autenticato
  • Mi pare di ricordare che quella dei cattivi voti di Einstein a scuola fosse una mezza bufala, ossia una errata interpretazione dei suddetti voti... Ma forse mi sbaglio.

    CYA
    non+autenticato
  • E' una bufala. Einstein aveva ottimi voti e gli fu concesso di tentare di entrare al Politecnico di Zurigo senza aver finito le scuole secondarie (non ci riuscì ma per poco).

    Non c'è speranza per voi SOMARI! Il MacDonald vi aspetta!A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Andate a vedere i risultati scolastici di
    > Einstein... non erano un granché... poi sappiamo
    > com'è andata a
    > finire.
    > E questo dice tutto.
    Che tutti gli ASINI sono dei potenziali Nobel?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > > Andate a vedere i risultati scolastici di
    > > Einstein... non erano un granché... poi sappiamo
    > > com'è andata a
    > > finire.
    > > E questo dice tutto.
    > Che tutti gli ASINI sono dei potenziali Nobel?A bocca aperta

    Che i voti scolastici non sono un valido metro di giudizio per le qualità di un individuo.
    Anzi, tenendo conto che la scuola di solito ha la funzione di appiattire e livellare le creatività in favore del conformismo... be', ci siamo capiti.

    PS. Conosco diversa gente che alle superiori andava maluccio... arrivata all'università ha avuto un'esplosione di 30 e tutti meritati. Forse perché è passata da un ambiente di studio indotto, frustrante e standardizzato (quello della scuola dell'obbligo) a uno già più libero, autonomo e motivante (non che l'università non abbia i suoi problemi, ma per chi ha veramente voglia di apprendere, rispetto alla scuola dell'obbligo è già meglio).
    non+autenticato
  • Si...si dice anche che in un lago in scozia ci sia una creatura mostruosa, pare si chiami Romano.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)