M'illumino di Meno è oggi

Enti pubblici, imprese, aziende dell'ICT e moltissimi privati: alle 18 di oggi, venerdì, scoccherà l'ora del risparmio energetico. Un'iniziativa che può aiutare a pensarci su

Roma - Le istruzioni sono semplici: alle 17 di oggi accendere la radio e sintonizzarsi su Radio2, per ascoltare Caterpillar, un'ora più tardi, alle 18, si spengano tutte le luci e si abbassi il più possibile ogni consumo elettrico, magari rinunciando per un po' anche al computer. Questa la ricetta per partecipare a "M'illumino di Meno", l'iniziativa lanciata proprio da Caterpillar che quest'anno sta coinvolgendo moltissimi.

luci alternativeNegli ultimi due giorni sono giunti in redazione comunicati da amministrazioni regionali e comunali, da imprese tecnologiche e non, tutti pronti a partecipare ad una iniziativa pensata per spingere tutti a riflettere sui consumi energetici e sulla necessità di ridurli, e su quello che ciascuno può fare a questo proposito. Il Quirinale, così come il Senato e Palazzo Chigi sono solo alcune delle istituzioni che abbasseranno le illuminazioni e le spegneranno dove possibile.

Iniziative del tutto analoghe sono state intraprese anche negli anni scorsi con ottimi riscontri, ma quest'anno si annuncia una partecipazione del tutto straordinaria. Sta crescendo qualcosa, sostengono a Radio2, che descrivono M'illumino di Meno come una "piantina di ragionevolezza".
La scelta della data non è evidentemente casuale: coincide con l'anniversario degli accordi di Kyoto. Criticati, persino sbeffeggiati da alcuni grandi paesi, quei patti sono i primi con cui il genere umano ha tentato di far suo il problema dei consumi e del risparmio energetico.
11 Commenti alla Notizia M'illumino di Meno è oggi
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  • Anche in Italia è partito il riciclo della lampade a basso consumo di energia. I Vantaggi Economici e Ambientali

    In occasione della Giornata internazionale M’illumino di meno e del 16 febbraio, 3° anniversario del Protocollo di Kyoto, è utile ricordare che   lampadine ad alta efficienzia necessitano di un corretto recupero,che in Italia è assicurato, senza fini di lucro, dal Consorzio Ecolamp.



    Le tradizionali lampadine ad incandescenza, come è noto, consumano tanta energia sprecandola in inutile calore, producono tanta CO2 e vanno, quindi, contro gli obiettivi del Procollo di Kyoto.

    Si stima che, se le 21 milioni di famiglie italiane sostituissero le lampadine ad incandescenza da 100 watt con le equivalenti fluorescenti compatte da 20 watt, solo in 1 anno si eliminerebbe 1 milione di CO2.

    Una recente ricerca dell’European Companies Federation (ELC) conferma che la sostituzione delle lampadine ad incandescenza, se fosse effettuata in tutta Europa entro il 2015, porterebbe alla riduzione di 23 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un risparmio di 7 miliardi di euro.

    La sola illuminazione pesa per il 19% del consumo energetico mondiale ed è la terza voce per importanza. Come è noto le tradizionali lampadine sprecano sotto forma di calore oltre il 90% dell’energia elettrica consumata, e solo il 10% si trasforma in luce. È un enorme spreco di energia che potrebbe essere evitato utilizzando lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC) che sono già oggi disponibili sul mercato. Le fluorescenti compatte abbattono i consumi dell’80%, con benefici economici per i consumatori e per l’ambiente.

    Abbattere i consumi elettrici significa infatti ridurre la spesa in bolletta e le emissioni di gas serra: in Italia la sola messa al bando delle incandescenti permetterebbe di tagliare circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all’anno, pari all’energia prodotta da una centrale termoelettrica di 1000 MW. Sarebbe una misura a costo nullo per lo Stato, con benefici economici per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro all’anno.

    A fine 2007 il Governo italiano ha messo al bando le lampadine incandescenti dal primo gennaio 2011. L’Italia è il secondo Paese ad aver fissato la data del bando. L’Irlanda era stato il primo (2009) e anche la Francia ha annunciato l’intenzione di bandire questi prodotti entro il 2010. Fuori dall’Europa iniziative analoghe sono state annunciate da Australia, Cina e Stati Uniti.

    Diversi Enti locali promuovono iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, per esempio regalando dei “kit per lo sviluppo sostenibile” contenti erogatori per la diminuzione dei consumi d’acqua lampade ad alta efficienza. Questo anche perché la diffusione delle lampade ad alta efficienza nell’ambito residenziale in Italia, come in Europa, è estremamente bassa.

    In Italia si arriva appena al 4,4%: ci sono quindi ampi margini di crescita, ma occorre avviare al più presto un corretto sistema per lo smaltimento delle lampade fluorescenti compatte.

    Per questo dal 1° gennaio è entrato in vigore il Sistema italiano di gestione dei RAEE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – composto da diversi consorzi tra cui Ecolamp che ha il compito di garantire il corretto recupero eco-compatibile delle moderne lampadine a basso consumo di energia, che - come rovescio della medaglia - rispetto alle incandescenti, al termine del ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi per il loro contenuto di sostanze tossiche (mercurio e polveri fluorescenti).

    Qualche numero: le lampadine, oggetto della normativa sui Raee, immesse ogni anno sul mercato italiano sono circa 120 milioni di pezzi tra lampade fluorescenza, a ioduri metallici e neon. Oltre alla pericolosità hanno anche la caratteristica della fragilità, essendo costituite per il 90% da vetro.

    Ecolamp ha un compito di grande rilevanza, sia dal punto di vista economico, poiché rappresentativo dell'80% del mercato dell'illuminotecnica, sia dal punto di vista ambientale.

    Proprio poiché le lampade sono un rifiuto fragile, Ecolamp ha previsto un sistema logistico e di tracciabilità estremamente accurato per assicurare che tonnellate di queste lampadine giungano integre ai centri di riciclo.

    E’ quindi importante informare i cittadini che è un dovere civico conferire questi rifiuti pericolosi presso le stazioni ecologiche comunali/centri di raccolta delle aziende di igiene urbana.

    Inoltre, per evitare che queste lampadine finiscano nella pattumiera, presto sarà anche possibile riportare presso i punti vendita le lampade fulminate avendo diritto al momento del nuovo acquisto al cambio 1 a 1, ma per che questo avvenga è importante che lo Stato provveda ad emanare un apposito decreto che semplifichi gli adempimenti che la distribuzione deve assolvere per effettuare il ritiro dei RAEE (crisi governativa permettendo si ipotizza per il mese di aprile.



    Cartella stampa con schemi: http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=402882820e...

    foto in bassa: http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=402882820e...

    video in bassa: http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=402882820e...

    A disposizione per la Stampa video in beta e digitale, e foto in alta risoluzione.

    Ufficio stampa Ecolamp:
    Andrea Pietrarota
    Hill & Knowlton Gaia

    p: +39 06441640327
    m: +39 335 5640825
    f: +39 064404604
    andrea.pietrarota @hillandknowlton.com
  • - Scritto da: apietrarota

    > Per questo dal 1° gennaio è entrato in vigore il
    > Sistema italiano di gestione dei RAEE - Rifiuti
    > da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche –
    > composto da diversi consorzi tra cui Ecolamp che

    Intanto, come primo (ed, al momento, unico) effetto... sono comparse le tasse di smaltimento.
    Ovvero, visto che questi bei pachidermi hanno dei bei costi, ecco la trovata GENIALE: far pagare al consumatore finale.
    Cosi', gente come me, che portava con cura all'oasi ecologica (pagata con le tasse comunali) le schifezze antiecologiche, deve pagare doppio.
    Il commerciante, sicuramente ti applica la tassa smaltimento... ma col fischio che prende la lampadina indietro (e se lo fa, te lo fa pesare).

    Taglio il resto del comunicato stampa, che sa tanto di burocratichese e demagogia e poco di costrutto.

    Trovo oltretutto demenziale, mettere al bando le lampadine a filamento, indispensabili in certi casi (un esempio? Uno sgabuzzino dove accenderai la luce, se l'accendi, per venti secondi alla settimana, non di piu').

    Mi torna alla mente il vecchio detto militar-burocratico...
    "tutto cio' che non e' obbligatorio, e' proibito!"
    ...che dice tutto, in poco spazio.
  • Ciao Bowlingbpsl,

    al momento hai ragione: noi consumatori paghiamo un sovrapprezzo ambientale su ogni nuovo prodotto elettrico o elettronico, incluse le moderne lampade compatte/al alta efficienza, e non abbiamo (o meglio.. "vediamo") nessun tangibile servizio. In realtà l'eco-contributo RAEE serve per spesare tutti i costi dal recupero presso i centri di raccolta comunali sino al riciclo e/o smaltimento.

    Ma chi paga la "tratta" a casa mia al centro di raccolta?

    Ad oggi, il ritiro 1 a 1 è bloccato dalle pastoie legislative: doveva essere emanato un apposito decreto per i punti vendita che consentisse obbligatoriamente il ritiro delle vecchia apparecchiature elettriche all'acquisto di analoghe nuove, ma la crisi politica rimanda il tutto a data da definirsi. Si spera maggio.

    Così come cittadini, ora come ora, noi paghiamo 2 o 3 volte quando acquistiamo un apparecchio elettrico/onico: a parte il costo del bene, l'eco-contributo RAEE, il costo del ritiro del ns vecchio prodotto (per es. un grande elettrodomestico), oltre ovviamente alla tassa/tariffa sui rifiuti.

    Cosa fare?

    Incavolarsi, essere sensibili all'argomento.

    Certo non disfarsi dei rifiuti elettrici/onici nella pattumiera o furtivamente di notte abbandonarli in giro..

    Non appena sarà possibile restituire senza problemi i RAEE nei punti vendita saremo sicuramente facilitati nello smaltimento di questi rifiuti che crescono oltre 3 volte e mezza i normali rifiuti urbani.

    E in tempi di emergenza rifiuti.. bisogna stare all'erta.


    Infine sulla messa al bando delle lampadine ad incandescenza..

    beh anche io personalmente (sottolineo personalmente) sarei per un uso misto delle diverse sorgenti luminose e decisioni meno drastiche: dove ho bisogno di luce immediata e per poco tempo, le lampadine tradizionali credo che siano tuttora economicamente + convenienti.

    Purtroppo molto spesso quando si parla di ambiente si finisce spesso col cadere nei fondamentalismi.

    Vedi le impasse sulla normale raccolta differenziata, la querelle sui termovalorizzatori, le ostilità di alcuni contro le pale eoliche che deturperebbero il paesaggio..
    E possiamo andare avanti all'infinito.

    Col mio intervento, fatto in occasione di M'illumino di Meno e Protocollo di Kyoto, che era in modo trasparente una nota stampa, non un post, io ho solo voluto attirare l'attenzione su queste tematiche, i rovesci della medaglia dell'innovazione tecnologica e lanciare un "alert" sulla proliferare della tecno-spazzatura.

    Resto a disposizione per ogni ulteriore scambio di opinioni.


    andrea pietrarota
  • un consiglio a tutti gli italiani
    compera di meno dai commercianti e da chi vende
    pagherai meno tasse e sarai ecologico
    non+autenticato
  • Il link è sbagliato c'è un doppio HTTP.

    cmq, bella iniziativa, io aderisco...
    non+autenticato
  • io no, la reputo una stronzata. La consapevolezza del consumo elettronico devi averla 365 giorni l'anno, spegnere il led del monitor quando spegni il pc, spegnere ilpc quando va ia pranzo e non lasciare il tuo programma di instant messaging perennamente acceso se la gente puo' tranquillamente lasciarti una mail o un messaggio anche da offline. La consapevolezza devi averla di non lasciare acceso il telefono cellulare mentre dormi, mentre vai al bagno di spegnere la luce della cucina.

    Questi piccoli atti devono coinvolgere tutti ogni giorno, non 1 ora l'anno, per poter dire con tanta ipocrisia "ah, ma io ho partecipato a m'illumino di meno". Perche' spegnere il pc 1 ora oggi, non cambia NIENTE, usare il cervello ogni giorno quando si tratta di consumi, si.

    Poi ovviamente ognuno fa come meglio crede.
    non+autenticato
  • Quoto in pieno
    non+autenticato
  • "perche' spegnere il pc 1 ora oggi, non cambia NIENTE, usare il cervello ogni giorno quando si tratta di consumi, si."

    ti quoto. Forse iniziative del genere servono a sensibilizzare qualcuno...qualcosa....ma non credo più di tanto. Alla fine sta sempre alla nostro senso di responsabilità.
  • Verissimo e ti do ragione in pieno, anch'io cerco nel mio piccolo di evitare gli sprechi, sia di elettricita' che di tutto il resto (acqua, cibo).
    Pero' la cosa che mi lascia perplesso e' che mentre noi facciamo campagne per dire a tutti di spegnere il led del monitor (giusto per citare la piu' idiota delle regole di risparmio energetico), in molti paesi si strafogano amche quella che noi risparmiamo (due a caso: Usa e Cina).

    Io ho l'accortezza di spegnere la luce in una stanza se non ne ho bisogno e in USA vanno a fare la spesa e lasciano il motore acceso per tenere l'aria condizionata in macchina accesa, altrimenti sai che caldo quando tornano?

    Non so perche', ma mi sento un po' cog***ne... come si dice: cornuto e mazziato. Rinuncio a piccole comodita' per risparmiare energia, ma la mia aria viene inquinata da chi di queste cose se ne frega.
    non+autenticato
  • - Scritto da: La redazione con i cont

    > mentre noi facciamo campagne per dire a tutti di
    > spegnere il led del monitor (giusto per citare la
    > piu' idiota delle regole di risparmio

    Beh, beh, non e' per risparmiare sul led del monitor (che, da solo, consumerebbe una sciocchezza), ma per togliere l'alimentazione a quei vampiri che lo circondano e che sono alimentati.
    La LIDL, ogni tanto (l'ultimo, pochi mesi fa... suppongo che il prossimo sia tra un anno), vende delle prese-spine con display che ti danno il consumo totale e quello istantaneo (piu' altre funzioni, se programmate, come costo ecc ecc).
    Bene, girellando per casa con questo misuratore e verificando il vero consumo delle nostre utenze IN STAND-BY, penso che tutti avrebbero delle sgradite sorprese.
    Non so dei PC nuovi, spero che siano davvero 5 watt come letto altrove, ma posso garantirvi che i PC nemmeno tanto vecchi, arrivano a 15... ed oltre, se ci aggiungiamo il monitor.
    Le TV, possono vampirizzare fino a 25 watt. VCR et DVD non assorbono roba da poco ed il satellitare non prende certo energia dalla parabola.
    Anche uno di quei tester amperometrici a pinza puo' servire per la misura, se usato correttamente.

    Sembrano consumi trascurabili? Prendete una calcolatrice e moltiplicate il consumo orario per le ore che resta spento.
    Vengono dei bei KW per ora (Kwh). Ora prendiamo il costo... e moltiplichiamolo per 365.
    Cominciano ad essere dei bei biglietti del cinema? Tutta roba sprecata.
    Facendo attenzione (io la chiamo paradossalmente "SANA maniacalita'"), ho una bolletta da circa 6 KWh al giorno d'inverno (meno, d'estate). Non piango, quando la devo pagare... e scusate se e' poco! Occhiolino
  • E invece ti sbagli. Queste iniziative servono proprio a far "vedere" il problema anche a chi se ne frega, sopratutto per ignoranza, e magari vedendo in TV che un milione di persone ha spento tutto per un'ora, impara qualcosa...