Tra gli sconfitti non va dimenticata Microsoft, la quale deve ringraziare il fatto che il proprio player HD DVD esterno per Xbox 360 non sia stato un best seller: se avesse avuto successo, oggi la mamma di Windows si ritroverebbe a fronteggiare un esercito di utenti inviperiti. Ma anche così, BigM non ne esce benissimo: non solo perché là fuori ci sono comunque migliaia di consumatori che rischiano di ritrovarsi con un gingillo, l'add-on HD DVD dalla
X verde, buono al massimo come portatazza, ma anche perché
PlayStation 3 potrebbe avvantaggiarsi non poco dalla vittoria di Blu-ray. E i segnali sembrano già essere nell'aria: proprio negli scorsi giorni
NPD Group ha riportato che, per la prima volta, lo scorso gennaio PS3 ha venduto negli USA più di Xbox 360 (ma sempre meno di Wii);
iSuppli ha invece predetto che, entro il 2011, PS3 vanterà la più grande base installata tra le console di ultima generazione.
È peraltro vero che Microsoft, al contrario di Toshiba che, come detto, si trova sul groppone scelte strategiche che sembrano giunte al capolinea, può cambiar sponda a suo piacimento, ipotesi
già ventilata da uno dei suoi manager.
Il vincitore (?)Quando si parla di sconfitti c'è sempre almeno un vincitore, ed in questo caso il primo nome che viene in mente è ovviamente quello di Sony, principale sviluppatrice e promotrice di Blu-ray. Ma c'è vittoria e vittoria, e quella di Sony, secondo molti analisti,
ricorda quella di Pirro. A loro dire, infatti, l'azienda
avrebbe investito nello sviluppo e nella promozione di Blu-ray somme molto elevate, e in nome di questo standard avrebbe anche finito per compromettere le vendite di PS3: è noto come Blu-ray figuri tra le principali cause del ritardo con cui la PlayStation di terza generazione è arrivata nei negozi, per altro ad un prezzo ben più alto del previsto.
È pur vero che se Blu-ray succederà al DVD, affermandosi come standard ottico per il prossimo decennio, nel medio-lungo termine Sony potrebbe trarne notevoli benefici, sia economici che strategici. Ma il condizionale è d'obbligo: ciò non tanto perché vi siano dubbi sul vincitore nella guerra tra formati HD, ma perché la distribuzione di contenuti online potrebbe stringere il formato di Sony in uno spazio di mercato più esiguo - e di conseguenza meno lucroso - di quello oggi occupato dal DVD. La nota rivista americana di
cose hi-tech
Wired, si è persino spinta a definire la battaglia tra formati ottici ad alta definizione come "irrilevante": entro due anni - ossia il tempo che impiegherà Blu-ray a raggiungere il mercato di massa - il celebre magazine afferma che il grosso del business legato ai contenuti si sposterà online. Apple docet?
Gli utenti vincono?E gli utenti? Come ne escono da questa ennesima guerra tra formati? Coloro che hanno già acquistato un lettore HD DVD, e che oggi scoprono di aver buttato nell'
AirPoo centinaia quando non migliaia di dollari o di euro, certamente non bene.
Per gli altri, parlare di vittoria non è così scontato: se è vero che la presenza di un solo standard elimina la confusione e il rischio di fare la scelta sbagliata, è altresì vero che HD DVD ha avuto il merito di accelerare la discesa dei prezzi dei player in alta definizione. Mancando questa competizione, Sony e le proprie partner saranno ora libere di imporre al mercato le proprie strategie di marketing, nonché i propri ritmi nell'evoluzione della tecnologia HD.
Capacità contro convenienzaLa sfida tra HD DVD e Blu-ray trova molte analogie con quella, svoltasi negli anni '80, tra
VHS e Betamax. Le differenze però non mancano: se all'epoca vinse quello che tutti consideravano il formato tecnicamente inferiore, oggi è emerso come vincitore lo standard - Blu-ray - che fornisce più capacità di memorizzazione e maggiori prospettive di crescita per il futuro. Va poi fatto notare che Blu-ray, al contrario di VHS,
è riuscito a imporsi sul mercato anche essendo il formato più costoso da implementare: pur adottando un laser blu al posto di quello rosso, HD DVD conserva infatti una struttura più simile al DVD di quanto faccia Blu-ray. Se questo gli fornisce un vantaggio economico, per contro ne limita la capacità di memorizzazione dei dati. Punto debole fatale?
Alessandro Del Rosso