Luca Annunziata

Quando l'ISP si vende i suoi navigatori

Succede negli USA, e ora pure in Gran Bretagna. I provider decidono di monetizzare quanto sanno dei loro clienti. E la privacy? La che?

Roma - I provider britannici, sulla scia di quelli statunitensi, vendono i log dei loro clienti alle aziende pubblicitarie: uno stratagemma pensato per consentire che siano veicolate inserzioni ritagliate sui reali interessi dei consumatori, basandosi su quali e quanti siti navigano su un determinato argomento.

Il GraalGrazie all'accordo raggiunto da BT, Virgin Media e Carphone Warehouse con il network pubblicitario Phorm, due terzi dei sudditi di Sua Maestà saranno seguiti durante le loro passeggiate online. Se sono appassionati di pesca vedranno inserzioni su esche; se vanno in fissa per Paris Hilton compariranno banner su profumi, chihuahua e accessori. Sempre però che navighino sui siti abbonati al network.

Lo chiamano behavioral advertising, qualcosa tipo "pubblicità comportamentale". È il santo graal del marketing, il sogno di ogni inserzionista del web: secondo gli esperti del settore, dovrebbe garantire un miglioramento drastico dell'efficacia dei messaggi pubblicitari, con conseguente ritorno economico pressoché garantito. Secondo altri esperti dovrebbe garantire un bonus economico di non meno di 112 milioni di euro, l'anno, ai provider. Sia come sia, oggi sta diventando mainstream.
Inevitabile, per chi si trova dall'altra parte della barricata, domandarsi se tutto questo non sia invece l'ennesima invasione della privacy del navigatore. Lo è? Phorm dice di no, e anzi spiega che il meccanismo di anonimizzazione adottato è a prova di bomba. Techdirt è di parere diverso, e cita sistemi di anonimizzazione a prova di bomba disinnescati con facilità. I provider, a scanso di equivoci, hanno pensato di permettere ai clienti di poter decidere se partecipare o meno al programma di navigazione sponsorizzata.

Luca Annunziata
33 Commenti alla Notizia Quando l'ISP si vende i suoi navigatori
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  • Fosse gratis o fortemente scontato l'abbonamento ADSL sarei pure disposto ad accettare...

    Ma non solo pago per la connessione, vengo pure spiato e le mie abitudini rivendute per farne soldi.
    Così io divento una risorsa ma inconsapevolmente e senza averne un beneficio di alcun genere...
  • se si sa che un det provider fa questi giochetti si puo sempre attaccare il provider ed impedirgli di funzionare per piu di 24 ore, ci sono diversi e svariati attacchi che e possibile realizzare verso questi soggetti tali da metterli fuori uso per il tempo necessario a fargli perdere un bel po di soldi. cosi poi vediamo quanto ci guadagnano .

    io inizierei con una botnet bene assortita......
    non+autenticato
  • Quello che proponi è illegale.
    Provaci pure, vediamo cosa resta di te.
    non+autenticato
  • No così no...

    Si può scrivere un programma che spulciando i registri del NIC prenda milioni di siti casuali e si faccia dei brevi websuck gettati in /dev/null.

    In questo modo la nostra navigazione appare del tutto casuale e sconfusionata e il materiale nelle mani degli ISP risulta inutile.

    Ci vorrebbe un plugin per Firefox che giri in background quando l'utente lo attiva.
  • io guardo sempre siti porno, questo vuol dire che quando vengono gli zii per le feste di natale io avrò sempre e solo banner con i siti porno? e se fossi necrofilo o cinefilo? Ogni volta che faccio vedere il mio meraviglioso Mac collegato al web loro saprebbero i miei gusti grazie ai banner pubblicitari mirati?
    Ma è fantastico!
    Se questa invasione della privacy viene concessa anche in Italia io sono pronto a fare un sit-in di protesta, ovunque venga organizzato!!!


    PS non sono necrofilo/cinefilo/pornofilo!!!!!


    ...o forse si?
  • Il mio punto di vista su Thor e compagnia bella, è che per me, non essendo molto esperto sul piano della conoscenza informatica etc, sarebbe un ammattimento in più... d'altra parte, si potrebbe considerare la cosa da un' altra prospettiva: ' Se vuoi nascondere bene una cosa preziosa, mettila bene in vista: non la notera' nessuno'. Ovvero, più si insiste con varie tecniche di occultamento , in campo informatico, più si rischia di ottenere l'effetto contrario, rispetto a quello desiderato. I miei dati? Sicuramente, gli Ameri-cani, ce l'hanno, in Italia pure e chi altri ancora. Facciano pure! Naturalmente, che qualcuno si intrometta nella mia vita personale, non posso gradirlo ma , realisticamente, non dispongo di conoscenze e mezzi tali , da poter 'rintuzzare i colpi ' ricevuti.Per cui, tirrem innanz. Alla faccia di tutti i ficcanaso.
  • Se fossero veramente anonimi non avrebbero valore commerciale.
    non+autenticato
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