Roma -
Come ci si attendeva,
Toshiba ha infine deciso di staccare il respiratore che teneva in vita il suo sventurato standard HD DVD. L'annuncio ufficiale, diffuso ieri,
sigla così la definitiva vittoria di Blu-ray nella guerra dei formati ottici per l'alta definizione.
"Toshiba ha esaminato con molta attenzione la sua intera strategia relativa ad HD DVD, e ha deciso di cessare lo sviluppo, la produzione e la vendita di player e registratori HD DVD", si legge in
questo comunicato. "Questa decisione è stata intrapresa alla luce dei recenti e importanti cambiamenti avvenuti sul mercato. Toshiba continuerà tuttavia a fornire pieno supporto e servizi di post-vendita a tutti i possessori di prodotti HD DVD da lei prodotti".
Va evidenziato il fatto che, al contrario di quanto ipotizzato da più parti, Toshiba
ha deciso di sbarazzarsi di HD DVD integralmente e in tempi rapidi: niente più player e videoregistratori da salotto, niente più drive per PC e console da gioco, niente più sistemi con lettore HD DVD integrato. Per quel che riguarda i notebook, l'azienda afferma che continuerà a tenere sott'occhio la domanda: un modo indiretto per dire che, di fatto, HD DVD sparirà ben presto anche dai portatili. E tutto ciò non avverrà nel giro di mesi, ma di settimane: Toshiba
ha intenzione di chiudere questo business entro la fine di marzo.
C'è chi pensava che Toshiba avrebbe continuato a proporre HD DVD come formato per l'archiviazione dei dati, ma evidentemente l'azienda giapponese ha ritenuto questa scelta poco conveniente. Del resto,
anche in questo settore Blu-ray ha saputo catalizzare maggiormente l'interesse dell'industria, complice anche la superiore capacità dei suoi dischi (25 GB per layer contro i 15 GB per layer di HD DVD).
Le nuove strade di ToshibaAtsutoshi Nishida, president e CEO dell'azienda giapponese,
si dice profondamente deluso di come siano andate le cose, ma anche convinto che la scelta appena intrapresa "aiuterà il mercato (dell'alta definizione, ndr) a svilupparsi". Il boss di Toshiba ha voluto precisare che per la propria azienda l'abbandono di HD DVD non significa necessariamente anche l'abbandono di un settore così promettente e redditizio come quello dei contenuti HD.
"Il mercato di massa dei contenuti in alta definizione rappresenta ancora una grande opportunità di business, e Toshiba è determinata ad usare il proprio talento, la propria tecnologia e le sue proprietà intellettuali per tramutare in realtà la convergenza digitale", ha dichiarato Nishida.
Suona particolarmente interessante il proposito, espresso da Toshiba, di
conservare i rapporti di collaborazione con le aziende che hanno appoggiato HD DVD - come Universal Studios, Paramount, DreamWorks, Microsoft, Intel e HP - per "valutare future opportunità di business relative all'utilizzo dei molti asset generati attraverso lo sviluppo di HD DVD". In altre parole, Toshiba
spera ancora di ricavare dei profitti dal patrimonio di tecnologie e proprietà intellettuali alla base di HD DVD. Profitti che potrebbero mitigare il danno economico, secondo alcuni ingente, che il fallimento di HD DVD causerà al produttore nipponico.
Quasi per timore che là fuori qualcuno dubiti della sua stessa sussistenza, Toshiba ha sottolineato la volontà di
continuare a sviluppare "un'ampia gamma di tecnologie" nel campo delle memorie NAND flash, degli hard disk small form factor, delle CPU di nuova generazione, del visual processing, del wireless e della cifratura. Come dire: "HD DVD è una tecnologia fra le tante, e la sua morte non lascia vuoti incolmabili nel nostro business".