Toscana, uno stimolo per l'open source

ITPUG (Italian PostgreSQL Users Group) e GFOSS.it (Geographic Free and Open Source Software) hanno inviato una lunga e dettagliata missiva alla Regione Toscana. Open source? La strada è aperta. Opportunità? Molte

Firenze - Gentile Presidente Martini, ITPUG e GFOSS.it sono due associazioni non profit di promozione sociale che hanno come loro obiettivo principale la diffusione di FLOSS - Free/Libre/Open Source Software, software libero e open source, sul territorio italiano. ITPUG, acronimo di Italian PostgreSQL Users Group, in particolare si fa promotore a livello nazionale di PostgreSQL, un potente software per la gestione di database relazionali (RDBMS), considerato unanimemente il più avanzato nel mondo open-source. GFOSS.it, acronimo di Geographic Free and Open Source Software, è un'associazione per l'informazione geografica libera. Si basa su di una forte e strutturata comunità di utenti, sviluppatori, ricercatori, aziende, professionisti e Pubbliche Amministrazioni, che forniscono ed usano soluzioni complete per la gestione dei sistemi informativi geografici.

Siamo ben consapevoli di quanto la Regione Toscana abbia a cuore a livello politico e direzionale l'impiego di software libero nella Pubblica Amministrazione, e la Legge Regionale del 21 gennaio 2003 intitolata "Promozione dell'Amministrazione Elettronica e della Società dell'Informazione e della Conoscenza nel Sistema Regionale. Disciplina della Rete Telematica Regionale Toscana" ne è un esempio d'eccellenza.

Siamo altresì convinti che una diffusione efficace del software libero nella Pubblica Amministrazione italiana debba partire da una liberalizzazione a livello di FLOSS infrastrutturale, tramite la rimozione di vincoli, costi di licenza e soprattutto forme di lock-in per le applicazioni di basso livello.
Sfruttando la breccia aperta a livello di sistema operativo da soluzioni molto valide (ottimamente rappresentate dal famosissimo GNU/Linux), sia ITPUG che GFOSS.it sostengono che anche i sistemi per la gestione di database e di sistemi territoriali liberi abbiano raggiunto un livello prestazionale e di affidabilità elevati da giustificare una maggiore attenzione da parte del personale tecnico delle istituzioni.

In particolare, l'utilizzo congiunto di database PostgreSQL e della sua estensione PostGIS permettono la memorizzazione efficiente, sicura e a costo di licenza nullo di dati geografici, divenuti oramai parte integrante e imprescindibile di ogni archivio della Pubblica Amministrazione. Tra l'altro, anche il CNIPA si fa promotore di sistemi per le Pubbliche Amministrazioni che sono basati su PostgreSQL, fra cui il motore per la gestione documentale Adam-Core.

Inoltre, con riferimento al bando relativo a finanziamenti fino a 500.000 Euro per la digitalizzazione degli archivi statistici presente nel Bollettino Ufficiale Regione Toscana, n. 3 del 16 gennaio 2008, parte II, sezione III, sia ITPUG che GFOSS.it sono convinti che PostgreSQL e PostGIS possano rappresentare la soluzione ideale per il data storage, in tutti i campi di azione della Pubblica Amministrazione.

Crediamo che la Regione Toscana possa avere un ruolo fondamentale nell'avvio di un processo virtuoso per queste applicazioni, così come è avvenuto in altri ambiti europei: di particolare rilievo, il caso della Catalogna, che sta migrando tutto il software della pubblica amministrazione verso soluzioni aperte, grazie ad una scelta solida e di lungo periodo che le ha anche consentito l'accesso ad importanti finanziamenti comunitari.

In Toscana non mancano gli esempi di adozione di queste soluzioni da parte di singole amministrazioni, ma una scelta strategica, che valorizzi le esperienze più efficaci e ne fornisca maggior libertà e supporto per una crescita cooperativa è a questo punto indispensabile.

Entrambe le associazioni si rendono disponibili per promuovere l'impiego di tali soluzioni tramite l'organizzazione di conferenze e manifestazioni di carattere nazionale ed europeo. In particolare, GFOSS.it sarà attivamente coinvolta nel IX meeting degli utenti italiani di GRASS - GFOSS, che si terrà presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia nei giorni 21 e 22 febbraio prossimi. ITPUG invece sta organizzando il secondo PostgreSQL Day (PGDay 2008), che si terrà a Prato presso il Monash University Prato Centre nei giorni 17 e 18 ottobre 2008.

Certi che le nostre aspettative non rimangano disattese, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Il Presidente di ITPUG, Gabriele Bartolini
Il Presidente di GFOSS.it, Paolo Cavallini
17 Commenti alla Notizia Toscana, uno stimolo per l'open source
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  • - moddabile
    - scalabile
    - cheattabile (mi auguro solo nei singleplayer!!)
    - possibilità di giocare anche giochi opensource
    - mouse + tastiera


    chi vuole le console..le prenda
    io mi trovo bene col pc e soprattutto con i giochi privi di DRM
    (return to castle wolfenstein aveva solo il key per il multiplayer e nessun DRM eppure ha venduto molto...che il DRM sia solo una inutile seccatura è un dato di fatto..)
    non+autenticato
  • - Scritto da: sfddsa
    > - moddabile
    > - scalabile
    > - cheattabile (mi auguro solo nei singleplayer!!)
    > - possibilità di giocare anche giochi opensource
    > - mouse + tastiera
    >
    >
    > chi vuole le console..le prenda
    > io mi trovo bene col pc e soprattutto con i
    > giochi privi di
    > DRM
    > (return to castle wolfenstein aveva solo il key
    > per il multiplayer e nessun DRM eppure ha venduto
    > molto...che il DRM sia solo una inutile
    > seccatura è un dato di
    > fatto..)

    sbagliato pagina ;_;
    chiedo umilmente perdono
    non+autenticato
  • Non si è capito, a me interessa ma non si capisce niente, l'unica cosa chiara è che siccome hanno finalmente ottenuto dei risultati allora possono iniziare ad evangelizzare gli altri.
    Ripeto che a me sta bene, vorrei solo capire cosa si può fare e cosa è stato fatto in pratica, ad esempio avere dei link, sapere che software sono stati sviluppati, su quali distro installate e i link per scaricarli e provarli.
    non+autenticato
  • fotografie del territorio digitalizzate + vari layer di dati

    presente google earth? più o meno siamo lì

    di solito però si usa oracle e arcgis, qui usano una implementazione free (per i software applicativi, visto che i server possono essere da un bel pò linux), è da vedere la validità sul campo di tale soluzione rispetto ad una standard de facto da molto tempo
    non+autenticato
  • - Scritto da: superciuk
    > fotografie del territorio digitalizzate + vari
    > layer di dati
    >
    >
    > presente google earth? più o meno siamo lì
    >
    > di solito però si usa oracle e arcgis, qui usano
    > una implementazione free (per i software
    > applicativi, visto che i server possono essere da
    > un bel pò linux), è da vedere la validità sul
    > campo di tale soluzione rispetto ad una standard
    > de facto da molto
    > tempo
    parli di una implementazione free come se fosse una cosa così, una sciocchezza ...mai sentito parlare di GRASS? ma si il solito software opensurssenzafunzioniebottoncini
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubusettete
    > - Scritto da: superciuk
    > > fotografie del territorio digitalizzate + vari
    > > layer di dati
    > >
    > >
    > > presente google earth? più o meno siamo lì
    > >
    > > di solito però si usa oracle e arcgis, qui usano
    > > una implementazione free (per i software
    > > applicativi, visto che i server possono essere
    > da
    > > un bel pò linux), è da vedere la validità sul
    > > campo di tale soluzione rispetto ad una standard
    > > de facto da molto
    > > tempo
    > parli di una implementazione free come se fosse
    > una cosa così, una sciocchezza ...mai sentito
    > parlare di GRASS? ma si il solito software
    > opensurssenzafunzioniebottoncini

    ti sembra che abbia dato quell'idea? ho ridotto i concetti all'osso e ho scritto, se non ti torna qualcosa di quello che ho scritto approfondisci te, lo puoi fare vero?
    non+autenticato
  • Anche secondo me l' open source crea un circolo virtuoso; mi spiego meglio, se il costo di licenza (che ricordiamo va a finire per lo più all' estero e comunque lontano dal territorio e non contribuisce per nulla al suo sviluppo) scende a 0, tutte le spese si riducono a consulenze/personalizzazioni/installazione/assistenza etc.; non è detto che il costo complessivo sia necessariamente molto inferiore però è molto diverso dove vanno a finire i soldi! I soldi spesi così molto probabilmente andranno a dei team locali, quindi il denaro rimane sul territorio e contribuisce allo sviluppo dell' economia locale.
    Ora applicate questo scenario a livello nazionale: avrete un paese che si muove, con una ricchezza più diffusa ed una bilancia commerciale più favorevole.
    E invece come stiamo messi? Ah già tra due mesi dobbiamo andare a votare di nuovo perchè i governi da noi durano lo spazio di un bah...
  • - Scritto da: pentolino
    > Anche secondo me l' open source crea un circolo
    > virtuoso; mi spiego meglio, se il costo di
    > licenza (che ricordiamo va a finire per lo più
    > all' estero e comunque lontano dal territorio e
    > non contribuisce per nulla al suo sviluppo)
    > scende a 0, tutte le spese si riducono a
    > consulenze/personalizzazioni/installazione/assiste

    non è detto, il costo maggiore di un sistema informativo non è l'acquisto delle licenze quanto il "mantenimento" della baracca.
    Il costo delle consulenze poi è completamente scollegato dal costo stesso del software, dipende più dalla diffusione del software, dalla facilità di utilizzo.
    Te ne puoi accorgere confrontando il costo di consulenza per la configurazione su Red Hat Enterprise con una consulenza su Windows XP Home.
  • > Te ne puoi accorgere confrontando il costo di
    > consulenza per la configurazione su Red Hat
    > Enterprise con una consulenza su Windows XP
    > Home.

    ma che paragoni fai?
    e poi ok, ci sono consulenze stratosferiche per ogni cosa, ma almeno i soldi delle licenze li togli e ragioni su altre cose.
    se poi vai a ragionare per grandi numeri il costo delle licenze, in genere sulle 2-4-6 per ogni pc, diventa una spesa considerevole ed evitabile che ti ripaga la consulenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: limes
    > > Te ne puoi accorgere confrontando il costo di
    > > consulenza per la configurazione su Red Hat
    > > Enterprise con una consulenza su Windows XP
    > > Home.
    >
    > ma che paragoni fai?
    > e poi ok, ci sono consulenze stratosferiche per
    > ogni cosa, ma almeno i soldi delle licenze li
    > togli e ragioni su altre cose.
    >
    quali, se si vuole proporre un piano di investimento non puoi rispondere semplicemente "risparmiamo i costi delle licenze e poi si ragiona su altre cose".

    > se poi vai a ragionare per grandi numeri il costo
    > delle licenze, in genere sulle 2-4-6 per ogni pc,
    > diventa una spesa considerevole ed evitabile che
    > ti ripaga la
    > consulenza.

    anche qui dipende, e se ho molte applicazioni personalizzate, fatte sviluppare perchè si interfacciassero con M$ office, quanto mi costa farmele adattare ?
    se lavoro pesantemente con un sacco di macro ? se ho pacchetti integrati, quanto mi costa cambiare anche quelli?

    come già detto il costo non è solo la licenza, è valutare quanto mi costa mandare avanti la baracca e quanto spendo/ricavo cambiando il sistema.

    E se non si cominciano a fare seriamente raggionamenti di questo tipo, ma ci si intestardisce con: le licenze non si pagano, l'OS rimarrà spessissimo al palo.
  • - Scritto da: shevathas
    > quali, se si vuole proporre un piano di
    > investimento non puoi rispondere semplicemente
    > "risparmiamo i costi delle licenze e poi si
    > ragiona su altre cose".

    I costi delle consulenze e per il mantenimento dell'infrastruttura sono fissi, cambiano poco tra le varie soluzioni.
    I costi di licenza ci sono soltanto nel caso di sistemi proprietari.

    Il gioco è nella scelta tra supporto migliore (e più costoso) oppure più economico (contando sulla fortuna).

    > il costo non è solo la licenza, è
    > valutare quanto mi costa mandare avanti la
    > baracca e quanto spendo/ricavo cambiando il
    > sistema.

    Il discorso cambia anche se vuoi un risparmio immediato oppure consideri il lungo periodo.

    > E se non si cominciano a fare seriamente
    > raggionamenti di questo tipo, ma ci si
    > intestardisce con: le licenze non si pagano, l'OS
    > rimarrà spessissimo al palo.

    Cioè? Che vuol dire?
  • > I costi delle consulenze e per il mantenimento
    > dell'infrastruttura sono fissi, cambiano poco tra
    > le varie soluzioni.
    >

    quando entrambe sono a regime questo è vero, il discorso cambia se si devono considerare anche i costi di avvio o di migrazione.

    > I costi di licenza ci sono soltanto nel caso di
    > sistemi
    > proprietari.
    >
    che comunque vanno considerati come spesi per tutto il periodo di esercizio del sistema.

    > Il gioco è nella scelta tra supporto migliore (e
    > più costoso) oppure più economico (contando sulla
    > fortuna).
    >
    > > il costo non è solo la licenza, è
    > > valutare quanto mi costa mandare avanti la
    > > baracca e quanto spendo/ricavo cambiando il
    > > sistema.
    >
    > Il discorso cambia anche se vuoi un risparmio
    > immediato oppure consideri il lungo
    > periodo.
    >
    ci son molti fattori da considerare, quanto costerebbe la migrazione, per quanto tempo voglio mantenere il sistema in esercizio, quanto devo spendere in aggiornamento e formazione.
    Non sono costi che è facilissimo stimare ad occhio, senza entrare nel caso specifico.

    > Cioè? Che vuol dire?

    che cercare di diffondere l'OS solamente battendo sul tasto 0 costi di licenza, non è, a mio avviso, il modo migliore per convincere le persone.
  • - Scritto da: shevathas
    > Te ne puoi accorgere confrontando il costo di
    > consulenza per la configurazione su Red Hat
    > Enterprise con una consulenza su Windows XP
    > Home.

    Il paragone tra RH Enterprise e XP Home è senza senso. Uno è un SO per server aziendali, l'altro è la versione minore di un SO domestico.
    Casomai il paragone andrebbe fatto con Windows Server, oppure con Solaris.
  • - Scritto da: www.aleksfalcone.org
    > - Scritto da: shevathas
    > > Te ne puoi accorgere confrontando il costo di
    > > consulenza per la configurazione su Red Hat
    > > Enterprise con una consulenza su Windows XP
    > > Home.
    >
    > Il paragone tra RH Enterprise e XP Home è senza
    > senso. Uno è un SO per server aziendali, l'altro
    > è la versione minore di un SO domestico.
    >
    veramente la frase iniziava con:
    Il costo delle consulenze poi è completamente scollegato dal costo stesso del software, dipende più dalla diffusione del software, dalla facilità di utilizzo.
  • ma che è questo, un articolo o un dizionario degli acronimi?

    OMG!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Acronimo
    > ma che è questo, un articolo o un dizionario
    > degli
    > acronimi?
    >
    > OMG!

    WTF!!!1!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Acronimo
    > ma che è questo, un articolo o un dizionario
    > degli
    > acronimi?
    >
    > OMG!

    RTFM
    non+autenticato