A brevissimo giro di posta, quando Ballmer e Ozzie avevano appena messo giù il telefono della conference call, è giunta la
reazione della Commissione Europea, una reazione fredda, per nulla condizionata dagli annunci di ieri.

In particolare in un comunicato la Commissione fa sapere di aver "preso atto" delle intenzioni di Microsoft. "Questo annuncio - si legge nella nota - non si riferisce alla questione se Microsoft abbia o meno ottemperato in passato alle norme antitrust UE in quest'area". L'area a cui si riferisce la Commissione è quella della
interoperabilità. Come noto sono anni che la Commissione attacca Microsoft sotto questo profilo e proprio di recente ha avviato
due nuove inchieste che riguardano, tanto per cambiare, anche questo aspetto.
L'esecutivo di Bruxelles e i responsabili dell'Antitrust si dicono sostanzialmente
scettici sul desiderio di Microsoft di giungere ad una novità reale nell'organizzazione del proprio lavoro e nello sviluppo del software, nonché nei rapporti con il resto della comunità informatica. "La Commissione - continua il comunicato - accoglierebbe con favore qualsiasi mossa verso una vera interoperabilità. Tuttavia, la Commissione nota che l'annuncio odierno segue almeno altre quattro dichiarazioni simili da parte di Microsoft nel passato sull'importanza dell'interoperabilità".
Dichiarazioni forti, che non sembrano considerare rilevanti i contenuti dell'annuncio, ritenuto evidentemente irrilevante ai fini dell'
infinito contenzioso europeo scatenato dalla Commissione. Almeno per ora, perché comunque l'Esecutivo intende studiarsi la questione. "La Commissione - prosegue la nota - verificherà se Microsoft stia ottemperando alle norme antitrust dell'Unione Europea, se i principi annunciati oggi porrebbero fine alla violazione qualora fossero applicati, e se i principi annunciati oggi siano o meno già attuati nella pratica".
Le parole della Commissione non trovano impreparata Microsoft che, attraverso il suo general counsel
Brad Smith, ha ribadito: "Come abbiamo detto subito dopo la decisione della Corte Europea di Primo grado lo scorso settembre, Microsoft è impegnata a realizzare tutti i passi necessari per assicurare la piena aderenza alla legge europea. Attraverso queste iniziative che stiamo annunciando, ci assumiamo la responsabilità di implementare relativamente a tutti i prodotti Microsoft ad ampia diffusione i principi espressi nella sezione relativa all'interoperabilità della decisione della Corte Europea. Ulteriori passi saranno fatti nelle prossime settimane per indirizzare le rimanenti parti della decisione della Corte Europa. Ci impegniamo a fornire tutte le informazioni alla Commissione Europea cosi che essa possa valutare tutti questi passi".