
Roma - Buone notizie per i cittadini italiani over75: con una decisione inserita nel citatissimo
decreto milleproroghe, la Camera ha approvato lo stanziamento di
26 milioni di euro affinché possano effettivamente essere esentati dal pagamento del Canone RAI.
Se qualcuno provasse leggendo questa notizia una sensazione di dejà-vu ne avrebbe ben donde: il Governo
aveva già deciso di escludere dal pagamento i cittadini di una certa età ma aveva stanziato, per farlo, mezzo milione di euro, ovvero - ricorda in queste ore l'associazione dei consumatori e degli utenti
ADUC - circa il 2 per cento del necessario. "Come se questo grossolano errore di calcolo non fosse abbastanza - sottolinea ADUC - non si era poi data attuazione alla norma e gli anziani avevano dovuto pagare il canone/tassa comunque".
Tutto bene, dunque, ora i soldi ci sono e
chi ha pagato otterrà il rimborso. Non tutti, però: in attesa di conoscere le modalità per ottenere il rimborso, è bene sottolineare che ne avrà diritto soltanto chi ha compiuto 75 anni e solo coloro il cui reddito
compreso quello del coniuge non superi 516,46 euro mensili. Il diritto decade se l'anziano convive, ovvero se ha un figlio o una badante in casa. Va detto, poi, che l'esenzione è prevista solo se l'apparecchio televisivo è ubicato nel luogo di residenza.
Chiuso un capitolo sul canone se ne apre un altro. Dopo molti mesi di
denunce e controdenunce anche il Garante del contribuente in Piemonte
si è accorto del tono minaccioso delle missive con cui viene richiesto agli italiani di pagare il canone, spesso anche a chi lo ha già pagato o non deve pagarlo. Non solo, il Servizio Abbonamenti Televisivi, per
gli amici i nemici "SAT", ora include esplicitamente "personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali" tra gli strumenti che
richiedono il pagamento del canone RAI.
"Credo sia opportuna una modifica della legge - spiega ora il Garante piemontese - una proposta potrebbe essere quella di una tassa sull'acquisto di un televisore in cambio dell'abolizione del canone. In effetti, l'origine stessa del canone viene meno, visto che un tempo doveva servire per garantire il servizio pubblico anche nelle zone in cui non rendeva trasmettere, mentre ora con il satellite si arriva ovunque senza problemi".
E così, alla
petizione di ADUC per l'abolizione del Canone RAI, fin qui sostenuta da più di
200mila firmatari si è aggiunto ora un nuovo
appello di
Repubblica.it affinché non sia richiesto il pagamento del Canone quantomeno per il possesso di un computer. Il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli ha definito le lettere del SAT "un atto illegittimo". A suo dire "questo della RAI e dell'organo del ministero dell'Economia
è un inaccettabile attacco al popolo del web". Bonelli ha chiesto l'immediato intervento del ministro delle TLC, Paolo Gentiloni.
Il problema, come
ha evidenziato la stessa ADUC per lungo tempo, e come dimostrano le incongruenze rilevate nelle attività del SAT, è che la legge prevede il pagamento di questa tassa per qualsiasi apparecchio "atto o adattabile": in assenza di un ulteriore chiarimento normativo, e soprattutto in presenza di un
sostanziale silenzio istituzionale sulla questione, anche chi non possiede un televisore né ha alcuna intenzione di seguire la programmazione radiotelevisiva si trova
sulla carta e secondo certe missive minatorie a dover pagare il balzello. Il motivo? Finora né il Governo, né la RAI né l'Agenzia delle Entrate hanno saputo o voluto dare una risposta. Forse, sotto lo stimolo di Bonelli, Gentiloni vorrà dire qualcosa a questo proposito, tanto più che siamo in campagna elettorale. Fin qui il Ministro, per quanto riguarda il Canone, si è limitato a
controfirmare l'aumento
tecnico per il 2008.