Roma - Ovunque si apra una fessura, il Pinguino ci s'intrufola. È successo anche con Wii, ennesima console da gioco sulla quale la comunità hacker è riuscita, sfruttando il bug di un gioco, a far girare una distribuzione Linux appositamente modificata.

A compiere l'impresa è stato il GameCube Linux Project (
GCLP), che da quasi quattro anni porta avanti lo sviluppo di un port di Linux per il predecessore di Wii, GameCube.
L'adattamento di questa versione del sistema operativo open source, scaricabile da
qui, è stato semplificato dal fatto che Wii adotta un'architettura molto simile a quella di GameCube, e come questa basata sui processori PowerPC di
IBM.
Per avviare Linux, il team di GCLP si è avvalso di
un recente hack per Wii che sfrutta un errore di buffer overflow nel gioco
The Legend of Zelda, Twilight Princess: tale bug permette l'esecuzione di software non certificato, come Linux e programmi homebrew.
E a proposito di applicazioni "fatte in casa", questa settimana la comunità hacker che circonda Wii ha annunciato anche il rilascio di
un player MP3, di
un port del noto emulatore di Super Nintendo Snes9x, e di
un converter capace di trasformare i file
Dol di GameCube in file
Elf da utilizzare su Wii: quest'ultimo tool, secondo gli autori, fornisce l'accesso ad un ampio numero di emulatori e programmi homebrew.