Roma - C'è Shareaza e Shareaza. C'è ad esempio
la versione 4.0, disponibile
qui, oppure
la versione 2.3.1.0, che invece si trova su
Sourceforge. Ma qual è quella giusta? Qual è quella autentica? Se lo domandano in molti, e a quanto pare la risposta non è delle più semplici: soprattutto, dietro il nome e il logo Shareaza si sta combattendo una lotta che
rischia di finire in tribunale.

Oggetto del contendere il dominio
www.shareaza.com. Fino al mese di ottobre sotto il controllo degli sviluppatori dell'omonimo software di condivisione, la sua gestione era stata affidata a tale Jonathan Nilson - colui che si sarebbe dovuto occupare di preservarlo. Non si sa bene come (
TorrentFreak nella sua
ricostruzione pensa a qualche tipo di
minaccia legale), dallo
scorso dicembre a quell'indirizzo si trova invece
un sito che sarebbe diretta emanazione dell'equivalente francese della RIAA.
Il software proposto per il download, denominato versione 4.0,
secondo gli sviluppatori dello Shareaza originale "è una vera truffa: viola la versione 2 della GPL in molti modi. Inoltre, non è né open source né gratuita: richiede una tassa di iscrizione e installa una toolbar dal comportamento sospetto". In particolare, il programma terrebbe traccia di tutte le sessioni di download e di chat avvenute sul computer dove è stato installato, mentre la toolbar
terrebbe un log di qualsiasi ricerca effettuata su Internet, anche quelle fatte sfruttando motori di ricerca come Google o Yahoo!.
Una intera sezione del forum di supporto di Shareaza è stata dedicata all'argomento: l'hanno chiamata
Shareaza.com Takeover, ShareazaV4 scam, e le discussioni su quanto sta accadendo si moltiplicano. In
una di queste, un utente aveva suggerito di inserire un paio di righe di codice nella versione originale del software per
realizzare una sorta di attacco DDoS ai danni di Shareaza.com. Un'idea che i gestori del dominio vittima potenziale, Discordia Ltd, non hanno gradito.
Un suggerimento, per altro respinto dai moderatori e bollato come illegale, che ha convinto quelli di ShareazaV4 a reagire. Ecco dunque arrivare una missiva, direttamente da un noto studio legale, indirizzata ai gestori del forum e agli sviluppatori di Shareaza, nella quale si intima di
desistere da qualsiasi azione di danneggiamento e di rimuovere qualsiasi messaggio di minaccia dalle loro pagine. Oppure si andrà dritti dritti in tribunale.
"Il vostro forum contiene un post dal titolo
Suggerimenti per distruggere Shareaza.com: al suo interno, l'autore offre indicazioni agli utenti di Shareaza per realizzare un attacco DDoS che avrebbe effetti distruttivi sul network dei nostri clienti - si legge nella lettera giunta dallo studio legale Meister Seelig & Fein, in passato alle dipendenze di SonyBMG - (...) Qualunque siano i motivi che contrappongono gli utenti del vostro forum all'attività lecita e legittima del nostro cliente, quanto suggerito è illegale. Chiediamo dunque che rimuoviate immediatamente quella e qualunque futura minaccia di questo tipo presente sui vostri server".

I gestori del forum hanno
accettato di buon grado di rimuovere la discussione: se non l'avessero fatto immediatamente e se "il business del nostro cliente fosse danneggiato", gli avvocati di Meister Seelig & Fein avrebbero "individuato e perseguito" ciascun individuo responsabile dell'attacco DDoS o di qualsiasi azione di disturbo, ma "anche i responsabili della gestione del sito e del forum".
Lo scorso ottobre, in una vicenda analoga ma a parti invertite, The Pirate Bay era
riuscita ad
accaparrarsi il dominio ifpi.com, omonimo della nota associazione che riunisce i discografici di tutto il mondo. In seguito ad una
querelle legale, il dominio era tornato nelle mani dell'industria dei contenuti musicali.
Luca Annunziata