Gaia Bottà

Major? Sveglia! Porre in condivisione non è distribuire

Impossibile condannare qualcuno perché aveva posto dei file nella cartellina di condivisione. Occorre provare che li abbia distribuiti. Un magistrato americano mette in riga le grandi della musica

Roma - "Mettere a disposizione non è distribuire, e se distribuzione c'è stata l'accusa deve provarlo": così una corte distrettuale del Connecticut ha respinto una mozione dell'industria della musica. Le etichette si erano scagliate contro un utente americano responsabile di detenere dei file sul proprio hard disk, in una cartella condivisa.

Il processo era iniziato un anno fa: Christopher David Brennan era stato accusato da Atlantic Records, Sony BMG e altre etichette di aver violato le leggi sul copyright, di aver disseminato in rete file musicali. Brennan non si era mai presentato di fronte ai giudici, l'accusa aveva chiesto il default judgment, aveva chiesto che venisse emessa una sentenza di condanna in contumacia.

Ma la giudice Janet Bond Arterton ha respinto la richiesta: non ci sono i presupposti per condannare l'imputato, la strategia dell'accusa non è sufficiente perché si possa emettere un giudizio. Non basta che l'accusa "ritenga e sia informata del fatto che Brennan, senza il consenso o il permesso delle etichette, abbia usato e continui a usare un sistema di distribuzione di contenuti online per scaricare opere coperte da copyright, per distribuire opere coperte da copyright e/o per rendere disponibili queste opere ad altri che le possano distribuire": non esistono prove del fatto che Brennan abbia agito come descritto dall'accusa.
Ma ci sono altre questioni per le quali la giudice si rifiuta di chiudere il caso, accordando all'accusa una facile vittoria. La strategia delle major mira a sovrapporre forzatamente il concetto di messa a disposizione e il concetto di distribuzione: per accusare Brennan non basta dimostrare che detenga della copie dei file sul proprio hard disk, non basta nemmeno dimostrare che i file risiedano in una cartella condivisa in rete. La giudice non ha dubbi: "Senza una reale e comprovata distribuzione delle copie dei file non c'è violazione del diritto alla distribuzione" che spetta al soggetto autorizzato dall'etichetta, senza la prova del fatto che i file messi a disposizione da Brennan siano stati scaricati da altri utenti non c'è accusa che regga.

I tribunali americani stanno iniziando a restituire chiarezza alle leggi sul copyright, spesso plasmate e interpretate a proprio favore dall'industria dei contenuti, ha commentato EFF, stanno iniziando a gestire con risolutezza le richieste dei detentori dei diritti. Sono in molti ad augurarsi che la decisione della giudice agisca da precedente.

Gaia Bottà
24 Commenti alla Notizia Major? Sveglia! Porre in condivisione non è distribuire
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  • Ave.

    Ogni aspetto, risvolto, conseguenza, rimbombanza delle varie situazioni connesse con il P2P, sono del tutto irrilevanti.

    L'unica cosa che causerà IL VERO cambiamento sarà la riforma del "Diritto d'Autore" a livello planetario.

    A presto
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Eh? Ci voleva un giudice DONNA per mettere un po di BUON SENSO nei casini delle major?
    Un punto ANCORA a favore del gentil sesso che riesce a discernere molto meglio tra cio' che e' giusto e cio' che e' PER MIO USO giusto...capito giudici MASCHI?
    La mia categoria (maschi) ha molto da imparare su come gestire in maniera equitaira e sensata certe cose...
    Speriamo sia l'inizio di una rivoluzione che porti tranquillita' nelle case dei CONTRIBUENTI nonche' CONSUMATORI che tanto vengono strattonati e calpestati.
    Ma una rondine non fa primavera...vedremo...
    non+autenticato
  • Povere Major se casi come questo iniziano a fare giurisprudenza sono completamente fregate.
    Per far condannare qualcuno dovrebbero provare che ha diffuso varie copie del file su internet e come lo dimostrano, violando loro stessi la legge condividendo con Emule?
    Ha Ha Ha...
  • E si certo, i files nella cartella condivisa ci sono finiti da soli... oppure veramente non sa il significato di cartella condivisa.. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • E' la differenza tra Utilizzatore di un Sistema P2P
    ed un Releaser della rete P2P.

    Per quanto simili son 2 cose distinte !

    Emule mette in automatico in condivisione quello che
    si scarica.
    non+autenticato
  • La cosa che mi irrita notevolmente è che noi clienti, "consumatori" della musica anzichè lottare e trovare soluzioni per poter acquistare un prodotto musicale, ci scanniamo per trovare un cavillo giudiziario che ci permetta di avere "un qualcosa" gratuitamente!!

    Che la musica è cara lo sappiamo benissimo, ma perchè allora noi clienti non proviamo a trovare un accordo con chi la musica la vende?? Continuando così, con questa inutile guerra, non si arriverà MAI da nessuna parte.

    E' ovvio che questa questione citato nell'articolo è solo una scusante, una furbata.

    Ma anzichè continuare a distibuire aggratis (alla faccia del cantante!!) un prodotto costruito con fatica, perchè non si prova a tirar fuori TUTTI INSIEME, una soluzione che possa abbattere i costi?

    E' la mente delle persone che è sbagliata, neanche se un gruppo (RH) vi chiede una misera offerta siete disposti a pagare!! Forse è proprio questo il vero problema...
    non+autenticato
  • Personalmente la soluzioni l'ho trovata in jamendo...
    Sito di musica sotto licenza creative common che permette di riconoscere ai suoi partecipanti riconoscimenti monetari in maniera facile e diretta(okok l'ammetto mai dato piu di 5 neuri...)

    Che ti devo dire...
    Ho trovato ottimi artisti di ogni nazione(maniscalco maldestro, maya de luna) e musica di tutti i tipi...

    Consiglio un giro per apprezzare e no!!!
    Non sono stato pagato dal sito per far pubblicita...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > La cosa che mi irrita notevolmente è che noi
    > clienti, "consumatori" della musica anzichè
    > lottare e trovare soluzioni per poter acquistare
    > un prodotto musicale, ci scanniamo per trovare un
    > cavillo giudiziario che ci permetta di avere "un
    > qualcosa"
    > gratuitamente!!
    >
    > Che la musica è cara lo sappiamo benissimo, ma
    > perchè allora noi clienti non proviamo a trovare
    > un accordo con chi la musica la vende??
    > Continuando così, con questa inutile guerra, non
    > si arriverà MAI da nessuna
    > parte.

    Errato.

    Continuando così:

    1) S'inizierà a capire, che il diritto d'autore riconosciuto come Copyright ormai non è più al passo con i tempi, ma una mera e propria macchina per fare soldi sul niente. Principio completamente errato. Il copyright è stato introdotto per agevolare la diffusione delle opere, non per far soldi

    2) Come stava accadendo agli albori della pirateria su internet, quando c'era napster, le case discografiche avevano iniziato la corsa all'inalzamento dei prezzi, cosa lesiva completamente agli autori, così come a chi la musica la compra

    3) Le case discografiche vanno smantellate, in quanto, seppelliscono ed inabissano artisti talentuosi, a guadagno dei soliti 4 insulsi strimpellatori da strapazzo, belli d'aspetto fisico, che devono alimentare il popolino col gossip

    4) Ripiegare sulla pubblicità creerà un circolo vizioso perverso, ove si avrà un aumento continuo dei soldi per poter accedere, in forma limitata alle opere, e, di conseguenza, un aumento continuo della quantità di pubblicità annessa. La musica è arte, non un altro sistema per far soldi. Il problema sono le classi dirigenti di queste decadi, che han visto il nuovo "benessere del dopoguerra 2.0", come una miniera d'oro da sfruttare nella maniera più vergognosa possibile

    La guerra tra pirateria e copyright si basa, semplicemente, nel ripristinare il libero mercato in un mercato di base monopolistica. Ad es., una musica non viene pubblicata da più case discografiche, ma da una sola, che ne impartisce il prezzo.

    >
    > E' ovvio che questa questione citato
    > nell'articolo è solo una scusante, una
    > furbata.

    Per niente. Semplicemente, dichiara che la legge, a volte, è uguale per tutti e che gli idealisti, vero motore dell'evoluzione del mondo, non sono stati ancora vaporizzati tutti.

    >
    > Ma anzichè continuare a distibuire aggratis (alla
    > faccia del cantante!!) un prodotto costruito con
    > fatica, perchè non si prova a tirar fuori TUTTI
    > INSIEME, una soluzione che possa abbattere i
    > costi?

    A fatica, vorrei proprio vedere, comunque, pagare gli "intermediari", quando si dovrebbe, invece, dare quei soldi all'artista (quello della "fatica" che hai citato tu), è totalmente errato ed è una pratica che s'è infilata ed ha continuato a passare inosservata di generazione, in generazione, fino a quando l'ennesima generazione ha visto che queste "major" dovevano, per forza, essere un elemento determinante nella pubblicazione di opere musicali, fondendo artista e major in un tutt'uno, quando, in realtà, sono due cose completamente separate.

    Il fatto d'infilarsi, poco alla volta, e con pazienza, è il sistema più semplice che la mente umana perversa abbia trovato al fine di poter raggiungere i traguardi più infimi.

    >
    > E' la mente delle persone che è sbagliata,
    > neanche se un gruppo (RH) vi chiede una misera
    > offerta siete disposti a pagare!! Forse è proprio
    > questo il vero
    > problema...

    Errato. E' la mente della MAFIAA che è errata e la gente, adesso che è ai ferri corti, sta iniziando a capirlo. Peccato, tuttavia, che bisogni arrivare ogni volta a questi traguardi, per esser sicuri che qualcuno si renda conto della situazione, ma ahimè, si andrebbe a cozzare contro altre psicologie sociali più fini.
    non+autenticato
  • Fermo restando che sono allergico alle major e grande amico del mulo, non capisco una cosa...

    Se io metto della roba protetta in una cartella condivisa, non commetto già reato anche se nessuno me la prende? Magari un reato minore, ma sempre reato mi sembra...

    Cioè, se domani mattina metto un chilo di cocaina su un banchetto in piazza con un cartello "SERVITEVI PURE", mi mettono in galera anche se nessuno la tocca, giusto?

    Ripeto, è solo un dubbio tanto per parlare. Se assolvono il tipo dell'articolo sarò il primo ad essere felice!
    non+autenticato
  • Sara' un cavillo, ma negli usa una sentenza fa' giurisprudenza, ossia cause simili si possono basare su questa sentenza per avere lo stesso tipo di "soluzione" al problema A bocca aperta
  • Attenzione: il POSSESSO di cocaina (sopra una minima quantità) è reato. E tu vieni arrestato per questo.
    Il possesso di musica non ancora.

    La differenza sembra piccola, ma è sostanziale.
    Starsene in piedi con un grimaldello in mano davanti ad una Ferrari non è reato. Scassinarla e rubarla sì.

    Chiaramente, prima o poi si accorgeranno del buco e renderanno illegale anche il semplice possesso di copie non esplicitamente autorizzate, magari vitando anche la vendita dei CD usati.
    E' solo questione di tempo.

    Occhiolino


    E per quello tu vieni
    - Scritto da: Giorgio
    > Fermo restando che sono allergico alle major e
    > grande amico del mulo, non capisco una
    > cosa...
    >
    > Se io metto della roba protetta in una cartella
    > condivisa, non commetto già reato anche se
    > nessuno me la prende? Magari un reato minore, ma
    > sempre reato mi
    > sembra...
    >
    > Cioè, se domani mattina metto un chilo di cocaina
    > su un banchetto in piazza con un cartello
    > "SERVITEVI PURE", mi mettono in galera anche se
    > nessuno la tocca,
    > giusto?
    >
    > Ripeto, è solo un dubbio tanto per parlare. Se
    > assolvono il tipo dell'articolo sarò il primo ad
    > essere
    > felice!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgio
    > Cioè, se domani mattina metto un chilo di cocaina
    > su un banchetto in piazza con un cartello
    > "SERVITEVI PURE", mi mettono in galera anche se
    > nessuno la tocca,
    > giusto?

    penso (speroCon la lingua fuori) di sì, però magari hai meno aggravanti perchè non lo fai a scopo di lucro... poi bho, è solo una supposizione mia ehA bocca aperta
    non+autenticato
  • Ciao
    Beh, dipende se il possesso di musica/film in formato elettronico è un reato. Potrebbe esserlo se non si possiede l'originale, al che è ancora un altro discorso.

    Ma partendo dall'assunto che possedere sul pc un mp3 o divx non è reato allora il fatto che qualcuno lo possa prendere non è reato.

    Cocaina:
    ce l'ho, consumo personale, non è reato
    la lascio sul tavolo, chi la vuole se la prende, non è reato
    la lascio sul tavolo ed invito gente a prenderla, potrei penso essere accusato di qualcosa

    Prostituzione:
    una prostituta non commette reato
    un cliente di una prostituta non commette reato
    un cliente che dice ad un altro cliente "vai con quella che ti divetrti" fa reato (favoreggiamento)

    Libri
    ho un libro, non è reato
    ho le fotocopie di un libro... da vedere... non so
    lascio un libro o le fotocopie sul tavolo, il reato è di chi se lo fotocopia, non mio

    e tanti altri esempi.
    in genere comunque in questo caso le major tentano di colpire dove possono arrivare. evidentemente è piu facile far passare per i tribunali uno che condivide piuttosto che mille che scaricano da altri.

    infatti in genere il reato sta dalla parte di chi guadagna
    se io condivido un mio file non guadagno (si, piu ratio in scaricamento ma sempre SE scarico, da provare).
    ma chi scarica guadagna perche acquista un bene protetto senza pagarlo

    ok forse potevoe essere piu chiaro, ma cmq il succo è che vedo piu penalmente perseguibile chi scarica rispetto a chi condivide.
    - Scritto da: Giorgio
    > Fermo restando che sono allergico alle major e
    > grande amico del mulo, non capisco una
    > cosa...
    >
    > Se io metto della roba protetta in una cartella
    > condivisa, non commetto già reato anche se
    > nessuno me la prende? Magari un reato minore, ma
    > sempre reato mi
    > sembra...
    >
    > Cioè, se domani mattina metto un chilo di cocaina
    > su un banchetto in piazza con un cartello
    > "SERVITEVI PURE", mi mettono in galera anche se
    > nessuno la tocca,
    > giusto?
    >
    > Ripeto, è solo un dubbio tanto per parlare. Se
    > assolvono il tipo dell'articolo sarò il primo ad
    > essere
    > felice!
    non+autenticato
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