Gaia Bottà

Nine Inch Nails: acquistate, scaricate, remixate

La band ha rilasciato un nuovo monumentale album: costa fino a trecento dollari ma lo si può scaricare gratis col P2P. Si può riusare grazie alla licenza Creative Commons

Roma - Si può avere gratis e si può pagare per averlo, si può smembrare, riassemblare e riutilizzare: è Ghosts I-IV, un instant album che i Nine Inch Nails hanno inciso in poche settimane e riversato online, un esplicito e compiaciuto affronto alle strategie con cui operano solitamente le major del disco.

La cover dell'albumTrent Reznor, frontman della celebre band, era già stato chiaro a riguardo: oltre ad essere un indefesso sbandieratore di vessilli pirateschi, oltre ad aver sperimentato con strategie di viral marketing e prodotto un disco distribuito gratuitamente, aveva tagliato i ponti con le major, intermediari superflui nelle tasche delle quali si involano i meritati compensi degli artisti. Sganciati delle etichette, direttamente in relazione con il pubblico, i Nine Inch Nails confidano nel fatto che la platea dei fan deciderà di ricompensarli, deciderà di pagare per il valore aggiunto a quanto la band offre gratuitamente.

L'offerta della band si basa su un business model freemium decisamente complesso: a differenza del discusso modello obolo scelto dai Radiohead, potrebbe garantire alla band ritorno d'immagine e incassi.
Si può scegliere di assaggiare gratuitamente i primi 9 brani dell'opera, privi di lucchetti DRM, accompagnati da un documento pdf di 40 pagine. Optando invece per una spesa di 5 dollari è possibile accaparrarsi l'album completo: 36 tracce DRM-free codificate in diversi formati e in allegato l'opuscolo digitale. Per chi volesse investire in un bene tangibile potrà versare 10 dollari: a partire dall'8 aprile gli verranno recapitati un doppio CD con copertina cartonata e un libretto di 16 pagine. Per ingannare la lunga attesa potrà comunque procedere al download e alla fruizione dell'album completo. Lo stesso astuto modello di ordine anticipato per chi volesse investire gruzzoli più cospicui nella deluxe edition da 75 dollari e l'ultra-deluxe limited edition package da 300 dollari: supporti a profusione, dal vinile al Blu-ray, tracce codificate nei formati più disparati, contenuti aggiuntivi capaci di innescare l'ipersalivazione degli appassionati.

I canali di distribuzione? Innumerevoli: dal sito della band, che arranca nel tentativo di far fronte all'entusiasmo dimostrato dai fan, ad Amazon, passando per le reti P2P.

Le prime nove tracce di Ghosts sono state personalmente messe a disposizione da Reznor sui principali snodi torrent della rete insieme ad un messaggio: "Crediamo che BitTorrent sia un metodo di distribuzione rivoluzionario e crediamo nella sperimentazione delle nuove tecnologie, non nel tentativo di combatterle". L'assaggio di album è primo nella classifica di The Pirate Bay: benché al secondo posto si piazzi la versione completa, rilasciata a pagamento e messa a disposizione dagli utenti, la strategia di disseminazione dei file scelta dalla band potrebbe innescare una spirale virtuosa capace di indurre i fedelissimi del P2P a premiare la decisione del gruppo di sperimentare con i modelli di business che la musica digitale consente di mettere in atto.

Ma non è tutto: i brani di Ghosts sono rilasciati con licenza Creative Commons: un esplicito invito a reinventare l'opera, a metterla in circolo, per dimostrare al resto del mondo che la musica è cambiata.

Gaia Bottà
116 Commenti alla Notizia Nine Inch Nails: acquistate, scaricate, remixate
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  • Ragazzi...con tutto il rispetto, ma vi rendete conto di quello che dite?
    Un musicista produce un prodotto, che è una canzone: quella canzone (bella o brutta che sia) è un SUO lavoro, e se lui decide che chiunque voglia usufruirne deve pagare 1111100000000 euro, ha tutto il diritto di farlo: se tu vuoi pagare quel tot. l'ascolti, se non vuoi no (tanto la musica mica è come il pane, non è un bene primario: si può benissimo vivere senza!)!
    non+autenticato
  • Quoto.

    Ma sara' mica musica sta accozzaglia di rumore. Riescono a venderla soltanto perche' la vendono gratis... che cagata.
    non+autenticato
  • Questi NIN hanno semplicemente fatto della pubblicità facile e gratuita. In realtà non hanno regalato un bel niente. Ma le avete sentite le musiche o le avete solo scaricate?

    Non è musica, non è roba che mi posso mettere in playlist o che mi va di riascoltare.

    Inoltre la licenza che hanno usato è Non Commerciale: per carità, posso capire che nonostante la loro propaganda siano ancora legati alle vecchie maniere, ma così le radio locali non possono trasmetterle e le band (che solitamente si esibiscono a pagamento, seppure con paghe da fame) non possono usarle.

    Io proprio non capisco: i Beastie Boys almeno hanno fatto una canzone sola sotto CC ma una "vera", bella da ascoltarsi (se piace il loro genere), i NIN invece hanno preferito regalare 9 "scarti" per pubblicizzarsi. E c'è gente qui che non li ha mai sentiti prima ma li difende a spada tratta... CHE SCHIFO!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmmm
    > Questi NIN hanno semplicemente fatto della
    > pubblicità facile e gratuita. In realtà non hanno
    > regalato un bel niente. Ma le avete sentite le
    > musiche o le avete solo
    > scaricate?

    Sentite.A bocca aperta
    Salvo solo la traccia 1 e 9 che qualcosa trasmettono a livello emozionale.
    Il resto è solo banale rumore.

    > Non è musica, non è roba che mi posso mettere in
    > playlist o che mi va di
    > riascoltare.
    >
    > Inoltre la licenza che hanno usato è Non
    > Commerciale: per carità, posso capire che
    > nonostante la loro propaganda siano ancora legati
    > alle vecchie maniere, ma così le radio locali non
    > possono trasmetterle e le band (che solitamente
    > si esibiscono a pagamento, seppure con paghe da
    > fame) non possono
    > usarle.
    >
    > Io proprio non capisco: i Beastie Boys almeno
    > hanno fatto una canzone sola sotto CC ma una
    > "vera", bella da ascoltarsi (se piace il loro
    > genere), i NIN invece hanno preferito regalare 9
    > "scarti" per pubblicizzarsi. E c'è gente qui che
    > non li ha mai sentiti prima ma li difende a spada
    > tratta... CHE
    > SCHIFO!

    Io la vedo come un'abile operazione commerciale. Andata anche bene direi, visto il tutto esaurito dell'edizione venduta a 300 dollari al pezzo!
    Se Reznor avesse avuto una sincera onestà intellettuale, avrebbe venduto il tutto come raccolta di campionamenti a non più di 5 euro (senza edizione deluxe e minchiate affini). Doveva dire "io te la metto a disposizione, poi vedi tu cosa ci ricavi fuori". E come raccolta di campionamenti non stai tanto a preoccuparti di dare un giudizio critico. In realtà è al corrente del fatto di disporre di uno zoccolo duro di fans disposti a pagare uno sproposito anche solo per avere le sue mutande usate.
    Diciamo che stavolta ne ha approfittato un pochino.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Come on pigs! Cacciate fuori li sordi!




    Oh, questo senza voler entrare in guerre di religione.Occhiolino
    Io la vedo così e sono convinto della mia visione. A voi lascio la vostra e siamo tutti contenti (tradotto: non spaccatemi le gambe se mi trovate per strada dopo la mezzanotte spinti dal fatto che ho osato dubitare dell'esistenza di "babbo natale").A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmmm
    > Questi NIN hanno semplicemente fatto della
    > pubblicità facile e gratuita. In realtà non hanno
    > regalato un bel niente. Ma le avete sentite le
    > musiche o le avete solo
    > scaricate?
    >
    > Non è musica, non è roba che mi posso mettere in
    > playlist o che mi va di
    > riascoltare.
    >
    > Inoltre la licenza che hanno usato è Non
    > Commerciale: per carità, posso capire che
    > nonostante la loro propaganda siano ancora legati
    > alle vecchie maniere, ma così le radio locali non
    > possono trasmetterle e le band (che solitamente
    > si esibiscono a pagamento, seppure con paghe da
    > fame) non possono
    > usarle.
    >
    > Io proprio non capisco: i Beastie Boys almeno
    > hanno fatto una canzone sola sotto CC ma una
    > "vera", bella da ascoltarsi (se piace il loro
    > genere), i NIN invece hanno preferito regalare 9
    > "scarti" per pubblicizzarsi. E c'è gente qui che
    > non li ha mai sentiti prima ma li difende a spada
    > tratta... CHE
    > SCHIFO!
    quoto
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmmm
    > Questi NIN hanno semplicemente fatto della
    > pubblicità facile e gratuita. In realtà non hanno
    > regalato un bel niente. Ma le avete sentite le
    > musiche o le avete solo
    > scaricate?
    >
    > Non è musica, non è roba che mi posso mettere in
    > playlist o che mi va di
    > riascoltare.
    >
    > Inoltre la licenza che hanno usato è Non
    > Commerciale: per carità, posso capire che
    > nonostante la loro propaganda siano ancora legati
    > alle vecchie maniere, ma così le radio locali non
    > possono trasmetterle e le band (che solitamente
    > si esibiscono a pagamento, seppure con paghe da
    > fame) non possono
    > usarle.
    >
    > Io proprio non capisco: i Beastie Boys almeno
    > hanno fatto una canzone sola sotto CC ma una
    > "vera", bella da ascoltarsi (se piace il loro
    > genere), i NIN invece hanno preferito regalare 9
    > "scarti" per pubblicizzarsi. E c'è gente qui che
    > non li ha mai sentiti prima ma li difende a spada
    > tratta... CHE
    > SCHIFO!
    Non ho ascoltato i brani, però il precedente non è male... l'idea di diversificare è corretta.. bisognerebbe confrontare la qualità dei 9 brani con quella dei brani precedenti.. magari è il loro stile che non incontra i tuoi gusti, no? Sorride
    ciao
  • L'ufficio stampa dei N.I.N. è molto attivo è attento a catalizzare le attenzioni al mutare del "sentire" del loro target. Bravi. Volevo solo precisare che la musica condivisa in questo modo (ma anche completamente gratis) è già in uso da miglia di artisti veri, quindi sconosciuti.
    non+autenticato
  • Stai parlando di quella sconfinata schiera di musicisti sconosciuti che rilascia la loro musica gratuitamente su svariati siti dedicati? Non fanno notizia. I nin generano molto più hype! Pensa che c'è gente che ha prenotato il cofanone da 300 dollari ancora prima di sentire cosa c'era sopra. Ci fossero state le scurregge distorte di Reznor si pigliavano pure quelle. Del resto il campo della musica somiglia a quello dell'arte: basta trovare il giro giusto e avere l'appoggio della stampa specializzata che puoi produrre qualsiasi merda. Sul finire degli anni 90 (credo) era uscito un disco solista di Thurston Moore (sonic youth) che era pura merda (non posso definirlo altrimenti). La stampa specializzata lo ha elogiato in tutti i modi possibili (capolavoro, bla bla bla e via andare). Chi lo ha comprato si è sentito truffato. Oggi nessuno si ricorda più di tale "capolavoro". La verità è che con internet si è rotto il giochino che permetteva ad un'intera industria di prosperare sulla fuffa, pilotando gusti, mode e tendenze delle persone. Oggi che siamo all'inizio di una rivoluzione, è ancora possibile "tentare il colpaccio" con operazioni tipo quelle dei radiohead o dei nin e cavalcare i malumori della gente verso le major per tentare di riempire le casse. Man mano che le persone diventeranno più smaliziate e consapevoli, queste imprese non riusciranno più ed allora, come suggerito in questo post,
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2210220&m=221...
    gli artisti non saranno più miliardari, e come tutti i lavoratori di questo secolo dovranno fare i conti a fine mese.
    Si sta chiudendo un'epoca. E visti gli infantili sogni di gloria che ormai accomunano tutti, forse è meglio così. In futuro avremo cose più serie a cui pensare, e sarà il caso di cominciare a collaborare per pararci il (_I_) l'uno con l'altro, invece di puntare a fare i narcisi sopra un palco per avere sesso, droga e rock'n'roll e tanti tanti soldi da sputtanare nel nulla.
    Questo ovviamente secondo IMHO.
    non+autenticato
  • fantastico.
    grandissimo trent.

    mi chiedevo: qual'era l'album prodotto e distribuito gratuitamente citato nell'articolo?

    ad ogni modo ho goduto per "the fragile" e tante altre cosucce.

    quindi vediamo.

    sul fatto che abbiano registrato in "poche settimane" dico: si può registrare in UNA settimana

    ma forse qualche settimana in più la si gradisceSorride
    non+autenticato
  • non proprio un album dei NIN ma quello di Saul Williams "Niggy Tardust", un altro gran bel pezzo di musica! Trent lo ha prodotto e musicato. Saul ha messo i testi e la voce.
    non+autenticato
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