Phishing, gli arresti di Pescara

Sono cinque le persone finite agli arresti nella nuova operazione effettuata dalla Polizia Postale

Pescara - Suscita grande interesse anche sui media generalisti una nuova operazione dei cybercop italiani che sono riusciti a sgominare una organizzazione criminale dedita a truffare gli utenti Internet del Belpaese. Cinque sono gli arrestati.

nella rete dei truffatoriGli inquirenti hanno spiegato che la polizia di Pescara era andata a monte di una serie di email di phishing che, come sempre in questi casi, miravano a far accedere le proprie vittime a siti pericolosi, truccati però come siti web del tutto legittimi, per poter sottrarre codici di account bancari, numeri di carte di credito, password e via dicendo.

I cybercop, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pescara, hanno eseguito negli ultimi due giorni cinque ordinanze di custodia cautelare, con una persona agli arresti domiciliari. L'ipotesi di reato è che fossero tutti parte di una sola organizzazione che si snodava tra Pescara, Perugia e la Calabria.
Per il momento è stata rivelata solo l'identità di uno degli accusati, una persona arrestata a Perugia già nota alle Forze dell'Ordine per precedenti per altri generi di reati.
7 Commenti alla Notizia Phishing, gli arresti di Pescara
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  • Sono uno dei soggetti che hanno subito la truffa chiamata
    "Phishing", praticamene mi hanno vuotato il c/c postale.
    Vorrei sapere dopo la mia denuncia ai Carabinieri e Poste Italiane,
    se ci sono speranze per recuperare i soldi.
    Ho inviato alla Polizia Posale di Roma e alle Poste Italiane di
    V.le Europa copie delle ricevute dei G.conti fraudolenti fatti
    per truffarmi. Grazie per la vs collaborazione.
    non+autenticato
  • Io ricevo giornalmente tentativi di phishing, inesorabilmente segnalati...eppure continuano ad arrivarmi.

    Come mai?
    Nilok
    1925
  • ... quà a pescara si vedono sempre macchinoni di un certo spessore... Dal bamboccio che fa 60 mesi di leasing per comprare un'auto fino al phisher professionista che lucra con le carte di credito degli altri... ANDATE A LAVORARE!
    non+autenticato
  • Altro che gente che scarica mp3 da Emule, questa è gente che dovrebbero perseguire con anni di galera e multe esemplari...

    Gente avariata...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Spad
    > Altro che gente che scarica mp3 da Emule, questa
    > è gente che dovrebbero perseguire con anni di
    > galera e multe
    > esemplari...

    Piu' che altro perseguono quelli che scaricano mp3 perche' nella maggior parte dei casi contro questi non sono capaci di far assolutamente niente, e anche perche' dietro alla crociata agli mp3 ci sono aziende con miliardi, mica povera gente comune che viene truffata. A bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: Spad
    > > Altro che gente che scarica mp3 da Emule, questa
    > > è gente che dovrebbero perseguire con anni di
    > > galera e multe
    > > esemplari...
    >
    > Piu' che altro perseguono quelli che scaricano
    > mp3 perche' nella maggior parte dei casi contro
    > questi non sono capaci di far assolutamente
    > niente, e anche perche' dietro alla crociata agli
    > mp3 ci sono aziende con miliardi, mica povera
    > gente comune che viene truffata.
    >A bocca storta

    Però a questi li hanno presi... Non credo che i finanzieri selezionino le vittime sacrificali ma intervengono ad ogni segnalazione.
    Inoltre la polizia postale a mio avviso è una delle poche unità che si interessa dei singoli casi più comuni.

    A mio fratello ad esempio gli hanno aperto la macchina e rubato il portatile da lavoro, la risposta dei carabinieri?

    "Ci dispiace dirglielo ma è probabile che non venga recuperato"
    Che tradotto in italiano significa: "sappi che noi di sicuro non te lo andiamo a cercare, neppure se ci hai dato l'ID, la scatola e l'IMEI" (era un flybook con modem integrato e schedina wind... chissà la fatica che ci vorrà per rintracciare un "cellulare").

    Scommetto che se si rivolgeva alla polizia postale qualcosa avrebbero fatto, non tanto perchè sono più lavorativi ma perchè sanno come comportarsi. Alla fine mio fratello non li ha chiamati perchè quando uno si sente già svilire da un militare a quel punto perde anche il barlume di speranza rimasto e risolve comprandosene un altro (non è uno di quei fortunati a cui glielo passa la ditta).
    non+autenticato
  • > Scommetto che se si rivolgeva alla polizia
    > postale qualcosa avrebbero fatto, non tanto
    > perchè sono più lavorativi ma perchè sanno come
    > comportarsi. Alla fine mio fratello non li ha
    > chiamati perchè quando uno si sente già svilire
    > da un militare a quel punto perde anche il
    > barlume di speranza rimasto e risolve
    > comprandosene un altro (non è uno di quei
    > fortunati a cui glielo passa la
    > ditta).


    dipende in quale mani era andato a finire l'oggetto .... se lo usava un deficente lo si prendeva nel giro di pochissimo tempo ....
    invece nelle mani di uno che sa il fatto suo Occhiolino ... la polizia postale (quella di pescara e di chieti) non rintracciavano neanche l'odore Occhiolino

    mi dispiace per te....
    non+autenticato