Luca Annunziata

Berners-Lee: l'IP mio e lo gestisco io

No ai provider che si vendono i log dei propri clienti. No al social network utilizzato senza considerare le conseguenze. Il web di oggi visto dal suo pap

Roma - Sir Timothy Berners-Lee dice no. No al behavioral advertising, no a quel Phorm che è pronto a raccogliere i dati di migliaia di sudditi di Sua Maestà a spasso per il world wide web. A colui che è ritenuto il padre del Web, non piace il principio di tracciamento dei navigatori: quello che fanno mentre sono collegati, dice, è una questione che riguarda loro e nessun altro.

Berners-Lee: l'IP è mio e lo gestisco io"Mi piacerebbe che il mio fornitore di connettività si comportasse come il mio fornitore d'acqua corrente - ha spiegato ai microfoni della BBC - Dovrebbe offrirmi accesso ad Internet senza domandarmi come lo userò: il mio ISP ideale non controlla quali siti frequento".

Per lo scienziato del web, la questione di cosa si fa online è strettamente personale: "La mia cronologia di navigazione è solo mia, non potete averla". Se ci fossero aziende pubblicitarie interessate, "se ci fosse qualcuno intenzionato ad usarla per qualcosa, allora dovrebbe negoziare direttamente con me". Niente provider che fanno da intermediari: quelle informazioni appartengono al netizen, quindi "devo essere d'accordo (all'uso che se ne fa, ndr), devo comprendere cosa otterrò in cambio".
Il problema si estende ben oltre la pubblicità personalizzata: " necessario che, se leggo un sacco di libri su alcune forme di cancro, questo non faccia sì che la mia assicurazione mi aumenti del 5 per cento il premio perché ha il sospetto che possa essermi ammalato". Berners-Lee dà corpo a tutte le perplessità espresse in queste settimane dai paladini della privacy, preoccupati dell'avanzare di questi strumenti e di altri legati alla sanità online.

Secondo Berners-Lee, il rischio di offrire in pubblico troppo di sé non si limita solo alla navigazione. Anche l'utilizzo dei social network pone qualche problema: sebbene questi strumenti migliorino l'integrazione tra i cittadini della rete, quanto pubblicato resterà online e a disposizione di chiunque. "Immaginate che tutto quello che scrivete sarà letto dalla persona che vi sottoporrà al primo colloquio di lavoro - ammonisce - Immaginate che tutto questo verrà letto dai vostri genitori, nonni, figli e nipoti".

Infine, Sir Timothy spiega che la rete di oggi conta più pagine di quanti neuroni ci siano in un cervello umano: ma la conoscenza che abbiamo delle sue reali dinamiche di sviluppo è ancora troppo limitata. "Le cose su Internet possono cambiare in fretta, dobbiamo aspettarci qualche ostacolo nascosto per il futuro", avverte. Ma lo scienziato resta fiducioso, e prevede per la sua creatura una evoluzione "che lascerà senza fiato".

Luca Annunziata
73 Commenti alla Notizia Berners-Lee: l'IP mio e lo gestisco io
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  • SwissVPN é un nuovo servizio VPN Svizzero attivo da qualche mese, che ti permette di creare una rete privata tra il tuo computer e un server SwissVPN a Zurigo, facendo transitare tutti i tuoi dati e informazioni all'interno di un "tunnel virtuale" criptato, inaccessibile da chiunque durante tutto il tragitto.

    Tutti i tuoi dati che transitano nel "tunnel" vengono criptati dal tuo PC all'ingresso e decriptati dal server SwissVPN all'uscita, questo significa che se anche qualcuno li analizza in qualsiasi punto durante il tragitto, riesce a vedere solo una serie di lettere e numeri incomprensibili, che non identificano ne la destinazione finale, ne il tipo di contenuto (web, email, chat, streaming video) del servizio internet a cui sei connesso.

    In pratica navighi in internet utilizzando come tuo identificativo l' indirizzo IP Svizzero del server SwissVPN che fa da tramite tra il tuo PC e la rete internet.

    Questa connessione sicura ti permette di difendere la tua privacy quando ti colleghi con il tuo PC da casa o dall'ufficio, ma sopratutto quando sei in viaggio con il tuo portatile o palmare e ovviamente vuoi collegarti a internet dall' albergo, aeroporto o locale pubblico dove esiste un collegamento LAN o WiFi disponibile, ma non vuoi che qualcuno con un semplice sniffer registri e analizzi facilmente tutti i tuoi dati in transito.

    SwissVPN costa solo 5 dollari al mese e la configurazione é semplicissima, trovi chiare istruzioni per attivare il servizio in pochi minuti per i sistemi operativi XP, VISTA e OSX.

    http://www.swissvpn.net/
    non+autenticato
  • Per chi vuole un servizio gratis a 256Kbps c'è http://www.secureix.com/personal.shtml
    molto stabile e affidabile tanto quanto la versione a pagamento Premium con 5 Mbps e server VPN esclusivi.
    non+autenticato
  • bhahwhahahahahaha ma la crittografia e' solo una presa per il culo se fosse davvero sicura verrebbero ad arrestarti perche' e' illegale!!!!! ma che mondo del cavolo
    non+autenticato
  • trollata
    Sgabbio
    26178
  • se non sai stai zitto!!!
    qualunque forma di crittografia e' decrittabile
    se mi dai del troll bravo continua a usare la carta di credito su internet e prega che non ci sia nessuno in mezzo a quella connessione cosiddetta sicura! ma sai cosa ti dico? fidati anche dei conti correnti onlie miraccomando...
    la crittografia serve solo per scoraggiare non per difendere...
    ahhh e soprattutto fidati delle VPN e soprattuttop di quelle svizzere... gli svizzeri per fare soldi si rivenderebbero la madre cosa vuoi che ti proteggano loro vogliono solo farti illudere di essere sicuro per sniffare tutto il tuo traffico!!!! ricorda nessuno ti conosce meglio del tuo isp!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > se non sai stai zitto!!!
    > qualunque forma di crittografia e' decrittabile
    > se mi dai del troll bravo continua a usare la
    > carta di credito su internet e prega che non ci
    > sia nessuno in mezzo a quella connessione
    > cosiddetta sicura! ma sai cosa ti dico? fidati
    > anche dei conti correnti onlie miraccomando...
    >
    > la crittografia serve solo per scoraggiare non
    > per
    > difendere...
    > ahhh e soprattutto fidati delle VPN e
    > soprattuttop di quelle svizzere... gli svizzeri
    > per fare soldi si rivenderebbero la madre cosa
    > vuoi che ti proteggano loro vogliono solo farti
    > illudere di essere sicuro per sniffare tutto il
    > tuo traffico!!!! ricorda nessuno ti conosce
    > meglio del tuo
    > isp!

    Caro trollone,
    come va'? Certo che la crittografia e' craccabile.
    Tutto dipende dal fattore tempo.
    Se i dati della connessione che sto usando adesso saranno decrittati tra 5 anni (ho appena effettuato un pagametno con carta di credito) non avro' alcun problema. Non avro' alcun problema anche se me li decodificano tra due, visto che tra poco meno di quel tempo la mia carta sara' stata sostituita da un'altra.
    Quando ci si rivolge alla crittografia si deve avere coscienza del fatto che questa sara' prima o poi violata, comunque e' violabile. Percio' il problema si pone "a monte".
    Prima di iscriversi a qualche servizio che richiede la compilazione di un form, prima di entrare in un sito, prima di fare qualsiasi cosa sul web, ci si dovrebbe porre la seguente domanda:
    "Mi importa qualcosa che altri possano vedere quello che sto facendo? E se mi importa, quanto tempo quelli che hanno ottenuto le suddette informazioni devono stare a macinare dati prima che arrivino alla verita'?"
    Stabilito questo sottolineo che un algoritmo abbastanza complesso "oggi" viene venduto robusto per "alcuni milioni di anni", si stima che occorra circa un millennio sfruttando un grid computer di medie dimensioni con le potenze di calcolo attuali e va considerato "a rischio" in una decina.
    Considerare le connessioni cifrate come sicure adesso e per sempre e' l'Errore.

    Che poi l'anello debole di tutto e' e rimane l'utonto, il quale racconta con troppa leggerezza i fatti propri ignorando cose fondamentali come "chi e' che legge"?

    Saluti
    GT
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > se non sai stai zitto!!!
    > qualunque forma di crittografia e' decrittabile
    > ...omissis...
    >
    > la crittografia serve solo per scoraggiare non
    > per
    > difendere...

    di seguito il numero della mia carta di credito con relativa scadenza, fanne buon uso.

    -----BEGIN PGP MESSAGE-----
    Version: GnuPG v1.4.5 (Cygwin)

    jA0EAwMCP+KbixKThxRgyS73L9pqu1+Ty46+KoNtuApoRIHFdsNSe0iQwHTtilmo
    pErqU6bFm/SMm/1oGNlw
    =3RjA
    -----END PGP MESSAGE-----
    non+autenticato
  • e chi mi assicura che gli svizzeri non rivendano il mio log, guadagnandoci sopra, oltre ad avermi ciucciato i 5 dollari al mese?

    Svegliamoci, ragazzi.... ed usiamo Tor.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tizio Caio e Sempronio
    > e chi mi assicura che gli svizzeri non rivendano
    > il mio log, guadagnandoci sopra, oltre ad avermi
    > ciucciato i 5 dollari al
    > mese?
    >
    > Svegliamoci, ragazzi.... ed usiamo Tor.

    Quoto
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Se usi Vidalia il tuo nodo di uscita cambia continuamente.
    Se ti fidi di qualcuno, usa il suo proxy.
    Se non ti fidi di nessuno, usa Tor.

    ...e se qualcuno ti chiede soldi per difendere la tua privacy, fuggi a gambe levate!
    non+autenticato
  • vediamo se ho capito bene o non ho capito una cippa... :=))
    se il sign. lee cerca info sul cancro usando tor+privoxy e l'ultimo "anello della catena" e' il tor sul mio pc...l'assicurazione aumenta a me??? :=))

    ciao,

    fabianope
  • Esatto e forse ti viene anche un rafrfrreddore
    non+autenticato
  • per fortuna in italia non esiste l'assicurazione sanitaria....
    se diventiamo come gli stati uniti divento un terrorista
    non+autenticato
  • Ritengo quanto dice il padre del web di vitale importanza anche se, qualora ce ne fosse veramente bisogno, l'unico modo sarà probabilmente scendere in piazza allo slogan "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal famoso slogan femminista...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollastro
    > Ritengo quanto dice il padre del web di vitale
    > importanza anche se, qualora ce ne fosse
    > veramente bisogno, l'unico modo sarà
    > probabilmente scendere in piazza allo slogan
    > "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal
    > famoso slogan
    > femminista...

    Un nik un destino....
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Pollastro
    > > Ritengo quanto dice il padre del web di vitale
    > > importanza anche se, qualora ce ne fosse
    > > veramente bisogno, l'unico modo sarà
    > > probabilmente scendere in piazza allo slogan
    > > "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal
    > > famoso slogan
    > > femminista...
    >
    > Un nik un destino....
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Quanto sopra è scritto in modo scherzoso, ma forse molto da scherzare non c'è
    non+autenticato
  • tu sei solo un consumatore ricorda i tuoi diritti sono solo illusioni per farti consumare di +!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Dinosauro.

    Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea proprio perche' dati alla mano le pubblicita' mirate specie nei siti di nicchia funzionano molto meglio di quelle tradizionali su giornali generici che in piu' chiedono tariffe esorbitanti.

    Piaccia o meno, questo e' il futuro dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui cellulari.

    L'alternativa e' la morte del web perche' gli introiti o arrivano dall'advertising o arrivano da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento il che per ora lo possono fare pochissimi siti con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato quasi costretto a cambiare strategia in merito.

    Come al solito chi si lamenta della pubblicita' sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la banda e i server crescano sugli alberi e che la gente lavori gratis per loro.

    NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli, tanto poi per loro siete solo parassiti che non generano alcun introito.

    a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio' non ci guadagna un euro e che la sua creatura nata per nobili scopi di ricerca universitaria e' ormai un immondezzaio indegno.

    NIENTE e' gratis su internet, e se questo business model un giorno fallisse si passerebbe al pay-per-view che e' molto meglio per tutti tranne per i soliti scrocconi e parassiti che blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di doveri, ci mancherebbe).

    armatevi e partite...
    non+autenticato
  • Ma hai letto l'articolo? Hai minimamente compreso di cosa parla? Rileggilo bene prima di dire cavolate!
    non+autenticato
  • bah...se proprio devi contestare qualsiasi cosa, almeno cerca di non andare OT...
  • dev'essere il solito mentegatto.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: macioi
    > > dev'essere il solito mentegatto.
    >
    > magari fa anche mentemiao...

    :D
  • O hai problemi di comprensione del testo o non hai letto l'articolo. Dai, riprovaci, tutti hanno diritto ad una seconda chance.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Detrattore
    > Dinosauro.
    >
    > Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea
    > proprio perche' dati alla mano le pubblicita'
    > mirate specie nei siti di nicchia funzionano
    > molto meglio di quelle tradizionali su giornali
    > generici che in piu' chiedono tariffe
    > esorbitanti.
    >
    > Piaccia o meno, questo e' il futuro
    > dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui
    > cellulari.
    >
    > L'alternativa e' la morte del web perche' gli
    > introiti o arrivano dall'advertising o arrivano
    > da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento
    > il che per ora lo possono fare pochissimi siti
    > con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato
    > quasi costretto a cambiare strategia in
    > merito.
    >
    > Come al solito chi si lamenta della pubblicita'
    > sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la
    > banda e i server crescano sugli alberi e che la
    > gente lavori gratis per
    > loro.
    >
    > NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni
    > di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli,
    > tanto poi per loro siete solo parassiti che non
    > generano alcun
    > introito.
    >
    > a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio'
    > non ci guadagna un euro e che la sua creatura
    > nata per nobili scopi di ricerca universitaria e'
    > ormai un immondezzaio
    > indegno.
    >
    > NIENTE e' gratis su internet, e se questo
    > business model un giorno fallisse si passerebbe
    > al pay-per-view che e' molto meglio per tutti
    > tranne per i soliti scrocconi e parassiti che
    > blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di
    > doveri, ci
    > mancherebbe).
    >
    > armatevi e partite...

    infatti lo fanno di farmi tale pubblicità, come credi che nasca il fatturato di google?, quello che preoccupa è che con un sistema del genere non sarebbe neppure un libero mercato quello di convincere la gente a fornirti i propi dati!

    io uso google e gmail perchè son oottimi servizi, loro in cambio mi profilano e mi proprinano la pubblicità contestuale.

    OK, questo funziona ed è già l'equilibrio migliore, se domani live.com sarà un servizio migliore infatti io deciderò di passare a loro ed il mio profilo genererà introiti per loro ed io avrò sempre il servizio migliore.

    ma con un sistema a livello di connessione e provider non è la qualità del servizio che aumenta il numero di profili ma strani meccanismi di accordi tra provider e studi pubblicitari.

    no grazie, il libero mercato ha creato google e quel modello, io di certo non voglio che un ciccio qualunque grazie al puro peso finanziario mi imponga tale meccanismo perchè non riesce a spuntarla altrimenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuko
    > no grazie, il libero mercato ha creato google e
    > quel modello, io di certo non voglio che un
    > ciccio qualunque grazie al puro peso finanziario
    > mi imponga tale meccanismo perchè non riesce a
    > spuntarla altrimenti.

    Sei dunque per il comunismo stalinista?
  • fuori da ogni polemica:

    non capisco come fai aigungere a tale conclusione dal mio post, perfavore rileggi e spiegami da dove credidi capire che io sia per un modello comunista
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Detrattore
    > Dinosauro.
    >
    > Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea
    > proprio perche' dati alla mano le pubblicita'
    > mirate specie nei siti di nicchia funzionano
    > molto meglio di quelle tradizionali su giornali
    > generici che in piu' chiedono tariffe
    > esorbitanti.
    >
    Se funzionano meglio non hanno bisogno di ottenere dati dall'ISP


    > Piaccia o meno, questo e' il futuro
    > dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui
    > cellulari.
    >
    > L'alternativa e' la morte del web perche' gli
    > introiti o arrivano dall'advertising o arrivano
    > da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento
    > il che per ora lo possono fare pochissimi siti
    > con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato
    > quasi costretto a cambiare strategia in
    > merito.
    >

    Internet non è solo i siti che fanno soldi. Internet è comunicazione. Non dev'essere necessariamente businnes


    > Come al solito chi si lamenta della pubblicita'
    > sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la
    > banda e i server crescano sugli alberi e che la
    > gente lavori gratis per
    > loro.
    >

    Se tu offri un servizio gratis, chi ne fruisce non è scroccone. Scroccone (di banda) è chi offre un servizio con il solo scopo di lucrare sulla pubblicità,

    > NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni
    > di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli,
    > tanto poi per loro siete solo parassiti che non
    > generano alcun
    > introito.

    Un parassita non si definisce dal fatto di non farti fare i soldi. Il parassita è colui che vive sulle tue spalle senza darti nulla in cambio, esattamente quello che fanno i marchi pubblicitari. E' vero che parte dei soldi vanno a finire nei servizi offerti, ma spesso e volentieri sono servizi di bassa lega. Vedi la televisione. La programmazione schiava dell'audience, schiava degli spot, fa gagare i polli.


    >
    > a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio'
    > non ci guadagna un euro e che la sua creatura
    > nata per nobili scopi di ricerca universitaria e'
    > ormai un immondezzaio
    > indegno.
    >

    Dubito che tu abbia letto una sola pagina, ma andiamo avanti con la trollata


    > NIENTE e' gratis su internet, e se questo
    > business model un giorno fallisse si passerebbe
    > al pay-per-view che e' molto meglio per tutti
    > tranne per i soliti scrocconi e parassiti che
    > blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di
    > doveri, ci
    > mancherebbe).
    >
    > armatevi e partite...


    Trascuri il fatto che chi chiede diritti sta chiedendo esattamente che qualcuno assolva i suoi doveri, primo dovere di ognuno è infatti rispettare i diritti degli altri. Il resto, senza di questo, è marciume. Non è poi che se tu ti autoimponi tanti doveri per calpestare i diritti altrui.
    non+autenticato
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