Luca Annunziata

Google consegna i dati degli utenti al Governo USA

Dichiarazioni scottanti del CEO Eric Schmidt. BigG č pronta a rivelare al governo USA tutto quello che chiede, basta che formuli le richieste a norma di legge

Roma - Il Governo degli Stati Uniti ha più volte richiesto di poter avere accesso ai dati sugli utenti immagazzinati da Google. E BigG, quando queste richieste sono arrivate attraverso canali ufficiali e secondo le norme prescritte, ha di buon grado acconsentito a fornire quelle informazioni. A rivelarlo è il CEO dell'azienda di Mountain View, Eric Schmidt, nel corso di una intervista rilasciata durante il suo recente viaggio in Australia.

Google a letto con il nemico?"Il governo USA ci ha richiesto in diverse occasioni di fornirgli informazioni - ha spiegato Schmidt ai giornalisti - ma nel nostro paese, proprio come qui in Australia, abbiamo un sistema legale che è molto importante per limitare indagini casuali delle istituzioni". Per Google, ora come in passato, il limite alle richieste è fissato dalle leggi vigenti: se queste venissero modificate per consentire maggiore libertà d'azione al Governo, l'azienda non potrebbe fare altro che assecondare le richieste.

Schmidt, comunque, rassicura: "Tecnicamente, la risposta alla domanda è che noi non collaboriamo con il Governo a meno che non vengano rispettate tutte le procedure di legge". Se invece chi formula le richieste si sottopone al regolare iter burocratico e legale per ottenere le informazioni, allora BiG non esita a fornire quanto richiesto "se tutte le norme sono state rispettate".
E cosa succede col Patriot Act? In teoria quella legge può essere appunto utilizzata per scavalcare le normali procedure burocratiche. Ma Schmidt tenta di dribblare questa domanda: "Meglio non cominciare un dibattito sul Patriot Act: c'è il Patriot 1, il Patriot 2, e ci sono molte questioni sollevate in tribunale riguardo il corretto impiego di quella legge". Quel che è certo, è che Google "deve rispettare la legge degli Stati Uniti", anche se - assicura Schmidt - "siamo molto attenti a verificare che ogni richiesta che riceviamo sia assolutamente legale".

Già in passato il Dipartimento di Giustizia statunitense aveva tentato di ottenere l'accesso alla cronologia della ricerca degli utenti: un sistema, si diceva allora, per riesumare il Child Online Protection Act e tentare di assestare un colpo decisivo alla pornografia online. Google si era difesa strenuamente, fino ad ottenere una vittoria quasi piena con una riduzione considerevole dell'ampiezza del database consegnato nelle mani del Governo.

Le dichiarazioni odierne di Schmidt, tuttavia, riaprono la questione: Google è uno strumento di monitoraggio dei netizen in mano ai governi, o difende la privacy dei suoi utenti? Please Google, don't be evil.

Luca Annunziata
48 Commenti alla Notizia Google consegna i dati degli utenti al Governo USA
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  • ... ormai dovremmo averlo imparato: nessuno regala niente (e perché dovrebbe farlo?) ...

    Più qualcosa è gratis, e più la contropartita è difficile per chi accetta il 'regalo' da comprendere e quantificare.

    Uno dei business del futuro, insieme a quello dell'acqua potabile, e quello del controllo dell'informazione.

    Google offre un servizio eccezionale, che costa centinaia e forse migliaia di milioni di dollari.
    Se il servizio non ci sta bene, possiamo anche metterne in piedi uno noi (... iniziamo ad aprire il portafogli ...).

    In ogni caso, o ci comperiamo una bella isoletta su cui fare le leggi che preferiamo, o ovunque realizziamo il nostro Google, dovremo sottostare alla legislazione locale vigente.

    Resta il fatto che mi preoccupo molto di più degli utilizzi nascosti e non dichiarati dei miei dati, che di quelli che vengono fatti attraverso un'ingiunzione dell'autorità: almeno in quel caso posso far rifiutare la prova, se questa è stata acquisita senza rispettare i termini di legge.

    Il problema in America, ma come ben vediamo è un problema ormai anche nostro, i dati non vengono acquisiti per utilizzarli direttamente, ma per sapere vita morte e miracoli di ciascuno.

    Nessun business può crescere ai livelli della M$ e di Google senza qualche compromesso non dichiarato ...

    E qui da noi no è diverso (vedi il caso Telecom) - ma questa è una considerazione fuori tema.

    L'unica cosa che può disturbare i nostri governanti è che le loro conversazioni vengano spiate da un organismo che non possono controllare ...
  • - Scritto da: andy61
    > ... ormai dovremmo averlo imparato: nessuno
    > regala niente (e perché dovrebbe farlo?)
    > ...


    Bel discorso complimenti. ammazzare le mosche con l'atomica
    e' il tuo motto eh?
    Ecco perche' poi esistono problemi seri in ITAGLIA

    >
    > Più qualcosa è gratis, e più la contropartita è
    > difficile per chi accetta il 'regalo' da
    > comprendere e
    > quantificare.


    Questo lo dici tu e tu solo. Gentilmente tientili per te questi giudizi (Aggiungo)
    Esistono cose senza contropartita
    l'opensource non ha contropartita, la beneficenza non ha contropartita.
    Se tu ragioni con il do ut des sei piuttosto triste come persona


    > Uno dei business del futuro, insieme a quello
    > dell'acqua potabile, e quello del controllo
    > dell'informazione.

    Cominciamo fin da ora vero? Che bei principi!


    > Google offre un servizio eccezionale, che costa
    > centinaia e forse migliaia di milioni di
    > dollari.
    > Se il servizio non ci sta bene, possiamo anche
    > metterne in piedi uno noi (... iniziamo ad aprire
    > il portafogli
    > ...).

    nessun portafoglio gia' fatto tutto opensource.
    Ma BISOGNA ESSERNE CAPACI, Senno' paghi
    scusa ma mi pare che se ragioni col portafoglio sei uno che PAGA e non fa.

    > In ogni caso, o ci comperiamo una bella isoletta
    > su cui fare le leggi che preferiamo, o ovunque
    > realizziamo il nostro Google, dovremo
    > sottostare alla legislazione locale
    > vigente.

    nessuna isoletta server esterni privati e settati da me medesimo
    se non sei capace a tirare su un server di posta il problema e' il tuo non certo quello degli altri.


    > Resta il fatto che mi preoccupo molto di più
    > degli utilizzi nascosti e non dichiarati dei miei
    > dati, che di quelli che vengono fatti attraverso
    > un'ingiunzione dell'autorità: almeno in quel caso
    > posso far rifiutare la prova, se questa è stata
    > acquisita senza rispettare i termini di
    > legge.

    ci stai arrivando.
    Sei proprio il classico italiano tu eh?
    non vi smentite mai, se sono gli altri... ah ma se sono io eh beh...



    > Il problema in America, ma come ben vediamo è un
    > problema ormai anche nostro, i dati non vengono
    > acquisiti per utilizzarli direttamente, ma per
    > sapere vita morte e miracoli di
    > ciascuno.

    In che film di spionaggio? Una cascata di Diamanti o nel sequel successivo?


    > Nessun business può crescere ai livelli della M$
    > e di Google senza qualche compromesso non
    > dichiarato

    Senza dubbio, ma questo non significa che se fanno qualcosa (A detta tua) di poco chiaro bisogna accettarlo

    > L'unica cosa che può disturbare i nostri
    > governanti è che le loro conversazioni vengano
    > spiate da un organismo che non possono
    > controllare
    > ...


    controllare le tue conversazioni o quelle di un deputato porta sempre al medesimo risultato "sanno i fatti tuoi"

    P.S: se ti piace usare GMAIL e non vuoi o non sei capace a settarti un tuo sistema di posta personale, e' solo un problema tuo.
    A sparar sentenze sono buoni piu' o meno tutti.
    A far fatti invece...
    Aspetto tuo prossimo commento su partita roma-lazio
    distintissimi saluti
    non+autenticato
  • ... mamma mia quanto sei arrabbiato!
    ... rilassati ...!!!

    Sono anche io stra-pro open source, ma quando si tratta di mettere giù data center delle dimensioni di quelle di Google, e di comperare la banda necessaria per sostenere le richieste da tutto il mondo, non c'è open source che tenga: chi ti vende computer e dischi, e chi ti fornisce corrente e banda, vuole i soldi contanti e, (per far rima) tanti.

    Sono capacissimo di mettermi su il mio server di posta (di fatto ce l'ho), ma questo non mi vieta di utilizzare anche GMail.

    Per quanto riguarda il tuo bel server di posta privato, puoi farlo dove vuoi, ma non puoi guadagnarci sopra (obiettivo questo che invece è alla base di Google); se vuoi guadagnare diventi un ISP, soggetto a tutta la specifica legislazione vigente.

    ... per Roma-Lazio, mi dispiace: non sono appassionato di calcio.
  • Non ci vedo nulla di male e/o sensazionale.
    C'è una legge e Google la rispetta.
    Poi la norma fa pietà ma questo è un altro discorso.
    non+autenticato
  • Ave.

    Dicevo che goggle raccoglieva dati, che il suo vero mestiere è questo e non fornire servizi agli utenti.....

    lo dicevo ma venivo deriso...

    Ora vedremo i "soliti ignoti" quali altri modi di tentare di denigrarmi troveranno...senza ovviamente riuscirci!

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • Se nessuno ti crede probabilmente, è perchè sei TU che sbagli ad esprimerti.

    Uno può avere grandi idee, come quella di riuscire a costruire un motore perpetuo. Ma se non sai esprimerti tutti ti derideranno.. ma non è colpa loro, è solo tua. Non riesci a comunicare.

    Medita medita....
    non+autenticato
  • Se conosci il linguaggio dei muri...magari me lo insegni così poi riuscirò a farmi capire meglio dai muri...

    Grazie.

    A presto.
    Nilok
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok
    > Se conosci il linguaggio dei muri...magari me lo
    > insegni così poi riuscirò a farmi capire meglio
    > dai muri...

    Intanto comincia a sbatterci la testa.
    Magari migliori.
  • Pensa che se te la sbatto io la faccia sul muro (e te lo meritersti...) non migliorerai lo stesso!

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok
    > Pensa che se te la sbatto io la faccia sul muro
    > (e te lo meritersti...) non migliorerai lo
    > stesso!

    brrr... che paura, nicolino
    come mai così agitato?
    quelli di scientologi ti hanno aumentato la tariffa per pensare?
    ora prendi una pillolina e dormi tranquillo, così non disturbi le persone serie.
  • non è conoscere il linguaggio dei muri, è il fatto che sbagli a porti.

    Tu continui a sbagliare, te ne accorgi perchè gli altri ti deridono, e tu non fai nulla per cercare di cambiare le cose, la tua immagine di come appari qui dentro.

    Se non riesci a farti capire il problema è solo TUO. Tu ti incazzi perchè parli Francese in una comunità Italiana e nessuno ti capisce. Sei tu fuori la norma, non gli altri.

    Prendilo ocme un consiglio.

    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nilok
    > lo dicevo ma venivo deriso...

    No, tu VIENI deriso.

    > Ora vedremo i "soliti ignoti" quali altri modi di
    > tentare di denigrarmi troveranno...senza
    > ovviamente riuscirci!

    Il sistema migliore è sempre il tuo: scrivere affermazioni risibili.

    E poi uno che crede alle fantasie drogate di hubbard, tanto a posto non può essere.
  • Meglio esserti fatti fare un paio di elettroshocks come hai fatto tu vero?

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • Finiscila di belare che ti stai solo rendendo ridicolo
  • Facciamo così: mi sono annoiato di sto gioco.
    Vado a divertirmi sul serio!

    addio
    Nilok
    1925
  • Un modico di "igiene informatico" può mitigare parecchio l'impatto della raccolta di dati da parte di Google così come la "facilità di utillizzo" di tali dati da parte di malevoli enti governativi.

    1) Non accettare i cookie di Google (.com o .it che sia).
    Chi accetta i cookie, in pratica accetta che gli venga assegnato un'identità permanente (GUID) da Google. Tutte le ricerche che fai saranno associate a questa identità. In questo modo, sarà molto più facile per Google (e per il Departimento di Homeland Security) creare un tuo profilo.
    Non accettando i cookie invece, l'unica cosa che resta della tua identità è il tuo indirizzo IP, che a) con ogni probabilità è dinamico, e b) potrebbe essere condiviso tra più utenti nel caso che stai su un LAN.
    Nel caso che usi una connessione ADSL, anche always-on (flat) l'indirizzo IP cambia di solito almeno una volta ogni 24 ore. Per chi ancora è costretto al 56k l'indirizzo IP cambia ogni volta che connetti.
    Ogni volta che il tuo indirizzo IP cambia, Google perderà la traccia e dovrà ricominciare da capo. Di conseguenza, creare un tuo profilo diventa molto più difficile.

    Ovviamente, attraverso l'indirizzo IP si può risalire alla tua identita, ma (assumiamo che il tuo provider di connettività abbia sede in Italia) per farlo, la DHS dovrà vedersela con le autorità Italiane e le leggi in Europa sono un tantino più restrittive in materia di intercettazioni rispetto a quelle negli U.S.A. (che a quanto pare, la Casa Bianca può anche violare come e quando vuole).

    2) Usare AdBlockPlus.
    Una volta (stavo ancora col 56k) usavo ABP anche per evitare l'eccessivo consumo di banda da parte dei banner. Adesso avendo l'ADSL la banda non è più un problema. Però continuo l'uso di ABP, in modo che le mie macchine non contatteranno mai i vari server DoubleClick e compagnia, anche questi impegnati a profilare utenti internet: Ogni volta che carichi una pagina sulla quale campeggia un banner, DoubleClick & Co sanno che tu hai visitato questa pagina. Anche DoubleClick & Co usano cookie, nella stessa maniera in cui lo fa Google. Quindi anche bloccare i cookie DoubleClick può aiutare (chi non usa Firefox e quindi non può usare ABP). Ma DoubleClick è soltano uno di tanti "provider" di banner, e la lista di cookie da bloccare diventerebbe bella lunga... Invece usando ABP il problema lo risolvi subito ed in modo pressoché completo.
    Per non parlare poi del problema sempre più comune dei banner infetti...

    3) Profili MySpace, FaceBook, eccetera: DATI FASULLI!
    Avere nome, cognome e data di nascita visibili sul proprio profilo è ovviamente un grave errore. Dati fasulli vanno però anche usati all'atto della registrazione, in particolare se il servizio ha sede legale fuori dalla CE.

    4) Non fare comunicazioni "sensibili" in chiaro.
    Usate la crittografia per tutte le comunicazioni potenzialmente sensibili. Gli strumenti ci sono.
    Evitate di usare Gmail (o Hotmail, o qualsiasi provider di posta che abbia sede fuori dalla CE) per roba personale.
  • Visto che nessuno l'ha fatto e ti sei impegnato: grazie per le info!!

    Tu saprai sicuramente che tutta questa legittimità di accedere a informazioni personali da parte degli USA, è nata da quando è stato creato il mostro del "terrorismo". Ossia dall'11 settembre 2001.... sarà mica un caso???

    NOOOoooooo... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • quoto!

    - Scritto da: VE LO DICO IO
    > Visto che nessuno l'ha fatto e ti sei impegnato:
    > grazie per le
    > info!!
    >
    > Tu saprai sicuramente che tutta questa
    > legittimità di accedere a informazioni personali
    > da parte degli USA, è nata da quando è stato
    > creato il mostro del "terrorismo". Ossia dall'11
    > settembre 2001.... sarà mica un caso???
    >
    >
    > NOOOoooooo... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: olandese volante
    > [...]
    >

    Ottimo post, ma credo non ti ascolterà nessunoOcchiolino

    Quante volte ho cercato di sensibilizzare persone con cui scrivo email, a criptare le proprie mail.. ma nessuno lo vuole fare, perchè è faticoso installarsi un programma nuovo (se invece il programma nuovo è per usare msn lo installano tutti).

    Fidati, non cambierà nulla...Sorride
    non+autenticato
  • > Fidati, non cambierà nulla...Sorride

    Dai su, non bisogna mai mollare, nel nostro piccolo
    continuiamo a informare, mai demoralizzarsi! Ficoso
    non+autenticato
  • bravo, è questo che manca... che ognuno deve dare del suo!! Non è importante quanto è grande, l'importante è farlo, punto.
    non+autenticato
  • Grazie per il post interessante.
    Io braso i cookie in automatico ad ogni riavvio
    di firefox.
    Si puo' anche usare tor:
    <http://www.torproject.org>;
    magari anche in congiunzione a qualche proxy on line tipo:
    <http://anonymouse.org>;
    Si ok, solo con quest'ultimo il problema lo sposti
    e basta ma anche l'incasinamento aiuta.
    Per lo scambio di dati privati c'e' pgp.
    <http://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy&g...;
    Tra persone che si riescono a scambiare una buona password
    ci si puo' anche scambiare piccoli volumi TrueCrypt.
    <http://www.truecrypt.org>; (grazie di esistere!)

    Tutta roba abbastanza conosciuta pero' ho scritto
    per chi magari non la conosce ancora.
    non+autenticato
  • http://www.customizegoogle.com/

    ha interessanti opzioni per la privacy...
    non+autenticato
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