La nuova batteria va a batteri

L'idea è di un team di scienziati britannici che ne hanno già realizzato un prototipo. I punti di forza sono costi ridotti ed efficienza. Ecco di che si tratta

Roma - Gli esperti a cui dà spazio l'autorevole New Scientist non hanno dubbi: la possibilità che gli scarti domestici si trasformino in efficiente materiale di produzione elettrica casalinga e portatile è concreta. Questo, almeno, è quanto si legge in un articolo pubblicato dalla rivista scientifica e dedicato agli esperimenti del prof. Chris Melhuish e di altri scienziati presso l'Università del West England a Bristol.

Il progetto di riciclaggio energetico dei "rifiuti" punta alla creazione di una fuel cell dalle dimensioni di un telefonino capace di essere interamente caricata dai "biorifiuti" di una famiglia media. Rispetto ad altri progetti simili, questo sarebbe il primo a convincere davvero per il basso costo di realizzazione e l'alta efficienza della fuel cell così caricata.

All'interno della singolare batteria realizzata in prototipo dagli scienziati viene posta una colonia di batteri E.coli che producono enzimi capaci di scomporre i carboidrati e rilasciare atomi di idrogeno. Con l'aiuto di alcuni componenti chimici che causano riduzioni e reazioni di ossidazione, l'apparato è in grado di catturare gli elettroni dagli atomi di idrogeno e fornirli in modo stabile all'anodo della batteria, creando così un voltaggio utilizzabile.
MFC, come viene chiamata la nuova fuel cell, sarebbe in grado di produrre fino a otto volte l'energia di altre batterie fin qui sviluppate e basate su principi analoghi. Il tutto ad un prezzo "ridicolo": la commercializzazione di MFC potrebbe secondo i ricercatori portare la batteria sul mercato a 10 sterline al pezzo.

L'articolo del New Scientist è pubblicato qui
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13 Commenti alla Notizia La nuova batteria va a batteri
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  • Dopo aver fatto incetta di pile ricaricabili a Bangkok non compro pile usa e getta da oltre due anni, alla faccia delle multinazionali che triplicano i prezzi di produzione per noi poveri
    utonti consumatori.

    I prezzi a Bangkok?
    Pila transistor NiMh 9V 150mAh: 4euro
    Caricabatterie polivalente: 4euro

    I prezzi in Italia?
    Pila 9V ricaricabile: 10-12euro
    Caricabatterie: 12-15euro

    E queste vale anche per le stilo AA...
    Le multinazionali non hanno alcun interesse a promuovere l'uso delle ricaricabili e come sano deterrente triplicano i prezzi....

    Boicottatele, ne vale la pena (oltre che per il portafoglio anche per l'ambiente!)

    Tamerlano













    non+autenticato
  • Nel film back to the future (ritorno al futuro), è possibile creare energia con i rifiuti (nome del sistema mr. fusion), visto che il film è datato 1985 un plauso a Steven SpielberSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: psik0
    > Nel film back to the future (ritorno al
    > futuro), è possibile creare energia con i
    > rifiuti (nome del sistema ), visto
    > che il film è datato 1985 un plauso a Steven
    > SpielberSorride

    Vabe'... a parte il fatto che il mr. fusion "fondeva" anche le lattine di birra, mentre qui ci si dovrebbe limitare a far digerire ai batteri solo robaccia organica, il film e' stato sceneggiato e diretto da Robert ZemeckisSorride))

    Spielgerg (a parte aver cacciato fuori i soldi) centra pocoSorride
    non+autenticato
  • energia dai rifiuti è idea molto vecchia, al di la' dei vari cinematografici 'ritorno al futuro'.

    ed è anche già applicata: per es. in Gran Bretagna è in funzione un impianto pilota della Waste Gas Technology di Romsey, dove da ogni kg di rifiuti si ottengono da 1,5 a 4 Kw/h di energia elettrica.

    non+autenticato
  • Una ventina di anni fa la FIAT
    presentava il TOTEM
    un generatore elettrico che andava
    con i gas prodotti dalla cacca di vacca

    non+autenticato

  • cribbio, e` da quando sono nato che vado avanti con ste cacchio di pile del cavolo, e devo dire che non mi sembra si siano fatti molti progressi sulla loro durata.

    secondo me` le aziende produttrici di pile fanno cartello per spennarci, ma e` solo una supposizione...

    che ne pensate ?
    non+autenticato
  • finora sono le migliori che abbia mai provato in termini di durabilità, specialmente quelle Ultra (che in effetti durano ancor più di quelle alcaline normali).
    MA
    c'è una piccola segnalazione da fare... ovvero che queste pile hanno un voltaggio leggermente superiore al voltaggio nominale (1,85 volts reali (a pila carica) a fronte di 1,5 volts dichiarati), il che può non far funzionare talune apparecchiature elettroniche malprogettate(tipo mouse cordless della Trust. che tra l'altro ciuccia un paio di batterie a settimana... -_-)
    non+autenticato
  • > All'interno della singolare batteria
    > realizzata in prototipo dagli scienziati
    > viene posta una colonia di batteri E.coli
    > che producono enzimi capaci di scomporre
    > i carboidrati e rilasciare atomi di idrogeno

    Non mi sembra propriamente un batterio innocuo:

    http://www.gallarate.it/ipsia/Pirelli98/bacilli/es...
    non+autenticato
  • Di per sé, l'E. coli è un batterio "buono", che vive in simbiosi nell'intestino dell'uomo e di molti altri animali. Qui contribuisce alla digestione del cibo e alla fabbricazione di numerose vitamine essenziali. I problemi cominciano con la comparsa di alcuni specifici ceppi di E. coli che sono invece estremamente dannosi per la salute, il peggiore dei quali è appunto l'E. coli O157:H7, generalmente trasmesso attraverso l'ingestione di cibi o acque contaminate.
    non+autenticato
  • Ma anche l'E.C. 'standard', parte fondamentale della flora batterica umana, può, in condizioni particolari, moltiplicarsi eccessivamente e procurare infezioni, soprattutto se si impianta nelle vie urinarie o se raggiunge il sangue.

    Penso che sarebbe più facile usare un batterio geneticamente modificato per aumentare la resa delle batterie ed evitare rischi per la salute umana.
    non+autenticato
  • L'ingegneria genetica è trattata con troppa leggerezza. Nessuno la conosce completamente e l'inserimento nell'ecosistema di ogm ha effetti imprevedibili. Mettiamo che l'E.C. modificata ti finisca nell'intestino...
    non+autenticato


  • - Scritto da: sdgsdtg
    > L'ingegneria genetica è trattata con troppa
    > leggerezza. Nessuno la conosce completamente
    > e l'inserimento nell'ecosistema di ogm ha
    > effetti imprevedibili. Mettiamo che l'E.C.
    > modificata ti finisca nell'intestino...

    probabilmente il suo gene killer sarebbe in grado di trasformare tutti gli altri e.coli in e.coli©.
    i quali comincerebbero a trasformarti in una batteria duracell.

    matrix docet.

    meditate gente meditate
    non+autenticato
  • Non ti sembra un batterio innoquo ?

    "questi batteri vivono nell'ambiente intestinale dell'uomo e degli animali; sono sensibili a molti disinfettanti chimici e fisici e vengono distrutti con la pastorizzazione."

    Sono quei batteri che vivono in simbiosi con noi all' interno del nostro intestino che ci aiutano a convertire alcune sostanze che non riusciamo a digerire da soli in vitamine che poi vengono assorbite dal nostro organismo, e che attaccano e uccidono alcuni tipi di batteri per noi nocivi...

    Insomma senza di essi non vivremo bene, e sono anche vendute in farmacia delle medicine che ristabiliscono questa sflora batterica a persone che la hanno persa o indebolita ad esempio assumendo antibiotici (non sono altro che fiale di acqua con dentro i batteri)

    L' unica cosa che fanno di male e convertire alcune proteine tipiche dei lagumi in gas !Sorride provocando flautolenza hahaA bocca aperta ma rimangono cmq innoqui e a noi molto utili.
    non+autenticato