Gaia Bottà

Scuola, quella migliore è per metà online

Non solo corsi elettronici, non solo lezioni tradizionali: perché gli studenti ottengano i migliori risultati è necessario dosare l'on e l'offline

Roma - Comunicazione sincrona e comunicazione asincrona, lezioni tradizionali e tecnologie per affiancare l'apprendimento: un corso universitario che conti su una combinazione di strumenti tradizionali e di strumenti per l'e-learning è efficiente per le strutture universitarie e fruttuoso per gli studenti.

e-learning, ibridazione, McFarlinA dimostrare l'efficacia di questa strategia combinata di insegnamento sono stati i docenti dell'Università di Houston. Offrire agli studenti un metodo di studio che coniughi materiale online con le lezioni tradizionali non è semplicemente un modo per facilitare coloro che vivono lontano, per sopperire al sovraffollamento delle aule o alla scarsa disponibilità di docenti: i ricercatori hanno confrontato che la strategia ibrida consente agli studenti di conseguire migliori risultati.

Sono stati confrontati i voti finali di due classi che hanno seguito lo stesso corso di dinamica del movimento, dispensato in modalità ibrida e in modalità tradizionale. Parte degli studenti ha scelto di impegnarsi per due lezioni da novanta minuti a settimana, somministrate in una grande aula a mezzo presentazioni di slide e animazioni flash. Coloro che hanno invece scelto di avvalersi della modalità combinata, una lezione settimanale da 90 minuti in presenza e una lezione online condotta dall'avatar dell'insegnante, hanno ottenuto punteggi più alti rispetto a coloro che hanno scelto di seguire le lezioni frontali.
Questi risultati, a parere di Brian McFarlin, docente e autore della ricerca, sono da imputare non alle diverse motivazioni e all'interesse da parte dei due gruppi di studenti, ma alle strategie utilizzate per stimolarli. Per le classi ibride il professore ha implementato tecnologie per l'apprendimento sia nel quadro delle lezioni online sia nel quadro delle le lezioni frontali. Le lezioni somministrate con tecnologie per l'e-learning consentono agli studenti di destreggiarsi fra i materiali multimediali con motori di ricerca e menù per facilitare la navigazione e per organizzare in maniera flessibile l'apprendimento in moduli. McFarlin ha previsto test di verifica per ciascuno dei blocchi didattici, questionari capaci di far sedimentare gradualmente le conoscenze degli studenti.

Al termine di ogni lezione frontale, inoltre, gli studenti che hanno seguito il corso ibrido sono stati invitati a rispondere a dei questionari attraverso dei dispositivi a radiofrequenza. Ciò, ha spiegato McFarlin, tiene alta l'attenzione della classe e consente al docente di ottenere un feedback dalla classe per verificare quali argomenti sono risultati meno chiari, e tornare ad affrontarli nella lezione successiva. Paradossalmente, la somministrazione ibrida delle lezioni permette al professore di stabilire una relazione più profonda anche con classi numerose, relazione impossibile da ottenere con un corso esclusivamente in e-learning o con un corso sovraffollato. Questa la motivazione che, a parere del docente, ha consentito agli studenti della classi ibride di conseguire, nell'ambito degli esami finali, una media dei punteggi più alta del 9,9 per cento rispetto a quella conseguita da coloro che hanno frequentato il corso tradizionale.

Naturalmente, ha spiegato l'insegnante, esistono degli svantaggi anche nell'impartire lezioni con strumenti ibridi: non si ha la certezza di relazionarsi con lo studente realmente iscritto al corso e non si ha la possibilità di controllare che i testi di verifica al termine di ogni lezione siano stati svolti personalmente. Ma sono numerosi gli studi che confermano che la modalità di insegnamento ibrida garantisca agli studenti gli stimoli e la flessibilità che consentono loro di affrontare un corso universitario con i migliori risultati: McFarlin ha abbandonato le lezioni tradizionali, ora si divide fra avatar e le aule dell'ateneo.

Gaia Bottà
19 Commenti alla Notizia Scuola, quella migliore è per metà online
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  • Corsi fatti senza ne libri ne dispense...
    Corsi dove scrivevi alla svelta o capivi...
    Docenti che usavano dispense scritte in corsivo...
    Docenti che non si capiva cosa scrivessero alla lavagna..
    Docenti che si mangiavano le parole quando parlavano...
    Docenti che se non compravi il loro libro.....
    Studenti che registravano, sbobinavano.. e rivendevano alle copisterie...


    E' ora di finirla, chi tiene un corso di qualsiasi genere deve essere obbligato a fornire materiale chiaro, coerente nei contenuti rispetto al corso, e riproducibile a prezzo di costo.
    non+autenticato
  • Ho preso un paio di corsi online perche' ne sono stato costretto, ma al test finale ho copiato e fregato di brutto insieme ad un mio amico che mi cercava le risposte nel libro.

    Apparte questo, li ho sempre odiati sti corsi. Pago e voglio un professore in carne ed ossa che si sudi lo stipendio. Non voglio un video registrato o pdf da studiare.
    non+autenticato
  • Da come scrivi ("apparte") si vede proprio che l'elearning non fa per te, e non ti basta un professore in carne e ossa, ma una buona dose di ripasso della grammatica
    non+autenticato
  • .. possono anche metterci le ghirlande e fare i videoclip musicali ma tanto sarà sempre un'enorme perdita di tempo.
    Specie in Italia dove il livello dei docenti,specie quelli universitari, è assolutamente infimo.
    non+autenticato
  • ,specie quelli universitari, è
    > assolutamente
    > infimo.

    Forse i tuoi ma i miei t'assicuro che sono delle macchine... prima mi sarebbe bastato averli capaci la metà di quello che vedo adesso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > ,specie quelli universitari, è
    > > assolutamente
    > > infimo.
    >
    > Forse i tuoi ma i miei t'assicuro che sono delle
    > macchine... prima mi sarebbe bastato averli
    > capaci la metà di quello che vedo
    > adesso...

    Macchine difettose magari...
    non+autenticato
  • Difettose nella vita si (certi sono totalmente disadattati lontani dal loro mondo) ma in quello che conta (almeno dal mio punto di vista) assolutamente no
    non+autenticato
  • si, ci sono certi professori che ne campanano a pacchi, sembrano dei mostri di conoscenza...
    c'e' anche da dire che non tutti sanno spiegare bene o hanno il tempo di farlo, soprattutto se si hanno corsi trimestrali...
    non+autenticato
  • Beh anch'io ne ho certi che potrebbero migliorare ma rispetto al disastro che ho avuto prima questi me li tengo ben stretti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Beh anch'io ne ho certi che potrebbero migliorare
    > ma rispetto al disastro che ho avuto prima questi
    > me li tengo ben
    > stretti

    Cioè sei un "ricercatore" dentro qualche università o comunque ti danno un posto assicurato leccandoli adeguatamente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcello
    > si, ci sono certi professori che ne campanano a
    > pacchi, sembrano dei mostri di
    > conoscenza...
    > c'e' anche da dire che non tutti sanno spiegare
    > bene o hanno il tempo di farlo, soprattutto se si
    > hanno corsi
    > trimestrali...

    Hai detto bene, "sembrano" .. perchè se ti studi davvero gli argomenti ti accorgi che non ne sanno un bel niente e non hanno mai fatto nulla di pratico.
    non+autenticato
  • Sono un docente universitario.
    Da 20 anni insegno logistica e sistemi informativi in varie scuole ed universita'.
    Concordo con te che ci sono molti docenti incapaci che non sanno insegnare.
    Ho studiato all'estero ed ho visto come si insegna e come si studia.
    Vorrei fondare la prima scuola italiana sul web. Se conosci altri docenti o gente che sa insegnare, scrivimi: midbar@hotmail.com
    Cordialmente
    Gabriele Levy
    http://gabriele-levy.neurona.com
    non+autenticato
  • Guardati queste mie 4 lezioni di 10 minuti sulla schedulazione e fammi sapere i tuoi commenti, siano essi positivi o negativi:
    http://www.youtube.com/watch?v=SyGoIByQ5ks
    http://www.youtube.com/watch?v=94yZPe9WD3M
    http://www.youtube.com/watch?v=odXrkh2gvc4
    http://www.youtube.com/watch?v=tDGfrDuIhuo
    Grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gabriele Levy
    > Sono un docente universitario.
    > Da 20 anni insegno logistica e sistemi
    > informativi in varie scuole ed
    > universita'.
    > Concordo con te che ci sono molti docenti
    > incapaci che non sanno
    > insegnare.
    > Ho studiato all'estero ed ho visto come si
    > insegna e come si
    > studia.
    > Vorrei fondare la prima scuola italiana sul web.
    > Se conosci altri docenti o gente che sa
    > insegnare, scrivimi:
    > midbar@hotmail.com
    > Cordialmente
    > Gabriele Levy
    > http://gabriele-levy.neurona.com


    Che è, una televendita ?
    non+autenticato
  • ...che gli studenti frequentano consapevoli che quello che impareranno sarà utile per il loro futuro.

    ...dove gli insegnanti sono capaci e soprattutto interessati a fornire un insegnamento veramente di qualità perchè consapevoli che quelli che oggi sono studenti domani potranno dare a tutti un futuro migliore, quindi non si fanno problemi a promuovere quelli che meritano, che si impegnano ed a bocciare quelli che non vanno bene.

    Questa è la scuola migliore. Qualunque altra cosa non strettamente pertinente a questa visione è superflua se non dannosa.
    non+autenticato
  • La scuola migliore è quella dove vi sono insegnanti competenti e che amano il proprio lavoro.

    ....e ce ne sono sempre meno, a tutti i livelli!

    La rete è superflua a scuola, tutt'al più può essere un ausilio per ricerche a casa.

    Semmai l'utilità dello strumento informatico potrebbe essere utile per sostituire i libri di testo (parlo delle scuole), che spesso sono pieni di essori, costano un occhio ed il cui peso trsforma i ragazzi in facchini.
    non+autenticato
  • la rete è anche piuttosto pericolosa, perchè trovare le informazioni richieste è moooolto difficile(e soprattutto, nella stragrande maggioranza dei casi non sono di qualità paragonabile ad un buon libro)...
    inoltre studiare davanti ad un monitor è più impegnativo(per o meno per me) rispetto alla carta, dunque ben vengano i libri e, soprattutto, le biblioteche fatte come si deve(csi non si ha la necessità di comprarli i libri).
    non+autenticato
  • Sono d'accordo che studiare sulla carta è meglio.

    Più che alro il mio era uno sfogo contro gli attuali libri di testo delle scuole medie, libri che sono ormai più oggetti con cui mentenere un business che non supporti didattici.
    non+autenticato