Cracca il 911, tre anni di carcere

A 19 anni aveva abusato dei sistemi di emergenza degli Stati Uniti ed attivato un intero team SWAT, le squadre di emergenza. La sentenza non gli condona nulla

Roma - Il suo caso aveva sollevato enorme attenzione ma ora per il 19enne Randal Ellis è giunta la sentenza: dovrà passare tre anni in carcere per avere mobilitato un intero reparto di emergenza SWAT, mettendo letteralmente nel sacco il centralino della polizia.

Cracca il 911, tre anni di carcereCome si ricorderà, Ellis (nella foto) aveva falsificato la propria identità grazie ad un hacking telematico, facendo credere ai centralini del 911 che si trovava nel bel mezzo di una sparatoria, un attacco di un tossicodipendente che minacciava di sparare a sua sorella. Sparatoria che gli agenti hanno creduto si stesse verificando davvero, motivo per il quale hanno allertato i reparti di emergenza. L'hacking gli ha consentito di far credere alla polizia che la sua chiamata provenisse da una casa di Lake Forest anziché da casa propria, tanto che la polizia "con cani ed elicotteri" ha "assaltato" un'abitazione dove genitori e figli dormivano.

Il giovane, trattenuto dietro le sbarre dallo scorso ottobre, si è dichiarato colpevole dinanzi ai magistrati di Orange County nella California del Sud. A suo carico c'erano cinque capi di imputazione, comprensivi di abuso di sistemi informatici, frode, dichiarazione di falso nel denunciare un crimine.
I magistrati, che per la prima volta in quella contea hanno dovuto fare i conti con un reato di questo genere, hanno deciso anche di multare il giovane per quasi 15mila dollari, che saranno devoluti al Dipartimento di polizia locale. Apparentemente non vi saranno rimborsi per la famiglia di Lake Forest, i cui genitori quella notte finirono in manette fino a quando non si chiarì che si era trattato di uno... scherzo.

(fonte immagine)
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