PadovaIl maggior numero di segnalazioni si è concentrato sull'Università di Padova, molto criticata da chi ha scritto, e non solo sotto il profilo della connettività wireless. Enrico C., di Ingegneria, spiega che "da quasi un anno ormai è attiva una copertura quasi totale della sede delle Ingegnerie facenti parte della classe dell'Informazione. Il problema sta nella crittografia utilizzata, una WPA2 con EAP TTLS. Una crittografia molto robusta, non c'è che dire. Peccato che per gli utenti Linux spesso e volentieri questa crittografia sia inutilizzabile, a meno di essere i fortunati possessori di una manciata di schede i cui driver open source sono completi. Ma per tutti i possessori di schede pre-n o comunque costretti ad utilizzare ndiswrapper ciò è impossibile. Almeno fino a due settimane fa, con l'uscita dei nuovi driver ndiswrapper e l'ultima versione di wpa-supplicant, che ora supporta la wpa2. Certo è che per una persona alle prime armi, con qualsiasi sistema operativo è un'impresa. Nota divertente? Alle sette in punto tutto gli access-point vengono spenti".
Rincara la dose, tra gli altri, Francesco: "Mi sono da poco laureato in Astronomia presso l'Università di Padova. WiFi nel dipartimento di Astronomia accessibile agli studenti? Non diciamo assurdità. Ma se è "tollerato" (a detta dei sistemisti) che i laureandi usino i loro portatili nell'aula adibita per loro! Sono vietati l'uso di Skype o altri sistemi di messaggeria: infatti il mio professore, per parlarmi dal Cile, ha dovuto chiamarmi via telefono (ancora un po' ed è concesso comunicare solo tramite piccione!). L'era di internet e del VOIP è ovunque (anche in Cile) ma non lì. Evidentemente hanno paura che i laureandi (notoriamente sempre con l'acqua alla gola col lavoro) perdano tempo e occupino banda passando le giornate a chattare. Ma da un lato parliamo di un posto dove, alla richiesta di installare Gimp (programma GPL) per poter creare le immagini eps necessarie alla tesi scritte in tex, è stato risposto di no. È ovvio che ce lo siamo installato da soli (esiste la versione portable da penna) altrimenti la gente non si laureava".
Esperienze non gratificanti nell'ateneo padovano anche quelle raccontate da Fabio Z.: "All'Università degli Studi di Padova non c'è connettività WiFi. L'unica connettività WiFi è autogestita da un gruppo di ragazzi in Via Marzolo e ci si può collegare solo da lì vicino. Inoltre il sistema informatico di
ingegneria & C. è vecchio e improntato ancora con le vecchie lauree, per registrarsi ad un esame bisogna vedere in quale dipartimento è il professore e poi scorrere le liste... Sicuramente non è uno strumento user-friendly, chiusa la lista si perde traccia di dove verrà svolto l'esame. Alcuni professori, oltre a non avere un sito dove tenere dispense o programma, non hanno neppure un'email ed è difficilissimo, se non impossibile, seguire i corsi senza partecipare fisicamente alle lezioni. Che, state attenti, non vuol dire superare gli esami".
GenovaLuci ed ombre sulla rete wireless dell'
Università di Genova. Alessandro S. spiega: "Frequento la facoltà di Ingegneria Informatica di Genova e sono al quinto anno, la Facoltà (polo di Albaro) racchiude quasi tutte le specializzazioni (informatica, biomedica, telecomunicazioni, elettronica, civile etc etc) ed è divisa principalmente in 3 padiglioni: il DIST ("dipartimento di informatica telematica e statistica) qui la WiFi c'è, ma nei vari laboratori e quindi o lavori li o fai la tesi per avere l'accesso. Il DIBE/DIE, anche qui penso ci sia solo nei laboratori o non ci sia proprio. Nell'altro padiglione più grande e più nuovo, il G, gli access point sono stati installati da 1-2 mesi e ne sono stati messi uno per piano (3 piani) più altri 2 nella biblioteca e uno nella sala studio; per avere l'accesso devi registrarti da un laboratorio del DIST (dove possono accedere solo gli studenti di informatica, biomedica, telecomunicazione), ma per fortuna c'è il sito
ca.dist.unige.it dove puoi scaricare 2 certificati personalizzati della durata di 180gg rinnovabili che ti permettono di avere accesso alla WiFi. Ora dico: la tecnologia WiFi non è poco che è nata, non potevano metterla prima, soprattutto in una facoltà di ingegneria?"
Diversa l'opinione di Giorgio R., di Ingegneria Informatica del medesimo ateneo, che ricorda come il network attualmente attivo "è stato realizzato dal DIST (Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica) e da un club studentesco chiamato
Openlab, di cui sono presidente. Il progetto, coordinato dal Professor Renato Zaccaria e dal Dottor Stefano Lassi e appoggiato dal Preside Professor Gianni Vernazza, è stato portato avanti da studenti volontari, che in pochi mesi hanno realizzato l'intera infrastruttura, basata unicamente su software libero".
"Attualmente - spiega Giorgio - la rete copre interamente i padiglioni E e G della facoltà di ingegneria, e al più presto coprirà la quasi totalità degli spazi della facoltà. Credo sia interessante notare come questo progetto sia stato frutto di una sinergia tra studenti, docenti e personale tecnico. Tale sinergia ha permesso non solo di vedere consolidate conoscenze analizzate in maniera teorica a lezione, ma ha anche portato alla nascita di un servizio stabile e funzionale, di cui può usufruire chiunque sia in possesso di una matricola dell'università di Genova alla quale corrisponde un certificato unico e personale che garantisce confidenzialità e autenticazione nell'accesso alla rete wireless".