giovedì 3 aprile 2008

WiFi nelle università, le testimonianze

I casi di Padova e Genova, i rilievi da Udine, Bergamo, Milano e Bari, i problemi de L'Aquila: parlano gli studenti e i docenti interessati alla diffusione delle reti wireless negli atenei italiani

WiFi nelle università, le testimonianze Bergamo
Luigi C., invece, scrive a PI in merito a quanto accade all'Università di Bergamo che, dice, "ha da sempre un ottimo servizio informatico (iscrizioni esami, controllo pagamento tasse, stampa certificati e controllo verbalizzazioni esami), in pratica come quello descritto dallo studente di L'Aquila, con la sola differenza che da noi funziona alla perfezione. In più vi è la possibilità di personalizzare la propria home page del sito web www.unibg.it, mettendo in prima pagina orari e avvisi più utili a ciascuno studente, oltre che le pagine dei corsi con i materiali pubblicati dai docenti: servizio fondamentale di collegamento con gli studenti". E il WiFi? "La rete wireless - spiega Luigi - è una novità di quest'anno, e devo dire che funziona molto bene, sia in termini di copertura che di utilizzo (parlo per la sede di Economia e Giurisprudenza). Unico neo, è la richiesta per ottenere la password. Procedura abbastanza inutile, in quanto una volta che uno studente riceve la password può benissimo dirla al proprio compagno (in quanto uguale per tutta la rete WPA), e anche dal punto di vista della sicurezza superflua, in quanto per accedere al web si deve comunque passare dal server proxy di login con i propri dati, come per la rete wired (quindi si potrebbe tranquillamente tenere la rete aperta come un classico hotspot)". In generale, comunque, Luigi si dice "molto soddisfatto per questo lato della mia università, in quanto oltre alla rete WiFi, le postazioni pubbliche di accesso sono numerose, come altrettanto numerosi sono i punti di accesso della rete wired con il classico cavo ethernet in biblioteche, sale studio ed aule".

Bari
Da Bari arrivano segnali di cambiamento, come riferito da Francesco F. e Romano G. Domenico T., dell'Università di Bari, studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software, informa che "da qualche mese la mia Università ha attivato un servizio di accesso internet destinato a tutti gli studenti (previa registrazione al portale di Segreteria On-Line). In questa pagina ci sono tutte le informazioni per effettuare l'accesso, i tutorial, la mappa degli edifici coperti dal servizio e la lista degli access point installati, con tanto di ubicazione ed area di copertura".

"La copertura - spiega - non è ancora capillare in quanto il sistema è appena stato introdotto, ma ha tutti i requisiti per diventare un servizio veramente utile ed affidabile. La connessione risulta essere abbastanza stabile e veloce, ma non sono in grado di fornire ulteriori dettagli tecnici poiché non ho avuto modo di testarli. Maggiori dettagli sul progetto sono reperibili su questa presentazione". "Nei mesi scorsi - aggiunge Domenico - la situazione era ben diversa. Premetto che non sono a conoscenza della situazione presso tutti gli edifici appartenenti all'Ateneo barese, ma posso portare la mia esperienza relativa al Dipartimento di Informatica. L'accesso ad Internet era possibile esclusivamente dall'Isola didattica, una piccola stanza con cinque postazioni connesse alla rete, e saltuariamente dai laboratori".
"In rari casi - conclude Domenico - alcuni gruppi di ricerca offrivano (ed offrono tuttora) una rete wireless privata che copre le due aule studio. L'accesso era però riservato agli studenti che frequentavano uno specifico Corso, in modo da permettere agevolmente l'interazione con le piattaforme di e-learning e di prenotazione degli appelli".

Terni
Una sola segnalazione è giunta da Terni. Scrive Max: "Anche nel Polo Scientifico didattico di Terni è presente una connessione wirless ubiqua in tutte le varie sedi dislocate sul territorio ternano, da circa un annetto. Tale rete prevede anche l'integrazione delle credenziali già usate dagli studenti per la consultazione e l'amministrazione della propria carriera scolastica, è utilizzata da docenti, ricercatori, e tutti gli studenti. Inoltre il sistema di accesso prevede due tipologie "aperta" e "cifrata" a discrezione dell'utente".

Udine
Sui servizi dell'Università di Udine è tornato Claudio Castellano, responsabile dei servizi di rete dell'ateneo, che è entrato più nel dettaglio dei sistemi adottati. "Il nostro servizio - spiega - è partito ufficialmente il 10 luglio 2003 (anche se i lavori di studio e progettazione sono iniziati a dicembre 2002) nel polo scientifico e tecnologico di Udine per poi espandersi in tutti i poli dell'Ateneo e impiegando limitate risorse umane e finanziarie. Volevo mettere in evidenza anche l'azione collaterale che venne attivata per promuovere il servizio: fu stretto un accordo con un istituto di credito e un produttore di PC per consentire agli studenti di dotarsi di PC con scheda WiFi a bordo pronti per essere usati sulla rete WiFi (a quel tempo erano pochissimi i PC che erano dotati di scheda WiFi). Per le sue caratteristiche il progetto è stato scelto come caso di studio all'incontro dei responsabili della rete GARR a novembre 2005". "Infine - sottolinea Castellano - vorrei precisare che condivido il successo di questo progetto con l'allora Direttore dello CSIT Prof. Maurizio Pighin e con il mio collaboratore che ha curato tutti gli aspetti operativi e implementativi Dott. Nicola Susan.
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