RomaSull'Università degli studi di Roma
La Sapienza sono giunte moltissime segnalazioni e non tutte esprimono soddisfazione per lo stato dei servizi. Tra queste quella di Davide, studente di Ingegneria Informatica che scrive: "Da circa tre anni (se non sbaglio) l'ateneo sta coprendo alcune delle sue strutture con connessione WiFi tramite il progetto
SapienzaWireless che consente l'accesso ad internet a chi è in possesso di matricola e pin identificativo (che si ottiene al momento dell'iscrizione). La mia esperienza si riferisce solo alle strutture di ingegneria, che sono divise in due sedi distinte. Purtroppo una delle due sedi, quella dove si svolgono i corsi dei primi 2 anni di quasi tutti i corsi di laurea in ingegneria, è completamente priva di copertura WiFi, per gli studenti che necessitano di internet c'è solo un piccolo laboratorio con una ventina di postazioni".
"Nell'altra sede, dove si svolgono i corsi del terzo anno e della specialistica - continua Davide - la copertura WiFi è presente nel cortile della facoltà, bello ma piuttosto scomodo nei mesi freddi, e nella biblioteca principale, dove però ovviamente i posti a sedere sono limitati. Qui i laboratori di computer sono due, credo approssimativamente 70 postazioni in totale, fortunatamente in parte dotate di Linux, anche se non sempre disponibili se ci sono esercitazioni. La qualità del servizio WiFi è buona, e per eventuali problemi c'è un help desk telefonico e via email. Sinceramente spero che il servizio cresca rapidamente e che venga coperta anche l'altra sede, un ateneo così grande come il nostro deve restare al passo nell'innovazione tecnologica, specialmente se si parla di facoltà come quella di ingegneria".
Applausi a La Sapienza sono giunti invece da diversi studenti, come Roberto C., di Ingegneria gestionale (sede di via Scarpa) che spiega: "la rete WiFi è collegata benissimo e copre tutte le zone. Basta avere un pc o un semplice palmare, ricordarsi la registrazione al sito di Infostud (primo passaggio per inscriversi all'uni) ed il gioco è fatto. Non importa che tu ti trovi alla Città Universitaria, alla sede di via Salaria, di Villa Mirafiori o di Via Eudossiana, il collegamento è facile - veloce - pratico. La Sapienza avrà magari molti aspetti negativi, ma da questo punto di vista è molto funzionale e devo dire che sono moltissimi gli studenti fuori sede che possono approfittare di questo servizio. Un bel 10 questa volta alla Sapienza nessuno lo può togliere!!!"
Giuseppe C., di Ingegneria Informatica, sottolinea che l'ateneo romano "ha una marea di reti wireless dei laboratori (di cui so poco in verità) accessibili solo ai ricercatori, ma mette a disposizione
una rete solo per studenti e "personale della Sapienza". Alla connessione si viene reindirizzati su un proxy in cui si chiede matricola e password (la stessa per accedere ad altri servizi informatici), la connessione non è cifrata".
"È vero che viene coperta più o meno tutta l'università più Villa Borghese - sottolinea Giuseppe - ma la copertura non è totale, ad esempio, ad ingegneria viene coperta solo la zona del chiostro (quella più "elegante") e la biblioteca, lasciando scoperte molte aule (idem nel dipartimento di informatica che copre la metà esatta delle aule). La banda è decente, sufficiente per supportare una connessione VoIP e non viene bloccata nessuna porta in particolare (certo non ho mai provato quelle del file sharing:-D ). L'helpdesk viene effettuato dagli studenti stessi (pagati dalla Sapienza con una borsa)".
"Altro problema - continua Giuseppe - nella facoltà di ingegneria esiste solo un'aula raggiunta dalla WiFi che offra anche uno spinotto per collegare il portatile (quindi se non avete la batteria siete fregati) e, sebbene alcune aule abbiano degli attacchi Ethernet essi "non sono messi a disposizione degli studenti" per qualche motivo oscuro. Esiste perfino una rete solo nel laboratorio computer di ingegneria solo per ingegneri, lo stesso laboratorio offre postazioni sia con Windows che con Linux Debian".
Claudio invece scrive sull'
Università degli Studi Roma Tre che è dotata, dice, di "una rete WiFi capillare". E si chiede: "L'enormità dell'ateneo, e la dislocazione a macchia di leopardo dell'ateneo rendono la gestione del sistema molto complessa? No io credo sia la burocrazia il vero tallone d'achille del sistema. Teoricamente presente in ogni edificio dell'ateneo, posso dire che questo è vero per le strutture in zona Marconi: ogni access point appare configurato in un modo a sé. Qualcuno ha la chiave WEP, qualcuno no. Qualcuno funziona, qualcuno no".
"Laddove gli studenti sono meglio organizzati (Ingegneria Informatica) - continua Claudio - il sistema è quasi esente da pecche. Per navigare ci si registra al rettorato (bisogna ovviamente essere studenti regolarmente iscritti all'ateneo), si ricevono username e password. Il sistema provvede automaticamente a presentare richiesta di autenticazione se si prova a connettersi, e un gruppo di studenti ha realizzato un autenticator che bypassa l'operazione connettendosi direttamente ai server di autenticazione. La rete è del GARR, efficiente e quasi sempre attiva".
"L'università sta anche recentemente (uno o due anni) accentrando i servizi informativi - continua Claudio - proponendo un server centrale per la prenotazione degli esami per tutte (o quasi) le facoltà (anche questo, come quello de L'Aquila, cade spesso in zona cesarini: proprio quando bisogna prenotare), un database con i dati degli studenti, rubrica telematica e molte risorse. Ma la lotta contro l'elefantiasi di un ateneo è cosa difficile e lunga. La strada verso un apparato informatico degno di questo nome è ancora lunga. Ma se non altro vedo qualcosa che si muove!"