L'AquilaSul caso dell'Università de L'Aquila di cui
ha parlato Davide, studente dell'ateneo, la scorsa settimana, interviene Giuseppe, secondo cui la situazione è ben diversa da quella descritta. "Nella mia facoltà (ingegneria) - scrive a
PI - la connettività è nettamente superiore: è presente un'aula workstation aperta a tutti e, anche se piccola, riesce anche a soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di materiale cartaceo con una stampante di rete condivisa tra i PC dove occorre solamente dotarsi di carta. Ovviamente il numero di PC non sarà mai sufficiente al traffico di utenti, senza contare l'elevato tasso di malfunzionamenti degli stessi, dovuto però più ad un cattivo utilizzo (intasamento della memoria con vecchi documenti, virus e simili) che ad una migliorabile manutenzione".
"È inoltre presente - sottolinea - un'aula con un centinaio di macchine adibite alle esercitazioni più disparate che un docente possa decidere di far fare ai suoi allievi (matlab, autocad, C++, ecc) anch'essa dotata di Internet ma che da quest'anno viene chiusa al termine di ogni esercitazione mentre prima era usata anche come aula di accesso libero e/o studio. Altro punto a favore il possesso, da parte di ogni corso di laurea (singolarmente o in gruppetti) di aulette workstation ad accesso riservato (in origine tramite badge magnetico, ora entra chi vuole a causa degli scarsi controlli) usate sia per Internet sia per le esercitazioni, sia per studiare".
"Da segnalare inoltre - conclude Claudio - l'esistenza di connettori rj45 in tutte le aule anche se non tutti attivi (forse nessuno, non ho mai sperimentato). Infine nella mia facoltà sono presenti numerose reti locali WiFi (o simili, non so definirle tecnicamente) appartenenti a singoli laboratori, dipartimenti, uffici. Ovviamente protette da password, ma che in alcuni casi, in genere per i tesisti, è possibile utilizzare. La situazione in alcune altre facoltà potrei abbozzarla:
- nella facoltà di lettere i PC "connessi" sono davvero pochi, stando anche al parere di chi la frequenta, e non c'è WiFi
- la facoltà di scienze della formazione possiede un'aula con qualche decina di macchine "connesse" e con una stampante di rete. Anche qui manca il WiFi
Non solo UniversitàIn conclusione, come fa notare Giorgio B. a
Punto Informatico sarà probabilmente utile allargare lo sguardo a quanto succede non solo negli atenei ma anche nelle scuole italiane, medie e superiori, dove la connettività e l'utilità di un accesso ad Internet non sono certo minori. Scrive Giorgio: "Salve, Punto Informatico è la mia homepage da anni. Insegno in una scuola superiore, in provincia di Reggio Emilia, e volevo comunicarvi che non solo le università hanno il WiFi. La scuola dove insegno ha due sedi, una più vecchia e una recente. Nella sede vecchia, dopo aver verificato la difficoltà di cablare l'edificio, è stata installata una rete WiFi, che copre la quasi totalità dei locali.
Nella sede recente, tutti i locali sono cablati, con una presa Rj45 in ogni aula e nei laboratori. In più, un access point copre la sala insegnanti. Ogni sede ha un suo server che gestisce la rete locale e l'accesso a Internet.
Sono presenti in totale quattro laboratori di informatica, ognuno con 15 pc, tutti collegati a Internet via ADSL. Saluti e complimenti per il vostro lavoro".
a cura di Alberigo Massucci