Luca Annunziata

Un super computer a casa tua

Niente televendite, solo un servizio italiano per il computing remoto. Che offre anche spazio per progetti non profit, gratis

Roma - 128 computer riuniti a formare un cluster: 256 processori, 512 core, 30 terabyte di spazio per archiviare i dati. Il tutto liberamente accessibile via Internet. È Powua, un progetto tutto made in Italy, che mette a disposizione di privati, studenti, industrie e istituzioni accademiche l'equivalente di un super computer senza il problema di acquisto e manutenzione.

Il sito di PowuaPer usare Powua basta un computer e una connessione a banda larga: gli sviluppatori hanno realizzato un client Java multipiattaforma, in grado di operare sia su sistema operativo Windows che Mac (in questo caso è richiesta JRE 1.6), e ovviamente Linux. L'infrastruttura del sistema si basa invece su distribuzione Debian, server web Mono e database PostgreSQL.

L'hardware impiegato, fornito da E4 (altro nome italiano), è costituto da centinaia di Xeon Dual Core 2.0 Ghz (modello 5130, con FSB da 1033MHz) montati su schede madri biprocessore Intel per assicurare compatibilità e stabilità in ambiente Linux. Gli utenti devono collegarsi all'apposita interfaccia web, prenotare quanti processori per quanto tempo desiderano utilizzare, e il sistema provvederà a riservare in esclusiva il cluster dinamico nella farm ospitata in una sala dedicata di un importante provider italiano.
Gli utilizzi possibili di Powua sono molteplici: rendering grafico (ad esempio grazie al noto software blender), calcolo scientifico di ogni genere, gestione di grossi traffici di dati in presenza di flussi audio-video, oppure la semplice compilazione di cospicue quantità di codice. Durante il lavoro l'utente visualizza attraverso il client una sorta di desktop remoto, e ha a disposizione 3 Gigabyte di spazio per preparare, manipolare e archiviare i propri dati fino a 5 giorni prima e 5 giorni dopo la finestra di prenotazione.

Scegliere Powua, secondo i suoi creatori, offre dei vantaggi: innanzi tutto, dicono, l'utente non deve sobbarcarsi il costo d'acquisto dell'hardware per disporre di una ingente potenza di calcolo, per non parlare del costo delle licenze del software e delle procedure di configurazione. Inoltre, alla facilità d'uso si unisce la velocità: nel tempo necessario a completare la creazione di 2 immagini tridimensionali su una workstation moderna ben equipaggiata, Powua riesce a realizzare circa dieci volte lo stesso lavoro.

Per il momento Powua è un servizio in beta aperto a tutti: lo scopo di questo periodo di prova è affinare il codice, migliorare la personalizzazione delle singole configurazioni e permettere ai tecnici di mettere alla prova sul campo il loro piccolo mostro. In futuro l'accesso al cluster remoto sarà a pagamento, ma ci sarà il 10 per cento del tempo macchina a disposizione di quei progetti che si distinguano per innovazione, miglior utilizzo degli strumenti del free software o impegno sociale. Inoltre, il 10 per cento dei profitti verrà ridistribuito alle associazioni che si impegnano nella crescita del software libero.

Luca Annunziata
36 Commenti alla Notizia Un super computer a casa tua
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  • Da un annetto e' gia' in funzione il servizio EC2 di Amazon.

    Costa solo 0.10 euro/ora per core (equivalente a Xeon 1.2 Ghz).
    Forniscono macchine on demand fino a 8 core con 15 GB di RAM e 1,69 TB di storage.
    Possibilita' di configurare una rete virtuale e di attivare un numero illimitato di istanze (oltre le 20 ci vuole una richiesta esplicita).

    Inoltre tutte le istanze dispongono di 250 MBps verso Internet.

    http://aws.amazon.com/ec2
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    Modificato dall' autore il 07 aprile 2008 14.43
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  • > Da un annetto e' gia' in funzione il servizio EC2
    > di Amazon.

    Non conosco bene Amazon, ma mi sembra che eseguire una propria applicazione su EC2 sia cosi' immediato... non bisogna crearsi una propria VM con all'interno il programma da eseguire?
    Se su Powua c'e' a disposizione il desktop da remoto dovrebbe invece bastare fare l'upload e al limite ricompilare...
    non+autenticato
  • Scusate, ho perso un "non"Sorride
    Mi correggo:

    > Non conosco bene Amazon, ma mi sembra che
    > eseguire una propria applicazione su EC2 *non* sia
    > cosi' immediato...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Da un annetto e' gia' in funzione il servizio
    > EC2
    > > di Amazon.
    >
    > Non conosco bene Amazon, ma mi sembra che
    > eseguire una propria applicazione su EC2 sia
    > cosi' immediato... non bisogna crearsi una
    > propria VM con all'interno il programma da
    > eseguire?

    Se vuoi sì. Comunque esistono innumerevoli VM già pronte e preconfigurate. Una volta accese sono un normalissimo server. Se ci vuoi aggiungere qualche altro programma, ovviamente lo puoi fare anche una volta avviata una macchina base.

    > Se su Powua c'e' a disposizione il desktop da
    > remoto dovrebbe invece bastare fare l'upload e al
    > limite
    > ricompilare...

    Sì, ti basta avviare che ne so... una Fedora o una Ubuntu. Ti colleghi via X o con VNC o con quello che ti pare e fai quello che vuoi.
  • La comparazione di macchine virtuali non e' corretta, su Powua viene fornito accesso a macchine REALI (vedi specifiche nel sito).
    Ho provato vari servizi basati su tecnologie di virtualizzazione e, ovviamente, la potenza non e' lontanamente paragonabile...
    Idem per i servizi di rendering dove le scene da renderizzare vengono messe in una sorta di "coda virtuale", non c'e' paragone con l'avere 4, 8 o quante macchine si hanno su Powua, dedicate solo ai calcoli di un utente.
  • - Scritto da: escherian
    > La comparazione di macchine virtuali non e'
    > corretta, su Powua viene fornito accesso a
    > macchine REALI (vedi specifiche nel
    > sito).
    > Ho provato vari servizi basati su tecnologie di
    > virtualizzazione e, ovviamente, la potenza non e'
    > lontanamente
    > paragonabile...


    Tecnicamente la differenza si fa sui Mips disponibili. Avere una macchina fisica o virtuale non fa alcuna differenza per un servizio che deve eseguire software.
    Per cui, per poter dire che la potenza non è paragonabile, dovresti esibire risultati comparativi su benchmark riconosciuti. Cosa che non vedo sul sito di Powua.


    > Idem per i servizi di rendering dove le scene da
    > renderizzare vengono messe in una sorta di "coda
    > virtuale", non c'e' paragone con l'avere 4, 8 o
    > quante macchine si hanno su Powua, dedicate solo
    > ai calcoli di un
    > utente.


    Come sopra, non capisco la differenza. Se eseguo il medesimo software su un cluster di istanze EC2 con pari potenza, cosa cambia?
  • - Scritto da: Qfwfq
    > Come sopra, non capisco la differenza. Se eseguo
    > il medesimo software su un cluster di istanze EC2
    > con pari potenza, cosa
    > cambia?

    Devi crearti, configurarti e testarti le istanze per conto tuo. Con Powua ha l'ambiente già configurato e funzionante devi solo usarlo.

    Credo giochino anche sulla semplicità di utilizzo rispetto ad EC2.
    non+autenticato
  • Servizio interessante mail costo VERO non è quello che riporti tu. C'è da pagare lo storage su S3, poi si pagano i trasferimenti in ed out, si pagano gli IP, si pagano i trasferimenti da S3 (in maniera differente da quelli del cluster, ovviamente). Insomma, si sommano un sacco di piccoli costi che vanno a rendere il costo vero più alto di $0,10 a core.

    Questo parlando esclusivamente dei prezzi. Per quanto riguarda il software disponibile, Powua è preconfigurato mentre su EC2 ci metti le immagini che vuoi tu: sono chiaramente destinati a classi di utenti differenti.

    Infine, sai se su EC2 ci sia il 3D accellerato? Powua è stato progettato per venire incontro a quelle classi di utenti che necessitano di un cluster per compiti CPU-intensive, come il rendering 3D ed avere il 3D direttamente sul cluster è un must per utenti di questo tipo. Sono decisamente curioso su di EC2, anche perché ho partecipato alla progettazione di Powua.Occhiolino
    non+autenticato
  • in Sicilia è stata messa su una piattaforma che utilizza il Grid Computing e che consta se non vado errato di circa 2500 processori e non so quanti terabyte di dati.
    La potenza di calcolo viene data in affitto almeno per quanto ne sapevo io, a qualcosa come 1€ l'ora... non posso confermare, in quanto ho letto l'articolo un po' di tempo fa su un giornale.
    L'investimento e' stato di 15 milioni di euro (?).
    Ma non sarebbe meglio utilizzare le realtà esistenti (non esiste solo quella siciliana) dando loro la possibilità di crescita, piuttosto che presentarsi con delle cacatine di mosca che nn servono a nessuno?

    A proposito ki l'ha chiamato clusterone? beh caro hai un'idea di clusterone molto personale, io lo chiamerei clustericchio, altrimenti i 300.000 pc di google come dobbiamo chiamarli fantascienza?

    Cose piccole troppo piccole per un mercato che i piccoli li schiaccia....
    non+autenticato
  • Sicilia? Mai sentito, ma sicuramente ci puo' essere.

    Per quanto riguarda la cacatina di mosca, mi sa che ti sbagli Sorride
    Ricordi Davide e Golia? O eri impegnato a prendere le mosche?

    Powua e' un servizio utile e soprattutto gratuito per i piccoli utenti (la societa' fornisce servizi avanzati a SME, piccole e medie imprese). Tra l'altro con il Grid non c'entra nulla, informati prima di sprecare il tuo tempo!
  • - Scritto da: escherian
    > Sicilia? Mai sentito, ma sicuramente ci puo'
    > essere.

    infatti c'è...

    >
    > Per quanto riguarda la cacatina di mosca, mi sa
    > che ti sbagli
    > Sorride
    > Ricordi Davide e Golia? O eri impegnato a
    > prendere le
    > mosche?
    >
    > Powua e' un servizio utile e soprattutto gratuito
    > per i piccoli utenti (la societa' fornisce
    > servizi avanzati a SME, piccole e medie imprese).
    > Tra l'altro con il Grid non c'entra nulla,
    > informati prima di sprecare il tuo
    > tempo!


    guarda proprio perche' con il grid non c'entra nulla arrivano i miei dubbi.
    I cluster sono una cosa molto vecchia (introdotti da IBM inizio anni '60)
    La grid e' stata introdotta negli anni '90....
    Se poi capisci la differenza fra grid e cluster allora potrai capire perche' definisco poco + di 100 macchine una cacatina...
    Il cluster a differenza della grid ti da solo potenza di cpu quindi ha uno scopo molto ma molto limitato...
    La grid al contrario ti permette di condividere le applicazioni a livello planetario sfruttando le cpu ma non solo...
    Non ci posso fare niente, se le notizie date come innovative sono di progetti stravecchi.... dove sta l'innovazione scusa?
    Io a casa ho un cluster di macchine debian dual core, ho 8 namenode con 7 datanode ciascuno, fatti il conto....
    e ti posso dire che con 100 macchine la potenza di calcolo non è quella di un supercomputer
    non+autenticato
  • > La grid al contrario ti permette di condividere
    > le applicazioni a livello planetario sfruttando
    > le cpu ma non
    > solo...

    Non tutte le applicazioni hanno benefici dall'uso in griglia.
    Se l'algoritmo chiave è parallelizzabile secondo un paradigma di griglia (ad esempio MapReduce) allora hai certi benefici se devi elaborare moli di dati enormi.
    Molti algoritmi tuttavia non sono parallelizzabili in griglia, oppure lo sono ma meno efficientemente rispetto ad una macchina multiprocessore classica.

    Insomma, se devi calcolare PageRank o folding di proteine ti può andar bene una grid. Per un calcolo ad elementi finiti non ne fai nulla.


    > Io a casa ho un cluster di macchine debian dual
    > core, ho 8 namenode con 7 datanode ciascuno,
    > fatti il
    > conto....

    A parte il fatto che la terminologia è quella di Hadoop, per cui presumo tu abbia un cluster Hadoop, che per inciso installa qualunque smanettone in 5 minuti, oltre a ciò dicevo... che ce fai?

    I campi di applicazione di Hadoop e le tecnologie mapreduce correlate sono limitati e comunque interessanti solo per chi ha quantità enormi di dati da processare in batch. Oltre a Google e Yahoo non me ne vengono in mente molti... evidentemente indicizzi per diletto una piccola porzione del web. Sisa, gusti son gusti...
  • - Scritto da: alieno
    > in Sicilia è stata messa su una piattaforma che
    > utilizza il Grid Computing e che consta se non
    > vado errato di circa 2500 processori e non so
    > quanti terabyte di
    > dati.
    > La potenza di calcolo viene data in affitto
    > almeno per quanto ne sapevo io, a qualcosa come
    > 1€ l'ora... non posso confermare, in quanto ho
    > letto l'articolo un po' di tempo fa su un
    > giornale.

    si tratta del Consorzio COMETA

    http://www.consorzio-cometa.it/

    che raggruppa le universita' siciliane e gli osservatori astronomici siciliani dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e le sezioni siciliane dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, nonche alcune aziende private.

    Il Consorzio coordina il progetto PI2S2

    http://www.pi2s2.it/

    che prevede la realizzazione di una GRID siciliana, in avanzato stato di completamento (vedasi http://www.pi2s2.it/roc/ per lo stato delle macchine). Per il momento non e' possibile collegarsi a pagamento, ma l'uso dell'infrastruttura e' riservato agli enti consorziati per fini di ricerca scientifica e tecnologica. I numeri sono piu' o meno quelli dati da "alieno" ed i processori sono AMD Opteron 64 dual core.
    non+autenticato
  • non e' possibile paragonare i due progetti, per contenuti (Cometa=Grid, Powua=Cluster), provenienza (finanziato pubblicamente uno, privato il secondo) ma soprattutto accesso (Powua e' pubblico, basta iscriversi).
    Tuttavia c'e' da essere molto contenti che in Italia venga supportata la ricerca scientifica con strumenti di questo tipo (sia un progetto come Cometa che uno come Powua).
  • Anche su MAC basta:
    1) Non usare Safari e usare Firefox
    2) Installare Java 6 per Mac (la Apple non ritiene ancora che i suoi utenti siano pronti per questa "nuovissima" versione e gliela fa scaricare dalla Developer Zone, vedi http://community.java.net/mac/
  • non accetta la registrazione nemmeno se muori
    almeno questo dal mio mac
    piu' che una beta questa al meno dal punto di vista dell'utenza e una pre alfa.
    non+autenticato
  • Usa Firefox invece che Safari e scaricati Java 6.
    Buona beta!
  • Riguardo al mancato supporto di Apple per Java 6:

    http://weblogs.java.net/blog/fabriziogiudici/archi...
    http://www.javalobby.org/java/forums/t102936.html

    e SoyLatte (alternativa fatta dalla community Mac di Java):
    http://landonf.bikemonkey.org/static/soylatte/

    spero ti siano utili
  • Utenti mac...che imbranatiSorride
    Certo, essendo un SO supportatissimo c'era da aspettarselo che non funzionasse qualche cosaSorride
    Bene , grazie per le dritte ,avendo un mac certe cose possono tornare utiliSorride
    Lo provero' subito, l'idea di demandare i colcoli al vicino e' interessante, certo non devono essere cose segrete altrimenti mentre "calcolano" possono farsi i fatti tuoi.
    Mi chiedevo...se e' possibile anche comperare POTENZA per scardinare cose protette da password...Sorride
    Sarebbe fico usare un cluster per scopi benefici come un piede di porco.
    Chissa' se ci hanno pensato...Sorride
    Comunque il progetto e' interessante, anche perche' le piccole e medie imprese devono sborsare miliaia di euro per comperare hardware, aggiornare i sistemi, gestirne i malfunzionamenti e i controlli di routine.
    Anche se si ipotizzasse un uso costante del cluster, a certe cifre converrebbe comunque piuttosto che infilarsi in quanto detto sopra.
    Oltretutto credoche avremmo anche un impatto ambientale non da poco, molti meno "sprechi".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Mi chiedevo...se e' possibile anche comperare
    > POTENZA per scardinare cose protette da
    > password...
    >Sorride
    > Sarebbe fico usare un cluster per scopi benefici
    > come un piede di
    > porco.

    Come è stato scritto in un precedente commento, la potenza di calcolo è tua e ci fai quello che vuoi.
    non+autenticato
  • Ma al momento mi sfugge un possibile utilizzo di tutti questi processori...
    Qualche idea?
    non+autenticato
  • troppe....
    non le capiresti...
    e continuerebbero a sfuggirti....
    non+autenticato
  • qualunque cosa che utilizzi le librerie MPI, ad esempio.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Message_Passing_Inter...

    certo un singolo programmillo monothread per convertire DVD in divx di core continuerà ad usarne uno solo, ma direi che il clusterone dell'articolo sia rivolto ad un tipo di utenza con necessità leggermente diverseSorride
  • - Scritto da: quoto
    > Ma al momento mi sfugge un possibile utilizzo di
    > tutti questi processori...
    >
    > Qualche idea?

    Applicazioni di metodi numerici in simulazioni scientifiche
    non+autenticato
  • > > Ma al momento mi sfugge un possibile utilizzo di
    > > tutti questi processori...
    > >
    > > Qualche idea?
    >
    > Applicazioni di metodi numerici in simulazioni
    > scientifiche
    In java? E con solo 3 giga di spazio?
    Mah
    non+autenticato
  • però è il futuro, i computer saranno sempre più client che per tutte le operazioni si appoggeranno via rete a server, tramite web apps o concetti simili, un esempio su tutti google docs

    daltrocanto è la soluzione più intelligente e razionale perchè non ha senso avere tutti 3ghz di potenza di calcolo inutilizzata sul proprio computer, quando ne bastano 300 di ghz ma centralizzati e condivisi tra più utenti che ne usufruiscono al momento del bisogno
    non+autenticato
  • > però è il futuro, i computer saranno sempre più
    > client che per tutte le operazioni si
    > appoggeranno via rete a server, tramite web apps
    > o concetti simili, un esempio su tutti google
    > docs
    >
    > daltrocanto è la soluzione più intelligente e
    > razionale perchè non ha senso avere tutti 3ghz di
    > potenza di calcolo inutilizzata sul proprio
    > computer, quando ne bastano 300 di ghz ma
    > centralizzati e condivisi tra più utenti che ne
    > usufruiscono al momento del
    > bisogno
    Sento puzza di as400Arrabbiato
    non+autenticato
  • Io sento puzza di Troll, ma tant'e'...
    Powua non c'entra nulla con AS400, infatti qui si parla di commodity cluster, cioe' un super computer composto di singole macchine.
  • In java è scritto il client. L'ambiente della macchina remote non è molto differente da una workstation Gnu/Linux ma è reso disponibile con programmi ed applicazioni ottimizzate all'utilizzo scientifico già installati.

    La potenza di calcolo è funzione di quanti processori prenoti.
    non+autenticato
  • > In java è scritto il client. L'ambiente della
    > macchina remote non è molto differente da una
    > workstation Gnu/Linux ma è reso disponibile con
    > programmi ed applicazioni ottimizzate
    > all'utilizzo scientifico già
    > installati.
    >
    Quindi puoi fare solo quello che ti passa il convento.
    non+autenticato
  • No pippo, puoi fare "solo" quello che puoi fare con ogni Linux e ci sono sempre piu' persone che lo fanno...
    In pratica se un utente vuole installare un'applicazione libera aggiuntiva non fa altro che richiederla e di norma viene installata.

    Piu' personalizzabile di cosi'!

    ciao