Maurizio GasparriLa banda larga deve diventare un servizio universale, così come è previsto dalla normativa che segue lo sviluppo di altri tipi di reti. L'esistenza di aree più o meno popolate, più o meno facili da raggiungere con investimenti di tipo infrastrutturale, determina maggiori sviluppi dove il mercato ha maggiore facilità a rientrare degli investimenti e minori opportunità nelle aree remote. Questo fenomeno si chiama digital divide e va contrastato sostenendo lo sviluppo delle reti nelle aree meno redditizie.
È un principio che può essere mutuato da altri settori dove lo stato partecipa alla realizzazioni di infrastrutture (energia, acqua...). Va sostenuto anche attraverso investimenti strategici su assett infrastrutturali come è stato fatto attraverso la società Infratel Italia.
Franco GrilliniSì, la Banda larga non solo è un diritto universale, ma è fondamentale per garantire uguali possibilità di "farsi strada" nella società post-moderna.
L'accesso alla rete always-on non è più una velleità o un bene superfluo, diventa un bene di prima necessità. Nicholas Negroponte lo sa bene ed è per questo che nel suo OLPC ha inserito il supporto ai MESH network.
Se la larga banda è un bene di prima necessità in Africa, tanto più dovrebbe esserlo in Italia.
Ormai è chiaro che in Europa saremo destinati a non produrre più fisicamente, ma a "produrre" idee, quindi mentre i prodotti viaggeranno e arriveranno sempre da più lontano avremo sempre più bisogno di far viaggiare le nostre informazioni e di poterci basare su una solida, robusta, pervasiva e capillare rete di trasporto dei dati.
Come possiamo lamentarci che i piccoli paesi vengono abbandonati, le comunità si sfaldano, se non garantiamo ai giovani e alle imprese che stanno nei piccoli centri di aver uguali opportunità di svilupparsi? Tanto per ricordare quanto mi stia a cuore questa questione sono tra i primi a battermi in Parlamento contro i ritardi sulla liberazione delle frequenze necessarie al WiMax in qualità di Presidente dell'associazione parlamentare Amici delle Nuove Tecnologie e finalmente la gara è stata fatta dopo la liberazione delle frequenze da parte del Ministero della Difesa.
Antonio Di PietroMolto di più, non è possibile per una società o un professionista poter operare senza l'accesso alla banda larga. In Italia mi risulta che circa un terzo dei Comuni sia senza ADSL, una situazione inaccettabile a cui il prossimo governo deve mettere mano.