Luca Annunziata

GARR-X, il futuro della rete

8 millisecondi da Milano a Milazzo: sono la luce e la sua velocitÓ il riferimento per il network di domani. Che giÓ oggi muove i primi passi. La rete? Un'interfaccia. Punto Informatico parla con i responsabili della (r)evolution

GARR-X, il futuro della reteRoma - Il network gestito dal Consortium GARR, che già oggi garantisce connettività ad altissima prestazione alle università e ai centri di ricerca di tutta Italia, si prepara ad un "salto quantico". Così lo definisce Massimo Carboni, responsabile tecnico della rete dell'istituto, che a Punto Informatico racconta la transizione che dal 2009 sostituirà all'attuale GARR-G la nuova infrastruttura GARR-X: capacità 40 volte maggiori dell'attuale, fino a 80 Lambda di multiplazione della lunghezza d'onda del segnale per raggiungere una banda passante teorica di 3,2 terabit.

GARR-X, il nuovo network ad alte prestazioni del Consortium GARR"L'obiettivo del GARR è di superare la forte disparità sul territorio nazionale" spiega Carboni: ci sono zone dotate di collegamenti ad alta velocità, con provider in concorrenza tra di loro che garantiscono un buon servizio e prezzi competitivi "anche se - precisa - non ancora a livello europeo": lo scopo degli sforzi del Consortium è arrivare anche in quelle aree del sud e del nordest dove, per una serie di fattori economici ma non solo, queste possibilità mancano o sono carenti.

Carboni non ha dubbi: "Per fare tutto questo ci vuole la fibra ottica". Basta con i circuiti e il rame, bisogna pensare al futuro: la rete deve trasformarsi da limite in mezzo, deve cioè non costituire un ostacolo allo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni. "Forniremo connessioni con banda minima da 100 megabit, simmetrica, e con capacità massima di 10 o 100 gigabit: l'obiettivo è mettere in condizioni tutti di poter sfruttare IPv6, multicast, ma anche di veicolare servizi voce, trasporto dati scientifici o altri esperimenti come le reti GRID".
Proprio le griglie di calcolo sono uno dei motivi principali che spingono all'ampliamento e al potenziamento di un network ad alta capacità: "Secondo quello che stiamo verificando, rappresentano l'elemento trainante della nuova rete, lo strumento per rendere disponibile a tutti la possibilità di studiare fenomeni fino ad oggi troppo complessi". Carboni vede con favore il concetto di distribuito: "Il P2P, tanto demonizzato, è in realtà un veicolo di contenuti". La rete è un'interfaccia, e l'interfaccia deve essere semplice e potente, deve quasi scomparire: "La rete deve supportare queste applicazioni".

"In questa prima fase - spiega ancora Carboni - l'obiettivo sarà rendere disponibile una rete in grado di sfruttare queste enormi capacità in tutte le aree: la vera differenza sarà che non sarà più l'organizzazione a decidere chi è abilitato a fare cosa, ma saranno gli utilizzatori a determinare i servizi di cui hanno bisogno ed attivarli". Una rete completamente riconfigurabile, anche con la creazione di VPN ottiche interne da dedicare a progetti specifici.

Lo schema dell'attuale network GARR-G"In un modello di rete cosiddetto legacy, l'utente finale è un passivo utilizzatore delle risorse, mentre è il carrier a tenere le redini della relazione e a determinare i contenuti": ma questo per Carboni è solo un modo nuovo per fornire servizi vecchi. Sono i limiti del DSL, di una connettività fortemente asimmetrica: in GARR-X, invece, "gli stessi utenti potranno creare servizi: tanto più saranno appetibili, tanto più saranno utilizzati". Tutti potranno usufruire di questi servizi, e strumenti come IPv6 garantiranno il superamento degli attuali limiti di connettività sia fissa che in mobilità.

"Uno dei nostri utilizzatori principali ci ha già chiesto 100 gigabit di banda - racconta - è quasi più di quanto la rete attuale sia in grado di fare oggi, e noi saremo in grado di garantirla in un singolo punto della rete". Una rete che oggi già conta 700 istituzioni collegate a 40 punti di presenza sul territorio, ma che il Consortium già punta ad aumentare per "arrivare a quanti più utenti finali possibile: la fibra ottica non è tanto diversa dai circuiti tradizionali in rame, ma consente di veicolare molti più servizi e con prestazioni molto superiori".
37 Commenti alla Notizia GARR-X, il futuro della rete
Ordina
  • Dato che ci stiamo avvicinando la notizia sarebbe vecchia di 4 anni... che ne dite di andare a sentire cosa fanno e cosa questo significhi anche per la popolazione?

    qui una partenza...

    http://www.garr.it/rete/garr-x#il-progetto
    non+autenticato
  • ma secondo me l'ipv6 e' una gran cacata!
    come puoi mettere la crittografia a basso livello e sperare che sia sicuro? la crittografia va tenuta a livello + alto possibile... la storia insegna con il protocollo ip che non sono gli standard che formano una rete migliore ma la praticità e la potenza dei protocolli.... ipv6 fa acqua da tutte le parti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > ma secondo me l'ipv6 e' una gran cacata!
    > come puoi mettere la crittografia a basso livello
    > e sperare che sia sicuro? la crittografia va
    > tenuta a livello + alto possibile... la storia
    > insegna con il protocollo ip che non sono gli
    > standard che formano una rete migliore ma la
    > praticità e la potenza dei protocolli.... ipv6 fa
    > acqua da tutte le
    > parti

    trova te un altro modo per aumentare gli IP disponibili dato che stanno finendo
    non+autenticato
  • Dopo anni di lotta e di lettere, finalmente oggi mi hanno attaccato la linea adsl.... anzi minidsl, solo 640Kb! E adesso mi volete rovinare la giornata dandomi a bere che siamo pronti per il futuro?? Ma fatemi il piacere!!!!
    non+autenticato
  • Il problema italiano sta tutto nella rete (ed era la sua forza!) che purtroppo è stata privatizzata ad UN MONOPOLISTA (telecom, non importa la cifra). Il fatto è che nella parte di mondo sviluppato la rete (acqua luce gas internet) viene statalizzata (e portata a tutti) poi aperta ai privati che forniscono servizi! paghiamo un alto scotto per una scelta sbagliata.
    Pensate se i soldi spesi da tutti gli operatori di telefonia per cablare l'italia fossero stati utilizzati da un'unica forza si avrebbe oggi una unica rete capillare e LARGHISSIMA, mentre ci ritroviamo con una decina di reti in fibra, che coprono le stesse aree e si trasformano in dsl dell'ultimo miglio.... che nervoso! questo perchè il costo maggiore della stesura è IL BUCO non il cavo!
    non+autenticato
  • Oggi il mirror del GARR di Napoli era completamente a terra a causa dell'uscita di Ubuntu.
    Sono dovuto passare a server esteri.
    Hanno sicuramente bisogno di nuove infrastrutture!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bla bla
    > Oggi il mirror del GARR di Napoli era
    > completamente a terra a causa dell'uscita di
    > Ubuntu.
    > Sono dovuto passare a server esteri.
    > Hanno sicuramente bisogno di nuove infrastrutture!

    btw chi può dovrebbe scaricare Ubuntu tramite bittorrent.
    non+autenticato
  • >> Oggi il mirror del GARR di Napoli era
    >> completamente a terra a causa dell'uscita di
    >> Ubuntu.
    >> Sono dovuto passare a server esteri.
    >> Hanno sicuramente bisogno di nuove
    >> infrastrutture!
    > btw chi può dovrebbe scaricare Ubuntu tramite
    > bittorrent.

    Certo... peccato non riuscissi neanche a scaricare il file torrent (28 kB) dal sito del GARR.
    non+autenticato
  • Io farei anche una versione di APT basata su torrent, magari da lasciare facoltativa e parallela alla versione basata sui repository centrali.
    Al momento l'unica implementazione di questa idea è APT-TORRENT, ma è ferma al 2006.
    Sui forum di Ubuntu se ne parla un pò, ma siamo ad uno stadio di abbozzo dell'idea.


    Nicola
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)