Google denunciato per il suo lavoro

Un'azienda sostiene che l'arbitraria modifica da parte di Google del proprio ranking ha causato 75mila dollari di danni

New York (USA) - Una riduzione della visibilità sulle pagine del motore di ricerca Google ha spinto la società americana Search King a chiedere a Google 75mila dollari di danni.

L'azienda di Oklahoma City, il cui business consiste nell'offrire ai propri clienti sistemi promozionali che consentono ai loro siti di divenire più visibili tra i risultati di ricerca di Google, sostiene che quest'ultimo ha agito arbitrariamente per danneggiare Search King in quanto concorrente.

Stando alla ricostruzione di Search King, il suo lancio lo scorso agosto di un servizio pensato per aumentare la visibilità dei propri clienti sul motore avrebbe indotto Google a "dequalificare" la stessa Search King, riducendone la visibilità.
Secondo la denuncia, dunque, la riduzione del "ranking" ha "danneggiato la reputazione dell'azienda e ne ha diminuito il valore".

Per ora Google si è limitata a spiegare da un lato che non intende commentare un caso pendente in tribunale e dall'altro ha sottolineato come "noi regolarmente valutiamo e modifichiamo i nostri algoritmi per migliorare la qualità del servizio di ricerca. In alcuni casi questi cambiamenti possono modificare i ranking dei siti, ma se accade è perché ci si attende che la qualità complessiva del nostro servizio aumenti".
35 Commenti alla Notizia Google denunciato per il suo lavoro
Ordina
  • "...sistemi promozionali che consentono ai loro siti di divenire più visibili tra i risultati di ricerca di Google"

    In altre parole, questa azienza fa reverse engineering degli algoritmi di ranking di Google, per aumentare fittiziamente il ranking ottenuto dai propri clienti paganti.

    Search King danneggia quindi contemporanemente:
    - Gli utenti, perche' altera i risultati delle loro ricerche, facendogli perdere piu' tempo per trovare quello che vogliono.
    - Google, perche' usa (senza pagarli) i servizi e la tecnologia di Google per il proprio business.

    Rimettendo le cose nella loro naturale prospettiva, direi quindi che se c'e' qualcuno da denunciare e' proprio Search King.

    Saluti

    Giorgio
    non+autenticato
  • Personalmente ritengo sia un bell'esempio del solito andazzo...
    L'azienda americana ha speso più risorse in pubblicità che in qualità dei servizi offerti e ora si trova con un pugno di mosche per la scarsa qualità nel fare il proprio lavoro. E se la prendono con Google per farsi altra pubblicità...

    Google è ovvio che "ogni tanto" rimescoli le carte per stuzzicare gli utenti interessati.

    Senza contare (e non me ne voglia nessuno) che basta solo un po' di tempo e di "contenuti" per posizionare degnamente un sito... Un qualsiasi webmaster dovrebbe saperlo fare degnamente.

    E che le realtà commerciali per il posizionamento siano delle mezze bufale è risaputo persino da un utonto come il sottoscritto.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Utonto_da_sempre
    > L'azienda americana ha speso più risorse in
    > pubblicità che in qualità dei servizi
    > offerti e ora si trova con un pugno di
    > mosche per la scarsa qualità nel fare il
    > proprio lavoro. E se la prendono con Google
    > per farsi altra pubblicità...

    No magari è semplicemente questa la loro campagna pubblicitaria. Sanno che perderanno la causa ma i soldi investiti serviranno a far parlare di loro.

    non+autenticato
  • Per chi non lo sapesse le keyword con relative posizioni si vendono, sui maggiori motori di ricera yahoo, google, altavista, virgilio ect ect.Provare per credere.
    non+autenticato
  • Già, perché se voleva essere in cima ad un motore di ricerca, bastava che si rivolgesse ad AltaVista, nel quale chi più paga più va in alto.
    Si è ben visto l'effetto di questo gioco, un completo crollo di popolarità di AltaVista (che prima era il mio motore preferito).

    Non ha senso che i risultati vengano ordinati per "denaro", poiché ci si ritrova con decine di risultati inutili.
    E comunque anche in Google, volendo, si possono comprare "collegamenti sponsorizzati" (che compaiono in una colonna a destra), ma comunque è ben evidenziata la separazione tra pubblicità e risultati.

    Un bravo a Google, continua così.
    non+autenticato
  • Questa e' una soluzione POSSIBILE.
    Pensateci: uno prende Google, gli da' un sacco di soldi e lo fa diventare un progetto diciamo statale (oppure USA-UE) che garantisca imparzialita'.
    Ha dimostrato di essere il migliore, dovrebbero adottarlo tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Criss
    > Questa e' una soluzione POSSIBILE.
    > Pensateci: uno prende Google, gli da' un
    > sacco di soldi e lo fa diventare un progetto
    > diciamo statale (oppure USA-UE) che
    > garantisca imparzialita'.

    Questa è la maniera migliore di farlo andare in malora in fretta.

    Certo che voi rossi non avete ancora capito che così non funziona...

    KKL
    non+autenticato
  • Io non sono rosso ma l'idea non e' male, vista la qualita' di GOOGLE (che uso tutti i giorni)

    - Scritto da: KKL
    > - Scritto da: Criss
    > > Questa e' una soluzione POSSIBILE.
    > > Pensateci: uno prende Google, gli da' un
    > > sacco di soldi e lo fa diventare un
    > progetto
    > > diciamo statale (oppure USA-UE) che
    > > garantisca imparzialita'.
    >
    > Questa è la maniera migliore di farlo andare
    > in malora in fretta.
    >
    > Certo che voi rossi non avete ancora capito
    > che così non funziona...
    >
    > KKL
    non+autenticato
  • La differenza fra aziende di proprietà privata e di proprietà pubblica è che nelle prime per corrompere basta pagare, mentre nelle seconde oltre a pagare bisogna anche leccare il culo al poilitico di turno.
    Quindi, lasciamolo privato.
    non+autenticato


  • - Scritto da: KKL
    > - Scritto da: Criss
    > > Questa e' una soluzione POSSIBILE.
    > > Pensateci: uno prende Google, gli da' un
    > > sacco di soldi e lo fa diventare un
    > progetto
    > > diciamo statale (oppure USA-UE) che
    > > garantisca imparzialita'.
    >
    > Questa è la maniera migliore di farlo andare
    > in malora in fretta.
    >
    > Certo che voi rossi non avete ancora capito
    > che così non funziona...
    >
    > KKL

    Scusami allora il modello che funziona qual'è'?
    Forse il modello americano(quello della Enron,WorldCom,Kirch Media)?

    non+autenticato
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