Luca Annunziata

WiMAX alla prova dei fatti

Licenze assegnate, lavori in corso. E le prime offerte potrebbero arrivare entro la fine dell'anno. Sempre che il mercato italiano sia pronto per questa ennesima rivoluzione

Roma - In Italia c'è spazio per WiMAX. Non solo perché il paese è cronicamente vittima del digital divide, ma anche perché sono molti i servizi che potrebbero essere veicolati con questo protocollo, e che le aziende, le amministrazioni locali e persino le forze dell'ordine potrebbero sfruttare con profitto. Servizi che con GSM e UMTS non sono stati ancora varati per diverse ragioni, e a cui dunque WiMAX si sommerebbe per allargare l'offerta. Senza sovrapporsi.

Per questo i tempi per lo sbarco in forze di apparati, dispositivi e reti WiMAX potrebbero anche essere inferiori a quanto ci si attendeva. Certo, sussistono ancora delle problematiche tecniche, soprattutto legate alla penetrazione del segnale a 3.5 GHz all'interno delle strutture, ma per Ercole Rovida di Nokia Siemens Network è solo questione di tempo: "WiMAX non è ancora un prodotto consolidato, è una tecnologia che prosegue il suo iter di certificazione: in futuro tutti i problemi verranno risolti". E i primi operatori potrebbero arrivare sul mercato anche prima di Natale 2008.

Nokia Siemens Network sta lavorando assieme agli assegnatari delle frequenze alla realizzazione delle prime reti. Le prime zone a godere dei vantaggi della nuova tecnologia potrebbero essere proprio quelle più indietro sul piano della connettività: è su queste che gli operatori starebbero puntando ed investendo, soprattutto per riuscire a fornire alla fascia di clientela formata da professionisti, aziende e comuni, quei servizi a banda larga fino ad oggi inaccessibili.
Nonostante l'ottimismo, restano i problemi legati al costo della realizzazione di una rete a livello locale e soprattutto nazionale: un costo stimato in "alcune centinaia di milioni di euro". Visto il prezzo raggiunto dalle licenze, non è ben chiaro se tutti gli assegnatari siano pronti a investire in modo massiccio nella realizzazione delle infrastrutture, soprattutto con altre tecnologie, come LTE, che potrebbero far aumentare le cautele. Dal numero di servizi che sarà possibile rendere disponibili sulle reti dipenderà la velocità di ritorno dell'investimento, ma il numero di questi servizi dipenderà a sua volta proprio da quanto saranno pronti a sborsare: un gatto che si morde la coda.

Per quanto attiene ai siti, si potrebbe pensare di sfruttare le stazioni radiomobile di seconda e terza generazione già presenti sul territorio, a cui aggiungere anche l'hardware WiMAX, ma probabilmente da sole non basteranno a garantire una copertura adeguata. Lo stesso dicasi per la banda necessaria a garantire i servizi, che andrà comunque garantita a ciascuna stazione: scavare per arrivare via cavo probabilmente sarebbe costoso, oltre che contraddittorio, e dunque la soluzione potrebbe essere costituita da ponti radio su frequenze in concessione, il cui costo si dovrebbe comunque sommare al totale. A questo punto potrebbe essere auspicabile il raggiungimento di accordi tra i vari operatori per fare fronte insieme alle spese, oppure l'arrivo di intese sul roaming UMTS/WiMAX che sfrutti il meglio delle due piattaforme - terminali permettendo.

"WiMAX comunque apre un enorme ventaglio di possibilità - spiega Rovida - dalla videosorveglianza all'assistenza remota, dai sistemi antifurto alla domotica". Ci sarebbe spazio per applicazioni fino ad oggi non ancora realizzabili, anche per via della scarsa capacità delle reti UMTS di offrire abbastanza banda per veicolarle. Ed è proprio questo il punto che secondo Nokia Siemens Network farà la differenza: WiMAX è in grado di offrire maggiori capacità e si affianca alle già esistenti reti 3G o 3.5G. Investire in questa tecnologia potrebbe senz'altro risultare interessante, al fine di garantire servizi come VoIP e più in generale a banda larga.

Luca Annunziata
9 Commenti alla Notizia WiMAX alla prova dei fatti
Ordina
  • sara' il fatto che i gestori Umts e Gsm dovranno uscire con delle flat decenti per non perdere i clienti acquisiti fino ad oggi.
    non+autenticato
  • Il WiMax con le sue aspettative sta turbando il mercato IP, perché molti utenti stanno temporeggiando in attesa di questa tecnologia,che dovrebbe assicurare una connessione "mobile" di cui molti (specie aziende) hanno assoluto bisogno.
    Le connessioni UMTS - a parte la ridottissima velocità effettiva nelle località lontane dai grandi centri urbani - si stanno riveldndo un flop, dal punto di vista del ritorno degli investimenti effettuati per realizzarla... a macchia di leopardo... il che, per chi deve lavorare collegandosi, per esempio, dai cantieri alla sede centrale. Un pianto: si viaggia a 460 Kb (nominali) il che significa che per spedire una foto ci vogliono secoli.
    non+autenticato
  • pensi che con il WiMax andrai più veloce?? magari si (se stai a meno di 1 Km dalla stazione radio base)!!
    qualcuno ieri al Wlan Forum diceva che già prima dell'estate ci saranno le prime installazioni in qualche zona...
    (anche se ancora non abbiamo un dispositivo WiMax che superi tutti i test del consorzio [anche se alcatel dice che i suoi li supererà tutti])

    ciao
    non+autenticato
  • ...il tutto dipende sempre quanto me lo faranno pagare. Io per una connettività normale più di 30 euro flat non son disposto a sborsare.
    Una 50 invece se siparla di utenza professionale con un po' piu' di banda garantita.
    Questi devono essere i prezzi sennò se la tengono......
    non+autenticato
  • Da quanto emerso ieri al WlanForum i prezzi dovranno essere contenuti (anche se nessuno ha detto una cifra, ma tutti concordavano sul fatto che sicuramente non potranno discostarsi molto da quelli di una normale adsl domestica)......e chi ci crede?????A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco_VR
    > ...il tutto dipende sempre quanto me lo faranno
    > pagare. Io per una connettività normale più di 30
    > euro flat non son disposto a
    > sborsare.
    > Una 50 invece se siparla di utenza professionale
    > con un po' piu' di banda
    > garantita.
    > Questi devono essere i prezzi sennò se la
    > tengono......
    io pago 15 euro per una 2 mb ,è poco non credi?
  • - Scritto da: Marco_VR

    > Questi devono essere i prezzi sennò se la
    > tengono......

    E se lo dici tu ...
    non+autenticato
  • Insomma WiMax non abbiamo ancora le idee chiare si potrebbe intitolare l'articolo. L'unica cosa certa è che può essere usato come alternativa a ADSL nelle zone non coperte (ma quanto costerà?). In italia niente potrà sanare il fatto che le frequenze assegnate non permettono la mobilità, e ci vogliono le antenne sul tetto visibili per ricevere il segnale. Ma possibile che gli unici che hanno idee chiare per vendere sono NokiaSiemens (che producono la tecnologia) ma che sono di gran lunga più impegnati nella realizzazione delle reti 3G e 4G come da standard 3GPP (e che perciò non avranno un grave danno se la tecnologia non decolla)? Cosa dicono coloro che hanno investito tutti sti soldi nelle licenze WiMAX? Hanno un piano? Sarei curioso di capire come intendono fare soldi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianluca
    CUT
    Cosa dicono coloro
    > che hanno investito tutti sti soldi nelle licenze
    > WiMAX? Hanno un piano? Sarei curioso di capire
    > come intendono fare
    > soldi.

    Imho in perfetto stile all'italiana improvvisano
    si improvvisano esperti tentano e se va bene ok altrimenti falliscono

    basta guardare il campo pannelli solari quando ericsson ci ha creduto i suoi ripetitori ha provato a mantenerli a batterie ricaricate dal pannello e solo poi si sono accorti della fregatura che hanno preso, smantellando tutto

    per me sarà un enorme flop, ostacolato soprattutto da colossi come nokia siemens appunto