Luca Annunziata

Dell vuole il PC a impatto ridotto

Un prototipo piccolo piccolo che consuma meno Ŕ giÓ pronto ad entrare in produzione. In arrivo ci sono anche laptop a basso costo, ma solo per i mercati emergenti

Roma - Un case in materiale riciclabile, bassi consumi, ma con specifiche tecniche ancora avvolte dal mistero. ╚ la ricetta di Dell per venire incontro alla crescente domanda di green computing: una domanda che ora potrà venire soddisfatta e che finirà sulle scrivanie di mezzo mondo. Mancano ancora dettagli precisi sulla data di commercializzazione del nuovo prodotto, ma è lo stesso Michael Dell a confermare che sarà sul mercato entro la fine dell'anno.

Un'immagine del prototipo realizzata in CG"╚ la cosa giusta da fare - ha commentato il patron del marchio USA - Sono questioni importanti, queste. La nostra industria produce 260 milioni di computer ogni anno, e questo pone sulle nostre spalle una certa responsabilità". Dunque spazio a materiali a basso impatto ecologico, a confezioni più compatte e in carta riciclata, e a programmi di riforestazione (che ultimamente vanno proprio di moda) abbinati all'acquisto di ogni unità.

Il nuovo mini-computer dell'azienda statunitense per il momento comunque non ha neppure ancora un nome. Si sa soltanto che sarà grande l'81 per cento meno di un normale computer desktop in formato minitower, e dovrebbe consumare circa il 70 per cento in meno di energia elettrica. Il prototipo mostrato ha il case di bambù, ma non è chiaro se si tratti solo di un esercizio di stile: di sicuro la versione finale avrà uno chÔssis in materiale riciclato e riciclabile, e probabilmente andrà appoggiata su un piedistallo per tenerla nella classica posizione a torre.
Avvolto nel mistero è soprattutto il prezzo: le ridotte dimensioni e i parchi consumi fanno pensare all'adozione di un chip risparmioso sotto questi punti di vista (Atom di Intel?), ma non è chiaro se il taglio di tutti i numeri riguarderà anche il prezzo, per il momento fissato genericamente nel range compreso tra 500 e 700 dollari, o se invece per i convinti ecologisti ci sarà da sborsare qualche verdone in più. Quello che di certo sarà a basso costo è la linea di notebook che Dell ha annunciato di voler produrre in India, con l'apertura di una fabbrica progettata in accordo con le autorità locali.

Non si tratta della risposta all'Eee PC, pure atteso prima dell'estate, ma di una intera gamma di prodotti destinata ai cosiddetti mercati emergenti (in particolare India e Cina), che andrà sotto il nome di Dell 500. "Per Dell l'India è il mercato con la crescita più rapida a livello mondiale, e i laptop si stanno affermando come il formato più richiesto - ha spiegato il presidente della divisione asiatica del marchio statunitense, Paul-Henri Ferrand - Per questo Dell ha deciso di focalizzarsi sullo sviluppo di questo formato".

I nuovi notebook dovrebbero avere prezzi che partono da poco meno di 400 euro, monteranno schermi da 15,4 pollici e saranno equipaggiati con svariati tipi di connettività wireless e accessori come i lettori di memorie flash. Potranno contare su memoria RAM fino a 1 gigabyte e su hard disk di taglio compreso tra gli 80 e i 120 gigabyte, e potrebbero essere offerti sia con sistema operativo Windows XP che Linux Ubuntu. Al momento, tuttavia, non è stata fornita alcuna data precisa per la commercializzazione.

Luca Annunziata

(fonte immagine)
54 Commenti alla Notizia Dell vuole il PC a impatto ridotto
Ordina
  • ma è italiano? non è polemica, è curiosità perché nei miei dizionari non trovo nulla o_o'
    non+autenticato
  • Le dimensioni fanno pensare ad un classico PC di classe business cn tutto su motherboard, da usare per Office, email e navgazion ... roba da 250-300€ insomma.

    Se lo chassis ecologico (pare in bamboo) ne deve costare altri 350-400 piuttosto pianto una albero in giardino, che mi costa meno.
    non+autenticato
  • perchè se vai in un ristorante biologico paghi 50e quello che normalmente pagheresti 20e ???
    e la pioggia è la stessa...
  • Si ma al ristorante biologico ci vado nella speranza di mangiare più sano.

    Qui la cosa è diversa, perchè un PC risparmioso in termini energetici me lo posso comprare con 300€ assemblando componenti reperibili dappertutto.
    Qui si paga un case 400€ ... se lo faccio fare dal falegname spendo meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Kirk
    > Si ma al ristorante biologico ci vado nella
    > speranza di mangiare più
    > sano.
    >
    > Qui la cosa è diversa, perchè un PC risparmioso
    > in termini energetici me lo posso comprare con
    > 300€ assemblando componenti reperibili
    > dappertutto.
    >
    > Qui si paga un case 400€ ... se lo faccio
    > fare dal falegname spendo
    > meno.

    Sì, ma questo è fatto riciclando bacchette di bambù usate sporchissime, prese da bettole i cui avventori dopo averci mangiato ci si sono stuzzicati denti, naso e orecchie, il prezzo comprende lo stipendio al personale che le ripulisce! Idea!PerplessoCon la lingua fuoriA bocca aperta
    non+autenticato
  • Non fatevi abbagliare dalla sparata ecologica, la cosa realmente interessante e' che tutti i produttori si stanno orientando su PC ultracompatti a basso consumo e.... con minore potenza di calcolo!
    Questo sara' un grosso problema per Microsoft e il suo Vista che su pc di tale genere non puo' girare, se non supportera' XP in modo adeguato assisteremo ad un moltiplicarsi di soluzioni Linux....
  • Perche' minore potenza di calcolo? Il fatto e' che la tecnologia sta evolvendo e ci sono nuovi processi produttivi che permettono di fare di piu' con meno (o comunque per fare girare un programma di scrittura non e' che serve proprio un quad core ...).

    Particolarmente nel settore dei portatili anche se uno e' un "asfaltatore" (vd. sopra) la cosa e' buona e giusta perche' consumando meno durano di piu' anche le batterie, il che e' fondamentale se vuoi avere autonomia.
    non+autenticato
  • ╚ un'involuzione dato che non si riesce ad evolvere con l'attuale tecnologia. Chi ha detto computer ottici o quantistici?

    Per cui si punta sul basso consumo e si torna indietro di 3 anni sulle prestazioni.

    L'Atom è parecchio più lento dei Core 2 e anche più lento del Pentium M della famiglia Centrino Sonoma.

    Io ho un Pentium M 740 (1,73Ghz) di 4 anni fa su cui si lavora splendidamente con una Kubuntu Gutsy.
    E lo stesso fa un mio amico con un Thinkpad T23 Pentium III M a 1,13Ghz sempre con Linux.


    Come vedi queste fasce di potenza di calcolo sono quella a cui si rivolgerà la futura "involuzione" dei processori a favore del risparmio energetico.

    Come nell'industria automobilistica se non sai più attrarre la clientela con qualcosa di nuovo e non puoi osare maggiori potenze per via del costo dei carburanti, si riprendono dal passato numerosi vecchi progetti riadattandoli in chiave moderna. Vedi la FIAT 500 e la New Beatle e alcuni altri modelli. Nel mondo delle moto è molto più sentita questa cosa con Triumph Bonneville, Ducati GT, tutte le Harley ed ogni marchio che ha il suo modello nostalgico che sono molto più apprezzati di quanto ci si aspetti.

    Vista è un sistema operativo che merita una riflessione. ╚ una spia sulla crisi del mercato, ossia sul fatto che ormai saturato il mercato di macchine sufficientemente potenti, ci voleva qualcosa di artificioso per obbligare la gente ad aggiornare le macchine.

    Anche l'EeePC è una spia del fatto che il mercato tradizionale è saturo e bisognava cercare a tutti i costi qualcosa di nuovo ed Asus c'è riuscita. Il fatto che in tanti ci si stiano buttando di corsa è segno anch'esso che c'è crisi e che nessuno naviga in buone acque da potere ignorare il successo di Asus e non prendersene una fettina...
    non+autenticato
  • NON SI RIESCE AD EVOLVERE CON L'ATTUALE TECNOLOGIA??????

    Un giretto su http://www.hwupgrade.it/ no (o qualunque altro sito dedicato all'hw)?.

    X esempio sulle CPU siamo a 45 nanometri, cazzabubbole, e che volete che vendano androidi tuttofare alle coop per 50 euro entro la fine del mese?

    Piuttosto la tecnologia evolve anche proprio, che poi dietro a questa cosa ci sia parecchio marketing non c'e' dubbio ma fa proprio schifo trovarsi la bolletta elettrica piu' magra (pensate a chi ha datacenter da centinaia se non miglia di server, tra virtualizzazione e sistemi un po' piu' verdi si campa + felici, la "moda" ecologica e' in vigore anche presso i buyer corporate a cui frega soprattutto risparmiare soldi)?
    non+autenticato
  • Ma stiamo salendo in numero di core non in Mhz. Per cui siamo vicini alla saturazione per quanto riguarda la tecnologia del silicio.

    Il consumo energetico se non altro era qualcosa di doveroso...
    Mi vengono in mente certi Pentium IV di neppure molti anni fa...
    non+autenticato
  • Potrei dirti che la velocita' senza controllo non vale una cicca? Ergo l'evoluzione tecnologica c'e' e come, non si puo' sempre ragionare a quantita', il dato qualitativo e' imprescindibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > ╚ un'involuzione dato che non si riesce ad
    > evolvere con l'attuale tecnologia.

    ???
    Informati meglio.
    L'evoluzione tecnologica non si misura in cicli di clock. E la potenza di calcolo deve essere utile a qualcosa, altrimenti è solo spreco di risorse: sarebbe a pieno titolo una involuzione.

    > Per cui si punta sul basso consumo e si torna
    > indietro di 3 anni sulle prestazioni.

    Le prestazioni ci sono dove è necessario. Altrimenti si predilige l'uso ragionevole delle risorse. Il basso consumo energetico è ciò di cui il mondo ha più bisogno.

    > L'Atom è parecchio più lento dei Core 2 e anche
    > più lento del Pentium M della famiglia Centrino
    > Sonoma.

    E allora?
    Lo Xeon multicore è più veloce di tutto ciò che hai nominato, ma un confronto del genere è privo di senso.

    > Io ho un Pentium M 740 (1,73Ghz) di 4 anni fa su
    > cui si lavora splendidamente con una Kubuntu
    > Gutsy.
    > E lo stesso fa un mio amico con un Thinkpad T23
    > Pentium III M a 1,13Ghz sempre con Linux.

    Come vedi da solo, prestazioni superiori sono perfettamente inutili.

    > la futura "involuzione" dei processori a favore del
    > risparmio energetico.

    Risparmiare energia è la migliore evoluzione degli ultimi anni.

    > Come nell'industria automobilistica se non sai
    > più attrarre la clientela con qualcosa di nuovo...

    L'industria automobilistica da anni sta puntando sul risparmio energetico, non sulle prestazioni.

    > ci voleva qualcosa di artificioso per obbligare la
    > gente ad aggiornare le macchine.

    ???
    Cioè il fatto che Vista sia pesante non è un bug, ma una precisa strategia a favore dei fabbricanti di PC?
    Mi sembra alquanto inverosimile.

    > Il fatto che in tanti ci si stiano buttando di
    > corsa è segno anch'esso che c'è crisi

    Se si apre un nuovo settore di mercato mi pare perfettamente naturale che le aziende interessate cerchino di conquistarne una fetta. Non è segno di crisi, ma normale concorrenza.
  • Avete ragione entrambi. Il mercato è veramente saturo, dal momento che non c'è niente di veramente nuovo da vendere.
    E' anche vero che l'evoluzione è ferma, se si intende per evoluzione "ciò che fa aumentare il PIL" come si è sempre inteso fino ad oggi e come molti politici ancora intendono: macchine più potenti, consumi più elevati, produzione del superfluo.
    Se invece si intende evoluzione il miglioramente REALE delle condizioni di vita dell'uomo e la sostenibilità del nostro sistema economico, allora correre verso il risparmio energetico è certamente una evoluzione.
    non+autenticato
  • Per me di roba nuova ce n'e' un sacco, fin troppa.

    Il discorso e' che pero' e' vero che e' saturo, con 100.000 euro di stipendio medi ti puoi anche cambiare il pc ogni 3 mesi, ma se guadagni in media 1/4 e non sei un maniaco di tecnologia il pc che hai comperato ieri ti puo' bastare per 5 anni e piu'.

    Questo per quanto riguarda il mercato SOHO.

    Per quello corporate anche qui non e' che c'e' da scialare, e poi perche'? Alle imprese interessa fare profitto, compra roba nuova se diminuisce i costi e aumenta la produttivita', per un certo tempo si e' anche lasciata fregare dal marketing ma poi magari si sono accorti che non e' che con un pc piu' nuovo la segretaria scrive il doppio delle lettere .... Magari naviga semplicemente il triplo di prima (e si' i vantaggi delle broadband si sono fatti certamente sentire da questo punto di vista ...)

    Il discorso ecologia forse e' "peloso" nel senso che non e' che i produttori sono tutte queste anime belle, pero' effettivamente permette di puntare al portafoglio, poche aziende sono furbe da capire quanto gli costano in bolletta 1000 pc e monitor, 100 stampanti e 50 server (senza contare gli switch e ammenicoli), ma se qualcuno comincia a dirgli che sono migliate di euro e che possono tagliare di parecchio i conti cosa c'e' di male. Quindi e' certamente una evoluzione tecnologica che permette di fare le stesse cose e io credo anche di piu' con meno.
    non+autenticato
  • E anche senza arrivare a far durare 5 anni il PC, in 11 anni che ce l'ho, ne ho avuti due, il secondo me lo sono assemblato da solo, riciclando anche alcune parti del primo (il lettore di floppy è lo stesso da 11 anni Sorride e gli hard disk li pensiono solo quando manca lo spazio) e di tanto in tanto ho upgradato solo le parti che servivano.
    ora aggiornerò il desktop e visto che la potenza dei PC di fascia media mi è più che sufficiente, consumi e silenziosità saranno importanti fattori di scelta dei componenti... e pure un case mid tower un po' più spazioso (già preso, un Enermax Pandora che è costato poco e può alloggiare diverse ventole da 120mm e non ha l'alimentatore già incluso, così posso sceglierne uno con un ventolone a bassi RPM o addirittura a raffreddamento passivo, facendo soffiare tutte le ventole verso l'interno in modo che l'aria esca attraverso l'alimentatore, per aereare in silenzio, sui desktop quando si possono usare da 92mm è già grasso che cola...), che quando devo mettere le mani dentro il desktop tiro dei moccoli... A bocca aperta
    non+autenticato
  • ...disperatamente vendere qualcosa, hanno licenziato quasi 9000 persone e stanno andando a picco.

    Il mercato all'inseguimento dei grandi numeri con pc-baracca e prezzi bassi è rischiosissimo e basta una piccola perdita di quote di mercato per rimetterci.

    L'inseguimento del risparmio anche minimo spiega tra l'altro il perdurare di tecnologie obsolete ma piazzabili a costo quasi zero, per esempio nelle connessioni: quanti portatili hanno ancora le connessioni video analogiche (ovviamente per collegarvi monitor digitali con perdita di qualità) o la stupidissima PS2? e le PC-CARD lente?
  • Non conoscete il mercato.

    Esempio IBM, a qualcuno risulta che sono stati comperati dai cinesi?

    Il segmento di mercato dedicato ai pc e notebook ha margini risicatissimi, sono in tanti a patire il colpo. Inoltre c'e' il fatto che un pc acquistato negli ultimi uno o due anni (e anche piu') e' abbastanza grosso per far girare un sacco di roba (che non sia Vista e tanti ne fanno volentieri a meno), considerato poi che i soldini sono pochi meglio fare la spesa o fare il pieno dell'auto o comperarsi un nuovo pc?

    Tutti stanno cercando di inventarsi qualcosa, discorso un po' diverso per i server, ma non voglio farla troppo lunga.

    Dei grandi tiene solo HP (per il momento), tutti gli altri sono in crisi nera, circa la qualita' e assistenza sono palle belle e buone, concordo con chi ha detto che la percentuale di rotture e' assolutamente ridotta e l'assistenza buona, con quanti pc avete a che fare con quello di casa? Io sto parlando di centinaia di pezzi con cui ho avuto a che fare e mi ci sono trovato benone. Ho avuto tempo fa massicci problemi con gli acer, per non parlare di asus, hp ha una buona assistenza ma sui server soprattutto (e costa di piu' dei dell), provate un po' a domandare assistenza per una stampante hp di settore SOHO e divertitevi con i tizi dell'helpdesk prima di avere a che fare con un tecnico vero (ha controllato i cavi??? Sono un tecnico di stampanti ne gestisco 100, ma ha controllato i cavi?? Ecc.).

    Non parliamo degli assemblati ... Il fatto che dell faccia buoni prodotti e' testimoniato dal fatto che si puo' estendere la garanzia a 5 anni tutto sommato per poco, se mandano un tecnico x una stupidata si mangiano in un colpo il costo della garanzia, ergo la offrono in questa misura perche' in base ai loro conteggi ben difficilmente dovranno mandarvi qualcuno in quanto il loro hw "tiene". Provate un po' a vedere se altri fornitori, a costi decenti, allungano la garanzia a 5 anni.
    non+autenticato
  • e tutto questo con quello che ho scritto io cosa c'entra?
  • mi sembra semplicemente che stia facendo riferimento alla tua affermazione che sui pc ci siano componenti di bassa qualità (costo, credo che le cose siano abbinabili).

    da quello che ho capito ti stà spiegando che Dell non utilizza questa politica che tu hai espresso, facendo riferimento al fatto che con l'estensione della garanzia a 5 anni dei pc Dell non ci paghi neanche l'uscita di un tecnicoSorride
    non+autenticato
  • vediamo di rispiegare.

    Di specifico su dell ho detto della crisi e dei licenziamenti e del rischio che comporta il commercio nella fascia a basso prezzo (se poi dell vende anche sulle fasce alte questo nel mio discorso non c'entra)

    Poi ho detto che la volontà di risparmio di tutti i produttori spiega la presenza di tecnologie obsolete ma economiche sulle macchine a basso costo

    Comprì?
  • Direi che non sta in piedi e non ha senso. Il discorso e' che in certe fascie LA VOLONTA' DI RISPARMIO DEI COMPRATORI, apre la strada all'offerta di una certa tipologia di macchine. Quindi il contrario di quello che dici tu.

    Sarebbe come dici tu se Dell (o altri) tirassero alla morte sui costi per poi venderti l'aggeggio a 1000 euro, i prezzi dei pc (e pure qualche notebook) entry level per SOHO sono sui 400 e anche meno.

    Quindi stiamo discutendo di niente, e' un po' come andare da un rivenditore comperare una panda usata a 500 euro e poi dire che e' una vergogna perche' non fa i 250 all'ora.

    L'origine del thread se non sbaglio e' che secondo una bella anima dell fa schifo e non sa piu' cosa inventarsi per vendere la sua robaccia. Il mio parere e' diverso.

    Compri'?
    non+autenticato
  • - Scritto da: hwbuyer
    > Direi che non sta in piedi e non ha senso. Il
    > discorso e' che in certe fascie LA VOLONTA' DI
    > RISPARMIO DEI COMPRATORI, apre la strada
    > all'offerta di una certa tipologia di macchine.
    > Quindi il contrario di quello che dici
    > tu.

    e i produttori per potre vendere macchine da 400 euro e sulle quali guadagnano pochi dollari (e solo se ne vendono a decine di migliaia) risparmiano su tutto. E' questo mercato che sta rovinando il bilancio di dell.

    > L'origine del thread se non sbaglio e' che
    > secondo una bella anima dell fa schifo e non sa
    > piu' cosa inventarsi per vendere la sua robaccia.
    > Il mio parere e'
    > diverso.

    il mio invece è che dell non sa più cosa inventarsi per restare a galla

    >
    > Compri'?

    e te?
  • - Scritto da: LaNberto
    E' questo mercato che sta
    > rovinando il bilancio di
    > dell.

    come si vede dalle news di oggi:

    http://www.cbc.ca/money/story/2008/04/23/dellkanat...

    "Dell closing Ottawa-area call centre at cost of 1,100 jobsl"
  • > e i produttori per potre vendere macchine da 400
    > euro e sulle quali guadagnano pochi dollari (e
    > solo se ne vendono a decine di migliaia)
    > risparmiano su tutto. E' questo mercato che sta
    > rovinando il bilancio di
    > dell.
    >

    Spiacente, ma non sono cosi' suicidi da vendere macchine che gli rovinano il nome, nell'epoca moderna tutto quello che ha una azienda e' il brand e non se lo possono mangiare cosi'. Sono macchine da 400 euro che valgono 400 euro quindi nessuno resta fregato.

    >
    > il mio invece è che dell non sa più cosa
    > inventarsi per restare a
    > galla
    >

    Vedi notizie di oggi di licenziamenti AMD, IBM che licenzia a 30.000 persone al colpo e sposta (insieme a Microsoft, Cisco e un sacco di altri) sempre piu' pezzi in India (call center, sviluppo ecc.). E' il mercato in crisi, mica Dell e basta, non solo quello dei pc, potrei citarti i dati vendite auto in Italia.

    Nel mondo della tecnologia, in particolare informatica, restare stupiti che "non sanno piu' cosa inventarsi" direi che e' un controsenso, legge di Moore e compagnia insegnano.

    Il fatto e' che al mercato IT e' connaturato il discorso di "non sapere piu' cosa inventarsi" piu' di qualunque altro, quindi dove e' il problema e di cosa discutiamo??
    non+autenticato
  • Se ho ben capito tu la stai mettendo in questa maniera: dell si inventa l'ecologia per riconquistare quote di mercato e poi parli di pc baracca, dato che stai parlando di dell mi sembra che si possa concludere con l'equazione dell=baracca.

    Io sto rispondendo a questo dell non e' = a pc baracca, anzi nel panorama produttori per qualita' e assistenza si difende piuttosto bene, e il problema quote di mercato e in genere mercato e' piu' o meno di tutti.

    Tutto qui.
    non+autenticato
  • Asfaltiamo tutto!
    La natura sporca, la natura puzza!
    Questo finto ecologismo politicamente corretto che va tanto di moda è indisponente.
    Apprezzerei di più un CEO che dicesse "Strapperei i canini alla tigre del Bengala per soddisfare i miei clienti..."
  • Si potrebbe cominciare dal tuo cervello, tanto e' tutta pianura (sara' forse perche' anche tu sei natura, mica sei fatto di bauxite, e circa il puzza io fossi in te userei un po' di deodorante).

    Se poi e' solo un interventone per animare un po' le acque, beh direi che la sua utilita' e' un po' come quella di certa tv che per fare audience metterebbe pure uno a fare popo' in diretta.
    non+autenticato
  • Guarda.. sono d' accordo solo per il fatto che casi palesi in cui un CEO si interessa a temi ambientali per attirare consensi non sono effettivamente così lodevoli..d' altra parte invece è innegabile che ecologisti o meno è bene darsi da fare per preservare la Terra, se ora è una moda tanto meglio: abbiamo solo che da guadagnarci, dunque un plauso a Dell e Apple che con la scusa della "moda" potrebbero trascinare anche gli altri produttori a fare qualcosa di concreto..
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 aprile 2008 11.00
    -----------------------------------------------------------
  • Apple ???

    a perchè continua a parlare di ecologia... comunque nulla di concreto sul fronte della mela.. mi sembra che gli ultimi melafonini che tempo 1 mese e andranno molto di moda non usino batterie molto ecologiche...
    se non sbaglio era stato scritto un articolo anche qui su P.I.

    comunque continuiamo a parlarne per far vedere che siamo bravi e così vendiamo i nostri prodotti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phabio76
    > finto ecologismo politicamente corretto che va tanto di
    > moda è indisponente.

    La questione ambientale è una delle più importanti in assoluto per la sopravvivenza del pianeta. Può anche indisporti, ma è un problema tuo e degl'incivili pantofolai come te.
  • senso dell'umorismo: zero!
  • - Scritto da: Phabio76
    > senso dell'umorismo: zero!

    Ci sono argomenti su cui non amo scherzare.
  • Io stesso l'ho definito "FINTO ecologismo"...
    Se qualcosa è pubblicizzato come "eco" e "green" pensi veramente che il produttore sia interessato alle sorti del tuo amato pianeta?
    Oppure cerca di far breccia nel consumatore sensibile a questi problemi, anche se quello che vende non è poi tanto più "green" dei concorrenti (che magari non hanno spinto commercialmente su questo aspetto)?

    Resta il fatto che quando sotto la metro incontro gli attivisti di Green Peace che candidamente mi chiedono: "Signore, ci aiuta a salvare le balene?"
    a me un po' da ridere viene!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 aprile 2008 17.43
    -----------------------------------------------------------
  • Oltretutto in USA dove la macchina piu' piccola e' un 3000 di cilindrata... ma la smettessero di fare gli ipocriti!

    Iniziate a dimezzare le cilindrate delle vostre macchine, poi riparliamo dei consumi energetici dei computer!
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)