Alessandro Lucarelli

Bill Gates, i farmaci e l'open source

Il quasi ex-chairman a ruota libera su sviluppo e salute. Con una divagazione sulle licenze libere e una tirata d'orecchie alle industrie mediche

Roma - Cosa accade quando il big boss di Microsoft parla di paesi in via di sviluppo, accessibilità alle risorse farmaceutiche, e open source? Scienziati ed imprese si fermano ad ascoltare. Come già avvenuto in passato, il numero uno di Redmond sottopone al pubblico alcune delle sue riflessioni più care, rivolgendosi alle industrie farmaceutiche e alla sensibilità delle persone. Riuscirà stavolta a far breccia nei cuori?

William H. III durante il suo discorsoBill Gates è uno che non molla mai. La sua proverbiale vocazione filantropica è stata spesso oggetto dell'attenzione dei media, anche nei casi in cui le iniziative promosse sembravano nascondere ben altri interessi. Lunedì scorso, in occasione dell'annuale simposio organizzato dall'Institute for Systems Biology, il noto chairman ha fornito un'ulteriore prova della sua attitudine all'investimento nel campo medico-sociale.

Apparentemente, il discorso pronunciato durante l'evento non è sembrato discostarsi più di tanto dalle abituali esternazioni di Gates in merito al ruolo della tecnologia nella salvaguardia della vita. Si è parlato di prodotti tecnologici in grado di grado di migliorare e salvare vite umane, dell'evoluzione dei sistemi computerizzati, e naturalmente del sostegno di Microsoft ai progetti a cavallo tra biologia e informatica. Durante il rituale scambio di domande e risposte col pubblico, Gates ha garantito una maggiore collaborazione con gli scienziati a partire da luglio, quando lascerà ufficialmente l'azienda di cui è a capo per dedicarsi unicamente alla fondazione Bill & Melinda Gates.
Con riferimento ai paesi in via di sviluppo, ha poi rivolto le sue osservazioni alla filiera farmaceutica, sottolineando la sproporzione tra le risorse investite dal settore nella cura di patologie minori, come la calvizie o la disfunzione erettile, e quelle destinate alla cura di malattie contagiose come la malaria, la tubercolosi e l'HIV. Secondo il parere di Gates, occorrerebbe maggiore equilibrio nella gestione dei miliardi di dollari investiti delle industrie del settore. Inoltre, ha spiegato, diverse terapie sono state scoperte più per casi fortuiti che per vero e proprio impegno scientifico. Come accaduto con il verme di Guinea, la cui terapia è stata scoperta solo grazie ad uno studio medico sui cani.

Gates ha poi prospettato quello che definisce "un paradosso". Se una compagnia farmaceutica inventasse un vaccino efficace contro la malaria, con tutta probabilità giungerebbero richieste da ogni parte del mondo affinché il farmaco venisse rilasciato gratuitamente. Questo però potrebbe spingere la compagnia a lavorare in altri settori.

Infine, sollecitato da un interlocutore, il boss di Microsoft ha espresso il suo parere sul ruolo dell'open source nell'ambito della ricerca medica. Si è dapprima soffermato sulla differenza tra software gratuito e software a codice aperto, per poi sottolineare l'impegno di Microsoft a sostenere i paesi in via di sviluppo. Anche in questo caso, la tradizionale avversione per il mondo dell'open source è trapelata senza tanti giri di parole: secondo Gates, le licenze open non consentirebbero sviluppi per il software, ma costituirebbero anzi uno spreco di risorse per il lavoro e il settore del business.

Alessandro Lucarelli
148 Commenti alla Notizia Bill Gates, i farmaci e l'open source
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  • Come da oggetto.

    Mi piacerebbe che Gates mostrasse il suo amore per l'umanita' nel modo in cui la sua azienda confeziona i prodotti. L'albero si giudica dai frutti, dopotutto.
    non+autenticato
  • Ma veramente che vi frega se Gates ha cominciato a fare beneficenza ieri o 50 anni fa ? Che vi frega se ha un tornaconto o meno ?
    Della gente nel mondo potrà una volta tanto mangiare e bere qualcosa di diverso della propria merda e del proprio piscio ? Della gente nel mondo potrà sperare di vedere l'alba successiva senza che un "banale" raffreddore li cancelli dal pianeta ? Sì, quindi fine delle polemiche. Per una volta tanto fate bella figura, dimostratevi maturi e ringraziatelo, altrimenti siete caldamente invitati a prendere il suo posto dove tra rimborsi o meno voglio proprio vedere se avete i miliardi che ha lui per la beneficenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Ma veramente che vi frega se Gates ha cominciato
    > a fare beneficenza ieri o 50 anni fa ? Che vi
    > frega se ha un tornaconto o meno?
    [...]
    > Per una volta tanto fate bella figura, dimostratevi
    > maturi e ringraziatelo, altrimenti siete
    > caldamente invitati a prendere il suo posto dove
    > tra rimborsi o meno voglio proprio vedere se
    > avete i miliardi che ha lui per la
    > beneficenza.

    Io lo ringrazio sinceramente per ogni centesimo donato, non scherziamo. La beneficenza è sempre benvenuta senza tanta dietrologia. Probabilmente anche Berlusconi regala milioni in beneficenza e va bene così.

    Non mischiamo però la beneficenza dell'uomo Bill con le mascalzonate commerciali: contro di quelle si parla criticamente.
    Per lui l'open source è un cancro, non perde occasione per dargli un colpetto. Per molti di noi la politica commerciale di Microsoft è un cancro alla stessa maniera e sta bloccando lo sviluppo di tante startup.
  • Però d'altro canto verrebbe proprio da chiedersi cosa fanno certi paladini del software libero nei confronti della gente bisognosa.
    Ad esempio il signor Stallman che è convinto da vent'anni a questa parte di aver trovato la ricetta per salvare il pianeta, la fa beneficenza o è talmente pieno di se da essere convinto che la gente veramente mangi gpl e c ?
    L'atteggiamento di Bill non sarà tale da proporlo per la santificazione ma non mi pare che chi lo contesti sia tanto migliore, anzi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Però d'altro canto verrebbe proprio da chiedersi
    > cosa fanno certi paladini del software libero nei
    > confronti della gente
    > bisognosa.

    I paladini del software libero fanno il loro mestiere: lo difendono dagli attacchi di chi vorrebbe renderlo illegale o cancellarlo.
    Probabilmente è come dici, non hanno dato un soldo in beneficenza.
    D'altra parte esistono migliaia di programmatori/aziende sparsi per il mondo che scrivono software e lo rilasciano con la GPL. Ecco questi signori lasciano che chiunque possa usare il frutto del loro lavoro senza cacciare un centesimo.

    Chi trae beneficio da questo sforzo? Chi è ricco sfondato o chi se la passa male?
    Credo che cambi la natura della donazione. Zio dona i soldi, e fa bene visto che ne ha in più, mentre dei comuni programmatori che di certo non sono milionari donano il loro codice, le loro applicazioni, i loro sistemi operativi.

    > Ad esempio il signor Stallman che è convinto da
    > vent'anni a questa parte di aver trovato la
    > ricetta per salvare il pianeta, la fa beneficenza
    > o è talmente pieno di se da essere convinto che
    > la gente veramente mangi gpl e c
    > ?

    La GPL non te la puoi mangiare, ma il software protetto da GPL lo possono usare tutti a gratis.
    Non si può essere apologi di Stallman a priori, anche lui avrà fatto qualche marachella, ma il software libero non dovrebbe dare fastidio a nessun povero cristo. Quelli come Zio a cui il software libero può far male si lamentano, fanno il loro mestiere.
    Un momento però, hai una quota di mercato dei sistemi operativi del 95%, e un (abuso di) monopolio di fatto! Che vuoi di più, un Lucano?

    > L'atteggiamento di Bill non sarà tale da proporlo
    > per la santificazione ma non mi pare che chi lo
    > contesti sia tanto migliore,
    > anzi...

    Non generalizzare, è difficile confrontare un cristo qualsiasi con lo Zio Occhiolino.
  • Secondo me gli ultimi a trarre dei benefici dal software libero sono proprio i poveri perchè è vero che il software non si paga, si può modificare ecc.ecc. però intanto stranamente la maggior parte del software libero di un certo livello viene sempre "costruito" in modo che un utonto non lo posso gestire senza scegliere di impegnare un quantitativo di tempo enorme per studiarlo (il che non è possibile se si deve impegnare il tempo a fare altro in un certo senso più "vitale") o in alternativa a pagare un servizio di assistenza che si fa pagare anche il valore software sviluppato (che poi l'abbia fatto questo tizio o un altro non cambia).

    Insomma sa tanto di beneficenza pelosa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Secondo me gli ultimi a trarre dei benefici dal
    > software libero sono proprio i poveri perchè è
    > vero che il software non si paga, si può
    > modificare ecc.ecc. però intanto stranamente la
    > maggior parte del software libero di un certo
    > livello viene sempre "costruito" in modo che un
    > utonto non lo posso gestire senza scegliere di
    > impegnare un quantitativo di tempo enorme per
    > studiarlo (il che non è possibile se si deve
    > impegnare il tempo a fare altro in un certo senso
    > più "vitale") o in alternativa a pagare un
    > servizio di assistenza che si fa pagare anche il
    > valore software sviluppato (che poi l'abbia fatto
    > questo tizio o un altro non
    > cambia).
    >
    > Insomma sa tanto di beneficenza pelosa...

    Uhm... In effetti hai ragione se ti riferisci alla difficoltà d'uso, però non credo si tratti di una caratteristica ricercata in modo sistematico.
    Sicuramente Windows XP e/o Vista sono facili, e si riescono a fare diverse cose senza aprire un manuale, vero. Questa facilità d'uso ha un prezzo che paghi direttamente quando la compri, e indirettamente quando a causa delle poche cose che sai finisci nei guai (trojan, rootkit...).

    Il software libero è ampiamente documentato (per es. vedi http://a2.pluto.it/a21.htm), non c'è nessun segreto. Tutti lo possono imparare, anche da soli.

    Daniele Giacomini avrà passato anni interi a scrivere Appunti di Informatica Libera, un'opera gratuita e chiara in ognuna delle sue duemila e passa pagine.

    Ecco, se un bel giorno i desideri di Zio si avvereranno, Giacomini dovrà togliere la sua opera dal web, io non avrò più Debian e/o altre distribuzioni con cui lavorare e divertirmi...

    Saremo quattro gatti, ma lasciateci campare pure a noi...
  • La guida che hai postato è più una guida di linux che di software libero. Ti posso fare alcuni esempi di quello che intendo e che ho provato direttamente sulla mia pelle.
    Pasticci che sembrano non voluti, casistiche che però a forza di sommarsi tra di loro tendono a diventare mezze certezze soprattutto quando a lavoro concluso ci si accorge di aver buttato un casino di tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > La guida che hai postato è più una guida di linux
    > che di software libero. Ti posso fare alcuni
    > esempi di quello che intendo e che ho provato
    > direttamente sulla mia
    > pelle.
    > Pasticci che sembrano non voluti, casistiche che
    > però a forza di sommarsi tra di loro tendono a
    > diventare mezze certezze soprattutto quando a
    > lavoro concluso ci si accorge di aver buttato un
    > casino di
    > tempo.

    Lo so, la guida che ho postato è enorme, e riguarda più il sistema linux. Eppure ci trovi parecchie informazioni su applicazioni che sono presenti in ogni distribuzione. Si tratta comunque di software libero, protetto da GPL.

    Probabilmente si spreca molto tempo quando non si conosce per bene quello che ci si accinge a fare.
    Il primo mailserver che ho realizzato mi ha fatto penare, ma non ho visto mai che si raggiunge qualche meta senza faticare, eccetto quando segui un "wizard" (Start->Next->Next->...->Finish), e non sai neanche lontanamente cosa hai fatto.
  • Però il mercato ha sentenziato che il modello "wizard" è cosa buona e giusta per cui chi vuole ingraziarsi questo mercato (che non è composto da 4 scimmie povere in canna) deve aprire le orecchie, ascoltare e soddisfare le necessità che gli vengono poste altrimenti ci penserà qualcun altro e non serve niente fare i piangina dopo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Però il mercato ha sentenziato che il modello
    > "wizard" è cosa buona e giusta per cui chi vuole
    > ingraziarsi questo mercato (che non è composto da
    > 4 scimmie povere in canna) deve aprire le
    > orecchie, ascoltare e soddisfare le necessità che
    > gli vengono poste altrimenti ci penserà qualcun
    > altro e non serve niente fare i piangina
    > dopo...

    È vero anche questo purtroppo. Chiunque può diventare amministratore di sistema "punta e clicca" senza sapere una mazza di quello che sta facendo. Se si vuole andare un po' più a fondo ci sono le certificazioni MSCE a pagamento, e più di qualcuno ci ha investito.

    Chiaramente a questi amministratori-wizard serve un sistema per fare il deploy rapido di applicazioni e servizi e l'ecosistema Micro$oft fornisce la soluzione "Next->Next->...Finish".

    C'è un'altra categoria di sysadmin, quelli non-wizard, che possono fare il deploy rapido con altri strumenti quali dd o dd_rescue + nc (netcat). Bisogna saperlo fare, ma ti assicuro che si fa molto prima. Volendo puoi usare Ghost o roba del genere a pagamento, mentre esistono soluzioni quali Clonezilla a gratis.

    Personalmente ho fatto diverse migrazioni di server, da fisico a virtuale (P2V), con dd_rescue + netcat: uno spettacolo. Si potrebbe fare anche con i sistemi Windows, ma questi appena si accorgono che hai cambiato l'hardware iniziano a frignare per l'attivazione...

    I sysadmin possono fare a meno dei wizard ma non l'utente finale. Ebbene, un gestore di pacchetti debian (o un suo front-end) è altrettanto facile da usare. Di nuovo, le cose ci sono, mancano i cervelli: se ne sono andati tutti all'estero Occhiolino?
  • I cervelli a quest'ora aspettano domani che ci sono le partite...
    se fai un dd di costoro otterrai una lista di EOF ed EOT (End of Tape)
    non+autenticato
  • Anche se appianeremo tutte le ingiustizie e le disuguaglianze di questo mondo, con questo aumento demografico la Terra non riuscirà a reggere per molto ancora e faremo tutti prima o poi una brutta fine. Come ben sanno i forestali, che se vogliono preservare un bosco devono limitare il numero di caprioli che altrimenti lo devasterebbero. E questo non è che un esempio edulcorato. Ce ne sono molti altri più terribili. Differentemente dai caprioli, l'umanità dovrebbe avere l'intelligenza per autoregolarsi controllando le nascite invece di essere altrimenti uccisa da inevitabili guerre, malattie e denutrizione.
    non+autenticato
  • È un'ottima considerazione.

    Purtroppo quelli che prendono le decisioni non sentono il "rumore" della crescita demografica nella calma ovattata delle loro dimore.

    Impressiona come anche l'umanità (che non prende le decisioni) sia sempre stata "serena" nell'imminenza di un grave disastro.
  • - Scritto da: Silvan
    > Come ben sanno i forestali,
    > che se vogliono preservare un bosco devono
    > limitare il numero di caprioli che altrimenti lo
    > devasterebbero.

    credi d'essere una capra
    e al foresta vuoi affidarti
    che ti conti i capi a corna
    ché non scornino i suoi conti?

    c'è chi ha numeri da fantascienza
    sulla terra piccola ai miopi
    prendi esempio da chi è in tanti
    non son gulliver lui è estinto
  • E' ancora peggio di come viene descritto negli articoli dei suoi detrattori.

    Se quello che è riportato in questo articolo è veramente quello che Bill Gates dice pubblicamente... direi che è un genio del male... Scusate lo sfogo, ma ormai è arcinoto lo scandalo dei farmaci brevettati negli Stati Uniti "piratati" illegalmente (secondo le leggi degli Stati Uniti) nei paesi del terzo mondo (dove non vengono venduti perché non conviene economicamente) per salvare vite umane.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nifft

    > Scusate lo sfogo, ma ormai è arcinoto lo scandalo
    > dei farmaci brevettati negli Stati Uniti
    > "piratati" illegalmente (secondo le leggi degli
    > Stati Uniti) nei paesi del terzo mondo (dove non
    > vengono venduti perché non conviene
    > economicamente) per salvare vite
    > umane.

    virgolette che san d'aureola
    per pirati col rispetto
    di valori assai pregiati
    non di fede solo d'oro

    c'è l'imbarco in qualche porto?
    la goletta nei paraggi
    una zattera attardata
    o mi butto solo a nuoto?

    quello è campo per valenti
    infestato dai serpenti
    che si prendan tutti i colpi
    se non sanano i lor torti
  • Fino al 1998 Bill Gate$ non dava in beneficenza nulla, neppure $5 l'anno.

    Come mai ha cambiato così radicalmente rotta?

    Un tirchio resta un tirchio tutta la vita a meno che non gli appaia Lucifero, Gesu Cristo o Buddha, o un commerciale gli spieghi che regalandone un po' se ne possono guadagnare molti altri...
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Fino al 1998 Bill Gate$ non dava in beneficenza
    > nulla, neppure $5
    > l'anno.
    >
    > Come mai ha cambiato così radicalmente rotta?
    >
    > Un tirchio resta un tirchio tutta la vita a meno
    > che non gli appaia Lucifero, Gesu Cristo o
    > Buddha, o un commerciale gli spieghi che
    > regalandone un po' se ne possono guadagnare molti
    > altri...

    Già, dovrebbe smetterla di donare qualcosa tanto lo fa solo per i motivi che hai detto tu, e poi comunque crea dei danni peggiori.
    non+autenticato
  • La mia domanda era perché questo cambio di rotta da uno che era un tirchio patentato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > La mia domanda era perché questo cambio di rotta
    > da uno che era un tirchio
    > patentato?

    La domanda e': ma cosa vuoi dimostrare? Dillo senza tanti giri di parole: Bill Gates e' .... finisci tu la frase.

    PS sai che i vari presentatori di iniziative tipo "30 ore per la vita" o telethon prendono soldi? Dovrebbero abolirle tali iniziative!
    non+autenticato
  • Dici la verità , ci vedi del losco anche nel fatto che Bill Gates faccia Beneficenza.. ma si può sapere cosa dovrebbe fare il povero Bill?
    - Scritto da: iRoby
    > Fino al 1998 Bill Gate$ non dava in beneficenza
    > nulla, neppure $5
    > l'anno.
    >
    > Come mai ha cambiato così radicalmente rotta?
    >
    > Un tirchio resta un tirchio tutta la vita a meno
    > che non gli appaia Lucifero, Gesu Cristo o
    > Buddha, o un commerciale gli spieghi che
    > regalandone un po' se ne possono guadagnare molti
    > altri...
    non+autenticato
  • Potrebbe per esempio smettere di schiavizzare tanta gente, di riempire di ipocrisie le sue campagne per l'Africa, tanto si sa che una volta che i pochi istituti africani insegneranno windows, allora comincerà a far pagare i suoi balzelli anche lì, perchè per lui è solo territorio di caccia. Potrebbe smettere di terrorizzare le compagnie di produzione hardware per far assemblare i pc solo con il suo OS. Potrebbe smettere di gettare fango su persone che hanno creato, e creano, e innovano, mentre lui sta arrivando sempre tardi, ma siccome si parla di Windows non se ne accorge nessuno. Potrebbe chiedere scusa per le sue azioni passate, che hanno fatto fallire tante aziende (guarda caso BEOS è fallito chissà perchè, uno a caso). Potrebbe pagare le multe dell'UE e delle commissioni anti-trust e cercare di evitare di ricadere nello stesso "errore". Potrebbe semplicemente fare come fanno tante altre aziende, proporre il suo sistema, non imporlo. Potrebbe creare un OS sano, un OS sicuro, e non vendere a caro prezzo un sistema operativo che sembra fatto apposta per essere smontato (e non ditemi che i virus li fanno solo su windows perchè è il più diffuso, se il kernel fosse sicuro, se disponesse di sicurezza, i virus non sarebbero 130000, ma 2000). Potrebbe andarsene a quel paese, per esempio, peccato non lo faccia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Fino al 1998 Bill Gate$ non dava in beneficenza
    > nulla, neppure $5
    > l'anno.

    Non conosco Billy, non sono a conoscenza delle sue donazioni e simili.

    E se fosse per motivi personali ( solo un ipotesi )?
    Magari stava andando alla sua Damasco è ha visto un ispirazione divina?

    > Un tirchio resta un tirchio tutta la vita a meno
    > che non gli appaia Lucifero, Gesu Cristo o
    > Buddha, o un commerciale gli spieghi che
    > regalandone un po' se ne possono guadagnare molti
    > altri...

    vai

    http://channel9.msdn.com/ShowPost.aspx?PostID=1479...

    e trovi il suo indirizzo di posta elettronicaSorride.
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