Luca Annunziata

Firefox vuole il trono d'Europa

Il browser di Mozilla si conferma in crescita nel Vecchio Continente. Ma in Asia e negli USA perde colpi. La vera sfida sarà però quella tra i browser di nuova generazione, quelli pensati per la navigazione in mobilità

Firefox vuole il trono d'EuropaRoma - Quasi un terzo dei navigatori europei batte bandiera Firefox. Un'abitudine diffusa soprattutto nell'Europa centro-orientale, che cresce nei weekend e che contribuisce a rosicchiare qualche altro punto percentuale al successo di Internet Explorer, calato del 2,5 per cento negli ultimi sei mesi. In crescita ci sono poi anche Safari e Opera, mentre il panda rosso perde terreno negli USA e non cresce come potrebbe in Asia. Lo dice una ricerca dell'istituto transalpino Xiti Monitor, che mensilmente misura la febbre del mercato dei browser.

Al fuoco!Un dato, quello dei weekend, che racconta molto delle abitudini dei netizen europei: negli uffici e sui computer di lavoro è più diffuso Internet Explorer, forse anche per questioni di policy aziendale. Sui PC casalinghi invece Firefox si prende la sua rivincita: succede dunque che durante i giorni della settimana la quota di mercato del browser arancione sia del 28,3 per cento, in calo rispetto a sabato e domenica quando supera di slancio il 30 per cento. Un dato che, secondo gli analisti, potrebbe tuttavia presto mostrare una decisa inversione di tendenza.

Il paese europeo più affezionato a Firefox è la Finlandia, dove quasi un navigatore su due (45,9 per cento) utilizza il browser open source. Seguono Polonia, Slovenia, Ungheria e Slovacchia, tutte con valori superiori al 40 per cento, mentre il paese che presenta la maggiore crescita è al momento Andorra, che si deve comunque accontentare di un più modesto 24,8 per cento. L'Italia naviga nella parte bassa della classifica europea, preceduta dal Portogallo e seguita dalla Bulgaria, e con un 22,1 per cento fa segnare una diminuzione di circa mezzo punto nella diffusione del browser di Mozilla.
Il continente dove Firefox registra il massimo gradimento resta comunque l'Oceania: più del 31 per cento di australiani e neozelandesi utilizza stabilmente il browser basato sul motore Gecko. Segue proprio l'Europa, ferma al 28,8 per cento: ma si tratta di un valore in crescita rispetto all'ultima rilevazione dell'istituto francese. Seguono poi Nordamerica, con il 21,7 per cento, il Sudamerica, 21,3 per cento, e infine Africa e Asia, entrambe assestate su valori attorno al 17 per cento.

Se il dato africano risulta in decisa crescita, facendo segnare un più tre per cento rispetto al precedente, non si può dire lo stesso del valore sul mercato asiatico: a condizionare le performance di Firefox è la diffusione di un browser pensato esclusivamente per quell'utenza, il cinese Maxthon, che si basa sul motore di Internet Explorer.

L'unico dato negativo resta quello nordamericano. In calo dell'uno per cento rispetto a febbraio, il successo di Firefox potrebbe essere stato insidiato dal crescente clamore suscitato dal rilascio di Safari 3.1 per Windows. Il browser di Cupertino ha goduto di una notevole eco mediatica, soprattutto grazie al superamento del test Acid3 e alla discussa campagna di somministrazione via update per Quicktime del suo file di installazione. La quota di mercato di WebKit (l'engine di Safari) resta tuttavia ancora di un ordine di grandezza inferiore a quella di Gecko, e per il momento Mozilla dovrebbe poter dormire sonni abbastanza tranquilli.

Proprio quello di Safari, comunque, resta uno dei dati più interessanti della rilevazione: sebbene il 2,3 per cento dei navigatori europei sia una cifra tutto sommato modesta, il peso del browser di Cupertino è in costante crescita negli ultimi sei mesi. La ricerca Xiti non evidenzia l'eventuale contributo fornito dagli iPhone a questo exploit, ma è chiaro che un aumento nell'utilizzo dei browser presenti sui dispositivi mobili potrebbe stravolgere la classifica entro pochi mesi.

Ed è proprio la navigazione in mobilità il più probabile campo di battaglia dove si misureranno davvero le forze in campo. Sono passati sei mesi da quando Mozilla lanciava il guanto di sfida a tutti i concorrenti nel settore, ma nel frattempo di una versione mobile di Firefox per le masse si sono perse le tracce. Safari, dal canto suo, grazie al successo di iPhone ha conquistato la fiducia dei suoi utilizzatori, mentre Opera sforna novità con cadenza regolare e Microsoft ha annunciato un nuovo Explorer Mobile che integri Flash, Silverlight e H.264 entro la seconda parte del 2008.

Per ora non c'è che da accontentarsi di Fennec, una pre-alpha per il Nokia N810, che comunque promette bene e che dovrebbe vedere nascere la sua prima alpha ad agosto. Le intenzioni del managment sono quelle di riuscire a portare sugli schermi dei cellulari un prodotto utilizzabile (seppure in beta) entro la fine dell'anno. Lo ha confermato la stessa Mitchell Baker, presidente di Mozilla Foundation, che si spinge anche oltre: "Quello che farà Firefox sarà portare più opportunità di scelta per i consumatori, innovazione per gli sviluppatori e occasioni di fare affari per tutti".

Luca Annunziata

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