Bielorussia, DDoS come strumento di censura?

Questa l'accusa: il Governo del paese vorrebbe impedire la divulgazione di notizie scomode e avrebbe fatto ricorso ad una armata di PC zombie, capaci di mettere fuori uso per molto tempo i siti di Radio Free Europe

Roma - I gestori del network di Radio Free Europe (RFE/RL) non muovono accuse dirette ma ci vanno molto vicini: a loro dire vi sarebbero "interessi di stato" dietro un massiccio attacco DDoS subito dai siti della propria rete. Siti che in questi giorni vanno diffondendo notizie e immagini sull'opposizione e il malcontento in Bielorussia, paese che certo non brilla per libertà di espressione. Dice il presidente di RFE/RL Jeffrey Gedmin: "Se esistessero media liberi e indipendenti nei paesi in cui lavoriamo e diffondiamo notizie, noi non avremmo ragione di esistere. I bielorussi, gli iraniani, hanno tutti fondamentalmente lo stesso obiettivo. Vedono la libera informazione, il flusso delle idee e via dicendo, come l'ossigeno per la riscossa della società civile. Farebbero qualsiasi cosa per fermarla. Se questo significa intercettare, lanciare un attacco telematico... beh questo è quello che farebbero".

Alyaksandr LukashukIn una dichiarazione il direttore dei servizi di RFE/RL, Alyaksandr Lukashuk (nella foto), ha spiegato che la radio si stava preparando a fornire una copertura estensiva di una protesta di piazza a Minsk dedicata all'anniversario del disastro di Chernobyl: "Migliaia di persone si stavano radunando a Minsk, e di una cosa del genere normalmente ce ne occupiamo online se in quel momento non possiamo essere on air. Proprio quando la marcia di protesta doveva iniziare, alle 2 del pomeriggio, all'improvviso abbiamo notato che non potevamo più operare sul nostro sito. ╚ diventato sempre più lento ed entro un paio di minuti ne abbiamo perso completamente l'accesso".

L'aggressione ripresa anche dalle agenzie internazionali non è certo passata inosservata: sebbene il governo bielorusso abbia più volte dato filo da torcere ai tentativi di aprire il sistema dell'informazione, il fatto che si possa ritenere che abbia fatto ricorso ad uno strumento come l'attacco denial-of-service distribuito per effettuare un'operazione di censura non può che sollevare scalpore.
Secondo Radio Free Europe, un network finanziato da capitali statunitensi ed attivo in numerosi paesi, il DDoS subito in queste ore non è il primo che il network si trova ad affrontare ma è senza dubbio quello di maggiore entità. Nel momento di maggiore intensità dell'attacco si ritiene che arrivassero sui server della rete fino a 50mila richieste fasulle, pacchetti pensati esclusivamente per rendere inutilizzabili le macchine e metterle fuori linea.

I tecnici del network hanno lavorato per un'intera giornata prima di riuscire ad isolare l'aggressione e lentamente far tornare tutti i propri siti alla normalità. Problemi continuano peraltro ad interessare proprio i siti che diramano le trasmissioni del network agli utenti bielorussi. RFE/RL fa comunque notare come nel corso dell'aggressione molti blog e siti indipendenti che tentano di fare libera informazione in Bielorussia abbiano fatto da "ripetitori" per le informazioni contenute sui siti del network.

Un portavoce della rete ha anche dichiarato che "è molto difficile esserne certi in questi casi, ma poiché l'obiettivo dell'attacco erano i nostri servizi bielorussi, sembra proprio che venisse dal governo bielorusso. Per i nostri ascoltatori in Bielorussia è una cosa molto pesante. Non ci possono contattare al momento, si tratta di un attacco molto imponente".

Per il momento dal governo bielorusso non sono giunti commenti su questi eventi.
24 Commenti alla Notizia Bielorussia, DDoS come strumento di censura?
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  • doveva accadere, abituamoci subito....
    non+autenticato
  • Abituarci? Che siamo come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia? Bisogna *lottare* per l'informazione libera...
    Ad esempio avete sentito qualcosa su 1,3 milioni di firme raccolte il 25 aprile da grillo per chiedere 3 referendum? Certo non siamo in bielorussia ma anche da noi l'informazione è MOLTO controllata. Non per ripetere le stesse parole di sempre ma televisioni e giornali sono finanziati e controllati da lobby di industriali...ok, impossibile eliminare certi meccanismi in Italia ma almeno bisogna *provare* a limitarli
    non+autenticato
  • """Secondo Radio Free Europe, un network finanziato da capitali statunitensi ed attivo in numerosi paesi"""

    queste son le vostre parole, significa siete anche voi di parte, diciamo propaganda bella e buona, quindi NON vedo dove si pone il problema. in ucraina la cia ha finziato tramite le onlus la rivoluzione arancione (non vedo da dove altrimenti potevano arrivare i denari per i gadget). lukascenko non e` nato ieri e la bielorussia avra` le sue pecche nell'informazione, ma guardate com'e` in italia! l'informazione e` in mano delle banche, di due imprenditori e del governo! e poi perche` fare accuse se ancora non siete certi della provenienza di quell'attacco!
    non+autenticato
  • Io non so se sei mai stato in Bielorussia, io si. Certo in Italia abbiamo i nostri problemi e quello che dici è verissimo, pero' non dobbiamo (ancora) mettere la foto del presidente in ogni negozio, altrimenti la finanza fa di tutto per trovare qualche cavillo per farci chiudere. Noi possiamo ancora permetterci di prendere a parole il capo del governo, persino il capo dello stato o addirittura di bruciare la bandiera (o pulirsi il c... come dice qualcuno), rischiando al massimo una denuncia e una pacca sulla spalla dopo la (sicura) assoluzione per le varie attenuanti... Vallo a fare in Bielorussia e poi vediamo dopo quanti minuti sparisci dalla circolazione... E intendo proprio "sparisci", non "ti arrestano", "ti ammazzano dopo un processo" o altro di pubblicamente visibile.
    La nostra è una finta democrazia in mano a pochi ladri corrotti, ma fra questo e una dittatura come quella di Lukashenko ce ne passa, credimi.
    Certo i fascisti troverebbero anche i lati positivi, non si sente mai parlare di stupri, violenze gravi, quartieri in decadenza (la metro di Minsk è la + pulita che abbia mai visto), ma se il prezzo dev'essere rinunciare alla mia libertà dico no, grazie.
  • - Scritto da: bitblaster
    > Io non so se sei mai stato in Bielorussia, io si.
    > Certo in Italia abbiamo i nostri problemi e
    > quello che dici è verissimo, pero' non dobbiamo
    > (ancora) mettere la foto del presidente in ogni
    > negozio, altrimenti la finanza fa di tutto per
    > trovare qualche cavillo per farci chiudere. Noi
    > possiamo ancora permetterci di prendere a parole
    > il capo del governo, persino il capo dello stato
    > o addirittura di bruciare la bandiera (o pulirsi
    > il c... come dice qualcuno), rischiando al
    > massimo una denuncia e una pacca sulla spalla
    > dopo la (sicura) assoluzione per le varie
    > attenuanti... Vallo a fare in Bielorussia e poi
    > vediamo dopo quanti minuti sparisci dalla
    > circolazione... E intendo proprio "sparisci", non
    > "ti arrestano", "ti ammazzano dopo un processo" o
    > altro di pubblicamente
    > visibile.
    > La nostra è una finta democrazia in mano a pochi
    > ladri corrotti, ma fra questo e una dittatura
    > come quella di Lukashenko ce ne passa,
    > credimi.
    > Certo i fascisti troverebbero anche i lati
    > positivi, non si sente mai parlare di stupri,
    > violenze gravi, quartieri in decadenza (la metro
    > di Minsk è la + pulita che abbia mai visto), ma
    > se il prezzo dev'essere rinunciare alla mia
    > libertà dico no,
    > grazie.

    e pensi che le azioni di propaganda con scopi destabilizzanti mosse da paesi esteri abbiano lo scopo di migliorare le condizioni della popolazione locale ?
    nessun paese sotto influenza atlantica ha dittature ?
    hai sentito parlare delle rivolte di haiti in questi giorni ?
    no?
    appunto, ecco la libera europa pilotata dall'estero e la libera informazione che ci si prospetta
    non+autenticato
  • Certo che possono migliorare la condizione della gente. tutti quelli con cui parlavo in Bielorussia erano demoralizzati e desiderosi di cambiare, ma consapevoli che singolarmente non potrebbero fare nulla, a questo servono le organizzazioni e le informazioni "clandestine". Pensa ai partigiani e ai loro giornali e all'effetto che hanno avuto sull'aprire gli occhi alla gente. Pensa a beppe grillo che al primo colpo ha raccolto 350.000 firme e ora al secondo già 1.500.000. Che poi le organizzazioni siano spontanee o "guidate" dall'esterno poco importa. Certo nel secondo caso vuol dire che ci sono interessi secondari da non sottovalutare, ma a quel punto sta alla gente saper interpretare l'informazione, o è meglio che stia sempre zitta a subire?
  • - Scritto da: bitblaster
    > Certo che possono migliorare la condizione della
    > gente. tutti quelli con cui parlavo in
    > Bielorussia erano demoralizzati e desiderosi di
    > cambiare, ma consapevoli che singolarmente non
    > potrebbero fare nulla,

    e naturalmente erano un campione rappresentativo della nazione

    > a questo servono le
    > organizzazioni e le informazioni "clandestine".
    > Pensa ai partigiani e ai loro giornali e
    > all'effetto che hanno avuto sull'aprire gli occhi
    > alla gente. Pensa a beppe grillo che al primo
    > colpo ha raccolto 350.000 firme e ora al secondo
    > già 1.500.000.

    movimenti interni, appunto

    > Che poi le organizzazioni siano
    > spontanee o "guidate" dall'esterno poco importa.

    COSA ?!?
    azioni guidatre dall'esterno perseguono interessi esterni, tanta ingenuità mi spaventa...

    > Certo nel secondo caso vuol dire che ci sono
    > interessi secondari da non sottovalutare, ma a
    > quel punto sta alla gente saper interpretare
    > l'informazione, o è meglio che stia sempre zitta
    > a subire?

    dato che credi tanto alle favole, leggiti quella della mucca,la capra la pecora e il leone (fedro, mi sembra): i primi 3 animali si allearono con l'ultimo contro un avversario di questo e al momento di ricevere la loro parte indovina cosa successe ?
    non+autenticato
  • Perchè invece per te un campione rappresentativo di una popolazione qual'è? quello intervistato dalle televisioni, in Italia come altrove?
    Ma ti rendi conto di cosa stai affermando? In Bielorussia hanno solo informazione (televisione, radio e giornali) corrotta e al servizio del potere, al punto che Berlusconi lì sarebbe visto come un liberatore, e tu mi dici che per quel popolo sarebbe meglio continuare a subire SOLO quell'informazione e non poterne ascoltare e sceglierne un'altra, sia pur (ma su questo ci sarebbe da discutere) di parte?
    Dato che tu non credi alle favole invece, dall'alto del tuo pragmatismo vai ad abitare o solo a fare un giro di un paio di settimane in Bielorussia e/o Iran e/o Russia, può darsi che il regime ti piaccia...
    Ma forse non ce ne sarà bisogno, dato che probabilmente sarai soddisfattissimo del nostro regime attuale, anzi forse in Italia c'è fin troppa libertà di parola per te.
    Fra l'altro ci sono interessi esterni e interessi esterni: una cosa è invadere un paese per il petrolio, un'altra è spingere e finanziare un candidato per le sue idee liberali (come accadde in Ucraina).
  • - Scritto da: bitblaster
    > Perchè invece per te un campione rappresentativo
    > di una popolazione qual'è? quello intervistato
    > dalle televisioni, in Italia come
    > altrove?
    > Ma ti rendi conto di cosa stai affermando? In
    > Bielorussia hanno solo informazione (televisione,
    > radio e giornali) corrotta e al servizio del
    > potere, al punto che Berlusconi lì sarebbe visto
    > come un liberatore, e tu mi dici che per quel
    > popolo sarebbe meglio continuare a subire SOLO
    > quell'informazione e non poterne ascoltare e
    > sceglierne un'altra, sia pur (ma su questo ci
    > sarebbe da discutere) di
    > parte?


    Non ho capito, subire l'informazione di un regime più l'informazione destabilizzante di interessi esteri é pluralismo ?

    Forse mi sono perso qualcosa...

    > Dato che tu non credi alle favole invece,
    > dall'alto del tuo pragmatismo vai ad abitare o
    > solo a fare un giro di un paio di settimane in
    > Bielorussia e/o Iran e/o Russia, può darsi che il
    > regime ti
    > piaccia...

    ...solita trollata, cui si può rispondere di andare in un regime altrettanto autoritario ma di osservanza atlantica tipo arabia saudita, in cui non c'é bisogno di democrazia, per ora, finchè la mancata osservanza di certe direttive sull'aumento di produzione di greggio tenuta finora sarà più critica

    > Ma forse non ce ne sarà bisogno, dato che
    > probabilmente sarai soddisfattissimo del nostro
    > regime attuale, anzi forse in Italia c'è fin
    > troppa libertà di parola per
    > te.

    di parola la libertà non é mai troppa, ma a volte personalmente avverto un overdose di affermazioni in rapporto conflittuale con l'intelligenza quando non con i fatti

    > Fra l'altro ci sono interessi esterni e interessi
    > esterni: una cosa è invadere un paese per il
    > petrolio, un'altra è spingere e finanziare un
    > candidato per le sue idee liberali (come accadde
    > in Ucraina).

    per le sue idee liberali o magari per mettere altre basi militari ?
    boh io ho visto gli altri stati satellite liberati: polonia, le varie rivoluzioni colorate, tutto nell'interesse della democrazia, come no, il lupo ha indossato la pelle di agnello, come non credergli ...
    non+autenticato
  • in russia ci vivo! vedi spesso c'e` chi, come te, parla solo che per sentito dire.. e la realta` non la conosce
    non+autenticato
  • Confermo quanto asserito da Theo, in più rimando tutti per un approfondimento sui questo link dove è spiegato bene l'atteggiamento da parte di questi organi di informazione: http://www.komunalka.net/forum.aspx?f=1&t=7851
    non+autenticato
  • - Scritto da: bitblaster
    > Io non so se sei mai stato in Bielorussia, io si.
    > Certo in Italia abbiamo i nostri problemi e
    > quello che dici è verissimo, pero' non dobbiamo
    > (ancora) mettere la foto del presidente in ogni
    > negozio, altrimenti la finanza fa di tutto per
    > trovare qualche cavillo per farci chiudere. Noi
    > possiamo ancora permetterci di prendere a parole
    > il capo del governo, persino il capo dello stato
    > o addirittura di bruciare la bandiera (o pulirsi
    > il c... come dice qualcuno), rischiando al
    > massimo una denuncia e una pacca sulla spalla
    > dopo la (sicura) assoluzione per le varie
    > attenuanti... Vallo a fare in Bielorussia e poi
    > vediamo dopo quanti minuti sparisci dalla
    > circolazione... E intendo proprio "sparisci", non
    > "ti arrestano", "ti ammazzano dopo un processo" o
    > altro di pubblicamente
    > visibile.
    > La nostra è una finta democrazia in mano a pochi
    > ladri corrotti, ma fra questo e una dittatura
    > come quella di Lukashenko ce ne passa,
    > credimi.
    > Certo i fascisti troverebbero anche i lati
    > positivi, non si sente mai parlare di stupri,
    > violenze gravi, quartieri in decadenza (la metro
    > di Minsk è la + pulita che abbia mai visto), ma
    > se il prezzo dev'essere rinunciare alla mia
    > libertà dico no,
    > grazie.


    Aspetta un paio d'anni.
    Poi le differenze scompariranno tutte (e non nel senso che in Bielorussia ci saranno migliorie)
    L'obbligo di mettere ovunque le foto di un nano coi capelli finti è solo questione di tempo...
    Fantasma
    non+autenticato
  • Purtroppo non posso che darti ragione, a meno che non ci svegliamo tutti dal torpore e ci diamo da fare per cambiare questa merda. E ti dirò: io sono felice che ci sia il Corruttore al governo e che il petrolio stia salendo e che l'economia sia in crisi: perché la gente finchè riesce ad andare avanti in qualche modo è abituata a stare zitta e fregarsene di chi sta male, ma quando cominciano tutti a stare male allora forse acquistano consapevolezza e determinazione...
  • la libertà di quella radio è la libertà degli usa di interferire nella sovranità delle nazioni che non sono loro suddite. la bielorussia non è un paese libero, ma lo sarebbe ancora di meno sotto il dominio degli usa!
    non+autenticato
  • - Scritto da: massimo
    > la libertà di quella radio è la libertà degli usa
    > di interferire nella sovranità delle nazioni che
    > non sono loro suddite. la bielorussia non è un
    > paese libero, ma lo sarebbe ancora di meno sotto
    > il dominio degli
    > usa!

    Certo, meglio una dittatura schifosa che gli USA.
    Non ti preoccupare, presto anche qui passeremo dal gesto del mitra all'esecusione reale dei giornalisti scomodi, come già si fa dalle parti del grande amico Putin.
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: massimo
    > > la libertà di quella radio è la libertà degli
    > usa
    > > di interferire nella sovranità delle nazioni che
    > > non sono loro suddite. la bielorussia non è un
    > > paese libero, ma lo sarebbe ancora di meno sotto
    > > il dominio degli
    > > usa!
    >
    > Certo, meglio una dittatura schifosa che gli USA.

    perchè gli usa non appoggiano dittature ?
    hai dato un'occhiata in sudamerica ?
    e in asia ? e in africa ?

    > Non ti preoccupare, presto anche qui passeremo
    > dal gesto del mitra all'esecusione reale dei
    > giornalisti scomodi, come già si fa dalle parti
    > del grande amico
    > Putin.

    per onestà intellettuale metti anche in conto i giornalisti detenuti a guantanamo, quelli ammazzati all'hotel palestine a baghdad da fuoco amico, quelli che non possono filmare le bare o mettere in dubbio la conta dei soldati morti, quelli licenziati da istruzioni "bulgare" o bloccati da cause miliardarie che lustri dopo si verificheranno infondate

    e poi rifletti se la libertà che deve preoccuparci di più é quella bielorussa o la nostra
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno
    > - Scritto da: Funz
    > > - Scritto da: massimo
    > > > la libertà di quella radio è la libertà degli
    > > usa
    > > > di interferire nella sovranità delle nazioni
    > che
    > > > non sono loro suddite. la bielorussia non è un
    > > > paese libero, ma lo sarebbe ancora di meno
    > sotto
    > > > il dominio degli
    > > > usa!
    > >
    > > Certo, meglio una dittatura schifosa che gli
    > USA.
    >
    >
    > perchè gli usa non appoggiano dittature ?
    > hai dato un'occhiata in sudamerica ?
    > e in asia ? e in africa ?

    Certo, ma non sono (ancora) una dittatura, ci sono (ancora) la democrazia e la libertà di pensiero e di parola.
    E poi vale sempre il vecchio adagio "He's a son of bitch, but is our s.o.b."

    > > Non ti preoccupare, presto anche qui passeremo
    > > dal gesto del mitra all'esecusione reale dei
    > > giornalisti scomodi, come già si fa dalle parti
    > > del grande amico
    > > Putin.
    >
    > per onestà intellettuale metti anche in conto i
    > giornalisti detenuti a guantanamo, quelli
    > ammazzati all'hotel palestine a baghdad da fuoco
    > amico, quelli che non possono filmare le bare o
    > mettere in dubbio la conta dei soldati morti,
    > quelli licenziati da istruzioni "bulgare" o
    > bloccati da cause miliardarie che lustri dopo si
    > verificheranno
    > infondate

    Certo, certo (ma stai parlando degli USA o di Berlusconia?Con la lingua fuori )
    Facciamo la conta delle violazioni dei diritti umani dell'ultimo secolo, negli USA e in Russia? Anzi, Occidente Vs. Patto di Varsavia + Cina? E vediamo chi vince?

    > e poi rifletti se la libertà che deve
    > preoccuparci di più é quella bielorussa o la
    > nostra

    Sono d'accordo, in fondo della Bielorussia non me ne sbatte più di tanto.
    Funz
    13021
  • > Facciamo la conta delle violazioni dei diritti
    > umani dell'ultimo secolo, negli USA e in Russia?
    > Anzi, Occidente Vs. Patto di Varsavia + Cina? E
    > vediamo chi vince?

    se ci si mettono anche le stragi e le violazioni in dittature amiche foraggiate e addestrate, quelle belliche e post-belliche sorvolate dai media e dai libri di storia, gli affamati da embarghi, dal mercato e dall'assenza di normative, le guerre al terrorismo, direi che andiamo pari
    non+autenticato
  • E non consideri i popoli oppressi dietro la cortina di ferro? E le politiche agricole insensate di Mao e Stalin, che causarono decine di milioni di morti per fame? E gli stermini di massa in Cambogia? Eccetera...
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    > E non consideri i popoli oppressi dietro la
    > cortina di ferro? E le politiche agricole
    > insensate di Mao e Stalin, che causarono decine
    > di milioni di morti per fame? E gli stermini di
    > massa in Cambogia?
    > Eccetera...

    considerati, tu hai considerato che pochi lustri prima delle politiche sconsiderate oltrecortina e in cina (tragica quella "una fonderia in ogni fattoria") c'era stato il venerdì nero del '29 e la grande recessione ? per avere un'idea dell'impatto sociale e dei morti oltre ai documenti leggiti anche faulkner, cronin e altri scrittori, senza considerare il massacro dei pellerosse, gli schiavi, il razzismo con le migliaia di vittime (anni '60, non secoli addietro!)le lotte antianarchiche e antisindacali (pinkerton fu chiusa perchè forniva milizie antiscioperanti a migliaia), i morti per scarsi controlli sul lavoro e sulla qualità di alimenti e farmaci, e altre amenità che hollywood non celebra

    ps: a proposito di cambogia, i khmer rossi, nonostante comunisti, indovina chi li finanziava in funzione anti-vietnam?

    se sei veramente interessato e non vuoi solo argomenti per sostenere le tue tesi, cercati i riferimenti in rete o meglio in biblioteca...
    non+autenticato
  • la Bielorussa è un paese con la dittatura, da anni, dopo la fine della dittatura russa ne è arrivata un altra mascherata da Lukashenko, i bielorussi non sanno cosa succede nel loro paese, io ci sono stato e i tg parlano quel poco e di tutt'altro.la notizia è anche una fonte Usa, quindi ci andrei piano,che non ci sia informazione questo è verissimo, purtoppom per loro.Ma non c'erano le armi di distruzione di massa in iraq? l'ha detto un americano mi sembra
    non+autenticato