Stallman: puoi fidarti del tuo computer?

di Richard Stallman - C'è anche Palladium nelle iniziative del Trusted Computing, controllato dai produttori per controllare gli utenti. Ecco perché il guru del Software Libero parla di Treacherous Computing

Stallman: puoi fidarti del tuo computer?di Richard Stallman - A chi dovrebbe ubbidire il tuo computer? La maggior parte delle persone crede che i propri computer debbano obbedire a loro e non prendere ordini da qualcun altro. Con un progetto che chiamano "trusted computing" (computer affidabile, ndt) le grandi corporazioni mediatiche (incluse major del cinema e della musica), insieme ad aziende informatiche come Microsoft e Intel, intendono far sì che il tuo computer obbedisca a loro e non a te. I programmi proprietari hanno già in passato contenuto funzionalità malevoli, ma questo progetto vuole rendere la cosa un dato di fatto universale.

Il software proprietario significa, in sostanza, che uno non può controllare quello che il software fa; non ne può studiare il codice sorgente né modificarlo. Non sorprende che bravi uomini d'affari individuino sistemi per utilizzare le loro capacità di controllo e mettere l'utente in difficoltà. Microsoft lo ha fatto in diverse occasioni: una versione di Windows era studiata perché riferisse a Microsoft quali software si trovavano sull'hard disk dell'utente; un recente aggiornamento di "sicurezza" nel Windows Media Player ha richiesto agli utenti di accettare nuove restrizioni. Ma Microsoft non è da sola: il software di condivisione della musica KaZaa è studiato per consentire ai business partner di KaZaa di affittare ai propri clienti l'uso del tuo computer. Queste funzionalità malevoli sono spesso segrete, ma anche se uno le conosce è difficile liberarsene, perché non si ha accesso al codice sorgente.

In passato, si è trattato di situazioni isolate. Il "trusted computing" renderà tutto questo pervasivo. "Treacherous computing" (computing traditore, ndt) è un nome più appropriato, perché questo progetto è studiato per assicurarsi che il computer disobbedisca sistematicamente all'utente. È pensato nei fatti per impedire al tuo computer di funzionare come computer general-purpose. Ogni operazione potrà richiedere un permesso esplicito.

Il profilo tecnico fondamentale del treacherous computing è che il computer includa un sistema di cifratura e firma digitali, le cui chiavi sono sconosciute all'utente (la versione di Microsoft di questo viene chiamata "Palladium"). I software proprietari utilizzeranno questo sistema per controllare quali altri programmi vengono fatti girare, a quali documenti o dati può accedere l'utente e a quali programmi questi dati possono essere passati. Questi software continuamente scaricheranno nuove procedure di autorizzazione da Internet e imporranno all'utente e al suo lavoro automaticamente tali procedure. Se l'utente non consentirà al computer di ottenere ed imporre queste nuove procedure periodicamente da Internet, alcune funzionalità dei software saranno automaticamente disabilitate.
Naturalmente, Hollywood e le industrie discografiche hanno in animo di utilizzare il treacherous computing per i sistemi DRM (Digital Restrictions Management) cosicché i video e la musica scaricata possano essere goduti soltanto su uno specifico computer. La condivisione sarà interamente impossibile, almeno utilizzando i file autorizzati che si potranno ottenere da queste aziende. E voi, il pubblico, avete diritto tanto alla libertà di utilizzo quanto alla capacità di condivisione di questi materiali (mi aspetto che qualcuno trovi un modo per produrre versioni non cifrate, pubblicarle e condividerle, cosicché il DRM non avrà un successo completo: ma questo non giustifica il sistema stesso).

Rendere la condivisione impossibile è già abbastanza antipatico, ma le cose andranno peggio di così. Ci sono progetti per utilizzare le stesse funzionalità per le email e i documenti, con il risultato di email che spariscono in due settimane o documenti che possono essere letti solo sui computer di una azienda.

Immaginate di ricevere dal vostro capo via email l'ordine di fare qualcosa che giudicate rischioso; un mese dopo, quando scoppia il caso, non potrete utilizzare l'email per dimostrare che la decisione non è stata vostra. "Un ordine per iscritto" non vi protegge quando è scritto con l'inchiostro simpatico.

Provate ad immaginare una situazione in cui ricevete un'email dal vostro capo con una policy che è illegale oppure moralmente inaccettabile, come distruggere i documenti contabili dell'azienda o consentire ad una pericolosa minaccia per il vostro paese di farla franca. Oggi queste cose possono essere inviate ad un reporter per denunciare tali attività. Nel treacherous computing, il giornalista non potrà leggere il documento; il suo computer si rifiuterà di obbedirgli. Il treacherous computing diventa un paradiso per la corruzione.

Word processor come Microsoft Word potrebbero utilizzare il treacherous computing quando salvano i documenti, per assicurarsi che non possano essere letti da word processor concorrenti. Oggi noi dobbiamo carpire i segreti del formato Word con esperimenti di laboratorio per far sì che word processor liberi possano leggere i documenti di Word. Se Word cifrerà i documenti utilizzando il treacherous computing quando li salverà, allora la comunità del Software Libero non avrà una sola possibilità di sviluppare software capace di leggerli, e anche se ci riuscisse tali programmi potrebbero essere vietati dal Digital Millennium Copyright Act.

Software che utilizzano il treacherous computing scaricheranno nuove procedure autorizzative dalla rete di continuo, imponendole al lavoro dell'utente. Se Microsoft, o il Governo americano, non gradisce quanto scritto in un certo documento, allora potrebbero pubblicare nuove istruzioni per ordinare ai computer di impedire a chiunque di leggere quel documento. Ogni computer sarebbe così istruito dal download delle ultime procedure. Quanto viene scritto potrebbe dunque essere soggetto ad una cancellazione retroattiva nello spirito di "1984". Persino l'autore potrebbe non riuscire a leggere quanto ha scritto.

Uno potrebbe credere di poter individuare le brutture prodotte da una applicazione di treacherous computing, di poter studiare quanto siano pessime e decidere quindi se accettarle. Sarebbe ingenuo e folle accettare queste condizioni, il punto è che l'accordo che si andrebbe a stringere non sarebbe stabile. Una volta che l'utente inizia ad utilizzare il software allora è di fatto dipendente da quello; loro lo sanno e possono cambiare gli accordi. Alcune applicazioni scaricheranno aggiornamenti automatici che faranno qualcosa di diverso, e loro non consentiranno all'utente di scegliere se aggiornare o meno i programmi.

Oggi è possibile evitare le restrizioni del software proprietario non utilizzandolo. Se si fa girare un sistema operativo GNU/Linux o un altro sistema libero, e se si evita di installare su di esso applicazioni proprietarie, allora si ha in mano il proprio computer. Se un software aperto ha una funzionalità malevola, altri sviluppatori della comunità la cancelleranno e sarà possibile utilizzare la versione corretta. Si possono anche far girare applicazioni e tool liberi su sistemi operativi non liberi; questo non consente una piena libertà, ma molti utenti lo fanno.

Il treacherous computing mette a rischio persino l'esistenza dei sistemi operativi free e delle applicazioni aperte, perché all'utente può essere impedito di utilizzarli. Alcune versioni di treacherous computing richiederanno che il sistema operativo sia autorizzato specificamente da una certa azienda. I sistemi aperti non potranno essere installati. Altre versioni richiederanno che ogni programma sia specificamente autorizzato dal produttore del sistema operativo. In un tale sistema non sarebbe possibile far girare applicativi aperti. E se uno capisse come farli girare, e lo dicesse a qualcuno, commetterebbe un crimine.

Ci sono già proposte legislative americane che imporrebbero a tutti i computer di supportare il treacherous computing e di proibire la connessione ad internet ai vecchi computer. Il CBDTPA (noi la chiamiamo la legge "Consuma ma non azzardarti a programmare") è una di queste norme. Ma anche se non obbligassero a passare al treacherous computing, la pressione per accettarle potrebbe essere enorme. Oggi spesso la gente utilizza il formato Word per le comunicazioni, anche se questo causa numerosi diversi problemi (vedi anche http://www.gnu.org/philosophy/no-word-attachments.html). Se soltanto una macchina con il treacherous computing fosse in grado di leggere gli ultimi documenti Word, molti passerebbero a quella se vedessero la cosa solo in termini di azione individuale (prendere o lasciare). Per opporci al treacherous computing dobbiamo unire le forze e affrontare la situazione con una scelta collettiva.

Per altre informazioni sul treacherous computing vedi http://www.cl.cam.ac.uk/users/rja14/tcpa-faq.html.

Bloccare il treacherous computing richiederà ai cittadini di formare un'organizzazione amplissima. Abbiamo bisogno del tuo aiuto! La Electronic Frontier Foundation e Public Knowledge hanno già lanciato campagne contro il treacherous computing e così sta facendo il Digital Speech Project appoggiato dalla FSF. Per piacere, visita questi siti web e sostieni il loro lavoro.

Una mano si può dare anche scrivendo agli uffici delle relazioni pubbliche di Intel, IBM, HP-Compaq o di chiunque dal quale si sia comprato un computer, spiegando che non si intende accettare pressioni per acquistare sistemi "trusted" e che quindi si risparmiassero di produrli. Questo aiuterebbe a mettere in luce il potere dei consumatori. Chi fa da sé tutto questo è bene che invii copia delle lettere alle organizzazioni di cui sopra.

Alcune note finali:

1. Il Progetto GNU distribuisce GNU Privacy Guard, software che utilizza sistemi di cifratura su public key e firma digitale, che può essere utilizzato per inviare email sicure e private. È utile esplorare quanto GPG differisca dal treacherous computing e distinguere cosa rende uno strumento utile e l'altro un pericolo.

Quando qualcuno invia un documento cifrato con GPG, e il ricevente usa GPG per decodificarlo, il risultato è un documento non cifrato che può essere letto, inoltrato, copiato o persino ri-cifrato per essere inviato in sicurezza a qualcun altro. Un'applicazione di treacherous computing ti consentirebbe di leggere le parole su schermo ma non di produrre qualsiasi documento non cifrato da utilizzare in altri modi. GPG, un pacchetto di software libero, rende disponibili all'utente le funzionalità di sicurezza, che lo stesso utente può usare. Il treacherous computing è studiato per imporre restrizioni agli utenti, che così vengono utilizzati.

2. Microsoft descrive Palladium come una misura di sicurezza e sostiene che proteggerà dai virus, ma si tratta di una tesi fasulla. Una presentazione di Microsoft Research ad ottobre 2002 ha affermato che una specifica del Palladium è di far sì che i sistemi operativi esistenti e le applicazioni continuino a girare; dunque, i virus continueranno a poter fare tutto ciò che già fanno oggi.

Quando Microsoft parla di "sicurezza" riferendosi a Palladium, non intende quello che noi tutti intendiamo con questo termine: proteggere il tuo computer da ciò che non si vuole. Intende invece proteggere le copie dei tuoi dati sulla tua macchina dall'accesso da parte tua in modi che altri non gradiscono. Una diapositiva di quella presentazione elencava alcuni tipi di segreti che Palladium potrebbe proteggere, inclusi "segreti di terze parti" e "segreti dell'utente", ma quest'ultima definizione era tra virgolette, dimostrando cioè che non è veramente questo il compito che Palladium è chiamato a svolgere.

Quella presentazione faceva spesso uso di altri termini che noi associamo normalmente ad un contesto di sicurezza, come "attacco", "codice malevolo", "spoofing" e, appunto, "trusted". Nessuna di quelle parole però veniva usata per quello che significa normalmente. "Attacco" non significa qualcuno che vuole aggredirti, significa che tu stai tentando di copiare della musica. "Codice malevolo" significa codice da te installato per svolgere funzioni che qualcun altro non vuole che il tuo computer svolga. "Spoofing" non vuol dire che qualcuno cerca di ingannarti, significa invece che tu vuoi ingannare Palladium. E via dicendo.

3. Un precedente statement da parte degli sviluppatori di Palladium afferma come premessa fondamentale che chiunque sviluppi o raccolga informazioni debba avere il totale controllo su come tu le utilizzi. Questo rappresenterebbe un golpe rivoluzionario dei principi etici e dell'ordinamento giuridico, e creerebbe un sistema di controllo senza precedenti. I problemi specifici di questi sistemi non sono dunque casuali ma sono il risultato dello scopo fondamentale. Ed è quello scopo che noi dobbiamo rifiutare.

Copyright 2002 Richard Stallman
La copia e la distribuzione a piacere di questo intero articolo è permessa senza royalty su qualsiasi medium a patto che si mantenga questa nota.
208 Commenti alla Notizia Stallman: puoi fidarti del tuo computer?
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  • salve a tutti non preoccupatevi , xbox aveva una prima versione di questa protezione che come vedete è stata cracckata , una seconda versione
    , sara cracckata con tanto di vittoria !
    non+autenticato
  • Assomiglia tanto a paolo attivissimo.

    Con tutti sti cacasotto e sparabanfate credo che la nuova frontiera della new economy sia la produzione e vendita di pannoloni rossi con tanto di portatessera del LUG.
    non+autenticato
  • Beh, lasciamo che Microsoft e Intel facciano questa cavolata....

    Sono convinto che qualcun altro ci godrà...

    Vi ricordo che IBM oltre a a montare Intel monta sui suoi RS/6000, dei processori G3 (come quelli dei Mac), sul quale gira AIX, lo unix di IBM, e ci gira tranquillamente anche Linux compilato appositamente per processori RISC.
    Poi c'è sempre Apple che monta processori RISC di Motorola, (i G3 sono compatibili con quelli di IBM), magari le ditte taiwanesi decideranno di clonare altri hardware, magari nasceranno altre partnership...
    Poi c'è sempre Apple che ha pronto Darwin per x86, e non deve volerci molto per far girare tutto OSX su un PC.
    Per i processori Via, Cyrix e amd, transmeta ecc che potenzialmente possono continuare a produrre processori compatibili x86.

    Chi vivrà vedrà... e se esce veramente Palladium & C, magari sarà la volta buona che mi prendo un Mac, costi quel che costi ;D

    Saluti...
    non+autenticato


  • > Chi vivrà vedrà... e se esce veramente
    > Palladium & C, magari sarà la volta buona
    > che mi prendo un Mac, costi quel che costi
    > ;D
    quando ci sara' palladium apple sara la prima a chiudere i battenti: e' sorretta da bill solo perche in questo modo si evita il monopolio di windows
    non+autenticato


  • - Scritto da: mascadrantebibolesco

    > quando ci sara' palladium apple sara la
    > prima a chiudere i battenti: e' sorretta da
    > bill solo perche in questo modo si evita il
    > monopolio di windows

    Vabbe... allora diciamo le solite banalita'...
    Ti sei accorto che oltre a Uindoz e Mac OS esiste Linux... qual'e' il problema del monopolio?

    non+autenticato

  • magari sarà la volta buona
    > che mi prendo un Mac, costi quel che costi

    ma non costa cosi` tanto, prova a calcolare quanto ti costa comperare e gestire un pc e un mac su un arco di 2-3 anni di vita e vedrai che la differenza non e` cosi` eccessiva, anzi. Dopo tre anni ricordati poi di togliere dal costo totale il valore residuo dell`usato e a quel punto il mac e` in netto vantaggio, e se ci pensi bene inoltre in quei tre anni con il mac non hai mai preso neanche un virus.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pietro
    >
    > magari sarà la volta buona
    > > che mi prendo un Mac, costi quel che costi
    > Dopo tre anni ricordati
    > poi di togliere dal costo totale il valore
    > residuo dell`usato e a quel punto il mac e`
    > in netto vantaggio,
    2000 euri per avere in pratica un 486 secondo me e' un affareSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: lucio
    >
    >
    > - Scritto da: Pietro
    > >
    > > magari sarà la volta buona
    > > > che mi prendo un Mac, costi quel che
    > costi
    > > Dopo tre anni ricordati
    > > poi di togliere dal costo totale il valore
    > > residuo dell`usato e a quel punto il mac
    > e`
    > > in netto vantaggio,
    > 2000 euri per avere in pratica un 486
    > secondo me e' un affareSorride

    vero, di 486 cosi` sul mercato non se ne trovano piu`
    non+autenticato


  • - Scritto da: lucio
    >
    >
    > - Scritto da: Pietro
    > >
    > > magari sarà la volta buona
    > > > che mi prendo un Mac, costi quel che
    > costi
    > > Dopo tre anni ricordati
    > > poi di togliere dal costo totale il valore
    > > residuo dell`usato e a quel punto il mac
    > e`
    > > in netto vantaggio,
    > 2000 euri per avere in pratica un 486
    > secondo me e' un affareSorride

    Un RISC paragonato ad un 486?
    Tu bestemmi!!!

    non+autenticato
  • Evidentemente non hai mai avuto occasione di lavorare su un Mac.

    Ti posso garantire:
    Mac G3 400Mhz 256Mb di ram
    P3 800 256Mb Ram

    Stessa immagine
    Stessa versione di Photoshop
    Stesso filtro

    Su PC ci impiegava più di 2 volte ad elaborare la stessa immagine.

    non+autenticato
  • il tuo paragone fa alquanto pena...
    inanzitutto è dimostrato che i mhz contano relativamente...vedi AMD.

    inoltre ...con il prezzo di un g3 400 mi compro tranquillamente un dual pentium3 ...magari anche con supporto per le famose rimm

    terzo....paragoni di questo tipo non servono a niente se non si scende nei dettagli, quindi vi prego di evitarli.

    Grazie
    Marco
    non+autenticato
  • Ho letto l'articolo, molto appassionante ma mi sembra che l'autore prenda e parta per la tangente.
    Leggendo davvero i documenti nel sito http://www.trustedcomputing.org si capisce che si tratta di una certificazione hardware tra componenti, appunto hardware, e software una specie di cifratura del codice. Le applicazioni non cifrate non possono girare. Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i software di sviluppo si potranno fare tutti i programmi che si crede (quindi anche open).
    Questo con la morte dell'open source o della Libertà (con la L maiuscola) non credo centri poi tanto. D'Altra parte esistono GIA' alcuni portatili IBM che integrano alcuni di questi sistemi e mi sembra che se c'è qualcuno che sta dando una mano a Linux ora sia proprio IBM.
    Per il resto: se i pirati non riusciranno più a copiare film e programmi io ne sarei contento voi no? D'altra parte qualche regola ci vuole. Oggi non ne esistono mica.

    ciao a tutti
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    > Ho letto l'articolo, molto appassionante ma
    > mi sembra che l'autore prenda e parta per la
    > tangente.
    > Leggendo davvero i documenti nel sito
    > http://www.trustedcomputing.org si capisce
    > che si tratta di una certificazione hardware
    > tra componenti, appunto hardware, e software
    > una specie di cifratura del codice. Le
    > applicazioni non cifrate non possono girare.
    > Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i
    > software di sviluppo si potranno fare tutti
    > i programmi che si crede (quindi anche
    > open).
    e se io voglio usare gcc+emacs per scrivere
    un programma che giri sotto palladium che faccio ?

    e se non rilasciano i tool di sviluppo in ambito linux?



    comunque io su trustedcomputing.org ci sono
    andato .. vedi il mio post 'rassicurazioni'

    non+autenticato
  • ?
    >
    > e se non rilasciano i tool di sviluppo in
    > ambito linux?
    >

    Lo farà magari la borland? o la stessa IBM partner (non penso piccolissimo) con Microsoft e attualmente unica ditta davvero importante che crede in linux no?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    > ?
    > >
    > > e se non rilasciano i tool di sviluppo in
    > > ambito linux?
    > >
    >
    > Lo farà magari la borland? o la stessa IBM
    > partner (non penso piccolissimo) con
    > Microsoft e attualmente unica ditta davvero
    > importante che crede in linux no?
    non hai risposto alla prima domanda; se io voglio usare il gcc per compilare i miei programmi che faccio?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    ......
    > Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i
    > software di sviluppo si potranno fare tutti
    > i programmi che si crede (quindi anche
    > open).

    A me non sembra così evidente. E comunque ti sei già risposto da solo con "ACQUISTANDO". Acquistando cosa ? Fatto da chi ? Per quale sistema operativo ?

    In ogni caso andare su www.trustedcomputing.org per saperne di più su Paladium è un po' come chiedere all'oste se è buono il vino....

    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX
    >
    >
    > - Scritto da: Paolo
    > ......
    > > Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i
    > > software di sviluppo si potranno fare
    > tutti
    > > i programmi che si crede (quindi anche
    > > open).
    >
    > A me non sembra così evidente. E comunque ti
    > sei già risposto da solo con "ACQUISTANDO".
    > Acquistando cosa ? Fatto da chi ? Per quale
    > sistema operativo ?

    occhei occhei hai ragione magari "usando" redhat che posso scaricare gratuitamente su una macchina ibm con palladium.. meglio cosi?

    >
    > In ogni caso andare su
    > www.trustedcomputing.org per saperne di più
    > su Paladium è un po' come chiedere all'oste
    > se è buono il vino....
    >

    oppure come chiedere su un forum di P.I. opinioni su ms a no scusa M$ o era microzozz? Sorride

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: paolo
    >
    >
    > - Scritto da: TeX
    > >
    > >
    > > - Scritto da: Paolo
    > > ......
    > > > Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i
    > > > software di sviluppo si potranno fare
    > > tutti
    > > > i programmi che si crede (quindi anche
    > > > open).
    > >
    > > A me non sembra così evidente. E comunque
    > ti
    > > sei già risposto da solo con
    > "ACQUISTANDO".
    > > Acquistando cosa ? Fatto da chi ? Per
    > quale
    > > sistema operativo ?
    >
    > occhei occhei hai ragione magari "usando"
    > redhat che posso scaricare gratuitamente su
    > una macchina ibm con palladium.. meglio
    > cosi?

    Ma che centra? Se volessi usare un'altro o.s.? Se volessi compilarmi sulla macchina un kernel con le patch più strane, o anche il semplice kernel non RedHat certificato?
    Devo disabilitare la protezione Palladium? Beh, si, la scelta c'è; il problema è che con le pressioi di M$, Intel e AMD, se disabilito la protezione Palladium, dopo 4-5 anni dall'entrata in vigore del Palladium non potrei navigare sull'80% dei siti!!!!
    L'ut. deve avere la max. libertà possibile, anche d'usare o.s. esotici e appena inventati; magari scritti da lui stesso.
    non+autenticato


  • - Scritto da: paolo
    >
    >
    > - Scritto da: TeX
    > >
    > >
    > > - Scritto da: Paolo
    > > ......
    > > > Mi sembra evidente che ACQUISTANDO i
    > > > software di sviluppo si potranno fare
    > > tutti
    > > > i programmi che si crede (quindi anche
    > > > open).
    > >
    > > A me non sembra così evidente. E comunque
    > ti
    > > sei già risposto da solo con
    > "ACQUISTANDO".
    > > Acquistando cosa ? Fatto da chi ? Per
    > quale
    > > sistema operativo ?
    >
    > occhei occhei hai ragione magari "usando"
    > redhat che posso scaricare gratuitamente su
    > una macchina ibm con palladium.. meglio
    > cosi?


    No !
    non+autenticato
  • Paolo studia un pò di informatica
    poi cosi' la smetti di scrivere cazzate...

    e xchè quando c'e vò c' é vò!!!
    non+autenticato
  • Un possibile uso di Palladium:

    Io, piccolo programmatore del 2012 devo scrivere un programma di gestione per il macallaio sotto casa. Niente di piu' facile, non mi impegna piu' di tanto, penso che con 200 euro io possa fornirgli un pacchetto completo per quello che deve farci.
    Uhm... Caxxo! Ora che mi viene a mente tutte le macchine oggi sono palladium, devo richiedere la certificazione e la firma digitale o il mio software non gli girera' !

    -"Buongiorno, servizio Microsoft, in cosa posso aiutarla ?"

    -"Buongiorno, senta dovrei richiedere una certificazione per un software commerciale di mia realizzazione"

    -"Invii i suoi dati, una copia del programma e il numero di carta di credito al seguente indirizzo email, le verranno addebitato 2000 euro per la certificazione tramite i nostri laboratori"

    -"Ehm, scusi ma mi sembra un pochino tanto... c'e' qualcun'altro che puo' certificarmi il software?"

    -"No mi spiace, solo noi siamo abilitati."

    -"E se non lo certifico ?"

    -"Nessun PC del mondo potra' farlo girare. Buona giornata."

    Costo finale del prodotto certificato : 2200 euro. E Accattatev'illo.

    Nota: per quelli a cui balenasse in testa la parola "FANTASCIENZA" si vadano a vedere le certificazioni Microsoft per i driver di schede video e hardware vario.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Wallace
    > Un possibile uso di Palladium:
    >
    > Io, piccolo programmatore del 2012 devo
    > scrivere un programma di gestione per il
    > macallaio sotto casa. Niente di piu' facile,
    > non mi impegna piu' di tanto, penso che con
    > 200 euro io possa fornirgli un pacchetto
    > completo per quello che deve farci.

    E che serve ? Tanto con M$ Windows Palladium 5th Edition Service Pack 12 è già compreso un programma di gestione di una macelleria (insieme a quelli per la gestione di un giornalaio, una tabaccheria, un supermercato, un bar, una carrozzeria, un ottico, un fioraio, una latteria, ecc. ecc. tutti rigorosamente non disinstallabili per evitare che l'utente si sbagli). Ovviamente richiede un Itanium VI a 25 GHz, 4 GB di RAM e 1 TB di HD per girare, però è possibile sostituire il cagnolino che ti fa la pipì nell'angolo del desktop con uno struzzo che ti fa l'uovo o una mucca che ti fa la cacca (quest'ultima dà una indiscutibile impronta di professionalità ad una macelleria).
    E' anche necessario un collegamento internet veloce per poter scaricare le patch giornaliere (circa 500 MB al giorno) e per permettere a M$ di verificare sul tuo computer che tutte le operazioni che compi sono autorizzate.
    Questa versione del sistema operativo risulta essere molto più stabile di quella precedente (uscita 3 mesi fa) e comporta un uptime medio di 30 minuti.
    Il modico costo è di 4000 Euro.



    non+autenticato
  • Super-LOL!

    - Scritto da: TeX
    >
    >
    > - Scritto da: Wallace
    > > Un possibile uso di Palladium:
    > >
    > > Io, piccolo programmatore del 2012 devo
    > > scrivere un programma di gestione per il
    > > macallaio sotto casa. Niente di piu'
    > facile,
    > > non mi impegna piu' di tanto, penso che
    > con
    > > 200 euro io possa fornirgli un pacchetto
    > > completo per quello che deve farci.
    >
    > E che serve ? Tanto con M$ Windows Palladium
    > 5th Edition Service Pack 12 è già compreso
    > un programma di gestione di una macelleria
    > (insieme a quelli per la gestione di un
    > giornalaio, una tabaccheria, un
    > supermercato, un bar, una carrozzeria, un
    > ottico, un fioraio, una latteria, ecc. ecc.
    > tutti rigorosamente non disinstallabili per
    > evitare che l'utente si sbagli). Ovviamente
    > richiede un Itanium VI a 25 GHz, 4 GB di RAM
    > e 1 TB di HD per girare, però è possibile
    > sostituire il cagnolino che ti fa la pipì
    > nell'angolo del desktop con uno struzzo che
    > ti fa l'uovo o una mucca che ti fa la cacca
    > (quest'ultima dà una indiscutibile impronta
    > di professionalità ad una macelleria).
    > E' anche necessario un collegamento internet
    > veloce per poter scaricare le patch
    > giornaliere (circa 500 MB al giorno) e per
    > permettere a M$ di verificare sul tuo
    > computer che tutte le operazioni che compi
    > sono autorizzate.
    > Questa versione del sistema operativo
    > risulta essere molto più stabile di quella
    > precedente (uscita 3 mesi fa) e comporta un
    > uptime medio di 30 minuti.
    > Il modico costo è di 4000 Euro.
    >
    >
    >
    non+autenticato


  • - Scritto da: Wallace
    > Un possibile uso di Palladium:
    >
    > Io, piccolo programmatore del 2012 devo
    > scrivere un programma di gestione per il
    > macallaio sotto casa. Niente di piu' facile,
    > non mi impegna piu' di tanto, penso che con
    > 200 euro io possa fornirgli un pacchetto
    > completo per quello che deve farci.
    > Uhm... Caxxo! Ora che mi viene a mente tutte
    > le macchine oggi sono palladium, devo
    > richiedere la certificazione e la firma
    > digitale o il mio software non gli girera' !
    >
    > -"Buongiorno, servizio Microsoft, in cosa
    > posso aiutarla ?"
    >
    > -"Buongiorno, senta dovrei richiedere una
    > certificazione per un software commerciale
    > di mia realizzazione"
    >
    > -"Invii i suoi dati, una copia del programma
    > e il numero di carta di credito al seguente
    > indirizzo email, le verranno addebitato 2000
    > euro per la certificazione tramite i nostri
    > laboratori"
    >
    > -"Ehm, scusi ma mi sembra un pochino
    > tanto... c'e' qualcun'altro che puo'
    > certificarmi il software?"
    >
    > -"No mi spiace, solo noi siamo abilitati."
    >
    > -"E se non lo certifico ?"
    >
    > -"Nessun PC del mondo potra' farlo girare.
    > Buona giornata."
    >
    > Costo finale del prodotto certificato : 2200
    >   euro. E Accattatev'illo.
    >
    > Nota: per quelli a cui balenasse in testa la
    > parola "FANTASCIENZA" si vadano a vedere le
    > certificazioni Microsoft per i driver di
    > schede video e hardware vario.
    >

    Ma scusa tu adesso che software useresti per fare il programma al macellaio e vendergli il software a 200 euri? Ah ho capito uno piratato... quindi è proprio un coglione quel professionista che si coglione che si compra delphi 7.0 a 2500? e che cerca di fare programmi seri per persone seri.. Ti ringrazione davvero adesso ho capito tutto
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo

    .....
    > Ma scusa tu adesso che software useresti per
    > fare il programma al macellaio e vendergli
    > il software a 200 euri? Ah ho capito uno
    > piratato... quindi è proprio un coglione
    > quel professionista che si coglione che si
    > compra delphi 7.0 a 2500? e che cerca di
    > fare programmi seri per persone seri.. Ti
    > ringrazione davvero adesso ho capito tutto

    Peccato che:

    1) delphi 7.0 => 2500 Euro => da dividersi fra tutti i clienti.

    2) certificazione X Euro PER OGNI VERSIONE DI CIASCUN PROGRAMMA !!!

    3) cygwin/mingw + gcc => 0 Euro

    4) dev-c++ => 0 Euro

    5) lcc-win32 => 0 Euro

    6) djgpp => 0 Euro

    7) xbasic => 0 Euro

    Ecc. ecc.
    non+autenticato

  • > 2) certificazione X Euro PER OGNI VERSIONE
    > DI CIASCUN PROGRAMMA !!!

    Scusami questo dove l'hai letto?

    Ciao e grazie
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    >   
    > > 2) certificazione X Euro PER OGNI VERSIONE
    > > DI CIASCUN PROGRAMMA !!!
    >
    > Scusami questo dove l'hai letto?

    Sul vocabolario alla voce "certificazione".

    Certificato vuol dire certificato. Non fatto con un software certificato.

    Comunque i casi sono due: o devi cerificare il software ogni volta che lo compili, o comunque lo divulghi supponendo che sia possibile disabilitare il Palladium per le fasi di sviluppo software, e allora lo scenario è quello che ti ho descritto, oppure basta usare un compilatore certificato per compilare qualsiasi software, in questo caso Linux viene fatto fuori (il compilatore M$ certificato di certo non gira sotto Linux), ma virus, dialer, spyware, ecc. no (basta compilarli con il compilatore certificato).

    Fai un po' tu....

    > Ciao e grazie

    Prego.
    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX
    >
    >
    > - Scritto da: Paolo
    > >   
    > > > 2) certificazione X Euro PER OGNI
    > VERSIONE
    > > > DI CIASCUN PROGRAMMA !!!
    > >
    > > Scusami questo dove l'hai letto?
    >
    > Sul vocabolario alla voce "certificazione".
    >
    > Certificato vuol dire certificato. Non fatto
    > con un software certificato.
    >
    > Comunque i casi sono due: o devi cerificare
    > il software ogni volta che lo compili, o
    > comunque lo divulghi supponendo che sia
    > possibile disabilitare il Palladium per le
    > fasi di sviluppo software, e allora lo
    > scenario è quello che ti ho descritto,
    > oppure basta usare un compilatore
    > certificato per compilare qualsiasi
    > software, in questo caso Linux viene fatto
    > fuori (il compilatore M$ certificato di
    > certo non gira sotto Linux), ma virus,
    > dialer, spyware, ecc. no (basta compilarli
    > con il compilatore certificato).
    >

    L'idea che mi sono fatto di palladium è questa: l'hardware utilizza un sistema di crittografazione nella gestione dei dati quindi è certificato, usa dei driver "certificati" e quindi un s.o. "certificato", il software che gira sopra deve essere "certificato" se c'è comunicazione con altri software deve essere "certificata" e cosi via. Infatti se leggi sul vocabolario "certificato" è come dici tu ma nel progetto si parla di "trusted" ben altra cosa.

    Visto che stiamo parlando di idee in quanto il progetto è a livello di white paper, suppongo che anche i tool di sviluppo saranno certificati.
    Ora io immagino che tutto sto casino si risolverà in una domanda che verrà posta all'utente: attenzione questo software non è certificato lo vuoi installare? yes or not?
    Nel caso dei virus /dialer etc etc questi software spezzeranno la catena delle certificazioni in quanto utilizzeranno qualche sistema fuori policy di sicurezza e quindi dovrebbe essere più difficile farli.

    Per quanto riguarda Linux. Attualmente IBM è il più grande supporter di Linux. Penso che sia la più grande corporazione informatica (10 volte ms?) è partner con MS sul palladium. E' quindi Linux potrà godere anche lui dei benefici di Palladium.

    Ciao e grazie
    non+autenticato
  • E' quindi Linux potrà godere
    > anche lui dei benefici di Palladium.

    cioe la protezione da virus, dialer e spyware? ma che bello... lascia stare va, metti a riposo i neuroni che per oggi hanno fatto abbastanza danni.
    non+autenticato
  • Ma se volessi far girare l'o.s. "echo" di mia invenzione?
    Non tirare sempre fuori Linux e basta. Il quale cmq avrebbe l'impossibilità di far girare, per es, patch del kernel esoteriche.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo
    >
    .....
    > L'idea che mi sono fatto di palladium è
    > questa: l'hardware utilizza un sistema di
    > crittografazione nella gestione dei dati
    > quindi è certificato, usa dei driver
    > "certificati" e quindi un s.o.
    > "certificato", il software che gira sopra
    > deve essere "certificato" se c'è
    > comunicazione con altri software deve essere
    > "certificata" e cosi via. Infatti se leggi
    > sul vocabolario "certificato" è come dici tu
    > ma nel progetto si parla di "trusted" ben
    > altra cosa.

    Beh, sei riuscito a nominare 4 volte il termine "cerificato/i" prima di dire che "nel progetto si parla di 'trusted' ben altra cosa"....
    Comunque è inutile girare attorno ai termini. Te l'ho già spiegato prima. Se un software non necessita di certificazione allora Palladium è inutile. Se necessita di certificazione Palladium è dannoso. Se necessita di certificazione a seconda delle volte è sia inutile (perchè non impedisce virus, dialer, pirateria, ecc. ecc) che dannoso, perchè con tutta probabilità Linux & C. sarebbero messi in difficoltà dalla cifratura HW.

    Tra l'altro M$ propaganda Palladium come un mezzo per sconfiggere la pirateria, ma se basta cliccare un "OK" tutte le volte che si ascolta un MP3 piratato allora mi sembra che M$ abbia preso un bel granchio....


    > Visto che stiamo parlando di idee in quanto
    > il progetto è a livello di white paper,
    > suppongo che anche i tool di sviluppo
    > saranno certificati.

    Supponi un po' troppo....

    > Ora io immagino che tutto sto casino si
    > risolverà in una domanda che verrà posta
    > all'utente: attenzione questo software non è
    > certificato lo vuoi installare? yes or not

    Vuoi usare questo fantastico programma gratuito che ti permette di vedere tante belle donnine nude ? E' tutto gratis, devi solo rispondere "not" alla successiva domanda che ti comparirà. Microsoft infatti si rifiuta di certificare programmi illegali per un pubblico minorenne.

    > Nel caso dei virus /dialer etc etc questi
    > software spezzeranno la catena delle
    > certificazioni in quanto utilizzeranno
    > qualche sistema fuori policy di sicurezza e
    > quindi dovrebbe essere più difficile farli.

    Proprio convinto ?

    > Per quanto riguarda Linux. Attualmente IBM è
    > il più grande supporter di Linux. Penso che
    > sia la più grande corporazione informatica
    > (10 volte ms?) è partner con MS sul
    > palladium. E' quindi Linux potrà godere
    > anche lui dei benefici di Palladium.

    IBM attualmente appoggia Linux perchè gli fa comodo. Non è detto che in futuro non gli possa fare comodo appoggiare M$. Oppure appoggiare M$ sui PC e Linux sui server e sulle WS.

    E se anche IBM continuasse ad appoggiare Linux, chi appoggerà BSD ? Chi AmigaOS ? Chi OpenBeOS ?


    non+autenticato
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